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| < Musica ~ G R U N G E |
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Mar Dic 09, 2008 7:14 pm
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Music Guru
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Per chitarrre statiche intendo un suono pompato e completamente assuefatto agli stereotipi punk-metal imperanti nel 1995 su MTV, peraltro soltanto all' ìnterno di pezzi come "zero" o "love" che dal punto di vista compositivo sono di una piattezza sconcertante. Non parlo dell'album nella sua totalità che complessivamente apprezzo parecchio, ma che reputo inferiore ai primi vagiti delle zucche. Provate a paragonare quei pezzi con una qualsiasi "Cherub rock", "Quiet" o "Tristessa": tra l'altro mi pare che Moulder abbia rimixato anche "Siamese dream" ( che ho anche recensito tra queste pagine), quindi condivido in parte il discorso di Matteo, anche se per "Mellon Collie" lo estenderei ad altri epiodi, tipo la torpidissima e acida "porcelina of the vast oceans", che proprio grazie a quei peculiarissimi riverberi evita di essere considerata un deja vu dei Jane's Addiction, oppure in ballate geniali tipo "golopogos" o "we only come out night". In definitiva un grande album: ma a parer mio con meno banalità nei pezzi più stentorei e magari una sforbiciata nelle ballate sdolcinate nel secondo cd sarebbe stato un capolavoro. Per quanto concerne i testi, corgan ne ha scritto alcuni favolosi ("Snail", "Mayonaise" , "1979", "age of innocence"), ma l'astuzia che lo ha contraddistinto ogni tanto gli ha fatto prendere delle scorciatoie imbarazzanti, soprattutto quando non parlava di quell'universo fiabesco e infantile che padroneggia come pochi, concentrandosi sul più generico "teeanage angst" degli anni 90.  |
L'ultima modifica di DonJunio il Mar Dic 09, 2008 7:15 pm, modificato 1 volta _________________
| Dr.Paul ha scritto: |
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la storia te la insegno io se permetti, mettiti seduto e comodo!
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 7:14 pm
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Music God
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Chiaramente sì! Cioè: british, e di una different class... Ah, i giuuooovani...
Quanto agli stone tempe pilots, chiedevo proprio a voi, io li conosco poco. Chiedevo, perché mi risulta che siano ritenuti tendenzialmente di serie B, pur essendo allora (o forse proprio perché furono?) molto molto lanciati a livello mediatico.
Io mi fermo alle cose stranote, tipo "interstate love song" e "creep". Che però so' belle, eh.
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eh si loro entrarono in gioco dopo il 92. Nel periodo del "retour all'ordre" se così si può dire. Quando il grunge ripiegava verso l'hard rock e l'FM, quando le major avevano ormai esautorato la sub pop, e in genere ci si era un po' rotti il cazzo. Anche perchè in pochi avevano capito che quello era un macrogenere tenuto insieme più da una questione concettuale e generazionale (e più tardi di fashion) che da reali analogie musicali.
La critica li percepì un po' come il simbolo della diaspora dall' indie rock al mainstream. Più dei Pearl Jam o dei Nirvana, forse, vabbè, anche perchè, va da se, non avevano lo stesso pedegree e nemmeno lo stesso talento nello scrivere le canzoni.
Però hanno fatto cose buone. Cose che a me piacciono (perlomeno quelle che ho sottolineato sopra). Chiaro che in una top ten del genere non ci stanno. |
L'ultima modifica di simone coacci il Mar Dic 09, 2008 8:05 pm, modificato 1 volta |
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Mar Dic 09, 2008 7:33 pm
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Music God
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| DonJunio ha scritto: |
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Per chitarrre statiche intendo un suono pompato e completamente assuefatto agli stereotipi punk-metal imperanti nel 1995 su MTV, peraltro soltanto all' ìnterno di pezzi come "zero" o "love" che dal punto di vista compositivo sono di una piattezza sconcertante.
