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<  Musica  ~  gruppi utili e gruppi inutili , secondo il mio umile parere
Cas
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 2:53 pm  Rispondi citando
Music God


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Secondo me non ha senso intendere la musica pop come una battaglia manicheista tra bene e male, né tantomeno bollare un disco o un gruppo di inutilità (visto poi che spesso i famigerati dischi inutili - che sono sempre i soliti - hanno condizionato pesantemente la sensibilità di pubblico o critica). Insomma, se decidiamo che per essere accettati come musicisti validi bisogna passare un test di prestanza tecnica (che brutta cosa inserire questo tipo di performatività in un linguaggio tendenzialmente libero e amatoriale) allora ok. Ma che noia. Detto questo trovo piuttosto vetusto ignorare aspetti come la produzione/studio di registrazione, composizione, scrittura (ma insomma, chi lo tira più fuori un disco come Rumours?), rimanendo fermi su aspetti onanistici come quelli legati alla tecnica esecutiva.


L'ultima modifica di Cas il Gio Ott 22, 2020 3:04 pm, modificato 2 volte

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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 2:55 pm  Rispondi citando
Musicomane


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... sono fermamente convinto che i gruppi più utili all'umanità intera sono nell'ordine:

1. - The Beatles
2. - Genesis
3. - Jethro Tull
4. - I Nomadi
5. - Banco del Mutuo Soccorso
6. - Le Orme
7. - Il Parto delle Nuvole Pesanti
8. - PFM
9. - I Ratti della Sabina
10. - La Ciurma
11. - VillaZuk


Porgo anch'io il mio saluto di benvenuto a Zampa.


L'ultima modifica di Giuseppe Ienopoli il Ven Ott 23, 2020 12:36 am, modificato 1 volta

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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 5:05 pm  Rispondi citando
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Cas ha scritto:
Secondo me non ha senso intendere la musica pop come una battaglia manicheista tra bene e male, né tantomeno bollare un disco o un gruppo di inutilità (visto poi che spesso i famigerati dischi inutili - che sono sempre i soliti - hanno condizionato pesantemente la sensibilità di pubblico o critica). Insomma, se decidiamo che per essere accettati come musicisti validi bisogna passare un test di prestanza tecnica (che brutta cosa inserire questo tipo di performatività in un linguaggio tendenzialmente libero e amatoriale) allora ok. Ma che noia. Detto questo trovo piuttosto vetusto ignorare aspetti come la produzione/studio di registrazione, composizione, scrittura (ma insomma, chi lo tira più fuori un disco come Rumours?), rimanendo fermi su aspetti onanistici come quelli legati alla tecnica esecutiva.


Caro Cas, c'è stata l'invasione dei Riccardoni, nome in codice dei musicofili che scambiano l''espressione e l'estetica per l'esibizione. Approfondire gli aspetti formali della musica e anche quelli esecutivi può essere importante ed è una mia lacuna, ma - come dissi una volta- se siamo così ammaliati dall'esercizio difficile in sé possiamo andare al circo o a guardarci un gran premio di formula uno.

Il mondo è pieno di musicisti tecnicamente eccezionali, gli acrobati fenomenali sono molti meno e le persone in grado di guidare bolidi a 340 all'ora in condizioni estreme si contano sulle dita di una mano, se ne facciamo una questione di misurazione delle abilità la musica e l'arte in genere sono tempo sprecato, ci sono cose molto più difficili ed elitarie che richiedono abilità molto più rare.

L'approccio "tecnicista" è purtroppo molto convenzionale e predomina di regola tra chi non conosce molta roba e ha appunto approccio un pochino banale, e questo non vale solo per la musica. Chi considera anche letteratura o ad esempio cinema tendenzialmente una dimostrazione di abilità, tenderà a ragionare nei termini esposti in questi topic.

