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Totalblamblam
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 4:34 pm  Rispondi citando
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zagor ha scritto:
piuttosto, parlando di vecchie cariatidi...che roba è questa di sir paul?

agghiggiande

https://www.youtube.com/watch?v=CWYlWvtEyio


a bit too gone troppo ghghghg
ma ha copiato quella copertina o l'aveva disegnata lui per Georgie

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woodjack
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 6:23 pm  Rispondi citando
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Lepo ha scritto:


I'indie rock hipster britannico. A furia di massacrare gli eroi della musica inglese degli ultimi 15 anni (Horrors, White Lies, Toy, ecc.) gli americani ce l'hanno fatta, e sono riusciti a distruggere l'anima della musica indipendente britannica.


Oh ho fatto tornare Lepo Laughing

Dai su, ancora co' sto vittimismo... so che è una battuta ma so pure che "mica tanto una battuta" Razz si è solo esaurita una fase... immagino che le merde nel sottobosco proliferino in ogni epoca, sono le ondate di roba buona che sono cicliche.

Quanto al poptimismo... al massimo è un approccio sociologico, non preconcetto, alla questione, non esiste mica un movimento tipo "il progressive rock"! Ogni anno, per quel che mi riguarda, escono uno o due dischi mainstream degni di nota, alcuni fanno anche "storia" (Love.Angel.Music.Baby, ArchAndroid, Born to Die), che non mi pare poi così strano. Ci sono poi un pugno di singoli usa e getta che intrattengono per qualche mese, come è sempre successo nella storia della musica, e basta.

Poi è chiaro che se l'indie è una merda (e ultimamente faccio VERAMENTE fatica a trovare qualcosa che mi piaccia) i ritornelli te li vai a cercare da Dua Lipa, a maggior ragione dico...

Citazione:
dio! i Garbage....nomen omen

ecco, mi fa impressione che uno che detesta il grunge poi apprezzi i Garbage, che del grunge prendevano la scorza ( qualche riff di chitarra, butch vig docet) e la annacquavano on melodie ottantose e plasticose, il tutto infarcito con la solita cantante oca/fatalona...


Forse perchè mi piacciono le melodie ottantose e plasticose? Cool in genere mi affascina il blend tra elettronica e strumenti elettrici, il loro primo album è un esempio riuscito in questo senso... l'estetica grunge la trovo insopportabile (sonorità, modo di proporsi, tematiche affrontate ecc), i Garbage sono semplicemente un gruppo pop con qualche riff, come dici tu del gunge prendono la scorza, che per me è un bene. Persino l'esistenzialismo finto a misura di adolescente anni '90 (tipico di un certo grunge) è banalizzato a tal punto da diventare manifestamente sciocco. E' un po' un voler paraculare il fenomeno sfruttandolo a proprio vantaggio, i Garbage non sono neanche un gruppo (qualcuno sa come si chiamano gli altri, Manson esclusa?), sono l'esperimento in provetta di Vig.

A proposito di Crosby, avevo dimenticato il folk... diciamo che se il folk più cantautorale mi appalla, il folk-rock mi garba alquanto (Byrds, CS&N, Buffalo, Fairport C., qualche dischi di Young ecc), ancor più se diventa acido, psichedelico o progressivo (Airplane, Buckley, Pentangle...).

Ultimamente ho beccato 'sti canadesi che dovrebbero essere famosi ma che (ignoranza mica tanto beata) non avevo mai ascoltato, tra Canterbury, folk e chanson:

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woodjack
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 6:48 pm  Rispondi citando
Utente Master


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Totalblamblam ha scritto:
zagor ha scritto:
piuttosto, parlando di vecchie cariatidi...che roba è questa di sir paul?

agghiggiande

https://www.youtube.com/watch?v=CWYlWvtEyio


a bit too gone troppo ghghghg
ma ha copiato quella copertina o l'aveva disegnata lui per Georgie


Il livello è quasi quello... brrrr
Questa ancora più agghiaggiande... (please guardatelo, chè secondo me il video l'ha scritto lui):
https://www.youtube.com/watch?v=okqNDGSNUUI

E si becca pure un bel 7,5 su OR.
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zagor
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 8:15 pm  Rispondi citando
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motori a parte, il buon Lepo ha un alert personalizzato, che lo avvisa quando si toccano i seguenti argomenti

