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<  Musica  ~  La "vostra" epoca
FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Ago 19, 2019 4:06 pm  Rispondi citando
Music God


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Fermo il relativismo di ogni giudizio, ispirato dall'altro thread domando: esiste un'epoca che sentite particolarmente affine, "vostra", in cui insomma la musica nel suo complesso (e nei limiti in cui la conosciamo) ha incarnato qualcosa in cui vi identificate; o anche, più banalmente, un'epoca cui appartengono in larga misura i lavori che apprezzate di più?

Io provo a sintetizzare:

anni '50: dominati in lungo e in largo dalla musica jazz, specie hard bop, cool, post bop, soul jazz. Non mancano i grandi nomi della canzone d'autore (Cash, Brel, Gainsbourg), il rock è agli albori e non sempre mi sintonizzo bene con i vari Elvis e soci, mi piace molto Roy Orbison.

anni '60: difficile immaginare un decennio più ricco sia sul fronte jazz che in ambito pop rock. Una messe di capolavori praticamente senza precedenti e il balzo estetico, concettuale etc.. rispetto al decennio precedente è vertiginoso. Tra 67, 68 e 69 scopro tipo il 30% dei dischi della mia vita e tanto basta.

anni '70: la prima fase del decennio al tempo fu bollata come una sorta di stagnante interregno tra la cometa dei '60 e il punk, ma questo soprattutto in USA e UK, per il pubblico generalista italiano gli anni '70 sono l'epoca d'oro della musica. Io concordo in parte, forse perché non amo all'eccesso hard rock, progressive e dintorni, con le dovute ed enormi eccezioni. Tantissima roba nella seconda metà del decennio, con la new wave. In ambito jazz ricordo tantissimi lavori da applausi ma meno roba rispetto ai due decenni precedenti, in modo netto.

anni '80: in ambito puramente rock, il decennio che prediligo, fondamentalmente per una serie di ragioni nobili che si chiamano Sonic Youth Husker Du Unrest Squirrel Bait Beat Happening Replacements etc.. il rock alternativo USA degli anni '80 è forse la musica che in assoluto sento più affine, fatta eccezione per i cantautori. In ambito jazz, ovviamente tante perle nascoste (Parker, Garbarek, Frisell etc..) e tante che me ne mancano, ma non ci sono le stelle polari dei decenni che furono. Decennio a mio avviso a marca rock.

anni '90: jazz bene ma non benissimo, idem nel rock, anche se ci sono capolavori indimenticabili su entrambe le sponde dell'Atlantico. Tanta roba alternativa sperimentale, il post-rock, e soprattutto un tripudio di elettronica, che attraversa il suo decennio dorato. Ah, ovviamente fa irruzione anche l'hip hop che amo, faccio molta più fatica ad appassionarmi al genere negli anni '80, salvi capolavori isolati. Per tanto tempo ho trovato il decennio un po' minore, nelle ultime due o tre annate ho rivalutato ampiamente.

anni '00: il decennio meno ricco per me in ambito rock e forse anche jazz, si riscatta con tanto hip hop e tantissima roba sui generis e sperimentale che mi manda fuori testa. Meglio la prima metà della seconda, in ogni caso (naturalmente, sto sempre parlando di apprezzamento personale eh).

anni '10: per quanto mi riguarda, decennio poveruccio sul fronte rock (con le importanti eccezioni) ma straordinario nel jazz, che recupera nel mio immaginario la centralità che ha avuto fino ai '60. L'evoluzione in campo jazz, sia sul fronte sperimentale che in quello "da strada" (Kamasi, Glasper e soci) è inarrestabile.

Capisco che la sintesi sia eccessiva ma vi aspetto in massa Very Happy

In sostanza, voto gli anni '60 per la somma jazz e rock, specie la seconda metà del decennio, e gli anni '80 per il solo rock.

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Robinist
MessaggioInviato: Lun Ago 19, 2019 10:40 pm  Rispondi citando
Novizio


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Topic interessante. Ne approfitto per condividere con voi un pensiero su cui rifletto da un po' di tempo.

