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FrancescoB
MessaggioInviato: Mer Ott 14, 2020 9:45 pm  Rispondi citando
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Durò poco in effetti, ma fu un signor pilota, benché appunto incline all'errore e un po' casinista ghghg

Nel 2003, con un paio di problemi tecnici in meno, forse avrebbe vinto davvero. La Williams andava a meraviglia e lui tirò fuori dal cilindro alcune gare notevoli, su tutte un dominio incontrastato a Hockeneim.

Sono curioso di vedere Alonso con la Renault del 2021, i ritorni spesso hanno dato esiti diversi: Lauda era meno veloce rispetto a quando era giovane, ma divenne un computer, anche più preciso e puntuale di prima, e incredibilmente riuscì a battere Prost sul suo terreno prediletto (costanza, capacità di portare a casa punti etc..); Prost tornò dopo una sola stagione di stand by e fu invincibile grazie anche alla super Williams; Raikkonen nel 2012 corse una delle stagioni migliori dopo i due anni sabbatici; Schumi invece era meno competitivo che al top e pagò pesantemente i nuovi regolamenti e le vetture studiate per rendere bene consumando poco le gomme, quelle macchine richiedevano una guida conservativa e costante che non si adattava allo Schumi sempre al limite visto negli anni migliori.


L'ultima modifica di FrancescoB il Gio Ott 15, 2020 2:20 pm, modificato 1 volta

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zagor
MessaggioInviato: Mer Ott 14, 2020 9:48 pm  Rispondi citando
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alonso avrebbe certamente meritato di piu', ma diciamolo chiaramente...lui e briatore erano la coppia piu' odiosa della f1 di sempre Laughing
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FrancescoB
MessaggioInviato: Gio Ott 15, 2020 2:22 pm  Rispondi citando
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Credo anche io che Alonso sia il miglior pilota del post-Schumacher, Hamilton escluso, e che almeno nel 2012 avrebbe meritato il titolo più di Vettel, che vinse per il rotto della cuffia pur disponendo di una vettura decisamente superiore.

Ciò premesso, rimane che quanto a ego, antipatia etc.. La combo Alonso&Briatore era davvero micidiale ghghgh

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zagor
MessaggioInviato: Gio Ott 15, 2020 5:44 pm  Rispondi citando
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togliamo due titoli a marquez e diamoli ad alonso....cosi siamo tutti contenti Laughing
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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Ott 16, 2020 11:28 am  Rispondi citando
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Un paio di titoli all'infame li leverei volentieri ghghg
Ma temo che superato l'infortunio aggancerà e supererà Valentino, perché è un fenomeno e non ha avversari davvero competitivi sulla lunga distanza, al momento.

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Lepo
MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 10:15 am  Rispondi citando
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E fu così che Hamilton infine superò Schumacher. Aldilà di un difficile confronto tra due piloti appartenuti ad epoche diverse, e dei numeri dell’inglese drogati dalla superiorità imbarazzante di questo ciclo Mercedes sulla concorrenza (forse nel complesso generalmente superiore anche alla Ferrari degli anni d’oro a inizio Millennio), 92 vittorie e 97 pole position in 13 anni sono traguardi pazzeschi, per battere i quali servirà un altro fenomeno assoluto, che probabilmente al momento ancora non abbiamo in griglia.

Però abbiamo un vecchio leone capace ancora di tirare fuori un primo giro simile (forse il più bello degli ultimi 3,4 anni di F1):

https://youtu.be/2ChdaNDFI30
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FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 12:49 pm  Rispondi citando
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Quoto tutto, ieri Kimi commovente! Sono anni che non è più uno tra i piloti migliori in griglia, ma resta ancora capace di colpi di genio alla Mansell Very Happy

I numeri di Lewis sono straordinari e certamente, come dici, drogati dalla superiorità Mercedes delle stagioni 2014, 2015, 2016, 2019 e 2020. Cinque anni così forse sono un unicum, la Red Bull era un'astronave ma lo fu credo per 3 o 4 stagioni, l Ferrari idem. Lewis quindi sicuramente è stato agevolato.