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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 5:12 pm  Rispondi citando
Music God


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Poi ne abbiamo parlato mille volte ma anche di persona conosco quasi solo gente che trasforma la critica in un "processo alle intenzioni" e in una specie di ricerca di una "conferma estetica delle convenzioni", non so esprimerlo meglio ghghg

Per semplificar posso citare quel sopraffino critico jazz che evidenziò che rimproverare a Coleman di non scrivere pezzi ballabili (che poi, voglio dire, col cazzo!) o conformi alla struttura della ballad è fuorviante come rimproverare a Picasso di non disegnare figure realistiche o a David Foster Wallace di non aver scritto un romanzo chiaro con una narrazione lineare, un inizio e una fine etc..

Per me è incredibile che nel 2020 si sia ancora a questo punto e che sia così poca lucidità anche da parte di molta critica che cerca solo conferme della propria visione estetica e celebra processi alle intenzioni.

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Cas
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 5:20 pm  Rispondi citando
Music God


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FrancescoB ha scritto:

L'approccio "tecnicista" è purtroppo molto convenzionale e predomina di regola tra chi non conosce molta roba e ha appunto approccio un pochino banale, e questo non vale solo per la musica. Chi considera anche letteratura o ad esempio cinema tendenzialmente una dimostrazione di abilità, tenderà a ragionare nei termini esposti in questi topic.


Ahimé, è così. Ho l'impressione che durante il processo di svilimento e di perdita di rilevanza della critica scritta (e al contempo a causa di ciò), lo strumento un tempo fertile delle webzne sia rimasto preda di chi è interessato alla pura rivendicazione di gusto e alle battaglie di retroguardia. Tutto ciò inteso più come affermazione di sé, più che di valorizzazione dell'oggetto musicale. La cosa coincide non a caso con l'evoluzione inesorabile del discorso musicale e della critica stessa (nel bene e nel male).

Poi, pare che la moglie di Joyce dicesse al marito "perché non scrivi qualcosa che la gente possa leggere?". Ecco, forse questo suggerimento può fare al caso nostro ghghg

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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 5:38 pm  Rispondi citando
Musicomane


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... che poi vi chiedo con la curiosità di un fanciullino: - Ma la critica musicale scritta o come si voglia è imprescindibile per la vita della Musica ... se potesse rispondere essa stessa cosa ci chiederebbe? -

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theRaven
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 5:59 pm  Rispondi citando
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Mi sbaglierò, ma non vi pare che corriate il rischio con il vostro approccio di essere altrettanto snob rispetto a coloro che tanto vi inorridiscono?
Chiedo eeh!
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Cas
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 6:08 pm  Rispondi citando
Music God


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theRaven ha scritto:
Mi sbaglierò, ma non vi pare che corriate il rischio con il vostro approccio di essere altrettanto snob rispetto a coloro che tanto vi inorridiscono?
Chiedo eeh!


Dipende. Il punto è che personalmente tendo a evitare categorie troppo nette. Amo la tecnica entro certi contesti, amo l'ultrapop in altri. Cerco di fornire argomentazioni e ho i miei generi tabù. Però ecco con il tempo ho imparato che certe cose proprio non hanno senso.

Inoltre credo che sia importante non buttare tutto in caciara, per cui dibattere è utile in due casi: se non si ritiene di avere la verità assoluta in tasca; se non si ritiene preventivamente che il dibattito sia inutile, e quindi ogni opinione sia altrettanto valida.


L'ultima modifica di Cas il Gio Ott 22, 2020 6:20 pm, modificato 1 volta

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Cas
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 6:19 pm  Rispondi citando
Music God


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Tornando al tema, però: tra gli album più utili di sempre, per me (nel senso di quei lavori che mi hanno insegnato qualcosa e hanno mutato o rinnovato il mio modo di intendere la musica):

Blueboy: If Wishes Were Horses (melodia pura, canzoni semplici ma rifinitissime: il pop può essere cosa elevatissima pur tenendo lo sguardo basso)

