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<  LyricScan  ~  POWDERFINGER - NEIL YOUNG
simone coacci
MessaggioInviato: Dom Mar 16, 2008 12:51 am  Rispondi citando
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è una della canzoni più famose del "Loner", tratta dal suo capolavoro del 1979, "Rust never sleeps" . è stata trascritta anche in italiano, in modo peraltro molto fedele sia nei contenuti che nella scelta dei vocaboli, grazie ad una cover omonima di Francesco De Gregori e Mimmo Locasciulli.

Il racconto (narrato in prima persona) è scabro, drammatico, la scrittura impressionista e le rime regolari, l'impostazione ricalca quella delle murder ballads (antefatto, omicidio, morale), tuttavia nella trama permangono alcuni lati oscuri, sibillini addirittura, che ne fanno oscillare la contestualizzazione storica e adombrare differenti chiavi di lettura.

La canzone parla di un ragazzo ancora giovane ed inesperto ("and i just turned 22 / i was wonderin' what to do" - "avevo solo 22 anni / e non sapevo che cosa fare") che, dopo la morte del padre ("Daddy's gone, my brother start huntin' in the mountain" - "il babbo è morto e mio fratello è a caccia su in montagna") si ritrova da solo a difendere la sua casa (e la sua famiglia) dall'aggressione di un gruppo di uomini armati che sopraggiungono in barca ("Look out mama, there's a white boat comin' up the river" - "Guarda mamma c'è una barca che risale lungo il fiume"). Il ragazzo fa appello a tutto il suo coraggio armandosi a propria volta del fucile del padre ("Daddy's rifle in my hand felt reassurin'" - "Col fucile di mio padre tra le mani mi sentivo sicuro", mugola Neil con una voce che sembra una rasoiata) ma mentre sta ancora prendendo la mira viene raggiunto dal colpo che lo uccide ("Then i saw black and my face splashed into the sky" / "poi tutto è diventato nero e la mia faccia è esplosa in cielo"). Il pezzo si chiude con l'ammonizione del protagonista a non ripetere i suoi stessi errori (o meglio affinchè non si debbano più usare le armi per difendersi o per risolvere un conflitto) " Shelter me from the powder and the finger / cover me with the thought that i pulled the trigger" - "Salvami dalla polvere e dal fuoco / aiutami con la forza del pensiero" e una raccomandazione ai suoi cari affinchè ne conservino la memoria ("just think of me as one you've never figured / would fade away so young/ with so much left undone / remember me to my love i know i'll miss her" - "pensate a me che non meritavo di finire così / con tante cose lasciate a metà / ricordatemi al mio amore / so che le mancherò").

Questa la sinossi, piuttosto semplice. Più complicata è l'esegesi che ruota, di fatto, attorno all'esito di una domanda in grado di condizionarne la lettura complessiva e le relative suggestioni. CHI SONO GLI ASSASSINI / AGGRESSORI?
Young descrive così la barca e l'aspetto degli assalitori: "With a big red beacon and flag and man on the rail / i think you better call John 'cause they don't look like they're here to deliver the mail" - "ha un faro rosso e una bandiera e un uomo pronto a salpare / è meglio se chiami qualcuno perchè questi non vengono mica per la posta da consegnare" e ancora riferendosi alla barca "it's got a number on his side and a gun and it's makin' big waves" - " ha dei numeri su un fianco, un fucile e risale velocemente", poi ricorda che suo padre, al tempo, lo aveva messo in guardia: "when you see red, run, son, numbers add up to nothing" - "quando vedi rosso figlio scappa lontano / quei numeri non portano nulla di buono". Visto che l'ambientazione agreste, piuttosto iconica ed astratta (si parla di fiume, barche, boschi, caccia, fucili), lascia aperte tutte le possibilità, da un punto di vista storico-sociologico queste sono le mie (diverse) conclusioni:

1 Siamo in Canada o al confine nord-est degli Stati Uniti, gli uomini in barca sono soldati lealisti filo-inglesi (rosso starebbe per "giubbe rosse" in questo caso) che assaltano un villaggio di insorti fedeli al generale Whashington.

