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| < Cinema ~ Stanislao Cubricco |
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Dom Mar 08, 2009 8:01 pm
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Music God
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| simone coacci ha scritto: |
Oh, Rick, comunque io non ce l'avevo con te. Io facevo un discorso generale, tui hai posto la questione e ci sei, come dire, capitato in mezzo.
A giudicare da quel poco o nulla che ti conosco, sei una persona garbata e gentile, oltre che estremamente intelligente, per cui ti chiedo scusa se ho dato l'impressione di un attacco personale.
Vorrei sgombrare il campo da ogni fraintendimento, in questo senso.
Che io poi ci ripenso come i cornuti e me ne dispiaccio.
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Ma sì dai, vogliamoci bene, versiamoci del buon vino e fuori i tarallucci (anzi, meglio i pan di stelle)!
A proposito, Simo, mi intereressa sapere cosa pensi di "Eyes Wide Shut" che - non so se a torto o a ragione, ma concordo con Rick - penso sia il Kubrick più bello e "corposo" almeno dai tempi di "Shining"... |
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:02 pm
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Music God
Registrato: 17/06/07 18:17
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| s.m.a.c. ha scritto: |
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p.s.: cos'è "bro"?
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Sta per "brother".  |
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:05 pm
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Music God
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Più che "sulla guerra" o ancora meno "sul Vietnam" (che serve giusto come simulacro del mondo moderno, come waste land eliotiana), "Full MEtal Jacket" è, come quasi tutti i film di Kubrick, un film sulla disumanizzante (a)normalità degli ingranaggi istituzionali su cui si fondano (ubi maior) le società che si vorrebbero più progredite, avanzate, democratiche (e magari lo sono davvero ma in senso tecnologico non escatologico). Un film sulla "fabbrica di mostri" che è l'esercito, come valvola di sfogo e braccio armato dell'ordine costituito, come una partita a scacchi (altra ossessione dello Stanley matematico e scaccofilo) giocata con pedine umane (come il sublime "Orizzonti Di Gloria").
E come molti altri suoi film è diviso due parti, due emisferi come il cervello umano, i due lati di uno specchio in cui si rivela l'immagine dell'umanità che è celata dietro le quinte della civiltà. |
L'ultima modifica di simone coacci il Dom Mar 08, 2009 11:23 pm, modificato 6 volte _________________ "Why this life must be so fuckin' complex/ while all i want is sittin' here and watching you undress?"
JUVENTUS FC (1897-2006) RIP |
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:09 pm
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Music Guru
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Messaggi: 1644
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| simone coacci ha scritto: |
E come ogni film di Kubrick ha due parti, due lobi come il cervello umano, i due lati di uno specchio in cui si rivela l'immagine dell'umanità che è celata dietro le quinte della civiltà.
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La prima parte è strepitosa, la seconda un po' noiosa.... |
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| Dr.Paul ha scritto: |
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la storia te la insegno io se permetti, mettiti seduto e comodo!
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:25 pm
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Music God
Registrato: 01/06/07 15:14
Messaggi: 5683
Residenza: Ancona
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| loson79 ha scritto: |
| simone coacci ha scritto: |
Oh, Rick, comunque io non ce l'avevo con te. Io facevo un discorso generale, tui hai posto la questione e ci sei, come dire, capitato in mezzo.
A giudicare da quel poco o nulla che ti conosco, sei una persona garbata e gentile, oltre che estremamente intelligente, per cui ti chiedo scusa se ho dato l'impressione di un attacco personale.
Vorrei sgombrare il campo da ogni fraintendimento, in questo senso.
Che io poi ci ripenso come i cornuti e me ne dispiaccio.
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Ma sì dai, vogliamoci bene, versiamoci del buon vino e fuori i tarallucci (anzi, meglio i pan di stelle)!
A proposito, Simo, mi intereressa sapere cosa pensi di "Eyes Wide Shut" che - non so se a torto o a ragione, ma concordo con Rick - penso sia il Kubrick più bello e "corposo" almeno dai tempi di "Shining"...