-indie rock britannico e pitchfork
-britpop
-puttanoni mainstream

Laughing

wood, te li lascio volentieri i garbage...per fortuna butch vig viene ricordato per ben altro ghghghgh
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Lepo
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 8:34 pm  Rispondi citando
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woodjack ha scritto:


Quanto al poptimismo... al massimo è un approccio sociologico, non preconcetto, alla questione, non esiste mica un movimento tipo "il progressive rock"! Ogni anno, per quel che mi riguarda, escono uno o due dischi mainstream degni di nota, alcuni fanno anche "storia" (Love.Angel.Music.Baby, ArchAndroid, Born to Die), che non mi pare poi così strano. Ci sono poi un pugno di singoli usa e getta che intrattengono per qualche mese, come è sempre successo nella storia della musica, e basta.

Poi è chiaro che se l'indie è una merda (e ultimamente faccio VERAMENTE fatica a trovare qualcosa che mi piaccia) i ritornelli te li vai a cercare da Dua Lipa, a maggior ragione dico...





Vedi? È un thread affascinante ma deleterio, che fa uscire la superficialità degli utenti lol.
Meglio se uso il termine 'puttan pop' allora, perchè voglio definire proprio uno stile, una tendenza. Mi voglio riferire a quell'ondata di popstar donne uscite soprattutto tra metà anni 2000 e primi anni 2010 che facevano pop particolarmente danzereccio, un po' post-electroclash, un po' euro, un po' r'n'b, un po' electropop (tipo Lady Gaga, la Britney più matura, Katy Perry, Kesha, Miley Cyrus, Rihanna, Girls Aloud, a tratti pure Shakira, ecc.). È chiaro dunque che per come la volevo intendere Lana Del Rey fa già parte di un altro tipo di mainstream (dopo il primo album direi che non fa proprio più parte del mainstream). Lei mi piace molto, infatti (e mi piace pure Dua Lipa, finalmente una diva dance pop con una certa eleganza, nelle basi e nelle interpretazioni). In sostanza mi son fatto una mezza gaffe, ma ora dovrei essermi spiegato meglio. Wink

Ora che ci penso in realtà i singoli di Nelly Furtado del 2006 non erano male... Sì, insomma, decisamente è il genere che odio meno tra quelli che ho messo in elenco Laughing


woodjack ha scritto:

si è solo esaurita una fase... immagino che le merde nel sottobosco proliferino in ogni epoca, sono le ondate di roba buona che sono cicliche.





Il tuo punto di vista saggio e distaccato è seducente, senpai woodjack ;P
Il problema è che sinceramente dagli anni '60 ad oggi non mi viene in mente una fase così lunga della musica indipendente britannica con così poca musica significativa, incapace di fornire un suo punto di vista forte e alternativo agli Usa. Forse i primi anni 2000 sono stati anche un po' piatti, ma erano comunque uscite bombe assurde come Franz Ferdinand, Bloc Party, Razorlight... Band che sapevano dare una visione simile a quella di Strokes, Interpol, Rapture, ma al tempo stesso completamente distinta e britannica. Che è poi un po' quello che è sempre successo nella storia del pop.
Non c'è una scena inglese che risponda ai Weeknd, ai Post Malone, ai Bazzi, ai Rae Sremmurd...
Non ce n'è una che risponda ai Thundercat, a Kali Uchis, Solange (c'è Sampha, ma è l'unico che mi viene in mente).
Ma non c'è neppure un'equivalente di un certo art pop alla St.Vincent, che a me non piace, ma son sicuro che coniato in salsa britannica suonerebbe in tutt'altro modo.

L'unica diva inglese alternativa che conta è la già citata Dua Lipa, che è stata tra le altre cose il compimento commerciale della rinascita house mista a uk bass e uk garage seguita al debutto dei Disclosure. Ecco, quest'ultimo è stato l'ultimo movimento britannico significativo che io ricordi, ed è durato sostanzialmente dal 2013 al 2014, con qualche ultimo sprazzo nel 2015 (anno del debutto degli ottimi Years&Years, che però si stanno già sgonfiando). Io non ho problemi ad accettare che le cose cambino, mica si poteva continuare all'infinito con il neo shoegaze romantico, ma si sta parlando di tre anni di quasi vuoto, ormai, sicuramente tre anni senza una scena vera che non sia appunto quella hipster che ho citato io. Sono tanti...