Ciò che lo colloca tra i grandissimi e un gradino sopra i Vettel & c., e appunto al fianco di Schumacher Senna Prost e pochissimi altri, sono i successi epocali e i due titoli mondiali strappati a una vettura leggermente superiore (2008 e 2018), oltre che quello vinto sostanzialmente giocandosela alla pari nel 2017.

Come già detto, tutto sommato reputo che Schumi abbia avuto qualcosina di più come costanza e consistenza in carriera e quindi continuo a preferirlo, ma Hamilton ha affrontato anche compagni interni veri e dotati dello stesso mezzo, Schumi mai, questo li riavvicina.

In ogni caso, questa è la top ten della mia vita, dal 90 a oggi ghghg

1) Schumacher
2) Senna - Hamilton
4) Prost
5) Alonso
6) Vettel
7) Hakkinen
8 ) Mansell
9) Raikkonen
10) Hill-Button-Robserg, per me sono lì

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Lepo
MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 2:28 pm  Rispondi citando
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Sono abbastanza d'accordo con la tua classifica, anche se metterei Hamilton allo stesso livello di Schumi: quello che mi ha sempre colpito dell'inglese è stata la grande correttezza che negli anni è stato in grado di dimostrare (tranne forse nel 2011 quando aveva scambiato massa per un punchball lol). Cosa questa tutt'altro che scontata per un pilota famelico come lui, se si pensa ad alcune azioni gravemente antisportive sia dello stesso Schumi che di Senna, i due giganti maggiormente celebrati nella formula 1 degli ultimi 35-40 anni...

Quoto quando esalti l'hamilton del 2017 e del 2018, sono state due tra le sue stagioni migliori, sostanzialmente dominate anche quando il mezzo era alla pari o comunque non troppo superiore agli avversari. Bisogna però dire che il Lewis degli ultimi due anni vince ormai in carrozza, permettendosi pure di essere in più di un'occasione svagato, facendo leva su un compagno che per quanto non penoso non gli sia minimamente paragonabile.

Sarebbe l'ora di poter saggiare la caratura delle nuove leve con un mondiale un po' più equilibrato... Mi riferisco ovviamente a verstappen e Leclerc, ad oggi per me più o meno sullo stesso livello, ma pure ai russel, Norris, sainz, ecc.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 3:55 pm  Rispondi citando
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Ci sta naturalmente, parliamo di differenze minime. Schumacher è stato quasi sempre come l'Hamilton delle ultime stagioni, mentre Lewis ha sofferto qualche passaggio a vuoto, per questo resto di poco sul crucco. Sulla correttezza però c'è un abisso, lo stesso Wolff ha dichiarato che tra Hamilton e Rosberg quello furbo e con il pelo era Nico, che infatti riusciva quasi sempre a disporre del materiale più affidabile (c'è un abisso tra i due quanto a guasti e ritiri tra 2014 e 2016), e tutte le scorrettezza del loro triennio portano la firma di Nico stesso: la pole di Monaco 2014, Spa 2014, Austria 2016. Lewis non è stato pulitissimo in Russia nel 2014, quando realizza sorpasso un po' al limite ma regolamentare, e nella gara finale del 2016, ma si parla sempre di strategie di gara.

Schumi però non ha sofferto periodi bui come alcuni mesi del 2011 di Hamilton, in cui veramente o rompeva o si scontrava con Massa, tanto da perdere il confronto con Button. Oppure penso alla seconda metà del 2010, poteva vincere e commise vari errori.

