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<  Musica  ~  I Libri della nostra vita
Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 2020 9:12 am  Rispondi citando
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Apro un topic che spero diverrà duraturo e folto come un, ehm, grosso libro.

Quali sono i Libri della nostra vita? Quali sono quei testi che tramanderemmo - tramanderemo? - ai nostri posteri affinché tutta la nostra Discendenza, speriamo, li possa apprezzare? A quali ci sentiamo davvero legati, magari anche perché li abbiamo letti in un periodo particolare della nostra vita? Quelli che ci hanno scombussolato il cuore, o il cervello, o, perché no, dico sempre, le budella?

Mi piacerebbe che ognuno sul sito scriva in questo umile forum questi che sono pezzi del suo cuore, magari con una piccola descrizione... affinché, magari, anche gli altri utenti ne possano un giorno gioire!

Naturalmente il primo riferimento che mi viene in mente sono i romanzi, ma altrettanto naturalmente non vedo come non ci si possa innamorare di saggi, o biografie, o di libri di poesie, o di trattati di filosofia o di arte... Siate liberi! Lasciate scorrazzare i sentimenti e l'intelligenza!

Siate liberi di inserire nomi altisonanti (tipo Guerra e Pace), e sia nomi sconosciutissimi, a patto che sia nell'uno che nell'altro caso siano libri che davvero abbiano saputo smuovervi qualcosa di forte dentro... libertà, libertà, libertà! ( https://www.youtube.com/watch?v=Xt16ccdc-YY )

-La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri
A. Gramsci

-Il lavoro rende liberi
L. Diefenbach

-E scoppia la bomba, olè
Il grande baboomba per te
Cala la mutanda, olè
Il grande baboomba è per te

Zucchero
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zagor
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 2020 9:53 pm  Rispondi citando
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dopo Salvini che inforca gli occhiali, svolta intellettuale pure per Gennarino Laughing
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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Mag 28, 2020 10:52 am  Rispondi citando
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Posterò qualche titolo anche se è difficile una selezione puntuale dei libri della vita Smile

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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Mag 28, 2020 3:39 pm  Rispondi citando
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Entrai in libreria con la ferma intenzione di comprarlo ... mi era stato consigliato da un collega che lo aveva già letto e che aveva solo "recensito" - Ne vale la pena ... -

Non ho letto molti romanzi e questo appena lo ebbi fra le mani mi scoraggiò per la sua corposità ... superava le mille pagine, scritto in caratteri sottodimensionati, nessuna raffigurazione all'infuori del rosone trafitto dalla luce sulla prima di copertina e della faccia rassicurante dello scrittore sulla quarta ... Ken Follett.





Portai Follett e le sue 1000 e passa pagine al mare, ma sotto l'ombrellone la lettura non decollava ... era come se le prime vicende del romanzo fossero in penombra e il sole di luglio molestasse le atmosfere della boscaglia e del villaggio medioevale ... così volli provare di notte quando tutti erano a letto.

All'improvviso la macchina narrativa prese a funzionare a meraviglia ... ambientato nell’Inghilterra medievale, copre un periodo che va dal 1120 al 1174, l’asse portante del libro è la costruzione della cattedrale di Kingsbridge, attorno a cui si snodano le vicende dei vari personaggi, gli intrighi e i soprusi tipici di quel periodo, la lotta per il trono d’Inghilterra e per il potere, in cui un posto importante lo occupa la Chiesa, che a quel tempo era sinonimo di ricchezza e ambizione.

I personaggi mi hanno entusiasmato: tutti molto ben caratterizzati, sembra quasi di conoscerli da una vita e ci si affeziona a loro facilmente.

Le notti di lettura diventarono un appuntamento intimo e imprenscindibile perchè il libro è veramente fantastico e il traguardo dell'ultima pagina fu un momento indimenticabile ... passai un'ora in silenzio e ad occhi chiusi per "rivedere" in rapida successione i fatti salienti della lunga storia così come me li ero immaginati sotto la guida della tecnica narrativa di Follett, fatta di descrizioni minuziose e osservazioni sempre in coerenza con la vicenda in esame.

