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<  Cinema  ~  L'ultimo film che ho visto
loson
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 5:54 pm  Rispondi citando
Music God


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simone coacci ha scritto:
No, no, Los, t'assicuro, quella che ho visto io in Dvd, era probabilmente la versione rimontata (anche perchè a Cannes disgraziatamente non m'avevano invitato Laughing )

Sarà per l'anno prossimo và... Eppoi ricordati che dobbiamo andarci assieme! Laughing Wink

Citazione:
al confronto, "Buffalo 66" (che a me peraltro piace abbastanza) è un capolavoro. Qui c'è solo lui che va in moto per 90 minuti e poi, bom, la fellatio. Non c'ha un senso. Laughing Laughing Laughing

No vabbè "Buffalo '66" ha i suoi momenti. Adesso mi sovvengono soltanto quelli in cui scorrono "Moonchild" dei King Crimson a far da sottofondo al balletto di Christina Ricci (era al bowling, se non ricordo male) e "Heart Of The Sunrise" degli Yes nel paranoico crescendo pre-finale, ma si vede che tecnicamente sa il fatto suo, o per lo meno ha studicchiato bene altri registi.

Citazione:
Gallo, fra l'altro, è uno dei più grossi stronzi presuntuosi della storia del cinema americano, probabilmente. Basta leggere le sue interviste (in una si vantava di aver scartato Winone Ryder e Kirsten Dunst per la parte poi andata alla Sevigny, evidentemente non erano abbastanza degne di fargli il "servizio" Laughing , e definiva la Ricci "un'attrice nulla" e "un animale domestico (...) tu gli dici quello che deve fare e lei lo fa").

Eh già, ma la stronzaggine di Gallo è inversamente proporzionale al suo talento. Ancora mi ricordo quell'intervista a Rumore in cui dava del mafioso a Francis Ford Coppola, sputtanava giustappunto la Ricci e altre cento attrici più o meno note (e più o meno brave), tanto che alla fine gli avrei spaccato la faccia se l'avessi avuto davanti. Perchè il vezzo spocchioso è giustificabile solo come appendice del genio, non in se stesso.
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swansong
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 6:40 pm  Rispondi citando
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Cas ha scritto:
Ma si che si può sapere!

Gli Ultimi due sono stati:
-Milk
-Tropa de Elite

Entrambi, nel loro genere, proprio belli!


Tropa de Elite è fantastico....un film cazzutissimo!

Ultimi film visti al cinema (molti meno quest'anno, causa famiglia "allargata" Laughing ) sono stati:
The Millionare: ben fatto, ma mooooolto ruffiano. Danny Boyle non si smentisce mai, nel bene e nel male. L'oscar sarebbe cmq un furto (per quanto possa valere un oscar, sia inteso...).
Sette Anime di Muccino: pretenzioso come pochi...esagerato in tutto. Regia, recitazione, musica...cmq ti rimane addosso. Meno riuscito di La ricerca della felicità, per me!

Attendo con ansia e trepidazione ( Laughing Laughing ) l'ultima fatica del mio mito Fincher "Lo strano caso di Benjamin Button" staremo a vedere. Spero sia meglio del non riuscitissimo "Zodiac" di un paio d'anni fa...
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loson
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 6:49 pm  Rispondi citando
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swansong ha scritto:
Sette Anime di Muccino: pretenzioso come pochi...esagerato in tutto. Regia, recitazione, musica...cmq ti rimane addosso. Meno riuscito di La ricerca della felicità, per me!

Qui urge un commento del Coacci sul Muccino hollywoodiano! Laughing Wink

Citazione:
Attendo con ansia e trepidazione ( Laughing Laughing ) l'ultima fatica del mio mito Fincher "Lo strano caso di Benjamin Button" staremo a vedere. Spero sia meglio del non riuscitissimo "Zodiac" di un paio d'anni fa...

A me "Zodiac" era piaciuto. Non so perchè ma "Lo Strano Caso Di Benjamin Button" mi ricorda troppo "Vi Presento Joe Black", almeno come feeling che trasuda dal trailer. Spero ovviamente di sbagliarmi, anche perchè pochi film mi risultano insopportabili come "Vi Presento Joe Black". Laughing
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simone coacci
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 7:22 pm  Rispondi citando
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loson79 ha scritto:
swansong ha scritto:
Sette Anime di Muccino: pretenzioso come pochi...esagerato in tutto. Regia, recitazione, musica...cmq ti rimane addosso. Meno riuscito di La ricerca della felicità, per me!