Soda Stereo: Cancion Animal + tutti i lavori anni Novanta (sorta di epifania. da qui ho avuto la voglia di scoprire il mondo pop rock latino americano)

Fairport Convention: Liege & Lief (da qui in poi amore incondizionato per tutto ciò che sa di british folk)

Ganger: Hammock Style (da quando l'ho scoperto i viaggi solitari in macchina non sono più la stessa cosa)

Indochine: Le peril jaune + molti altri (anche in questo caso mi si è aperto un mondo. Tra le band irrinunciabili da consigliare a chiunque)

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zagor
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 7:06 pm  Rispondi citando
Music Guru


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FrancescoB ha scritto:
Sì anche per me negli anni '80 sono declinati terribilmente, il mio prediletto resta "Rumours" perché inanella capolavori, porta la pop music a livello superiore, un po' come un Todd Rundgren.


interessante il parallelo con Rundgren, pero' lo farei solo per "Tusk" che è un disco pop barocco e sofisticato di concezione...Rumors ha certo dei ganci melodici micidiali ma di base resta un disco ruock, una versione aor degli eagles.
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zagor
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 7:10 pm  Rispondi citando
Music Guru


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zampa1968 ha scritto:
Giorgio_Gennari ha scritto:
Non mi si tocchi Keith Richards però

non lo tocco difatti , ma nemmeno lo sfioro,a me non dice e non ha mai nulla di particolare , però per farti capire la differenza tecnica che c'è tra keith e taylor ti posto un video , e da li si capisce cosa vuol dire essere un musicista , oltre che chitarrista , keith rimane un bambolotto semi immobile a strimpellare le solite note , taylor se guardi bene il video , ti accorgi della professionalità che usa sul palco , un occhio al batterista per trovare l'intesa prima di procedere , attento a non accavallarsi con gli altri , poi ci sono due assoli uno di keith e uno di taylor ,questo per me vuol dire essere un musicista completo , poi giudica tu, un abbraccio .
https://www.youtube.com/watch?v=cpwsTyD6XQg


Richards è il chitarrista ritmico degli Stones, ovvio che al fianco abbia sempre avuto lead guitarist piu' bravi e celebrati, da mick a ron wood oltre allo stesso jones

resta "solo" il leader, co-autore e anima di una delle piu' grandi rock band di sempre, scusate se è poco
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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 7:55 pm  Rispondi citando
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theRaven ha scritto:
Mi sbaglierò, ma non vi pare che corriate il rischio con il vostro approccio di essere altrettanto snob rispetto a coloro che tanto vi inorridiscono?
Chiedo eeh!


Non credo sia questione di snobismo ma di consapevolezza, che sembra mancare a quasi tutti e in parte sicuramente manca anche a me.

in sintesi, perché rimproverare a un disco pop di essere pop? La critica dovrebbe analizzare i pezzi, collocarli anche in relazione al contesto storico e di genere etc.. ma è un controsenso (cito non a caso) incavolarsi perché uno scrive "brani di tre minuti". È come incavolarsi perché uno scrive una suite di venti di per se, senza altre argomentazioni. È come screditare Rihanna perché è Rihanna: grazie al cazzo, a quel punto è meglio ignorarla del tutto, legittimamente, perché quel tipo di musica ti fa schifo.

È un fenomeno ammorbante ghghgh Nella poesia trovi chi rimprovera di non usare la metrica o certi tecnicismi e anche chi vive con orrore qualsiasi forma più classica, bollandola come vecchia. Ma anche questo è un processo alle intenzioni e non un'analisi dell'opera e sinceramente non ne posso più
Laughing

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theRaven
MessaggioInviato: Gio Ott 22, 2020 10:00 pm  Rispondi citando
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È fuori discussione che ogni punto di vista sia legittimo, anche per quanto riguarda i brani di tre minuti o le suite da venti, in questo caso non è certo la durata che fa grande un brano musicale.
Però resto perplesso leggendo cose tipo: "L'approccio "tecnicista" è purtroppo molto convenzionale e predomina di regola tra chi non conosce molta roba e ha appunto approccio un pochino banale, e questo non vale solo per la musica."