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Passi per "Zero" - che comunque adoro, sia chiaro - ma addirittura un suono stereotipato quello di "Love"? Stai scherzando, vero? Tu davvero sentivi per radio o su MTV roba con un suono così? Un suono totalmente compresso da essere pura radiazione noise, con gli strumenti irriconoscibili che cozzano l'uno contro l'altro, rugginosi, un ritmo sinuoso stile louge music stuprata, la voce distorta e quasi inintellegibile... Sembra un vinile corroso dall'acido. Non venirmi a dire che questo era il tipico suono punk-metal imperante nel 1995 perchè di metal non ha un cavolo e del punk ha giusto l'attitudine, ma poi anche qui... E' un capolavoro di produzione, punto e basta. Ti esorto a riascoltarlo in cuffia, carissimo, e giurami sul nostro Neil Young che lo farai!  |
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Mar Dic 09, 2008 7:44 pm
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Music Guru
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| Chiedo venia: In effetti il pezzo che avevo in mente era "bodies" non "love", per il quale ti rubo l'aggettivo "rugginoso" anche se ritengo che a parte il ritornello in stile Pixies non sia particolarmente ispirato...preferisco di gran lunga "muzzle" o "jellybelly". Sia chiaro che non lo sto mica stroncando "MC", anzi la mia vecchia copia in CD ormai è tragicamente consumata. Però non credo che nemmeno il più sfegatato fan delle zucche possa dire che in due ore di musica non ci siano cadute di tono.... |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 7:51 pm
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Music Guru
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| loson79 ha scritto: |
| Sig. Wave ha scritto: |
| DonJunio ha scritto: |
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....mi sembra però fuorviante mettere ai primi due posti "Mellon Collie" e "Black love" in una classifica grunge. Sono due ottimi lavori, ma i loro autori si erano già affrancati dal pur ampio stile grunge. Tra l'altro per me "Mellon Collie"
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sono d'accordo con Junio
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Se non sono grunge loro, nemmeno i Mad Season lo sono...
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I confini del grunge sono sterminati, si sa. Nel libro di Cilia citato, trovano spazio Meat Puppets e Jesus Lizard, giusto per collaborazioni con Cobain, ma che c'entrano come i cavoli a merenda. Il senso del mio intervento è che mettere album di Afghan whigs e Smashing Pumpkins al top di una classifica grunge a mio avviso rende un'idea un po' dispersiva di quello che già di per sé è un non-genere. Tra i gruppi che ha messo Matteo escluderei però gli Earth, noti più che altro per l'infausta amicizia tra Carlson e Cobain. Gli earth fanno un tipo di musica proprio diversa, tra sludge, droni e roba simile. Proprio come molte cose dei Melvins, che però hanno avuto nella scena un ruolo cruciale agli albori. Ad esempio nessuno cita i walkabouts, benché di Seattle e di area Sub Pop perchè proprio estranei agli stereotipi della scena. |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 8:42 pm
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Music God
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Vedo che sono stati citati a più riprese i Tad, molto bene Doyle era un ciccione maledetto che però sapeva davvero come si nutre una chitarra. Ancora più di "Inhaler" a me piace "God's Balls": grezzissimo e urticante. Mentre nessuno ha nominato i primi Tool, quelli di "Opiate" e "Undertow": all'epoca erano già ampiamente "oltre", ma qualche residuato flanelloso se lo portavano dietro pure loro... |
_________________ Silencio...
No hay banda! |
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 8:58 pm
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Music Guru
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| Marco_Biasio ha scritto: |
Vedo che sono stati citati a più riprese i Tad, molto bene Doyle era un ciccione maledetto che però sapeva davvero come si nutre una chitarra. Ancora più di "Inhaler" a me piace "God's Balls": grezzissimo e urticante. Mentre nessuno ha nominato i primi Tool, quelli di "Opiate" e "Undertow": all'epoca erano già ampiamente "oltre", ma qualche residuato flanelloso se lo portavano dietro pure loro...
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No dai, se mettiamo pure i Tool nel calderone non ne usciamo più. Poi è ovvio che per molte cose ci siano affinità, e la band di keenan è la dimostrazione di come il grunge non sia quel genere "digerito" e fossilizzato dopo il 92 di cui molti vaticinano, ma che ha ispirato diverse modulazioni "post" anche negli anni successivi. Credo che l'influenza principale per i Tool comunque siano stati i miei adorati Jane's Addiction, gruppo che come i Pixies andrebbe considerato tra i grandi ispiratori del grunge (anche i tanto bistrattati Stone temple pilots si ispiravano a loro, anche se la leggenda li vuole meri cloni di pearl Jam e alice in chains, che palle)  |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 9:47 pm
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Music Guru
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"Corgan ha fatto qualcosa di diverso: ha composto un album in cui racchiudere tutta l'adolescenza, cercando di musicarne i volti teatrali e vanesi, dolci e ruffiani, illusori e profondi, laddove altri ne hanno mostrato solo uno (la depressione)." Questo è certamente vero, Corgan può probabilmente considerarsi tra i grandi cantori dell'adolescenza in senso più ampio assieme al quadrumvirato Holly-Wilson-Chilton-Westerberg. Non vedo però i testi di coccia pelata come i più rappresentativi degli anni 90, che in America sono stati dipinti in musica da una generazione cresciuta nel deserto reganiano di fine anni 80 e tra le frustrazioni dei genitori baby-boomers e che Cobain e Vedder hanno reso in maniera più incisiva di tutti. Quello fu il segreto di "Smells like teen spirit", il suo essere percepito come un formidabile attestato di alienazione collettiva uscito dalla bocca del più improbabile dei trascinatori generazionali. E comunque mica vero che su "nevermind" c'è solo la depressione: "lithium", "come as you are", "breed", "Drain You" sono straordinari inni alla vita, la voce di chi era cresciuto in una autentica teenage wasteland in mezzo a droghe e disastri vari, resa in maniera tanto semplice quanto toccante (si pensi a "Something in the way"). Corgan in tal senso quando si aventurava su questi campi era assai più manierista. Quando si mantenva sul vago, sul fiabesco, sul ricordo era invece semplicemente unico: "the street heats the urgency of sound/ as you see there' s no one around"....  |
L'ultima modifica di DonJunio il Mar Dic 09, 2008 10:19 pm, modificato 2 volte _________________
| Dr.Paul ha scritto: |
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Inviato:
Mar Dic 09, 2008 9:49 pm
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Music God
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| simone coacci ha scritto: |
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Anche perchè in pochi avevano capito che quello era un macrogenere tenuto insieme più da una questione concettuale e generazionale (e più tardi di fashion) che da reali analogie musicali.
