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TheManMachine
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 3:20 pm  Rispondi citando
Musicofilo


Registrato: 15/01/08 17:07
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Cas ha scritto:
TheManMachine ha scritto:
Ma se voi faceste un disco con brani vostri, trovate qualcuno che ve lo incide e ve lo pubblica, e ve lo mette anche in vendita tramite canali distributivi ufficiali, poi vi accorgete che il vostro disco effettivamente piace molto (la gente lo conosce, canticchia le vostre canzoni), ma le vendite del vostro cd stanno praticamente a zero, perché tutti se lo scaricano illegalmente da internet, come reagireste?

Situazione numero 2: dopo tot mesi che avete messo in vendita il vostro bel cd con i vostri pezzi, vi accorgete che circolano cloni (ovvero: plagi) delle vostre canzoni, e voi non potete farci nulla, perché mettiamo che non avete pagato la tassa all'ente che (ok, in teoria) tutela i diritti d'autore, o copyright che dir si voglia. La vostra reazione?

Le major stanno sul gozzo anche a me con la loro arroganza e prepotenza. Per esempio, mi manda in bestia quando su youtube una canzone che vorrei ascoltare ha l'audio azzerato per disposizione di Sony Music o simili.

Però mi sembra chiaro che la questione è complicata ed è necessario porre dei paletti, delle regole. O no?


Ma scusa, i creative commons sono ampiamente articolati e tutelano gli autori... Non è che senza copyright vige l'anarchia.


ok, questa è una risposta alla situazione 2. Restano da affrontare tutte le implicanze relative ai download non autorizzati, che a me paiono sostanziali anche se, ripeto, l'ultima cosa che voglio è prendere le difese dei grandi discografici. Semmai cerco d mettermi nei panni degli autori che si aspettano, avendone, secondo me, il sacrosanto diritto, un guadagno legittimo dal proprio lavoro intellettuale e artistico.
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Cas
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 3:30 pm  Rispondi citando
Music God


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Residenza: Aosta

TheManMachine ha scritto:
Cas ha scritto:
TheManMachine ha scritto:
Ma se voi faceste un disco con brani vostri, trovate qualcuno che ve lo incide e ve lo pubblica, e ve lo mette anche in vendita tramite canali distributivi ufficiali, poi vi accorgete che il vostro disco effettivamente piace molto (la gente lo conosce, canticchia le vostre canzoni), ma le vendite del vostro cd stanno praticamente a zero, perché tutti se lo scaricano illegalmente da internet, come reagireste?

Situazione numero 2: dopo tot mesi che avete messo in vendita il vostro bel cd con i vostri pezzi, vi accorgete che circolano cloni (ovvero: plagi) delle vostre canzoni, e voi non potete farci nulla, perché mettiamo che non avete pagato la tassa all'ente che (ok, in teoria) tutela i diritti d'autore, o copyright che dir si voglia. La vostra reazione?

Le major stanno sul gozzo anche a me con la loro arroganza e prepotenza. Per esempio, mi manda in bestia quando su youtube una canzone che vorrei ascoltare ha l'audio azzerato per disposizione di Sony Music o simili.

Però mi sembra chiaro che la questione è complicata ed è necessario porre dei paletti, delle regole. O no?


Ma scusa, i creative commons sono ampiamente articolati e tutelano gli autori... Non è che senza copyright vige l'anarchia.


ok, questa è una risposta alla situazione 2. Restano da affrontare tutte le implicanze relative ai download non autorizzati, che a me paiono sostanziali anche se, ripeto, l'ultima cosa che voglio è prendere le difese dei grandi discografici. Semmai cerco d mettermi nei panni degli autori che si aspettano, avendone, secondo me, il sacrosanto diritto, un guadagno legittimo dal proprio lavoro intellettuale e artistico.


si hai ragione. però eliminato il rischio che le proprie idee musicali vengano depredate rimane la classica gavetta: se tanti scaricano il tuo disco aumenta la tua popolarità, aumentano le visioni su you tube e magari la gente compra anche il cd. quel che manca è un mercato capace di essere flessibile, di valorizzare gli artisti senza vincolarli con siae e cagate varie...