@zagor: Laughing Laughing Ultimamente fuori dai forum parlo molto di trap e r'n'b, mi sto sputtanando anche io.
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zagor
MessaggioInviato: Lun Set 17, 2018 8:37 pm  Rispondi citando
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non toccatemi pero' Lagna del Rey, da quando è in causa con i Radjohead è diventata la mia eroina!

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woodjack
MessaggioInviato: Mar Set 18, 2018 9:58 am  Rispondi citando
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Lepo ha scritto:



Vedi? È un thread affascinante ma deleterio, che fa uscire la superficialità degli utenti lol.
Meglio se uso il termine 'puttan pop' allora, perchè voglio definire proprio uno stile, una tendenza. Mi voglio riferire a quell'ondata di popstar donne uscite soprattutto tra metà anni 2000 e primi anni 2010 che facevano pop particolarmente danzereccio, un po' post-electroclash, un po' euro, un po' r'n'b, un po' electropop (tipo Lady Gaga, la Britney più matura, Katy Perry, Kesha, Miley Cyrus, Rihanna, Girls Aloud, a tratti pure Shakira, ecc.). È chiaro dunque che per come la volevo intendere Lana Del Rey fa già parte di un altro tipo di mainstream (dopo il primo album direi che non fa proprio più parte del mainstream). Lei mi piace molto, infatti (e mi piace pure Dua Lipa, finalmente una diva dance pop con una certa eleganza, nelle basi e nelle interpretazioni). In sostanza mi son fatto una mezza gaffe, ma ora dovrei essermi spiegato meglio. Wink

Ora che ci penso in realtà i singoli di Nelly Furtado del 2006 non erano male... Sì, insomma, decisamente è il genere che odio meno tra quelli che ho messo in elenco Laughing



Ok, con puttan pop ci siamo capiti Laughing no non hai fatto una gaffe, il fenomeno c'è stato (c'è) e ha avuto un apice a cavallo dei due decenni (pensiamo anche, dal lato black, a Rihanna divisa fra r&b e dancefloor, e la "vecchia" Kelis in salsa David Guetta). Oggi la situazione è che non sai se Dua Lipa o Ariana Grande fanno musica black o musica white, l'una propone una dance animata da un soul molto disciplinato, l'altra un r&b superstilizzato come fosse una Carey del futuro (forse lo è).

Io facevo un discorso più concreto, nel merito della qualità: riabilitare (agli occhi degli ascoltatori indie, si intente) certi dischi (album o singoli che siano) non riabilita l'intera carriera di un artista. Il grosso della discografia di Rihanna, Furtado, Spears, Stefani, Perry ecc ecc è mediocre, se ragioniamo in termini di qualità della musica contenuta negli album. Almeno io parlo per me. Sennò sembra che la fregola dello sdoganamento ci ha ottenebrato completamente i sensi eheehheh


Citazione:

Il tuo punto di vista saggio e distaccato è seducente, senpai woodjack ;P
Il problema è che sinceramente dagli anni '60 ad oggi non mi viene in mente una fase così lunga della musica indipendente britannica con così poca musica significativa, incapace di fornire un suo punto di vista forte e alternativo agli Usa. Forse i primi anni 2000 sono stati anche un po' piatti, ma erano comunque uscite bombe assurde come Franz Ferdinand, Bloc Party, Razorlight... Band che sapevano dare una visione simile a quella di Strokes, Interpol, Rapture, ma al tempo stesso completamente distinta e britannica. Che è poi un po' quello che è sempre successo nella storia del pop.
Non c'è una scena inglese che risponda ai Weeknd, ai Post Malone, ai Bazzi, ai Rae Sremmurd...
Non ce n'è una che risponda ai Thundercat, a Kali Uchis, Solange (c'è Sampha, ma è l'unico che mi viene in mente).
Ma non c'è neppure un'equivalente di un certo art pop alla St.Vincent, che a me non piace, ma son sicuro che coniato in salsa britannica suonerebbe in tutt'altro modo.