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FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 4:06 pm  Rispondi citando
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Quanto ai suoi mondiali, riassumo brevemenete:

2008: per me disputa stagione tutt'altro che impeccabile, peraltro la McLaren non vale la Ferrari se non su alcune piste; per sua fortuna: piove spesso e lui sul bagnato vola in tre occasioni, compresa l'epocale vittoria di Silverstone; il suo avversario è Massa, ovvero un ottimo pilota che disputa la stagione della vita ma al più per me accostabile ai Bottas, Hulkenberg etc..; Kimi corre invece la stagione più brutta, costellata di errori e brutte gare. Mondiale quindi meritato, ma secondo me Hamilton farà di meglio. Rimane che lo vince con la stessa vettura con cui il compagno arriva settimo.

2014: stagione ottima con finale in crescendo maestoso, Rosberg è alla pari come velocità pura in quel momento e beneficia dei tanti guai tecnici del compagno, ricompensati nelle ultime gare e specie nell'ultima, che amplia il vantaggio.

2015: nessuno può competere con la Mercedes, e questa volta Rosberg non tiene il passo di Hamilton che vince con quattro gare di anticipo, nonostante la follia di Montecarlo, quando stava vincendo in modalità Senna (25 secondi rifilati a Rosberg nel feudo di quest'ultimo).

2017: la Ferrari è superiore sulle piste "lente" e ad alto carico, la Mercedes in quelle con i curvoni veloci, globalmente credo che la macchina tedesca abbia avuto qualcosina di più, ma il turning point della stagione si registra tra Singapore, Spa e Monza, dove Lewis mette a segno tre capolavori. A Singapore, in particolare, guida la terza vettura, dopo Ferrari e Red Bull, e anche grazie al patatrac in partenza di Vettel e al bagnato vince contro ogni pronostico. A Monza sul bagnato è in pole di un secondo e mezzo e questo lo agevola in gara. Nel finale la Mercedes torna probabilmente la vettura migliore e questo amplifica il divario con un Vettel comunque ottimo.

2018: forse la stagione più grande di Hamilton, quella in cui ho veramente rivisto la stessa magia sprigionata dai migliori Senna e Schumacher. Parlo soprattutto delle gare in cui la Mercedes aveva qualcosina meno e Lewis ha fatto la differenza: la vittoria ungherese, su una pista dove Red Bull e Ferrari avevano qualcosina in più; la straordinaria rimonta sotto la pioggia di Hockeneim, il vero punto chiave della stagione; le due pole stratosferiche di Spa e di Singapore. Nel primo caso rifila 7 decimi a Vettel e tre secondi al terzo, a Singapore, con la Mercedes che è forse la terza forza, inventa il giro della vita. Ricordo persino Massa, non esattamente il suo amico del cuore Laughing , dire che non riusciva a credere al tempo di Hamilton. Wollf disse che aveva superato i risultati delle simulazioni ideali con la vettura migliore.
Da ultimo, Monza: Kimi in pole, la Ferrari ha qualcosina di più, ma lui passa i due rossi in pista e vince in modo epico. Quello per me è l'Hamilton degno dei giganti della storia.

2019: mondiale più facile. Bottas non è un fenomeno e ok, ma secondo me il confronto è falsato dal fatto che affronta l'Hamilton più maturo e costante di sempre, molto più solido e continuo di quello degli ultimi anni in McLaren e degli anni di Rosberg. Contro Nico, Lewis alternava mesi da invincibile a cappelle e fragilità psicologiche varie, dal 2017 ha proprio cambiato approccio e lo dice lui stesso. La gara di ieri è un altro esempio: è diventato maturo anche nella gestione e lavora molto di più sul mezzo, contro Nico si affidava quasi solo al talento, supponendo che gli bastasse per vincere. E invece quando il tuo avversario è comunque molto dotato e lavora meglio di te su ogni fronte, puoi anche perdere.

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MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2020 7:45 pm  Rispondi citando
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Vero, Hamilton è storicamente più una rockstar inglese (inconsapevole però, lui pensa di essere un rapper asd), estremamente dotato ma bizzoso, polemico ma corretto nel suo lavoro, talentuoso ma a volte incostante, svagato. Per anni è stato notoriamente un party animal, certamente più fighetto di un kimi per dire, ma lontanissimo dal rigore teutonico di schumacher, che infatti in pista è stato più o meno sempre un carro armato, anche molto più presente nello sviluppo dietro le quinte da quel che si dice.