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Questa frase di Simone rispecchia fedelmente quello che io penso non solo del grunge, ma di quasi tutti i "generi" della popular music. La new wave era tanto i Gang Of Four quanto i Japan, tanto i Residents quanto Martha & The Muffins. Nel post-rock ci si può far confluire tutto lo scibile che va dal math-rock dei Bitch Magnet al dark-ambient dei Main. E' il periodo storico e l'affinità di intenti a determinare un genere, al di là di stilemi musicali più o meno condivisi. Trovi forse grandi analogie fra i Genesis, Magma, Third Ear Band o Family? Eppure sono tutti e tre gruppi ascrivibili al progressive. Ma allora cos'è il progressive, un "non-genere"? Col grunge e il brit-pop si ha invece operato per sottrazione, riducendo questi movimenti alla loro dimensione più provinciale: se per il grunge questo aveva un minimo di fondamento, giacchè un buon 70% dei gruppi ha domicilio in Seattle, per il brit-pop si è rivelata un'enorme stronzata, ma di quelle colossali.
| Citazione: |
| Nel libro di Cilia citato, trovano spazio Meat Puppets e Jesus Lizard, giusto per collaborazioni con Cobain, ma che c'entrano come i cavoli a merenda.
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Vero. Infatti è lo stesso autore a metterlo in chiaro più e più volte. Evidentemente aveva spazio non utilizzato a disposizione e quindi ha voluto inserire un pò di gruppi (validissimi) che spezzassero un pò la catena della mediocrità. C'è anche una scheda sugli immensi Wipers, che sarebbe più corretto (?) inserire in una lista sul punk, ma che nessuno - inspiegabilente - vuole considerare tali. Queste però sono eccezioni evidenti, motivate e palesi: tutti sanno che i Jesus Lizard non c'entrano nulla col grunge, e così Meat Puppets...
| Citazione: |
| Il senso del mio intervento è che mettere album di Afghan whigs e Smashing Pumpkins al top di una classifica grunge a mio avviso rende un'idea un po' dispersiva di quello che già di per sé è un non-genere.
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E io continuo a non capirne il motivo... Avrei dovuto mettere per forza i classici Pearl Jam, Nirvana o Alice In Chains? Perchè questi gruppi così diversi fra loro dovrebbero avere le carte in regola per essere definiti grunge e non gli Afghan o gli Smashing?
"Gentlemen" è grunge allo stato puro: tipico alternarsi "pixiesiano" fra strofe in sordina e ritornelli urlati, sentori di hard riletto in chiave romanticosamente new wave, richiami al Neil Young più asfittico, chitarra solista lirica e rumorosa (sulla scia di un Kim Thayil)... Dove stanno le incompatibilità? "Black Love" è meglio prodotto, più variegato negli arrangiamenti e maggiormente focalizzato, tutto qui.
Idem per gli Smashing ma non ho la forza di fare lo stesso discorso... |
L'ultima modifica di loson il Mer Dic 10, 2008 12:08 am, modificato 1 volta |
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Mar Dic 09, 2008 10:03 pm
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Music Guru
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Ma infatti anche io ho definito il grunge un non-genere, un contenitore più che uno stile vero e proprio, come chiunque ascolti anche soltanto un album dei nirvana e uno degli alice in chains può intuire. Cobain stesso lo aveva argutamente paragonato a un termine potente come new wave, che sintetizzava perfettamente le diverse istanze di una stagione. Sugli Afghan Whigs: fino a "gentlemen", sono pienamente inseribili nel filone, però personalmente non metterei mai "Black love", che pure adoro, in una classifica grunge, trovandolo già oltre qualsiasi catalogazione, con un Dulli sempre più perso nel soul più nero e abissale. Tra l'altro leggevo un'intervista al cantante degli Interpol, anche lui gran fan di quell'album: devo dire che non mi stupisce affatto  |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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Mar Dic 09, 2008 10:42 pm
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Music God
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| DonJunio ha scritto: |
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Ma infatti anche io ho definito il grunge un non-genere, un contenitore più che uno stile vero e proprio, come chiunque ascolti anche soltanto un album dei nirvana e uno degli alice in chains può intuire. Cobain stesso lo aveva argutamente paragonato a un termine potente come new wave, che sintetizzava perfettamente le diverse istanze di una stagione.