L'unica diva inglese alternativa che conta è la già citata Dua Lipa, che è stata tra le altre cose il compimento commerciale della rinascita house mista a uk bass e uk garage seguita al debutto dei Disclosure. Ecco, quest'ultimo è stato l'ultimo movimento britannico significativo che io ricordi, ed è durato sostanzialmente dal 2013 al 2014, con qualche ultimo sprazzo nel 2015 (anno del debutto degli ottimi Years&Years, che però si stanno già sgonfiando). Io non ho problemi ad accettare che le cose cambino, mica si poteva continuare all'infinito con il neo shoegaze romantico, ma si sta parlando di tre anni di quasi vuoto, ormai, sicuramente tre anni senza una scena vera che non sia appunto quella hipster che ho citato io. Sono tanti...


@zagor: Laughing Laughing Ultimamente fuori dai forum parlo molto di trap e r'n'b, mi sto sputtanando anche io.


Invece io un dubbio ce l'ho, anzi un'ipotesi: non è la nuova scena che fatica ad affacciarsi, è la vecchia che si è afflosciata un po' precocemente, aumentando la percezione del vuoto. Alla fine gli intervalli sono sempre quelli: 6-7 anni (il tempo di 3 dischi più o meno) e 3-4 anni di gap. E' successo per il brit pop (3 dischi ai Suede, 3 ai Pulp, 3 ai Blur... parlo dei dischi considerati squisitamente brit-pop), nel '99 era tutto esaurito, nel '04 è esploso il nu-post-punk, anche lì il tempo di 3 dischi, e nel '11 il nu-shoegaze... alcuni gruppi (tipo Horrors e White Lies) erano già in giro prima di abbracciare quelle sonorità, come del resto successe nei '90 a Pulp e Blur, che prima del brit-pop facevano altro. Questo secondo me ha dato la sensazione di maggiore continuità tra le scene. Anche il fatto di tenere botta fino al terzo disco ha prolungato la vita di certi movimenti (ripeto, non il terzo disco della carriera, quello del genere), mentre gli ultimissimi dischi di Horrors, Toy e White Lies sono passati piuttosto inosservati.

Ora la domanda è: abbiamo fatto il revival '67-'74 (brit-pop), abbiamo fatto quello '77-'84 (nu-nu-wave), e quello '87-'94 (nu-shoegaze)... a chi toccherà ora? se tanto mi dà tanto dovrebbero tornare di moda i Radiohead LOLLLLLL Twisted Evil [/quote]
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Lepo
MessaggioInviato: Mar Set 18, 2018 9:03 pm  Rispondi citando
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woodjack ha scritto:
Sennò sembra che la fregola dello sdoganamento ci ha ottenebrato completamente i sensi eheehheh





Ma sì, tu e loson siete tipi ragionevoli. Piuttosto una certa frangia dell'intellighenzia americana, che ha tra gli altri il suo megafono in una certa rivista che non voglio nominare perchè sennò poi sembra che mi stanno antipatici Twisted Evil da qualche tempo a questa parte sembra menarla alla grande con lo sdoganamento massivo di intere carriere di dubbia costanza e consistenza.
Quello che mi fa incazzare è vedere vecchie glorie della critica come Simon Reynolds cadere vittima di questi giochini e dedicare nel suo libro sul glam rock pagine intere a Lady Gaga, elevandola praticamente a massimo alfiere del post-glam per poi dedicare a malapena un trafiletto ai Suede e dimenticarsi completamente di menzionare gente come i Duran Duran...


woodjack ha scritto:


Invece io un dubbio ce l'ho, anzi un'ipotesi: non è la nuova scena che fatica ad affacciarsi, è la vecchia che si è afflosciata un po' precocemente, aumentando la percezione del vuoto. Alla fine gli intervalli sono sempre quelli: 6-7 anni (il tempo di 3 dischi più o meno) e 3-4 anni di gap. E' successo per il brit pop (3 dischi ai Suede, 3 ai Pulp, 3 ai Blur... parlo dei dischi considerati squisitamente brit-pop), nel '99 era tutto esaurito, nel '04 è esploso il nu-post-punk, anche lì il tempo di 3 dischi, e nel '11 il nu-shoegaze... alcuni gruppi (tipo Horrors e White Lies) erano già in giro prima di abbracciare quelle sonorità, come del resto successe nei '90 a Pulp e Blur, che prima del brit-pop facevano altro. Questo secondo me ha dato la sensazione di maggiore continuità tra le scene. Anche il fatto di tenere botta fino al terzo disco ha prolungato la vita di certi movimenti (ripeto, non il terzo disco della carriera, quello del genere), mentre gli ultimissimi dischi di Horrors, Toy e White Lies sono passati piuttosto inosservati.