Per me sei stato troppo gentile anche solo nel nominare la musica rock per gli anni '10 Razz
Credo che abbia smesso di essere un genere realmente coinvolgente per le masse a partire dalla metà degli anni '00, da quel momento non mi vengono in mente dischi rock importanti per la generazione.
Sia ben chiaro, dischi qualitativamente validi ce ne sono stati sicuramente, e in tutti i prossimi decenni ci saranno, ma nessuno credo che abbia avuto l'importanza culturale dei capolavori degli anni '90.
Ormai non tornerà mai più in auge tra i giovani che decidono di dissociarsi dalla musica commerciale e cercare qualcosa di diverso, come invece succedeva anche solo 15 anni fa.
Questa però non è necessariamente una cosa negativa per chi ama il genere, anzi.. In questo modo i gruppi rock saranno sempre meno legati alle logiche commerciali e potranno sperimentare più liberamente.
Il rock quindi diventerà sempre meno un genere di massa ma sempre più un genere colto.
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Cas
MessaggioInviato: Lun Ago 19, 2019 10:59 pm  Rispondi citando
Music God


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Anni fa ti avrei detto anni Sessanta.

Oggi ti dico anni Ottanta (ricchissimi, rigogliosi, ambivalenti, contrastati) e anni Dieci - rock compresissimo - (quelli in cui sono maturato, quelli della fine dei vent'anni, quelli della musica come scoperta ragionata).

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FrancescoB
MessaggioInviato: Mar Ago 20, 2019 8:34 am  Rispondi citando
Music God


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Per me questo decennio è ricchissimo di lavori entusiasmanti, davvero, preferisco la produzione 10-19 a quella del decennio precedente.

Fatico però a individuare lavori rock davvero originali. Le cose migliori arrivano da artisti che hanno nobilitato soprattutto gli anni zero (National) o da band capaci di formulare una proposta davvero sui generis, ancorché chiaramente figlia del post punk e degli anni '80 (These New Puritans).

Ovviamente mi manca parecchio (anche solo l'universo metal, che probabilmente mi indurrebbe a rivedere le mie posizioni), ma in generale propendo per la musica nera in senso lato, quella che ho etichettato come black wave sperando di essere il primo a farlo ghggh (ma di BAM si parla da anni in America e UK).

Su tutti i fronti: Kendrick Lamar e diversi altri in ambito hip hop, una marea di artisti sul fronte jazz, specie tra LA e l'attuale scena londinese; sul fronte sperimentale c'è l'avant jazz minimalista che forse è sbagliato bollare come jazz di Colin Stetson, c'è Matana Roberts, ci sono Binker & Moses che fungono un po' da anello di congiunzione tra i due mondi, ci sono tantissimi artisti di cui ha parlato anche Biasio (McCraven, Theo Cocker etc.. e chissà quanti me ne sono persi).

In ambito pop e rock vedo più grandi nomi isolati (un Sufjan Stevens, per dire, un Bon Iver) che un vero e proprio sommovimento originale. L'unica ondata a suo modo di impatto, ancorché non troppo originale sul fronte musicale, è l'indie rock dei primi anni '2000, l'ultima epoca in cui si è visto un qualche scossone più "collettivo" e in cui si è cercato di riproporre in chiave personale certe tradizioni, specie ovviamente di marca post punk e new wave.

Ecco, forse l'altro grande movimento del millennio e del decennio è l'hipster hip hop, dai cLOUDDEAD in avanti, con mille diramazioni e sfumature. Ovviamente, non mi pronuncio sul metal perché conosco poca roba - tipo gli immani Today is the Day o i Tool.

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Cas
MessaggioInviato: Mar Ago 20, 2019 9:04 am  Rispondi citando
Music God


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FrancescoB ha scritto:
Per me questo decennio è ricchissimo di lavori entusiasmanti, davvero, preferisco la produzione 10-19 a quella del decennio precedente.

Fatico però a individuare lavori rock davvero originali. Le cose migliori arrivano da artisti che hanno nobilitato soprattutto gli anni zero (National) o da band capaci di formulare una proposta davvero sui generis, ancorché chiaramente figlia del post punk e degli anni '80 (These New Puritans).