Qui urge un commento del Coacci sul Muccino hollywoodiano! Laughing Wink



Ne avevo già postato uno abbastanza infamante non ricordo più dove. Laughing
Comunque il succo era: ha mestiere, arido mestiere e calcolo, e finisce lì.
è giusto che l'America degli Studios del cane-mangia-cane e dei remake dei remake dei remake, senza più anima ne fantasia, sia la sua nuova patria. Se lo merita tutto "quell'impero d'immondizia". Per citare l'amico Trent.


Citazione:
Citazione:

Attendo con ansia e trepidazione ( Laughing Laughing ) l'ultima fatica del mio mito Fincher "Lo strano caso di Benjamin Button" staremo a vedere. Spero sia meglio del non riuscitissimo "Zodiac" di un paio d'anni fa...

A me "Zodiac" era piaciuto. Non so perchè ma "Lo Strano Caso Di Benjamin Button" mi ricorda troppo "Vi Presento Joe Black", almeno come feeling che trasuda dal trailer. Spero ovviamente di sbagliarmi, anche perchè pochi film mi risultano insopportabili come "Vi Presento Joe Black". Laughing


Concordo con Los. "Zodiac" è splendido: cartesiano, metodico, geometrico, ma non per questo meno efficace nè come affresco d'epoca, nè come scavo psicologico. L'assassino anonimo, quasi l'"uomo della folla" di Edgar Allan Poe, che s'annida nei media come in un bozzolo, un ipertesto in cui può assumere di volta, in volta, l'identità che più brama, vantarsi, sparare cazzate, intorbidare le acque, perchè di fatto è vuoto, è il nulla, è la banalità del male, è l'uomo schizoide del ventunesimo secolo. Una bella svolta per Finch, anche nello stile, arioso, posato, realistico alla "new hollywood", perchè quello clippettaro, barocco, denso e ultraframmentato di "Seven" e "Fight Club" oggettivamente, a lungo andare, stava mostrando un po' la corda.

Un film da rivalutare per me. Poi la dolcezza malata e psichedelica dell' '"Hurdy Gurdy" di Donovan nel prologo e in chiusura è una scelta troppo, troppo bella.
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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 9:54 pm  Rispondi citando
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"Il bambino con il pigiama a righe". Surreale ma efficace.

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fabfabfab
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 10:56 pm  Rispondi citando
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Non posso definirmi un intenditore, ma sono sicuramente un gran "consumatore" -


Cloverfield - bella idea...

E venne il giorno - cazzata catastrofica ed ecologista

WALL•E - Meraviglioso

Changeling - Clint Eastwood è ormai il mio regista preferito

Come dio comanda - Una delusione, vista la potenza del libro

Babylon A.D.- Ah ah ah ah

Il passato è una terra straniera - Un po' forte, ma a me è piaciuto

Vicky Cristina Barcelona - Salvato da Penelope Cruz

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Giù al nord - Come far ridere a crepapelle senza volgarità

The Millionaire - Effettivamente un po' ruffiano, ma quest'anno non ho visto niente di meglio.

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simone coacci
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 10:59 pm  Rispondi citando
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Citazione:
Changeling - Clint Eastwood è ormai il mio regista preferito


Eastwood is God. Cool
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Cas
MessaggioInviato: Lun Feb 09, 2009 11:08 pm  Rispondi citando
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Appena finito di vedere Mattatoio 5, di George Roy Hill...particolare...
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Alessandro Pascale
MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 9:35 am  Rispondi citando
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loson79 ha scritto:
Peasyfloyd ha scritto:
Sì cmq Milk è bello, solo mi pare un pò paraculo quando all'inizio cerca di stupire apposta con tutte quelle scene di sesso-baci gay. Sarà anche per far entrare un pò in quel mondo, però la sensazione che si debba-voglia esporre spudoratamente a tutti i costi e in maniera del tutto gratuita un certo tipo di passione amorosa mi pare un brutto strascico che ci porteremo dietro per un bel pezzo

Peasy, sei percaso il vice di Papa Ratzinger? Laughing
Le scene d'amore e/o di sesso ci sono in quasi ogni film, anche se non sono funzionali alla storia. Qui il contesto è quello della comunità omosessuale di San Francisco, non vedo cos'avrebbero dovuto fare... Eppoi abbiamo tranquillamente visto per decenni scene più o meno esplicite di sesso: in proporzione quelle gay saranno uno 0,2%, non vedo dove starebbe tutto questo gran sfruttamento o paraculismo...


non ti permetere mai più di darmi del Razinger sai! Laughing
Il punto è che, dici bene: le scene di sesso-amore ci sono in quasi ogni film. E' proprio questo il problema. per quanto mi faccia piacere veder sventolare due belle tette e cosce ogni tanto in un film bisogna ammettere che raramente queste scene sono dotate di un valore intrinseco o hanno qualche utilità. Fin troppo scontato ammetterne la paraculosità di registi che le hanno inserite spesso senza motivo contando sul fatto che molti vanno a vedere l'ultimo di Allen (esempio) giusto perchè ci sono alcune belle scene di baci-lesbo tra attrici di figaggine garantita.