2 Stessa ambientazione, ma gli aggressori sono indiani ("rosso", allora, è il colore della pelle) e le vittime dei coloni bianchi

3 è uno scontro tra fuorilegge, nel far west, probabilmente ispirato a un fatto di cronaca o a qualche vecchia ballata dei tempi dei pionieri.

4 è una metafora del Vietnam: gli aggressori (o forse gli aggrediti) sono Vietcong per cui "rossi", comunisti, nordvientaminti, il "fiume" è il delta del Mekong e "i numeri" quelli delle divise.

5 è una paranoia da guerra fredda (siamo nel 1979, all'epoca quindi della costruzione dello scudo stellare e dell'invasione sovietica dell'Afghanistan), i "Rossi" sono sbarcati in America e sterminano i civili che si apprestano a resistere come nella famosa scena di "Alba Rossa" di John Milius, un polpettone anticomunista che "Rambo 2" gli fa una sega.

Chiaro è comunque l'intento pacifista dell'autore, specie nella strofa finale laddove scopriamo che il ragazzo/narratore è, a tutti gli effetti, un "morto che parla" (un po' come William Holden in "Viale del tramonto"), una voce del purgatorio priva di connotati fisici o terreni, e le vicende trascolorano in una parabola quasi evangelica, ultraterrena, una visione profetica e pietosa dell'umanità afflitta dalla violenza, dalle guerre e dalle miserie del suo tempo.

Da anni volevo condividere con qualcuno queste mie dubbiose riflessioni!!!

Ora tocca a voi!!!! Sono arci-curioso!!!! Spero in una risposta o per lo meno in qualche parere illuminato! Very Happy Cool


L'ultima modifica di simone coacci il Gio Mar 20, 2008 4:50 pm, modificato 5 volte
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loson
MessaggioInviato: Lun Mar 17, 2008 4:44 pm  Rispondi citando
Music God


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Capperi, e dopo un'analisi così accurata chi è che ha il coraggio d'intervenire? Laughing Wink
Ci provo.


simone coacci ha scritto:
2 Stessa ambientazione, ma gli aggressori sono indiani ("rosso", allora, è il colore della pelle) e le vittime dei coloni bianchi

Questa è intrigante. In effetti sarebbe un interessante mutamento di prospettiva rispetto al tono filo-indiano espresso in "Pocahontas" e mostrerebbe l'altra faccia della medaglia: il giovanotto che paga per gli errori dei genitori e viene ucciso pur non essendo che "una pedina nel loro gioco". Il dettaglio della "barca bianca" forse contrasta un pò con questa visione, ma non so di che colore fossero le canoe dei nativi (boh... Laughing )

simone coacci ha scritto:
4 è una metafora del Vietnam: gli aggressori (o forse gli aggrediti) sono Viecong per cui "rossi", comunisti, nordvientaminti, il "fiume" è il delta del Mekong e "i numeri" quelli delle divise.


Questa mi sembra un pò anacronistica (siamo già nel '78-'79 e in quegli anni si preferiva dimenticare). D'altro canto, per un residuato post-hippy deluso come il Loner ci può anche stare il ripiego su questo tema. Credo però che il conflitto presentato sia molto più ancestrale, antico, ed ecco che il massacro degli indiani mi pare più papabile.

simone coacci ha scritto:
5 è una paranoia da guerra fredda (siamo nel 1979, all'epoca quindi della costruzione dello scudo stellare e dell'invasione sovietica dell'Afghanistan), i "Rossi" sono sbarcati in America e sterminano i civili che si apprestano a resistere come nella famosa scena di "Alba Rossa" di John Milius, un polpettone anticomunista che "Rambo 2" gli fa una sega


Questa è fantascientifica! Come ti è venuta in mente? Laughing
Non la smetti mai di stupirmi... Wink


simone coacci ha scritto:
Chiaro è comunque l'intento pacifista dell'autore, specie nella strofa finale laddove scopriamo che il ragazzo/narratore è già morto (un po' come William Holden in "Viale del tramonto") e le vicende trascolorano in una parabola quasi evangelica, ultraterrena, una visione mistica e pietosa dell'umanità afflitta dalla violenza, dalle guerre e dalle miserie del nostro tempo.