Belle le disamine sui mondiali di Hamilton, son d’accordo nel celebrare il 2018 come il suo anno di grazia: era un pilota al culmine della maturità e nella fase decisiva della stagione ha distrutto Vettel e la Ferrari, sembrava implacabile.
Credo però che la sua seconda miglior stagione di sempre stata quella del debutto: a memoria (ma ne ho poca e sto scrivendo di fretta, può darsi che mi sbagli) non ricordo un rookie giocarsi il mondiale da leader fino all’ultima gara e perderlo in circostanze anche un poco strane lol battendo un compagno fresco bicampione del mondo. Ha corso senz’altro meglio nel 2007 che nel 2008, a livello complessivo, e in entrambe le stagioni l’inesperienza ha giocato un ruolo determinante: nella prima ha perso il mondiale, nella seconda è riuscito a strapparlo solo a tre curve dalla fine. Chissà se la sua carriera non sarebbe stata diversa, se non fosse riuscito a sorpassare glock in quell’interlagos...
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FrancescoB
MessaggioInviato: Mar Ott 27, 2020 9:49 am  Rispondi citando
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Non credo sarebbe cambiato più di tanto, forse un successo alla prima stagione l'avrebbe subito reso più forte sul piano mentale, mentre la sconfitta fragorosa e inattesa lo rese più insicuro negli anni seguenti. Il sorpasso su Glock fu epico, perché vincere all'ultima curva dell'ultimo gran premio non può non esserlo, ma credo che quel titolo fu ampiamente meritato, anche se nel corso della stagione Lewis per me non fu il pilota migliore (Alonso e Kubica almeno alla pari).

Massa subì un paio di guasti sanguinosi, ma Hamilton non fu da meno (problemi tecnici a Monza, la sanzione assurda del Belgio, il tamponamento grottesco del Canada), direi che colpi di fortuna e sfighe si compensarono in quel caso (anche perché ad esempio in Cina Kimi lasciò passare Massa regalandogli due punti che potevano essere decisivi, Lewis non ebbe mai invece supporto da Kovalainen). Glock in ogni caso era rimasto in pista come gomme da asciutto e il suo azzardo stava punendo Hamilton che invece aveva montato quelle da bagnato, non fu fortuna ma appunto un azzardo di Glock che non pagò; giusto per completezza, ricordo che Trulli con le stesse gomme sulla Toyota fu solo di un decimo più veloce, quindi si trattò proprio di un azzardo.
Laddove Glock fosse rientrato ai box, Hamilton avrebbe vinto con più agio ecco.

Quell'episodio verrà in ogni caso pagato a caro prezzo specie tra 2010 e 2012, quando furono numerosi guasti e incidenti a privarlo della possibilità di vincere (nel 2010) o di giocarsi il titolo fino all'ultimo (2012). Sul piano della pura ispirazione alla guida, il 2012 potrebbe essere la sua stagione migliore dopo il 2018 e forse alla pari con il debutto e quest'ultima. In piste come il Canada, Austin e l'Ungheria arrivò a distanza siderale da un campione come Button, quasi doppiato nel primo caso. In qualifica lo bastonò 18 a 2, se lo superò di soli due punti fu a causa di quattro guasti tecnici decisivi, due arrivati quando era primo (Button fu meglio di lui in Australia e forse su un'altra pista ma per il resto non ci fu gara, mentre nel 2011 Button ruppe e sbagliò meno ma in 3 o 4 piste fu proprio anche meglio di Lewis in tutto).