Vero quel che dici, ma non è poi troppo in contraddizione col discorso che ho fatto inizialmente. La scena neo-gaze ha avuto infatti un respiro breve, molto breve se consideriamo oltretutto solo la fase in cui è stata consistente a livello mediatico (tra il 2008 e il 2011, non oltre). Già dopo Skying degli Horrors di album seguiti dagli ascoltatori indie e con buoni impatti in classifica non ne ricordo più. i TOY per quanto fighissimi sono sempre stati per una nicchia.
Questo è successo sia perchè purtroppo la scena è capitata in un momento storico di suo evidentemente poco propenso al dandismo indie storicamente tipico della Gran Bretagna e ripreso da certe formazioni in maniera pure epica e magniloquente (altre due caratteristiche che ormai non si trovano praticamente più nell'indie rock).
E poi l'altro motivo è da ricercarsi nell'astio di una certa frangia di critica americana, quella più seguita. Ora non è che voglio fare a tutti i costi la vittima (anche perchè, purtroppo, non ho ai fatto parte dei White Lies), però è anche così. La combinazione di questi due fattori ha portato alla dissolvenza piuttosto rapida di una scena che invece è stata pure abbastanza florida e variegata (dentro ci potevi trovare gente come Horrors, Glasvegas, Editors, TOY, Chapel Club, Ulterior, Mirrors, volendo anche i primi Swim Deep,...).

Va a finire che la band che ha costruito le maggiori fortune su questo stile inglesissimo sono stati i francesi Indochine Very Happy

(In realtà Indochine precursori, 'sto pezzo è del 2005)

https://www.youtube.com/watch?v=Dnzs-ri0WK8





woodjack ha scritto:
se tanto mi dà tanto dovrebbero tornare di moda i Radiohead LOLLLLLL Twisted Evil



Infatti il revival Radiohead è già arrivato:

https://www.youtube.com/watch?v=JoK5BjlmGBY

Il loro debutto era figo, dai.
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woodjack
MessaggioInviato: Mer Set 19, 2018 10:53 am  Rispondi citando
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Lepo ha scritto:



Ma sì, tu e loson siete tipi ragionevoli. Piuttosto una certa frangia dell'intellighenzia americana, che ha tra gli altri il suo megafono in una certa rivista che non voglio nominare perchè sennò poi sembra che mi stanno antipatici Twisted Evil da qualche tempo a questa parte sembra menarla alla grande con lo sdoganamento massivo di intere carriere di dubbia costanza e consistenza.
Quello che mi fa incazzare è vedere vecchie glorie della critica come Simon Reynolds cadere vittima di questi giochini e dedicare nel suo libro sul glam rock pagine intere a Lady Gaga, elevandola praticamente a massimo alfiere del post-glam per poi dedicare a malapena un trafiletto ai Suede e dimenticarsi completamente di menzionare gente come i Duran Duran...


Grazie per il "tipo ragionevole" ahahah
Dai non si tratta di "cadere vittima di giochini".... Reynolds è un osservatore troppo documentato, non è mica il primo ascoltatore indie-occasionale... evidentemente, come suo solito, ha analizzato il discorso su un piano sociologico (io il libro l'ho preso quando è uscito, ma non l'ho ancora letto, quindi presumo)... anche perchè a voler citare tutte le band influenzate più o meno da Bowie e Ferry ci devi mettere mezzo gothic-rock, mezzo synth-pop, mezzo new-pop, mezzo brit-pop... ma io li vedrei come semi di un genere fioriti in un altro contesto. Poi che ne sai, magari sta preparando i libri su new-romantic e brit-pop, si tiene da parte l'argomento... Smile

Citazione:


Infatti il revival Radiohead è già arrivato:

https://www.youtube.com/watch?v=JoK5BjlmGBY

Il loro debutto era figo, dai.


A me è piaciuto pure il secondo, lo sai, solo che mi pare che siano un caso isolato, per adesso almeno... [/quote]
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