Un capolavoro, il capolavoro di Ken Follett ... comprai altri libri di Ken ma la magia de "I pilastri della Terra" rimase unica nel suo genere e volli provare a riviverla durante l'estate successiva.

Evidentemente era venuto meno l'effetto sorpresa, ma ne guadagnò il gusto della seconda lettura che adesso coglieva i particolari che erano sfuggiti alla prima.

Rimane forse la mia esperienza di lettore più vivida e consapevole ... "ne vale la pena" aveva detto il mio collega, al quale non confessai i particolari della mia relazione con il libro che mi aveva indicato senza molto impegno ... forse adesso li scoprirà perchè ogni tanto va a sbirciare le cosucce che scrivo su Storia della Musica.





Arrow https://youtu.be/Sb9pmoDt2L4

Arrow Arrow https://youtu.be/nSMcDAofi68

Idea ... https://youtu.be/kVfi56yPIAI ... Surprised

Idea Idea ... https://youtu.be/TEKPz8Xf208 ... fantastico, c'erano anche i Beatles nel Medioevo! ... Surprised Surprised


L'ultima modifica di Giuseppe Ienopoli il Dom Mag 31, 2020 4:48 pm, modificato 2 volte
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zagor
MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2020 8:08 am  Rispondi citando
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di Ken Follett ho letto solo questo, un classico dello spionaggio storico.

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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2020 8:27 am  Rispondi citando
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Mai letto nulla di Follett, purtroppo..

Tra i libri che mi hanno formato durante l'adolescenza e gli anni immediatamente successivi posso citare alcuni grandi classici come Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, Martin Eden di Jack London, Poeta a New York di Garcìa Lorca, l'inflazionato On The Road di Jack Kerouac (inflazionato ma resta una roba meravigliosa, specie se lo scopri a una certa età), Una questione privata di Fenoglio, e salendo di qualche anno (diciamo verso i 25) mi sono innamorato de Il Primo Dio di Emanuel Carnevali.

In ambito musicale, non si contano i testi formativi e capaci di aprire nuove prospettive: l'ovvio Guida ragionevole al frastuono più atroce di Bangs (con il tempo, l'ho amato sempre di più come scrittore e sempre meno come critico, non condivido più il suo approccio, non sempre almeno, ma ci sono veri pezzi di letteratura coma l'arcinota recensione di Astral Weeks; quando ho scoperto che il capolavoro di Van Morrison era anche il suo disco preferito ho creduto proprio di avere gli stessi, gusti, ma alla lunga è emerso ben altro), il capolavoro inestimabile Post-Punk di Simon Reynolds, un paio di lavori cosmici sul jazz (non solo la guida di Polillo ma la storia del jazz dissezionata da Stefano Zenni, che esplora anche gli aspetti formali e teorici dei vari filoni e ha il pregio di parlare anche del jazz del 2000).

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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2020 8:33 am  Rispondi citando
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Negli ultimi quattro anni mi sono innamorato di due scrittori post-moderni da tempo celebrati come David Foster Wallace (Infinite Jest, Una cosa divertente che non farò mai più, Il rap spiegato ai bianchi, Brevi interviste con uomini schifosi, Oblio, una valanga di racconti, reportage etc..) e Roberto Bolano (I detective selvaggi, Notturno cileno, Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce, La letteratura nazista in America). Non è facile relazionarsi con questi autori, che ti costringono a liberarti di una miriade di schemi mentali circa il ruolo della letteratura, la sua essenza (dopo 400 pagine di Infinite Jest ancora mi stavo chiedendo: ma di che cazzo parla 'sto libro?); ma il loro approccio disordinato, caotico, massimalista, al tempo stesso forbito e di una concretezza totale, che alterna registri complessi a linguaggio colloquiale e slang etc.. mi ha rapito subito.

Tra i libri formativi non posso non citare anche Opinioni di un Clown di Heinrich Boll, che resta tra le cose più emozionanti che abbia mai letto, Una specie di solitudine di John Cheever e Lo Straniero di Albert Camus, a lungo forse il libro che ho amato di più.