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FrancescoB
MessaggioInviato: Dom Nov 15, 2020 2:26 pm  Rispondi citando
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Sono quasi commosso dalla gara di oggi, Lewis che confeziona un materclass sotto il bagnato contro ogni pronostico e contro ogni necessità, capolavoro assoluto che chiude una stagione che sfiora la perfezione. Certo, guida la macchina migliore e vince anche per quello, ma oggi non la guidava e sotto l'acqua ha evocato - ancora una volta - Senna e Schumacher.

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Lepo
MessaggioInviato: Dom Nov 15, 2020 7:18 pm  Rispondi citando
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Quoto. Straordinario oggi Hamilton, ero già pronto ad assistere ad una gara bolsa da pilota maturo, che porta comodo la vettura al traguardo mentre il compagno di squadra naufraga (mamma mia che stagione orrenda questa per Bottas...). Incredibile come sia riuscito non a vincere, ma a stravincere una corsa in cui aveva gli pneumatici più usurati tra i piloti in griglia (o comunque tra i primi, ora non ricordo a memoria tutti i pit stop).
Oggi la vera delusione per me è stata Verstappen, aveva tutte le possibilità di vincere una gara in cui consacrare il suo talento puro di guida, invece col solito nervosismo getta alle ortiche l'impresa testacodando nel tentativo di fare un sorpasso impossibile su Perez. Inizio a pensare che certi limiti mentali potrebbe non scrollarseli mai di dosso, ormai è in Formula 1 da diversi anni ma sembra che certi errori continuino a ripresentarsi.
Molto bene Vettel, soprattutto nella partenza a fionda, ma anche nella gestione delle bagarre nei momenti in cui aveva meno passo di altri piloti. Credo che se non avesse fatto il secondo pit stop avrebbe anche potuto vincerla lui la gara, in fondo le gomme intermedie oggi funzionavano bene anche se un po' vecchie.
Considero meno grave di quello di Verstappen l'errore di Leclerc, che però è stato indubbiamente un po' pirla a giocarsi il podio in quel modo. Resta il fatto che nei primi giri si barcamenava in sedicesima posizione, e dopo la sosta in condizioni di asfalto difficili e scivolose ha inanellato un'intera gara di giri veloci. Il talento c'è, se riuscirà a trovare un po' la serenità di una squadra non funestata da errori e incompetenza generalizzate potrà fare il salto di qualità definitivo.

Mondiale di MotoGp invece abbastanza imbarazzante nel suo complesso, possiamo dirlo. Dovizioso e Vinales grandi delusioni, se non hanno vinto il mondiale quest'anno non lo vinceranno più (il primo poi con ogni probabilità non guiderà nemmeno in Motogp l'anno prossimo), Quartararo ha avuto un'involuzione incredibile nella seconda metà di Mondiale. Spiace per Morbidelli, è stato obiettivamente il più sfigato tra tutti gli Yamaha, quella di oggi però potrebbe essere la gara che l'ha fatto definitivamente sbocciare. Vincere in bagarre con quella lucidità quando vieni passato all'ultimo giro da un pilota che ti è stato dietro fino a quel momento e per di più ha gomme più fresche delle tue, beh, non è cosa facile.
Intanto sembra che la merda Marquez stia pagando il suo debito con il karma. Peccato, era giusto a un passo dall'eguagliare i mondiali di Valentino... Twisted Evil
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zagor
MessaggioInviato: Dom Nov 15, 2020 7:47 pm  Rispondi citando
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Marquez paga la sua ossessione per Valentino....il voler battere il prima possibile i suoi record ( dopo avergli impedito il decimo mondiale) gli ha fatto affrettare troppo i tempi.

e si starà mangiando i gomiti, perchè se avesse seguito il consiglio di saltare solo qualche gp invece di tentare quel folle ritorno in pista a pochi giorni dall'operazione, avrebbe comunque vinto il mondiale in carrozza.

daje morbido per l' anno prossimo!!!

sulla f1, verstappen è il classico pilota tutto chiacchiere e distintivi, la versione millennial di montoya...
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