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gull
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 6:12 pm  Rispondi citando
Utente Senior


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Residenza: qui e qua e forse anche quo

Perdonatemi, io trovo abbastanza inutile la discussione sul diritto d'autore, le grandi case discografiche e se è giusto il download selvaggio o meno. E' una realtà immodificabile ormai. Io non rimpiango certo l'epoca in cui un cd costava 35.000 lire (già vent'anni fa! Uno sproposito difficile da digerire).
Dal mio punto di vista, l'analisi che l'appassionato deve fare è sul ruolo della musica, sul modo di fruizione e su come quest'ultima circostanza influenza l'ascolto e la stessa produzione di musica.
Se l'artista deve giocarsi tutto su un ascolto distratto su pc del potenziale "cliente", allora è forse più probabile che cerchi una maggiore facilità, che provi a rendere immediatamente appetibile il suo prodotto.
Ma sono solo io che riscontro che molti dei prodotti c.d. Indie sono pericolosamente vicini, per attitudine e semplicità ai prodotti mainstream?
A me interessa molto questo aspetto, perché trovo che la prossima fase, in cui ascolteremo un disco quasi esclusivamente in streaming, senza nemmeno scaricarlo, sarà l'approdo di questa deriva.
E poi un giorno mi piacerebbe discutere con voi, amici miei, del ruolo dell'ascoltatore, dei vari rym, blog, siti ecc..... e della responsabilità non percepita nell'indirizzare gli ascolti.
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TheManMachine
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 6:27 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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Cas ha scritto:
si hai ragione. però eliminato il rischio che le proprie idee musicali vengano depredate rimane la classica gavetta: se tanti scaricano il tuo disco aumenta la tua popolarità, aumentano le visioni su you tube e magari la gente compra anche il cd. quel che manca è un mercato capace di essere flessibile, di valorizzare gli artisti senza vincolarli con siae e cagate varie...

Giusto! Bisogna dire a Monti che nel programma delle liberalizzazioni includa anche il mercato discografico con annessi e connessi! LOL No dai scherzo, tra l'altro stiamo parlando di un problema che essendo intimamente legato all'uso della rete, è chiaramente di portata planetaria, se volessimo cercare delle soluzioni alla levata di scudi delle authorities mondiali contro il download, partendo dalla situazione italiana, credo che non arriveremmo da nessuna parte.
Ad ogni modo Cas trovo la tua opinione condivisibile per quanto mi riguarda. Se fossi uno che canta e suona in una band che vuole farsi conoscere, il percorso che tu prefiguri sarebbe anche per me praticamente l'unico praticabile. Ma bisogna vedere poi se tutti gli altri artisti sono d'accordo, cioè uno butta fuori il suo bravo cd magari con in tasca il sudatissimo contratto con una label che gli cura promotion e distribuzione e poi sto poveretto si vede in download selvaggio da tutte le parti. Credo che non ne sarebbe entusiasta. Ancora: poniamo che io sia un artista già con un mio pubblico consolidato e che per me il fattore download gratuito per farmi conoscere sia irrilevante se non indesiderabile... Ovvio che tra chi produce musica avendo in mente un destinatario, un pubblico di fruitori, esistono situazioni diverse, e il fatto di concepire dei luoghi nella rete dove è possibile acquisire più o meno gratis un numero virtualmente illimitato di opere musicali, non può essere la risposta a tutte queste situazioni.
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TheManMachine
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 7:01 pm  Rispondi citando
Musicofilo


