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PetoMan 2.0 evolution
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 8:41 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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Che ne pensate dei live? Quali sono quelli che preferite? Meglio i dischi in studio o quelli dal vivo? Quanto peso e quanta importanza dare alla dimensione live e quanta a quella in studio? Ma più in generale, qual è la vostra opinione riguardo alla produzione live: serve, non serve, è superflua? Cosa rappresenta: fotografa un artista in un preciso momento storico? Serve a fare il punto della situazione dopo alcuni anni di carriera? Dal mio avatar (era una volta Irish Tour di Rory Gallagher, poi ho capito che la foto del grande Rory associata al nome petoman non era una bella cosa.) si capisce che adoro i live. Voi?


L'ultima modifica di PetoMan 2.0 evolution il Mer Ott 27, 2010 8:45 am, modificato 1 volta
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Filippo Maradei
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 8:56 pm  Rispondi citando
Music God


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Senza dubbio gli album studio: non che detesti i live, per carità, solo preferisco gustarmi la musica nelle migliori condizioni ambientali possibili; per uno come me che adora la pulizia dei suoni, la perfezione nelle frequenze di campionamento, insomma, il cosiddetto credo "bit rate", sentire voce e strumenti tra urla della gente, applausi anticipati e fastidi di contorno è oltremodo fastidioso.

Ne riconosco l'importanza enfatica ed emozionale, ma sono più un tipo da ascolti privati, io; l'intimità prima di tutto, anche in musica.
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target
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:00 pm  Rispondi citando
Music God


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I live sono belli live. I live su disco non interessano neanche a me, tanto che non possiedo neppure quelli degli artisti che amo di più.
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salvatore
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:01 pm  Rispondi citando
Music Addicted


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Anche per me: Album in studio senza ombra di dubbio. Ma proprio da non starci a fare il paeragone, eh...
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synth_charmer
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:02 pm  Rispondi citando
Musicomane


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A me i live piacciono poco. E' una cosa che fa parte del mio modo di vedere l'arte come ricerca, come lavoro impegnativo nel tentativo di raggiungere o avvicinarsi una ideale "perfezione" (credo di averne già parlato da qualche parte). Per questo mi interesso al lavoro in studio, alla fatica che ci sta dietro e al massimo risultato che un artista può raggiungere nelle migliori condizioni.

Ovvio che un concerto è un'emozione perchè ti coinvolge, ma la vedo più come un'esperienza. Guardare un dvd live o ancora peggio un cd non lo è.
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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:03 pm  Rispondi citando
Music God


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I dischi dal vivo sono molto importanti. Segnalano la distinzione netta fra chi è capace di suonare e chi non lo è, e per questo si affida alla tecnologia. Ma hanno un loro senso solo se accostati ad un supporto video: la ripresa di un concerto, ad esempio. Quindi dovrei parlare di dvd, non tanto di cd. Anche a me come supporto non entusiasma granchè. Meglio il disco studio a questo punto, ma l'emozione del concerto è tutt'altra cosa.

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DonJunio
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:06 pm  Rispondi citando
Music Guru


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PetoMan ha scritto:
Cosa rappresenta: fotografa un artista in un preciso momento storico?


Assolutamente sì. Basti pensare a questo gioiello di canzoni tra l'altro inedite, istantanea perfetta sulla fine della golden age westcoastiana e ponte verso l'abisso di droghe e disperazione dei Seventies...




Oggi i live sembrano più un modo di passare all'incasso e completare il numero di dischi previsti per contratto....


L'ultima modifica di DonJunio il Gio Set 16, 2010 9:19 pm, modificato 1 volta

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Dr.Paul ha scritto:
la storia te la insegno io se permetti, mettiti seduto e comodo!
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PetoMan 2.0 evolution
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:08 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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target ha scritto:
I live sono belli live. I live su disco non interessano neanche a me, tanto che non possiedo neppure quelli degli artisti che amo di più.


Interessante osservazione. Però ci sono tutta una serie di artisti che davano il meglio proprio dal vivo, mentre in studio spesso non riuscivano ad esprimere tutto il loro potenziale. Un esempio per tutti: At Fillmore Est degli Allman bros. Senza quel doppio live forse sarebbero rimasti nell'anonimato.
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synth_charmer
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:12 pm  Rispondi citando
Musicomane


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Marco_Biasio ha scritto:
I dischi dal vivo sono molto importanti. Segnalano la distinzione netta fra chi è capace di suonare e chi non lo è, e per questo si affida alla tecnologia.

Io non la vedo così Confused anzi, quello che cerco da un'artista è il massimo che lui possa offrirmi, con tutti gli strumenti a disposizione. Se attraverso l'uso di strumenti e tecnologie moderne riesce a darmi quelle emozioni che cerco, per me può anche non saper suonare il campanello (per dire).

Porto all'eccesso il mio pensiero:

Lucio Fontana: Concetto spaziale, Attesa


Roy Lichtenstein - Girl With Tear

In questi casi, per me decade il concetto di "saper disegnare". Non mi importa cosa sanno fare, se Raffaello compie ritratti più realistici o altro. Per me conta l'emozione, loro mi sanno emozionare e tutto il resto non conta


L'ultima modifica di synth_charmer il Gio Set 16, 2010 9:24 pm, modificato 1 volta
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PetoMan 2.0 evolution
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:17 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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DonJunio ha scritto:
PetoMan ha scritto:
Cosa rappresenta: fotografa un artista in un preciso momento storico?