Insomma liberiamoci da questo asfittico mondo di baci e coccole. Vogliamo azione! Very Happy

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loson
MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 10:45 am  Rispondi citando
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Peasyfloyd ha scritto:
non ti permetere mai più di darmi del Razinger sai! Laughing

A pensarci bene è un'offesa davvero pesante, in effetti. Me la rimangio all'istante. Laughing Wink

Citazione:
Il punto è che, dici bene: le scene di sesso-amore ci sono in quasi ogni film. E' proprio questo il problema. per quanto mi faccia piacere veder sventolare due belle tette e cosce ogni tanto in un film bisogna ammettere che raramente queste scene sono dotate di un valore intrinseco o hanno qualche utilità.

Vero. A volte l'ipocrisia dei registi - anche "alti" - in questo senso è insuperabile. Apprezzo di più la schiettezza del cinema porno, per dire, che certe questioni te le sbatte direttamente "in faccia" (ehm...).
Sì quindi a scene di sesso, purchè inserite in un contesto che le giustifichi, che ne renda necessaria la presenza. Ecco che quindi il pompino a sorpresa del film di Gallo non ha ragion d'essere proprio perchè, come dice Simone, è del tutto avulso dal racconto filmico. Ma allora è meglio fare un discorso generale, che prescinda dal versante gay o etero. In "Brokeback Mountain", ad esempio, le scene di sesso "homo" sono tutte abbastanza castigate e di certo sono pertinenti, non fatte per "schockare" (certo poi che se uno si scandalizza per quelle scene ha qualche problema): quella è una storia d'amore e di passione, per giunta assai più ambigua e multisfaccettata di quanto il gossip sui "cowboy gay" abbia lasciato intendere. Senza contare che il cinema "mostra", e il parlare di omosessualità a livello cinematografico, come ha giustamente notato PierPaolo, implica qasi necessariamente il "mostrare" un lato della sessualità che disturba ancora molte persone.

Citazione:
Fin troppo scontato ammetterne la paraculosità di registi che le hanno inserite spesso senza motivo contando sul fatto che molti vanno a vedere l'ultimo di Allen (esempio) giusto perchè ci sono alcune belle scene di baci-lesbo tra attrici di figaggine garantita.

Sì beh, in effetti quello è stato l'unico motivo che mi ha spinto a vederlo. Laughing Resta un film di merda, a prescindere dalla presenza di Penelope (dea) e Scarlett (la regina delle dee).
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Alessandro Pascale
MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 1:47 pm  Rispondi citando
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loson79 ha scritto:

Ma allora è meglio fare un discorso generale, che prescinda dal versante gay o etero. In "Brokeback Mountain", ad esempio, le scene di sesso "homo" sono tutte abbastanza castigate e di certo sono pertinenti, non fatte per "schockare" (certo poi che se uno si scandalizza per quelle scene ha qualche problema): quella è una storia d'amore e di passione, per giunta assai più ambigua e multisfaccettata di quanto il gossip sui "cowboy gay" abbia lasciato intendere. Senza contare che il cinema "mostra", e il parlare di omosessualità a livello cinematografico, come ha giustamente notato PierPaolo, implica qasi necessariamente il "mostrare" un lato della sessualità che disturba ancora molte persone.


Eh ma infatti è proprio questo il punto: brokeback mountain ha avuto successo solo perchè film di gay, ma al di là di questo fattore la forza del film è pari a zero. Ok direte voi, ma è proprio il fatto che ci sia una storia d'amore tra gay che lo rende di contenuto "nuovo". Eh sarà... sarà anche allora che a me non frega un cazzo se una storia d'amore è etero o gay che non ho di queste pregiudizi e sono molto aperto (mentalmente nè!) quindi di un film del genere non riesco a vedere altro che la noiosità di una storia drammatica "d'amore e di passioni" che francamente mi rompe al quanto le palle. Ma è un pò lo stesso motivo per cui non se possono vedere quei filmetti del cazzo con la Lopez o con john Cusack del tipo "s'incontrano, s'innamorano, ma lui ha una lei, lei no, e poi come si fa?, e intanto mi scopo quello, e io quell'altra, ma mi amerà?" che alla fine hanno il solito perentorio happy end nauseante.
Che poi insomma si possono anche raccontare cose del genere, con buon piglio, vedi closer... Però sono eccezioni davvero isolate ora come ora.
Forse in fin dei conti hai ragione te: andiamo a ripassarci la nostra bella collezione di porno che merita molto più rispetto Laughing