Registrato: 15/01/08 17:07
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gull ha scritto:
Perdonatemi, io trovo abbastanza inutile la discussione sul diritto d'autore, le grandi case discografiche e se è giusto il download selvaggio o meno. E' una realtà immodificabile ormai. Io non rimpiango certo l'epoca in cui un cd costava 35.000 lire (già vent'anni fa! Uno sproposito difficile da digerire).
Dal mio punto di vista, l'analisi che l'appassionato deve fare è sul ruolo della musica, sul modo di fruizione e su come quest'ultima circostanza influenza l'ascolto e la stessa produzione di musica.
Se l'artista deve giocarsi tutto su un ascolto distratto su pc del potenziale "cliente", allora è forse più probabile che cerchi una maggiore facilità, che provi a rendere immediatamente appetibile il suo prodotto.
Ma sono solo io che riscontro che molti dei prodotti c.d. Indie sono pericolosamente vicini, per attitudine e semplicità ai prodotti mainstream?
A me interessa molto questo aspetto, perché trovo che la prossima fase, in cui ascolteremo un disco quasi esclusivamente in streaming, senza nemmeno scaricarlo, sarà l'approdo di questa deriva.
E poi un giorno mi piacerebbe discutere con voi, amici miei, del ruolo dell'ascoltatore, dei vari rym, blog, siti ecc..... e della responsabilità non percepita nell'indirizzare gli ascolti.

Un cd nuovo full length adesso costa intorno ai 20 euro nei negozi ma anche in rete, purtroppo non mi pare molto cambiata la situazione rispetto a 20 fa... Se ti può interessare la mia opinione, a me parrebbe assai triste un mondo in cui per ascoltare una canzoncina sono costretto ad utilizzare una connessione internet per beccare lo streaming. Spero che non si avveri mai la tua profezia! Io rivendico il diritto e il piacere di ascoltare musica quando, come e dove voglio, utilizzando supporti scelti da me e non impostimi dai trend del mercato. E mi conforta molto ti devo dire l'inaspettato successo delle vendite dei vinili nel 2011, segno forse che non è vero che dobbiamo arrenderci allo strapotere della musica in rete. L'ubriacatura da download me la sono presa qualche anno fa, poi mi sono accorto che il download non ti dà alcuna garanzia di fedeltà all'originale. Per molti questo non è un problema, per me sì. Adesso se voglio ascoltare un disco lo acquisto. Prevedo che aumenterò la mia collezione di vinili, perché il vinile ha un suono unico e un fascino impagabile.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 7:12 pm  Rispondi citando
Music God


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Secondo me certi atteggiamenti nostalgici non comprendono a fondo la portata epocale della rivoluzione culturale che si è concretizzata sotto i nostri occhi in questi ultimi anni.
Rivoluzione che molti artisti hanno percepito: non solo gente indiessima come Have a Nice Life (che consentono il download del propro prodotto dal sito, se ben ricordo) ma anche colossi mediatici ed economici come i Radiohead (almeno in un'occasione).

Il problema rimane quello dei costi (abnormi) e della reperibiità: obiettivamente trovare certi dischi è impossibile.

Poi comprendo il fascino dell'originale (come ho scritto ne acquisto molti, non appena posso permettermelo) ed il gusto di possedere l'oggetto, oltre che la qualità che rimane un gradino superiore.

Ma ciò non toglie che il web abbia aperto nuove frontiere, anzi vere e proprie galassie alla possibilità di fruire della musica, che vanno ben oltre quelle del passato. E noi ne siamo una testimonianza vivente: quanta gente, che pure nutre una seria passione per la musica, non è mai potuta andare oltre certi classici, perchè quelli venivano pubblicizzati e distribuiti?

Per dire, nel mondo reale è ancora radicatissimo il luogo comune della morte della musica rock con gli anni '70: ed è un luogo comune che corrisponde alla realtà delle possibilità di percezione di molta gente.
Noi abbiamo avuto la fortuna di poter andare oltre. Abbiamo avuto la fortuna di non doverci inchiodare davanti ad MTV e di non doverci limitare ai prodotti che MTV ci propina, abbiamo potuto scoprire una valanga di artisti prima completamente ignorati dal pubblico italiano perchè completamente irreperibili ed inconoscibili.
Questo vale non solo per la musica in sè ma anche per il "giornalismo musicale", che ha trovato nel web sbocchi infinitamente più vasti e ricchi rispetto a quello cartaceo, che pure conserva un suo ovvio fascino ed un suo grande interesse eh...Ma le possibilità di webzine come la nostra e non solo vanno ben oltre, fra vent'anni si parlerà di come il mondo della critica musicale (anche solo amatoriale) è stato rivoluzionato dalle webzine, più di come lo fu dalle riviste e fanzines della musica alternativa.