Ecco dai, iniziamo ad "astrarre" un pò... Very Happy
Credo anch'io che il conflitto sia presentato in toni piuttosto "mitici", quasi alla Sergio Leone, con cui forse condivide pure il dettaglio della morte del protagonista, avvenuta in modo quasi tragicomico. L'intento didattico è altresì palese.
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simone coacci
MessaggioInviato: Lun Mar 17, 2008 5:13 pm  Rispondi citando
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Allora, setacciando (un po' sommariamente) la rete ho raggranellato qualche nuova informazione unita a pareri sparsi, tutti peraltro un po' nebulosi.

Così scopro che in effetti il significato della canzone è un po' un rompicapo internazionale: una miriade di fan da tutto il mondo si chiedono quale messaggio ci sia dietro e sopratutto quale storia all'origine (anche gli Americani, in realtà, i quali, visto il milieu in comune con l'autore, speravo potessero in qualche modo delucidarci). Lo scorbutico Neil, tra l'altro, dispettoso come pochi, s'è sempre rifiutato di fornire ulteriori spiegazioni replicando soltanto con frasi infastidite e sarcastiche levate di spalle nelle interviste. Evabbeh...

Ora, le notizie che ho raccolto sono queste: la canzone è stata in effetti scritta nel 1975 e, al pari di "Sedan Delivery", doveva essere cantata dai Lynyrd Skynyrd prima che il loro aereo si sfracellasse. Molti pensano, dunque, che alla base ci sia un episodio ambientato nel vecchio sud di cui Young è venuto a conoscenza grazie a Van Zant e soci (i due, al contrario di quanto sostengono certe ricostruzioni faziose, erano buoni amici, sebbene le loro idee politiche cozzassero decisamente; ma questa è l' America: le faide ideologiche destra/sinistra non hanno un decimo della pregnanza che siamo avvezzi attribuirgli in Italia). In tal caso si tratterebbe di uno dei tanti focolai di ribellione antigovernativa che si appiccano periodicamente negli ex-stati confederati. Il piccolo agricoltore/proprietario vessato dalla longa manus del governo federale. A seconda delle epoche, dunque, gli uomini in barca potrebbero essere agenti della Pinkerton o dell' F.B.I.

Secondo altri invece la "white boat" e il "big red beacon", la barca bianca coi numeri sul fianco e il faretto rosso, sono accessori tipici della guardia costiera e il ragazzo sarebbe dunque l'erede di una famiglia di contrabbandieri/distillatori clandestini braccati dalla suddetta autorità.

Carino, no? Very Happy Però, le mie erano più divertenti, dovete ammetterlo.


L'ultima modifica di simone coacci il Gio Mar 20, 2008 4:54 pm, modificato 7 volte
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simone coacci
MessaggioInviato: Lun Mar 17, 2008 5:46 pm  Rispondi citando
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Citazione:
Questa è intrigante. In effetti sarebbe un interessante mutamento di prospettiva rispetto al tono filo-indiano espresso in "Pocahontas" e mostrerebbe l'altra faccia della medaglia: il giovanotto che paga per gli errori dei genitori e viene ucciso pur non essendo che "una pedina nel loro gioco". Il dettaglio della "barca bianca" forse contrasta un pò con questa visione, ma non so di che colore fossero le canoe dei nativi (boh...