loson79 ha scritto:
Citazione:
Fin troppo scontato ammetterne la paraculosità di registi che le hanno inserite spesso senza motivo contando sul fatto che molti vanno a vedere l'ultimo di Allen (esempio) giusto perchè ci sono alcune belle scene di baci-lesbo tra attrici di figaggine garantita.

Sì beh, in effetti quello è stato l'unico motivo che mi ha spinto a vederlo. Laughing Resta un film di merda, a prescindere dalla presenza di Penelope (dea) e Scarlett (la regina delle dee).


eheh, cmq perfettamente d'accordo sul giudizio totale del film. Gli ultimi di Allen post-Match Point sono decisamente sottotono per quanto mi riguarda

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simone coacci
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Peasyfloyd ha scritto:


Eh ma infatti è proprio questo il punto: brokeback mountain ha avuto successo solo perchè film di gay, ma al di là di questo fattore la forza del film è pari a zero. Ok direte voi, ma è proprio il fatto che ci sia una storia d'amore tra gay che lo rende di contenuto "nuovo". Eh sarà... sarà anche allora che a me non frega un cazzo se una storia d'amore è etero o gay che non ho di queste pregiudizi e sono molto aperto (mentalmente nè!) quindi di un film del genere non riesco a vedere altro che la noiosità di una storia drammatica "d'amore e di passioni" che francamente mi rompe al quanto le palle.




Mah, guarda, secondo me è un giudizio ingeneroso. Se riferito a "Brokeback Mountain". Quello è un melodramma naturalista americano della più bell'acqua, incentrato più sul conflitto fra natura (perchè, checchè ne dica il Vaticano, sempre di natura si tratta: "la natura non ci spingerebbe mai a compiere atti che la offendano", lo diceva De Sade più di tre secoli fa, difendendo le pratiche omosessuali) e convenzioni sociali, che non sul paradosso del cow-boy gay (che comunque è un bella miccia per far esplodere le contraddizioni della mitologia americana, anche cinematografica, dell'uomo virile, granitico, fondamentalmente represso o asessuato alla John Wayne).

è un modo per mostrare la libertà, il rapimento panico, il flusso della vita incontrollabile e irrazionale in tutte le sue forme, i suoi istinti, le casualità, contro le costrizioni, le ipocrisie, i "doppiopetti", a cui la società ci obbliga.

E poi è girato da Dio. Tutti recitano da Dio (ripeto Gyllenhall e Ledger, fra gli attori nati tra la fine dei settanta e i primi ottanta, non hanno praticamente rivali). E ha il coraggio di mettere i piedi nel piatto e di prendere una posizione scomoda.

Lo paragonerei a "Midnight Cowboy"/"L'uomo da marciapiede", per la spregiudicatezza e la forza con cui mette in scena tematiche scabrose, senza morbosità, ma con grande e dolente coinvolgimento morale.
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Alessandro Pascale
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oramai mi sono lanciato e non mi tiro più indietro rilanciando così:
Almodovar è il regista più sopravvalutato degli ultimi 30 anni. E probabilmente il più paraculo di tutti. Se non c'è una zoccola-trans-incesto-tradimento-perversione sessuale-necrofilia-zoccol tour-violenza gratuita non è contento. Con uno stile piattissimo! Devo dire hcen on li ho visti tutti i suoi film, anzi. Però insomma, mi sono limitato per ora ad alcuni degli ultimi tanto osannati anche a Cannes e boh, francamente lo potrebbero anche lapidare che non me ne verrebbe nulla

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swansong
MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 4:38 pm  Rispondi citando
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simone coacci ha scritto:
loson79 ha scritto:
swansong ha scritto:
Sette Anime di Muccino: pretenzioso come pochi...esagerato in tutto. Regia, recitazione, musica...cmq ti rimane addosso. Meno riuscito di La ricerca della felicità, per me!