Non mi sembra un passo da poco: davanti a questi cambiamenti così radicali parlare d'altro in termini nostalgici mi pare riduttivo.

_________________
Qui c'è troppa puzza di Dio.
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TheManMachine
MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2012 7:31 pm  Rispondi citando
Musicofilo


Registrato: 15/01/08 17:07
Messaggi: 618

Julian: preferire un vinile anziché lo stesso disco su cd o in digitale non è nostalgia ma scelta di qualità dell'ascolto. Io non mi oppongo ai cambiamenti, anzi, nei miei limiti cerco sempre di favorirli. Ma mi piacerebbe semplicemente che mi fosse conservata l'opzione di decidere come preferisco ascoltare la musica, e, fino a che potrò scegliere, la mia scelta non cadrà mai su un download. Su tutte le altre tue considerazioni, web che apre frontiere, ecc., sono perfettamente d'accordo con te, ci mancherebbe.
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mavsi
MessaggioInviato: Lun Gen 23, 2012 2:29 pm  Rispondi citando
Utente Junior


Registrato: 07/09/09 10:52
Messaggi: 27

Sono totalmente d'accordo con Julian.
La questione è sempre e solo quella: l'incapacità delle etichette (major e indie) di capire che devono trovare altre vie per guadagnare economicamente dal prodotto musicale.
Valorizzare l'oggetto, in primis: io appassionato, per quei lavori che amo, ho quasi il bisogno della sua rappresentazione materiale (sia vinile, cd o qualunque altra cosa), indipendentemente dal fatto che la mia fruizione continuerà poi magari anche nelle forme del digitale non autorizzato.
Secondariamente valorizzare lo spettacolo, lo show: gestire direttamente le performance degli artisti. D'altronde cosa potrà mai sostituire la possibilità d'assistere personalmente alla performance?
Non voglio neppure pensare che la possibilità di emancipazione e crescita che il web ci ha dato, possa esserci tolto.
Nonostante riconosca, come qualcuno ha detto, le insidie e le difficoltà che la stessa rete ha creato: tuttavia scelte più libere comportano maggiore responsabilità in chi le compie.
E con la libertà io mi prendo le mie responsabilità.
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DonJunio
MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2012 9:42 pm  Rispondi citando
Music Guru


Registrato: 24/12/06 23:37
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PONO!!!!


http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/neil-young-sfida-itunes-con-pono/106423/104803

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Dr.Paul ha scritto:
la storia te la insegno io se permetti, mettiti seduto e comodo!
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Totalblamblam
MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2012 9:56 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 17/12/07 13:07
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Residenza: Ormen

DonJunio ha scritto:
PONO!!!!


http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/neil-young-sfida-itunes-con-pono/106423/104803


PO(R)NO
it feels good in your hand that's what she said
Laughing

ma il top della qualità audio resta il vinile

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nebraska82
MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2012 12:34 pm  Rispondi citando
Musicofilo


Registrato: 21/03/11 23:09
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carcere per chi scarica illegalmente mp3 in giappone, non andate nel sol levante....


http://www.crunchyroll.com/anime-news/2012/10/01-1/japanese-law-introduces-jail-time-for-downloading-pirated-media
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Totalblamblam
MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2012 1:41 pm  Rispondi citando
Music God


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nebraska82 ha scritto:
carcere per chi scarica illegalmente mp3 in giappone, non andate nel sol levante....


http://www.crunchyroll.com/anime-news/2012/10/01-1/japanese-law-introduces-jail-time-for-downloading-pirated-media


si vede che lì non hanno problemi di sovraffollamento delle carceri
io non rischierei nulla l'mp3 mi fa cacare
non è musica solo un suo surrogato

_________________
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adwardkenan
MessaggioInviato: Mar Mar 03, 2020 8:24 am  Rispondi citando
Novizio


Registrato: 03/03/20 08:21
Messaggi: 1

Penso che non sia un grosso problema, uso ancora quell'mp3 come suonerie gratis
del mio telefono.
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