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Esatto, Don. Le differenze sono ben percepibili fra (quasi) tutti i gruppi comunemente definiti grunge. Ciò però - almeno a mio giudizio - non lo rende un non-genere... E' facile notare come anche in ambito psichedelico, per dire, vi siano state forti divergenze fra artisti (Velvet Underground, Silver Appples, Jefferson Airplane, 13Th Floor Elevators, Pink Floyd), tutti appartenenti alla medesima "area" ma ciascuno profondamente caratteristico. Quindi non vedo perchè negare un'interpretazione del grunge che veda in pole position un disco che, per molti versi, supera i clichè comunemente associati al genere.
| Citazione: |
Sugli Afghan Whigs: fino a "gentlemen", sono pienamente inseribili nel filone, però personalmente non metterei mai "Black love", che pure adoro, in una classifica grunge, trovandolo già oltre qualsiasi catalogazione, con un Dulli sempre più perso nel soul più nero e abissale. Tra l'altro leggevo un'intervista al cantante degli Interpol, anche lui gran fan di quell'album: devo dire che non mi stupisce affatto
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Anche non sono stupito più di tanto... Già soltanto a livello d'abbigliamento gli Interpol si sono rifatti allo stile "ingiaccato" degli Afghan di quel periodo, no?
Ma anche a livello sonoro, in "Black Love" si respira un'aria dark, da "soul nero e abissale" come dici giustamente tu, che io sento parecchio in "Turn On The Bright Lights", seppur sovrastata da altri richiami e sonorità. |
L'ultima modifica di loson il Mer Dic 10, 2008 12:01 am, modificato 1 volta |
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Mar Dic 09, 2008 11:05 pm
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Music Guru
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Sì, alla fine stiamo discutendo di sfumature. Diciamo che preferisco "Gentlemen" che oltre a superare i clichè del genere, li riafferma in maniera paradigmatica: si pensi a "debonair", per me uno dei singoli grunge più efficaci in assoluto, che conserva intatta la ruggente potenza di esecuzione alla Dinosaur Jr pur stratificando il suono con venature funky. Sono molto felice di sapere che la pensi come me sugli Interpol, quando nella recensione di "turn on the bright lights" parlai di "spleen dandy-decadente alla afghan whigs" alcuni storsero il naso.....io trovo ci sia moltissimo di Greg Dulli anche nei testi di Banks...tipo un verso come " I know you supported me for a longtime but somehow i'm not impressed" sembra proprio tratto da "Gentlemen"  |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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Mer Dic 10, 2008 10:59 am
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Utente Senior
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Piccolo quiz off topic: Ma voi che amate quella palla di Mellon Collie avete per caso conosciuto gli Smashing con quel disco? Ho notato che spesso è così.
Ciò non toglie che possa piacere, ma non capisco come si possa considerarlo meglio di Siamese Dream. Ha dei suoni pomposissimi e l'ego del pelato straborda in ogni dove.
Penso di non sentirlo più dal 97 tipo ma è proprio un problema degli Smashing grande passione fino ai miei vent'anni e poi invecchiati malaccio. Cioè fra un po' riesco meglio a sentire Dirt degli AIC (che ha delle chitarre metal stratamarre) che gli SP!
Però SOMA mi fa ancora venire il brividino alla schiena.... |
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Mer Dic 10, 2008 11:13 am
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Music God
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| Effettivamente io gli Smashing Pumpkins li ho conosciuti ed amati con "Siamese Dream". Forse per questo motivo non ho mai amato "Mellon Collie ..." |
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Inviato:
Mer Dic 10, 2008 11:43 am
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Utente Senior
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| fabio codias ha scritto: |
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Effettivamente io gli Smashing Pumpkins li ho conosciuti ed amati con "Siamese Dream". Forse per questo motivo non ho mai amato "Mellon Collie ..."
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Stesso per me....mi ricordo che "noleggiai" il cd. A scriverlo adesso fa quasi ridere, ma al tempo (per quel poco che durò) fu una rivoluzione copernicana |
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