Sarebbe una figata, vero? Very Happy Però all'epoca delle "Guerre indiane" i nativi non guidavano barche a motore, per quanto ne so, e anche il "faretto rosso" sembra un po' anacronistico. Anche per problemi di alimentazione. Dubito che avessero sistemi elettrici così maneggevoli e portatili.

Citazione:
Questa mi sembra un pò anacronistica (siamo già nel '78-'79 e in quegli anni si preferiva dimenticare). D'altro canto, per un residuato post-hippy deluso come il Loner ci può anche stare il ripiego su questo tema. Credo però che il conflitto presentato sia molto più ancestrale, antico, ed ecco che il massacro degli indiani mi pare più papabile.


Giustissimo. Pero nel biennio '78-'80, al cinema, ad esempio, esplose la moda dei "'Nam Movies", i film sul reducismo e sulla "sporca guerra": "Coming Home", non ricordo il regista, con John Voight e Jane Fonda è del '78, "Apocalypse now" (un film di guerra suo malgrado, concordo, ma all'epoca, dibattuto sopratutto come tale) del '79, "The deer hunter - Il cacciatore" di Cimino esce a cavallo fra il '79-'80. Con quest'ultimo, in effetti, l'apologo younghiano potrebbe avere qualche punto di contatto se ci pensi bene. La piccola comunità di montagna, la caccia, il ragazzo giovane che, rimasto senza una guida, si perde e si uccide (o viene ucciso) come Cristopher Walken nel film. Non si può mai dire, ma la canzone potrebbe aver risentito di quest'ondata revisionista. E del clima plumbeo e paranoico che la ispirava.

Citazione:
Questa è fantascientifica! Come ti è venuta in mente?
Non la smetti mai di stupirmi...


Figa questa eh? Laughing Young è abbastanza paranoico da farsi sfiorare dall'idea, se ci pensi. è la frase "quando vedi rosso, figlio, scappa lontano" che m'ha fatto drizzare le antenne dell'immaginazione. E poi quel film demenziale, con le trupper Russo-cubane-nicaraguensi che si paracadutano in un paesino dell'Alaska e fanno strage in una high-school. Apoteosi del trash-reganiano. Come disse Daniel Ortega: "Requerda Reagan, que Rambo vive solo en el cinema!". Laughing

Citazione:
Ecco dai, iniziamo ad "astrarre" un pò...
Credo anch'io che il conflitto sia presentato in toni piuttosto "mitici", quasi alla Sergio Leone, con cui forse condivide pure il dettaglio della morte del protagonista, avvenuta in modo quasi tragicomico. L'intento didattico è altresì palese.


Si penso che il racconto mitico, l'archetipo popperiano, per quanto banale, sia la spiegazione più plausibile.

La più bella, però, è venuta fuori ieri sera, parlando con una cara amica, che m' ha elargito d'un' appassionata lettura paleo-freudiana: rappresenterebbe una sorta di iniziazione sessuale e di conseguente castrazione per un giovane impreparato ai rigori dell'età adulta. Il fucile avrebbe una chiara valenza fallica ed edipica ("Daddy's rifle in my hand felt reassurin'" - Una sessualità latente vissuta nell'ombra del padre) e il fatto che il ragazzo di fatto non sappia maneggiarlo (c'è un punto che non ho mai citato in cui dice "and when the first shot hit the dock, i saw it comin' / put the rifle into my eye, never stop to wonder why?", c'è una lucida passività suicida nella sua reazione e insieme una sorta di regressione fetale) è un chiaro segno di immaturità e di impotenza. La mia amica, con crudeltà tutta femminile, si spingeva addirittura ad ipotizzare che in realtà il ragazzo non sia morto per il fuoco nemico, ma piuttosto perchè il fucile gli è esploso in mano o, peggio, s'è sparato da solo! Un' auto-castrazione in piena regola! eeeh queste fanciulle... Very Happy
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