Assolutamente sì. Basti pensare q eusto gioiello di canzoni tra l'altro inedite, istantea perfetta sulla fine della golden age westcoastiana e ponte verso l'abisso di droghe e disperazione dei Seventies...




Oggi i live sembrano più un modo di passare all'incasso e completare il numero di dischi previsti per contratto....


Quoto tutto. Purtroppo spesso si esagera. A volte però la colpa è più delle case discografiche che dei musicisti. Basti pensare a tutte le assurde uscite postume di live di Jimi Hendrix, ci mancava solo qualche registrazione live del soundcheck... ed infatti l'hanno regolarmente pubblicata quest'anno in Valleys Of Neptune.
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target
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:24 pm  Rispondi citando
Music God


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PetoMan ha scritto:
target ha scritto:
I live sono belli live. I live su disco non interessano neanche a me, tanto che non possiedo neppure quelli degli artisti che amo di più.


Interessante osservazione. Però ci sono tutta una serie di artisti che davano il meglio proprio dal vivo, mentre in studio spesso non riuscivano ad esprimere tutto il loro potenziale. Un esempio per tutti: At Fillmore Est degli Allman bros. Senza quel doppio live forse sarebbero rimasti nell'anonimato.


Sì sì, sono d'accordo che esistono artisti che danno il meglio dal vivo. Ma allora me li godo direttamente dal vivo (potendo farlo, è chiaro: i miei artisti preferiti di cui sopra li ho visti tutti, con un paio di eccezioni). Il disco dal vivo sarebbe un surrogato che non riuscirei ad apprezzare.
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Sor90
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:27 pm  Rispondi citando
Utente Master


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Filippo Maradei ha scritto:
Senza dubbio gli album studio: non che detesti i live, per carità, solo preferisco gustarmi la musica nelle migliori condizioni ambientali possibili; per uno come me che adora la pulizia dei suoni, la perfezione nelle frequenze di campionamento, insomma, il cosiddetto credo "bit rate", sentire voce e strumenti tra urla della gente, applausi anticipati e fastidi di contorno è oltremodo fastidioso.

Ne riconosco l'importanza enfatica ed emozionale, ma sono più un tipo da ascolti privati, io; l'intimità prima di tutto, anche in musica.


Come se l'avessi scritto io.

Ma poi, è cosi importante saper suonare bene dal vivo? Cioè, ovvio che sia una qualità che esalta il gruppo o l'artista rispetto a chi non ce l'ha, ma quel che conta (secondo me) è il lavoro in sè. Bisogna anche saper usare i mezzi che gli studi di registrazione mettono a disposizione...
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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:31 pm  Rispondi citando
Music God


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synth_charmer ha scritto:
Marco_Biasio ha scritto:
I dischi dal vivo sono molto importanti. Segnalano la distinzione netta fra chi è capace di suonare e chi non lo è, e per questo si affida alla tecnologia.

Io non la vedo così Confused anzi, quello che cerco da un'artista è il massimo che lui possa offrirmi, con tutti gli strumenti a disposizione. Se attraverso l'uso di strumenti e tecnologie moderne riesce a darmi quelle emozioni che cerco, per me può anche non saper suonare il campanello (per dire).

Porto all'eccesso il mio pensiero:

In questi casi, per me decade il concetto di "saper disegnare". Non mi importa cosa sanno fare, se Raffaello compie ritratti più realistici o altro. Per me conta l'emozione, loro mi sanno emozionare e tutto il resto non conta


No, no, mi sono spiegato male. Pe rusare la tecnologia non mi riferivo alla composizione di musica elettronica. Intendevo tutta quella serie di artifici e sovraincisioni che permettono ai musicisti di creare una canzone formalmente perfetta a partire da un'esecuzione carente.

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synth_charmer
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:42 pm  Rispondi citando
Musicomane


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Marco_Biasio ha scritto:

No, no, mi sono spiegato male. Pe rusare la tecnologia non mi riferivo alla composizione di musica elettronica. Intendevo tutta quella serie di artifici e sovraincisioni che permettono ai musicisti di creare una canzone formalmente perfetta a partire da un'esecuzione carente.

Sì capisco, tu ti riferisci all'uso di artifici in studio per sopperire a incapacità artistiche. Io ne facevo un discorso più ampio. Per come la vedo io, l'arte moderna prescinde dalle abilità pratiche, il valore sta nell'idea e nell'emozione che trasmette.
Dando più valore a questi aspetti, per me il massimo lo si può ottenere solo in studio. Dal vivo si possono apprezzare le capacità tecniche, è vero. Ma nel mio modo di vedere l'arte, conta poco.
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lev
MessaggioInviato: Gio Set 16, 2010 9:42 pm  Rispondi citando
Musicofilo


Registrato: 25/10/08 09:49
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mah, credo che molto dipenda dal tipo di musica.
comunque due dei miei dischi preferiti in assoluto sono live:



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