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Beh, dunque, è un film strano, tormentato, ambiguo che lascia in bocca, rispetto agli altri, un non so che d'incompiuto. Notoriamente per lui il montaggio, per quanto lo si voglia "approvato" o "definitivo", era solo una traccia per infinite manipolazioni, incastri, simmetrie, geometrie logiche. E qui la versione pubblicata, dato che lui in pratica è morto davanti alla moviola, a grandi linee si basa su una semplice bozza.
Magari è solo suggestione ma mi da l'impressione che lui non l'avrebbe lasciato circolare così, l'avrebbe levigato, scomposto, tagliato, ricucito, rimontato.
Però, nonostante questo o forse in virtù di, ha una forza immaginifica, una coscienza dolorosa, un eleganza livida e violenta, come se finalmente il gran sacerdote stesse per gettare la maschiera, il giocatore di scacchi dichiarasse che la partita è patta per sempre.
Insomma s'intravede l'uomo Kubrick dietro il regista: la paura della morte, l'attaccamento alla moglie e alla famiglia, l'abisso dell'inconscio e della sessualità, il vacillare del maniero d'onnipotenza ed d'isolamento che s'era costruito nel corso degli anni e lui che è un po' come l'Usher di Poe e la morte lo coglie prima che possa tappare le crepe, rinforzare le fondamenta, chiudere i battenti e tirare le tende sulla sua esistenza.
E questo eccita, inquieta, commuove, mette a disagio.
E questo, per me, lo rende un film indimenticabile.
Tra qualche anno anche il grosso della critica lo capirà.
PS: E poi, lasciatemi fare, che c'è il culo nudo di Nicole Kidman prima maniera, e a quello ha dato 10/10 anche Scaruffi. Non oserete voi comuni mortali...  |
L'ultima modifica di simone coacci il Lun Mar 09, 2009 12:34 am, modificato 7 volte _________________ "Why this life must be so fuckin' complex/ while all i want is sittin' here and watching you undress?"
JUVENTUS FC (1897-2006) RIP |
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:29 pm
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Music God
Registrato: 16/01/07 20:30
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Residenza: Padova
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| loson79 ha scritto: |
| Marco_Biasio ha scritto: |
| Citazione: |
| Nella discografia di Zappa la spazzatura arriva a un 80% buono
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...
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Beh dai, questo sfido chiunque a negarlo! E io Zappa lo adoro eh, sia chiaro.
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Ma 80%... sono otto dischi su dieci!  |
_________________ Silencio...
No hay banda! |
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Inviato:
Dom Mar 08, 2009 8:29 pm
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Music God
Registrato: 16/01/07 20:30
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Residenza: Padova
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| Marco_Biasio ha scritto: |
| loson79 ha scritto: |
| Marco_Biasio ha scritto: |
| Citazione: |
| Nella discografia di Zappa la spazzatura arriva a un 80% buono
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...
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Beh dai, questo sfido chiunque a negarlo! E io Zappa lo adoro eh, sia chiaro.
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Ma 80%... sono quattro dischi su cinque!
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_________________ Silencio...
No hay banda! |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 11:17 am
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Utente Master
Registrato: 12/08/07 21:59
Messaggi: 282
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| simone coacci ha scritto: |
Ohi, Ricky, comunque io non ce l'avevo con te. Facevo un discorso generale, tu hai posto la questione e ci sei, come dire, capitato in mezzo.
A giudicare da quel poco o nulla che ti conosco, sei una persona garbata e gentile, oltre che estremamente intelligente, per cui ti chiedo scusa se ho dato l'impressione di un attacco personale.
Vorrei sgombrare il campo da ogni fraintendimento, in questo senso.
Che io poi ci ripenso come i cornuti e me ne dispiaccio.