Per un puro caso ieri ho compilato una playlist con alcune delle band "indie" rock del decennio che preferisco. Ho notato che chiamare "indie" questo genere è davvero molto riduttivo e impreciso, perché (a parte il fatto che spesso di indie hanno poco), si tratta di band che mescolano sonorità esotiche, baggy, shoegaze, post-punk, elettronica (ecc.ecc.). E non parliamo delle realtà più tese alla psichedelia, o alla scena inglese di metà anni Dieci (Horrrors, Toy e compagnia)... Insomma, certamente il rock non ha più lo stesso ruolo di una volta, ma:
a) non ha più tanto senso distinguere tra rock e pop, se non per quanto riguarda realtà puramente di "genere";
b) il declassamento della musica riguarda tutti i generi, per quanto di tanto in tanto una scena si carichi di maggiore valenza generazionale o politica (penso alla black wave da te citata).

https://open.spotify.com/playlist/1N0ehtFnf6rI31a82nCAez?si=WhGZEJLfQYC3BUNCVoszQA

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FrancescoB
MessaggioInviato: Mar Ago 20, 2019 10:57 am  Rispondi citando
Music God


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Sicuramente sono meno ferrato di te in materia, diciamo che troppo stesso ho intravisto in queste opere un sapiente citazionismo, non sono tantissimi i casi in cui vedo grande libertà espressiva e una ricerca davvero personale, ma sicuramente:
- non conosco molti artisti e band che tu invece conosci bene;
. il mio approccio (come rivela la preferenza per il rock alternativo anni '80) è un po' distante dall'estetica impostasi con gli anni '2000, faccio fatica a entrarci in sintonia in molti casi (tipo Strokes etc.. sono tutti bravi ma non sento minimamente ciò che mi facevano sentire Husker Du o Unrest, lavorano proprio su un piano diverso, non migliore né peggiore ovviamente; non è un caso che questi fenomeni piacciano a persone con gusti molto diversi).

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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Lun Set 16, 2019 9:21 am  Rispondi citando
Utente Senior


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Ecco, Francesco Buffoli, a proposito degli anni sessanta, mi chiedo se per (grande) piacere potresti farmi un elenco dei 20 tuoi più grandi/importanti/preferiti (criteri intercambiabil e arbitrari) album "jazz" dei sixties, in ordine.
So che è chiedere molto, ma visto che tu sei un appassionato e io non ho mai ascoltato jazz sessantiano se non molto distrattamente, fremo dal sapere il tuo parere in merito
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theRaven
MessaggioInviato: Lun Set 16, 2019 9:45 am  Rispondi citando
Novizio


Registrato: 09/01/14 20:25
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Fermo restando che in ogni decennio si può trovare musica interessante, il periodo storico che più risponde ai miei gusti personali è, senza ombra di dubbio, 65/'75.
Quello che amo meno, ma di cui ho comunque dei punti di riferimento, è il decennio '80.
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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Mer Set 25, 2019 9:56 pm  Rispondi citando
Music God


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Difficile rispondere in maniera univoca (in ogni decennio c'è almeno un elemento di attrattiva unica), ma voto anni '90.
E' il periodo in cui i frutti dell'hardcore più tardo e intelligente maturano in tutto il loro splendore (post rock, math rock, jazzcore etc.): è il miglior periodo di sempre per il crossover; sono gli anni della fioritura dello stoner; è il periodo del trip hop e di Madchester; è il periodo del primo emo, delle melodie dimesse ed emozionantissime dell'indie rock. (E sono consapevole di lasciare fuori le cose forse più attraenti a livello mediatico, come brit pop e grunge)
Certo, in mezzo anche tante cose problematiche (il nu metal, ad esempio), ma quale decennio non le presenta?

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Silencio...
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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Set 26, 2019 9:56 am  Rispondi citando
Music God


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Sì i '90s sono stati davvero ricchi in certi settori, se preferisci una forma di post-hardcore più matura, evoluta etc.. credo sia naturale preferirli agli anni '80, io sono più sugli '80s perché credo abbiano davvero regalato una messe di capolavori in cui un certo spirito disinibito, naif e sperimentale spadroneggia (nei '90 vedo più consapevolezza, naturalmente generalizzando, ma meno cose toccanti rispetto al pop-core/ hard-folk punk+qualcosa d'altro di Husker Du, Replacements, Meat Puppets, Dinosaur Jr Violent Femmes Unrest Pixies etc..).

Naturalmente, sottigliezze e gusti, nei '90 bastano Drive Like Jehu, Fugazi, Dazzling Killmen (ti piace Face of Collapse? per me mastodontico), Jesus Lizard, American Football e figliocci vari, Indian Summer per godere come un riccio.

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