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zagor
MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2020 11:59 am  Rispondi citando
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anche Martin Eden e Opinioni di un clown sono tra i miei preferiti.

poi vabbè Jack London è stato il primo scrittore che ho amato assieme a Mark Twain in tenera età, ce l' ho sempre nel cuore Very Happy
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2020 4:07 pm  Rispondi citando
Musicomane


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Pubblicato per la prima volta nel 1951 e premiato con il “Prix des Critiques”, Memorie di Adriano è un romanzo
della scrittrice francese Marguerite Yourcenar.

Idea https://youtu.be/zPso1bWh3DY




Non è un semplice libro ma è tante cose in più ... è un racconto epistolare o meglio una lettera in sei parti dell’anziano imperatore Adriano che, malato e sentendo la morte avvicinarsi, scrive all'amico Marco Aurelio, che diventerà suo nipote adottivo nonché suo erede al trono.

E' anche una specie di diario molto particolare in cui l’imperatore romano racconta "in presa diretta" la sua vita pubblica e privata, il suo amore per le arti e per il giovane amante Antinoo.

Non avrei pensato che un libro con queste caratteristiche potesse piacermi e coinvolgermi in una maniera così profonda ... a prima vista potrebbe sembrare un esercizio di gossip seppure di taglio imperiale e calato in un periodo molto significativo della storia di Roma o anche un manuale di "istruzioni" pretenzioso, declinato da un uomo abituato a non essere contraddetto ... essendo il racconto in prima persona, a volte rasenta il carattere di una intervista sui valori filosofici della vita e dell'esistenza ... un testamento ideologico che diventa un dono prezioso non solo per l'uomo designato ma per l'umanità che lo volesse.

Pagina dopo pagina si viene conquistati dallo stile e dalla lucidità dei ragionamenti di Adriano, se ne condividono i contenuti e il lettore diventa quasi uno studente che prende preziosi appunti dalla grandiosa lezione dell'imperatore ... non certamente per sostenere un semplice esame di conoscenza, ma per tornare a vivere la propria vita con un patrimonio di verità collaudate, che non dimenticherà facilmente e che soprattutto vorrà mettere in pratica.

Una per tutte, quella a cui per empatia sono legato io, è che, secondo Adriano/Yourcenar, ogni nostra azione, anche la più piccola, è responsabile della bruttezza o della bellezza del mondo ... pertanto è con questa consapevolezza che dovremmo affrontare la nostra quotidianità fatta di continue scelte ... a volte solo apparentemente di poco conto.

Arrow https://youtu.be/pQfgoahBzF0 + https://youtu.be/PobIZNmJbJ4




Infine copio e incollo ...

Il romanzo si chiude con una poesia scritta realmente dall’Imperatore Adriano:

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti.
Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più…
Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…“


Marguerite Yourcenar, prima e unica donna eletta tra gli immortali della Académie Française, riesce in queste pagine, in ogni frase, ogni paragrafo, ogni evento descritto, ogni concetto sviscerato a unire letteratura, filosofia, storia e poesia.

Ripercorrendo la vita di un uomo di stato che ha precorso i suoi tempi, di un uomo che ha profondamente amato la cultura e la bellezza
delle arti, la Yourcenar con una capacità letteraria quasi inarrivabile ha regalato al mondo un’opera senza tempo.


Arrow https://youtu.be/j_ki9tw9rUQ

Arrow Arrow https://youtu.be/nyCjimYsJbw ... Surprised

Idea ... https://youtu.be/Wc9ltLJwEMw
... il Gladiatore e Marco Aurelio ... https://youtu.be/RD5jXhj2DGM ... Exclamation

Bonus ... il libro in regalo!