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Ahahah, ma figurati Non c'era bisogno nemmeno di chiarire  |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 11:26 am
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Utente Master
Registrato: 12/08/07 21:59
Messaggi: 282
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| simone coacci ha scritto: |
Più che "sulla guerra" o ancora meno "sul Vietnam" (che serve giusto come simulacro del mondo moderno, come waste land eliotiana), "Full MEtal Jacket" è, come quasi tutti i film di Kubrick, un film sulla disumanizzante (a)normalità degli ingranaggi istituzionali su cui si fondano (ubi maior) le società che si vorrebbero più progredite, avanzate, democratiche (e magari lo sono davvero ma in senso tecnologico non escatologico). Un film sulla "fabbrica di mostri" che è l'esercito, come valvola di sfogo e braccio armato dell'ordine costituito, come una partita a scacchi (altra ossessione dello Stanley matematico e scaccofilo) giocata con pedine umane (come il sublime "Orizzonti Di Gloria").
E come molti altri suoi film è diviso due parti, due emisferi come il cervello umano, i due lati di uno specchio in cui si rivela l'immagine dell'umanità che è celata dietro le quinte della civiltà.
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Tutto giusto quello che dici, ma credo che la regia fallisca totalmente nella seconda parte, che trovo banale e zeppa di luoghi comuni, se non scemenze (la scena finale...tantissimi la trovano profonda, amara e cinica...mah ), senza contare che la sceneggiatura fa proprio acqua, forse la peggiore mai scritta da Kubrick...secondo me, senza scomodare i soliti nomi (Malick, Coppola, ecc), il ben più sconosciuto e sottovalutato Bruno Dumont ha fatto un lavoro nettamente migliore con Flandres...poi oh, gusti  |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 11:34 am
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Utente Master
Registrato: 12/08/07 21:59
Messaggi: 282
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| simone coacci ha scritto: |
Beh, dunque, è un film strano, tormentato, ambiguo che lascia in bocca, rispetto agli altri, un non so che d'incompiuto. Notoriamente per lui il montaggio, per quanto lo si voglia "approvato" o "definitivo", era solo una traccia per infinite manipolazioni, incastri, simmetrie, geometrie logiche. E qui la versione pubblicata, dato che lui in pratica è morto davanti alla moviola, a grandi linee si basa su una semplice bozza.
Magari è solo suggestione ma mi da l'impressione che lui non l'avrebbe lasciato circolare così, l'avrebbe levigato, scomposto, tagliato, ricucito, rimontato.
Però, nonostante questo o forse in virtù di, ha una forza immaginifica, una coscienza dolorosa, un eleganza livida e violenta, come se finalmente il gran sacerdote stesse per gettare la maschiera, il giocatore di scacchi dichiarasse che la partita è patta per sempre.
Insomma s'intravede l'uomo Kubrick dietro il regista: la paura della morte, l'attaccamento alla moglie e alla famiglia, l'abisso dell'inconscio e della sessualità, il vacillare del maniero d'onnipotenza ed d'isolamento che s'era costruito nel corso degli anni e lui che è un po' come l'Usher di Poe e la morte lo coglie prima che possa tappare le crepe, rinforzare le fondamenta, chiudere i battenti e tirare le tende sulla sua esistenza.
E questo eccita, inquieta, commuove, mette a disagio.
E questo, per me, lo rende un film indimenticabile.
Tra qualche anno anche il grosso della critica lo capirà.
PS: E poi, lasciatemi fare, che c'è il culo nudo di Nicole Kidman prima maniera, e a quello ha dato 10/10 anche Scaruffi. Non oserete voi comuni mortali...
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Bellissimo intervento...concordo in pieno! Aggiungo solo che la lite tra una Kidman fumata e un Cruise attonito che non sa più come difendersi dalle accuse di "lucida follia" lanciate dalla moglie, che poi intraprende un monologo superbo (forse la più grande prova attoriale della Kidman) e le interminabili camminate di Cruise sotto le note della Musica Ricercata di Ligeti sono tra i momenti più indimenticabili del cinema di Kubrick. |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 11:36 am
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Utente Master
Registrato: 12/08/07 21:59
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| Marco_Biasio ha scritto: |
| Marco_Biasio ha scritto: |
| loson79 ha scritto: |
| Marco_Biasio ha scritto: |
| Citazione: |
| Nella discografia di Zappa la spazzatura arriva a un 80% buono
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Beh dai, questo sfido chiunque a negarlo! E io Zappa lo adoro eh, sia chiaro.
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Ma 80%... sono quattro dischi su cinque!