Oppure: "Non credo sia questione di snobismo ma di consapevolezza, che sembra mancare a quasi tutti e in parte sicuramente manca anche a me."

Non è che trovo "sbagliate" in assoluto queste uscite, quanto piuttosto incoerenti con la posizione che vi sforzate di avere. Credo che, inevitabilmente, rischiate di cadere sullo stesso terreno di chi contestate, dando l'impressione di sentirvi superiori e snobbando chi evidentemente non la pensa come voi.
Ma forse è solo perché non ho avuto la fortuna di scambiarci quattro chiacchiere Wink
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zampa1968
MessaggioInviato: Ven Ott 23, 2020 7:45 am  Rispondi citando
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[quote="Giuseppe Ienopoli"]... sono fermamente convinto che i gruppi più utili all'umanità intera sono nell'ordine:

questi sono alcuni dei mie gruppi utili , con un loro disco utile , perchè non è che tuttu quello che fa un gruppo sia idilliaco , ma ci sono gemme rare che li rende tali . gli italiani li metterò più avanti , cosi come i cantanti stranieri e italiani .

popol vuh - hosianna mantra

van der graaf generator - pawn hearts

creedence clearwater revival - cosmo's factory

traffic - john barleycorn must die

quicksilver messenger service - happy trails

paul butterfield blues band - east west

allman brothers band -eat a peach

blood sweat and tears -child is father to the man

aphrodite's child – 666

crosby stills nash & young 4 way street

steely dan - can't buy a thrill

the years afters – Stonehenge

sweet smoke - just a poke

tone float – organization

weather report - black market

allungando il dibattito delle precedenti chat mi chiedo .... ma perchè quando si parla di calcio ognuno può esprimere il propio giudizio su squadra giocatore , e fare confronti ? perchè quando si parla di attori si può affermare che ad esempio che AL PACINO è un grande attore a confronto di MASSIMO BOLDI ? e invece se si parla di musicisti uno deve passare per "saputello" ognuno segue ciò che gli da emozioni , se poi queste emozioni vengono approfondite studiando un pò di storia , aneddoti del personaggio o del gruppo , va da se che il propio bagaglio cresce , è bello secondo il mio punto di vista confrontarsi e dire questo mi piace per questo motivo , questo non mi piace per questo motivo ,in fatto di musica sono un pò un rompicoglioni e me ne accorgo io stesso , va da se che degli oltre 5000 dischi che ho ne salvo si e no una 50ina come capolavori il resto è li perchè ci deve stare e li ascolto con regolarita da stravinsky ai simply red. una buona giornata a tutti
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zampa1968
MessaggioInviato: Ven Ott 23, 2020 7:54 am  Rispondi citando
Utente Junior


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theRaven ha scritto:
È fuori discussione che ogni punto di vista sia legittimo, anche per quanto riguarda i brani di tre minuti o le suite da venti, in questo caso non è certo la durata che fa grande un brano musicale.
Però resto perplesso leggendo cose tipo: "L'approccio "tecnicista" è purtroppo molto convenzionale e predomina di regola tra chi non conosce molta roba e ha appunto approccio un pochino banale, e questo non vale solo per la musica."

Oppure: "Non credo sia questione di snobismo ma di consapevolezza, che sembra mancare a quasi tutti e in parte sicuramente manca anche a me."

Non è che trovo "sbagliate" in assoluto queste uscite, quanto piuttosto incoerenti con la posizione che vi sforzate di avere. Credo che, inevitabilmente, rischiate di cadere sullo stesso terreno di chi contestate, dando l'impressione di sentirvi superiori e snobbando chi evidentemente non la pensa come voi.
Ma forse è solo perché non ho avuto la fortuna di scambiarci quattro chiacchiere Wink
qui meriti un applauso,bravo
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