Qui urge un commento del Coacci sul Muccino hollywoodiano! Laughing Wink



Ne avevo già postato uno abbastanza infamante non ricordo più dove. Laughing
Comunque il succo era: ha mestiere, arido mestiere e calcolo, e finisce lì.
è giusto che l'America degli Studios del cane-mangia-cane e dei remake dei remake dei remake, senza più anima ne fantasia, sia la sua nuova patria. Se lo merita tutto "quell'impero d'immondizia". Per citare l'amico Trent.


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Attendo con ansia e trepidazione ( Laughing Laughing ) l'ultima fatica del mio mito Fincher "Lo strano caso di Benjamin Button" staremo a vedere. Spero sia meglio del non riuscitissimo "Zodiac" di un paio d'anni fa...

A me "Zodiac" era piaciuto. Non so perchè ma "Lo Strano Caso Di Benjamin Button" mi ricorda troppo "Vi Presento Joe Black", almeno come feeling che trasuda dal trailer. Spero ovviamente di sbagliarmi, anche perchè pochi film mi risultano insopportabili come "Vi Presento Joe Black". Laughing


Concordo con Los. "Zodiac" è splendido: cartesiano, metodico, geometrico, ma non per questo meno efficace nè come affresco d'epoca, nè come scavo psicologico. L'assassino anonimo, quasi l'"uomo della folla" di Edgar Allan Poe, che s'annida nei media come in un bozzolo, un ipertesto in cui può assumere di volta, in volta, l'identità che più brama, vantarsi, sparare cazzate, intorbidare le acque, perchè di fatto è vuoto, è il nulla, è la banalità del male, è l'uomo schizoide del ventunesimo secolo. Una bella svolta per Finch, anche nello stile, arioso, posato, realistico alla "new hollywood", perchè quello clippettaro, barocco, denso e ultraframmentato di "Seven" e "Fight Club" oggettivamente, a lungo andare, stava mostrando un po' la corda.

Un film da rivalutare per me. Poi la dolcezza malata e psichedelica dell' '"Hurdy Gurdy" di Donovan nel prologo e in chiusura è una scelta troppo, troppo bella.


Mah guarda Simone sono sostanzialmente d'accordo con te..nulla da dire! Fincher era ed è uno dei registi più interessanti del momento e Zodiac rimane un ottimo film che personalmente non ho mai svalutato, anzi, ce ne fossero!! Ma a mio avviso manca quel tocco "geniale" e di nicchia che aveva contraddistinto alcune (quasi tutte) le opere precedenti e rischia di venire catalogato (a torto, sia inteso) come una parentesi "normale" della carriera, un film di routine, conformato ed adagiato "sul" genere, piuttosto che "contro" il genere che tratta.
Del resto, lui stesso non ha risparmiato critiche alla produzione di allora e non ha mai taciuto le sue perplessità, per varie ragioni, sulla riuscita finale del film.
E' un parere personale, ma Seven (vero e proprio spartiacque del genere poliziesco e sfida impossibile, rivoluzionaria, che riesce ad essere, al contempo, di assoluta originalità estetica e di notevole azzardo narrativo, laddove si è scelto di rappresentare il male senza mostrarlo in azione, all'interno di una storia che sulla carta rappresenta quanto di più banale il genere può offrire) e Fight Club li ritengo capolavori, Zodiac "solo" un ottimo film.
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simone coacci
MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 5:42 pm  Rispondi citando
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E' un parere personale, ma Seven (vero e proprio spartiacque del genere poliziesco e sfida impossibile, rivoluzionaria, che riesce ad essere, al contempo, di assoluta originalità estetica e di notevole azzardo narrativo, laddove si è scelto di rappresentare il male senza mostrarlo in azione, all'interno di una storia che sulla carta rappresenta quanto di più banale il genere può offrire) e Fight Club li ritengo capolavori, Zodiac "solo" un ottimo film.


Indubbiamente, trattasi di director fondamentale per l'estetica dell'ultimo ventennio. Ma non si può negare che, nella sua prima maniera, quando non era sorretto da copioni all'altezza (come "Seven" e "Fight Club" pur con i loro limiti), lo stile mostrava la corda. Vedi opere come "The Game" e "Panic Room", pregevoli per costruzione, ma per il resto nulle.

Donde, credo, la necessità di rimettersi in gioco, respirare aria nuova, girare cose diverse con uno stile diverso. A Hollywood se uno non fa così rischia di ritrovarsi a settant'anni ancora lì a girare epigoni sempre più scadenti di "Seven" e "Fight Club" fino a scivolare ai margini delle grandi produzioni. O diventa una macchietta vivente come Tony Scott o John Mc Tiernan.
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