Exclamation ... https://ilterzoorecchio.files.wordpress.com/2011/01/yourcenar-marguerite-memorie-di-adriano2.pdf

_________________
... è bianco e che bianco!
https://youtu.be/0QTB0n3f_kg
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Ven Giu 12, 2020 3:43 pm  Rispondi citando
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Nikolaj Gogol': Le anime morte

Russia dell'ottocento. Iniziai a leggerlo pensando: è chiaramente scritto da Dio, ma sotto l'aspetto emozionale non mi prende tanto...
Verso metà libro il rispetto per l'estetica della scrittura si trasformò in amore incondizionato. Il quadro in copertina nulla c'entra con il contenuto del romanzo, mentre sulla quarta della stessa apprendo che "le vicende sono narrate con senso drammatico assoluto"... che baggianate! L'autore è anzi spesso deliziosamente ironico sia nella narrazione della vicenda sia quando saltuariamente "chiacchiera" con il lettore.
La vicenda di Cicikov, uomo mediocre e straordinario assieme, determinato e affamato di riscatto, un uomo che ha imparato a comportarsi nella maniera più ambigua possibile per cercare di migliorare la sua posizione all'interno dell'affascinante, variegata, assurda, rigida, tragicomica, società russa, affascina, stimola e commuove.
Nonostante i malus tipici dell'opera incompiuta, rimane un libro indimenticabile.
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Mar Giu 30, 2020 9:45 pm  Rispondi citando
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Emily Brontë: Cime tempestose

- Penso a come fargliela pagare, a Hindley. Non m'importa quanto dovrò attendere: basta che un giorno ci riesca. Spero ch'egli non morirà prima di quel momento.
- Non ti vergogni, Heatcliff? Tocca a Dio, punire i cattivi: noi dobbiamo invece imparare a perdonare.
- No. Dio non avrebbe la soddisfazione che avrò io.


Storia delle vicissitudini di una famiglia (o meglio, due famiglie) in un semisperduto luogo di montagna. L'argomento principe di questo romanzo è l'odio; le sue radici, la sua propagazione, la sua tossicità, e, difficile a credersi ma è così, i suoi limiti. I personaggi amano e odiano e soffrono con intensità spaventose, spesso eccessive, al limite del morboso. Ma a questo punto sorge un'altra grande riflessione: non è che quei tempi romanzati, dove si conoscevano due persone in croce e in cui in cui le emozioni uscivano come magma, anche a costo di risultare violente e oppressive, erano tutto sommato più veri di certi tempi moderni, dove si conoscono tutti eppure tanto spesso si vive in una glaciale indifferenza?
Resta fra le cose più emozionanti che abbia letto. Uno di quei classici che si sono guadagnati l'immortalità.

In quel momento il cancello girò sui cardini: i due innamorati tornavano.
- Non han paura di nulla, loro, - brontolai, spiandone dalla finestra l'avvicinarsi. - Insieme sfiderebbero Satana e tutte le sue legioni.
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zagor
MessaggioInviato: Mer Lug 01, 2020 12:33 pm  Rispondi citando
Music Guru


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Preferisco Jane Eyre dell'altra Bronte, Charlotte. decisamente piu' appassionante e e stimolante....Cime Tempestose troppo melassoso Laughing
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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Mer Lug 01, 2020 12:44 pm  Rispondi citando
Utente Master


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Cime Tempestose melassoso? Ma in che senso?
... un momento, ma "melassoso" è una parola che non esiste! Che è, fai come Shakespeare che s'inventava le parole quando non ne trovava una adatta? hihihi
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zagor
MessaggioInviato: Mer Lug 01, 2020 12:50 pm  Rispondi citando
Music Guru


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Giorgio_Gennari ha scritto:
Cime Tempestose melassoso? Ma in che senso?
... un momento, ma "melassoso" è una parola che non esiste! Che è, fai come Shakespeare che s'inventava le parole quando non ne trovava una adatta? hihihi


come direbbe un personaggio caro al tuo amato immaginario da processo di biscardi e affini, "c'è chi puo' e chi non puo': io puo'" Laughing
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LucaRid
MessaggioInviato: Mar Set 22, 2020 10:48 am  Rispondi citando
Novizio


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Uno dei miei libri preferiti in assoluto è "Intelligenza emotica" di Goleman. Lo consiglio a tutti.
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