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Beh, anche gli Stones hanno un decennio stellare e 30 e passa anni di merda, che ce frega?  |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 11:39 am
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Music God
Registrato: 01/06/07 15:14
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| Krautrick ha scritto: |
| simone coacci ha scritto: |
Più che "sulla guerra" o ancora meno "sul Vietnam" (che serve giusto come simulacro del mondo moderno, come waste land eliotiana), "Full MEtal Jacket" è, come quasi tutti i film di Kubrick, un film sulla disumanizzante (a)normalità degli ingranaggi istituzionali su cui si fondano (ubi maior) le società che si vorrebbero più progredite, avanzate, democratiche (e magari lo sono davvero ma in senso tecnologico non escatologico). Un film sulla "fabbrica di mostri" che è l'esercito, come valvola di sfogo e braccio armato dell'ordine costituito, come una partita a scacchi (altra ossessione dello Stanley matematico e scaccofilo) giocata con pedine umane (come il sublime "Orizzonti Di Gloria").
E come molti altri suoi film è diviso due parti, due emisferi come il cervello umano, i due lati di uno specchio in cui si rivela l'immagine dell'umanità che è celata dietro le quinte della civiltà.
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Tutto giusto quello che dici, ma credo che la regia fallisca totalmente nella seconda parte, che trovo banale e zeppa di luoghi comuni, se non scemenze (la scena finale...tantissimi la trovano profonda, amara e cinica...mah ), senza contare che la sceneggiatura fa proprio acqua, forse la peggiore mai scritta da Kubrick...secondo me, senza scomodare i soliti nomi (Malick, Coppola, ecc), il ben più sconosciuto e sottovalutato Bruno Dumont ha fatto un lavoro nettamente migliore con Flandres...poi oh, gusti
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Boh, non lo so, puodarsi. Ma certo inquadravano la guerra in prospettive completamente diverse: Malick fa il solito discorso panteistico sulla natura, la follia e l'impotenza dell'uomo ecc. ecc., Coppola risale la storia fino a incontrare il mito demiurgico del superuomo, il punto di non ritorno della civiltà occidentale ecc. ecc. Lo stile di Kubrick è, anche nel war-movie unico e inimitabile, poi che possa non piacere, nessuno lo nega.
Di Dumont ho visto solo quel film in cui non fanno altro che trombare come ricci e andare in motocicletta, "L'età inquieta", mi pare e, se dovessi basarmi su quello, non avrei di lui una gran considerazione
Vedo se riesco a ripescare qualche altro titolo. |
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JUVENTUS FC (1897-2006) RIP |
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Inviato:
Lun Mar 09, 2009 12:05 pm
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Utente Master
Registrato: 12/08/07 21:59
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| simone coacci ha scritto: |
Di Dumont ho visto solo quel film in cui non fanno altro che trombare come ricci e andare in motocicletta, "L'età inquieta", mi pare e, se dovessi basarmi su quello, non avrei di lui una gran considerazione
Vedo se riesco a ripescare qualche altro titolo.
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Infatti, quando qui a Verona dedicarono una retrospettiva al suo cinema, due anni fa, piacque solo a me Credo che 29 Palms sia il summa di tutto il suo pensiero filosofico-cinematografico: corporalità esasperata, meccanicistica, animale (mai visti amplessi più brutti di quelli mostrati da Dumont!), scenografia e dialoghi scarnificati, assenza di musica extradiegetica, portano a una visione oltremodo pessimistica (al limite del manicheismo) dell'esistenza umana e del mondo: nel cinema di Dumont l'uomo è solo corpo, carne, ospite di un mondo che si mostra per ciò che è, pura materialità; non c'è progetto divino, non c'è salvezza, non c'è probabilmente spazio nemmeno per le illusioni. Dumont è certamente un regista non facile, lo si può trovare anche stucchevole e pretenzioso (Mereghetti lo detesta! ma non solo lui...il clan antidumontiano è ben nutrito), però credo che i suoi film siano profondamente attuali...o forse semplicemente sono io che sono malato
Voti:
L'Età Inquieta 6/7
L'Umanità 7
29 Palms 8
Flandres 7 |
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