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<  Musica  ~  OMNIA THE BEATLES!
woodjack
MessaggioInviato: Mar Ago 09, 2016 1:07 pm  Rispondi citando
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mai stato fan di Abbey Road (eccetto i pezzi di Harrison, tra i più belli della sua carriera, e I want you).
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FrancescoB
MessaggioInviato: Mar Ago 09, 2016 2:38 pm  Rispondi citando
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Abbey Road bellissimo, ovviamente, ma io preferisco la manciata di capolavori in serie del White Album, che per me rappresenta il momento più alto della loro carriera (parlo di 5-6 brani assurdi che si susseguono).
Abbey Road è più "pop" e non ha punti deboli, ma dal mio punto di vista ha meno tracce che ti aprono in due.

Ciò detto, per me i Fab Four non hanno mai inciso dischi "perfetti". Non sono andati dalle parti di "Astral Weeks", "Blonde on Blonde", "The Doors", "Vu & Nico", per restare alla loro epoca. Non sono stati poi sperimentali e oltraggiosi come altri (cioè lo sono stati, ma non sono andati "oltre" in stile Faust, Pop Group, Sonic Youth etc...).

Però...però hanno messo insieme una valanga di canzoni straordinarie in quasi ogni lavoro, cioè sul piano della scrittura melodica hanno veramente settato e imposto standard nuovi, per questo sono ancora oggi fra i pochissimi musicisti da cui non potrei mai prescindere.

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Qui c'è troppa puzza di Dio.
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Ago 11, 2016 10:03 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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... un disco al giorno leva le classifiche di torno ... Confused

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Marco_Biasio
MessaggioInviato: Ven Ago 12, 2016 8:55 am  Rispondi citando
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Sab Ago 13, 2016 12:57 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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Pet ...

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... crepi l' avarizia ... Exclamation

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... + 2 bonus/please Arrow 1. https://youtu.be/gjrZJg7iqfk

... 2. https://youtu.be/8MWVo1fjRsQ ... very wonderful ... Exclamation Exclamation

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Paolo Nuzzi
MessaggioInviato: Mar Ago 16, 2016 8:29 pm  Rispondi citando
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Revolver
Sergente pepe
Rubber soul
White album
Magical mystery tour

Mai amato particolarmente Abbey road. Se non fosse per something e you never Give me your money-golden slumbers - carry that weight , sarebbe un disco trascurabile (per i loro Altissimi standards)

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"I don't know where I'm going from here, but I promise it won't be boring" (David Bowie)
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woodjack
MessaggioInviato: Mer Ago 17, 2016 11:30 am  Rispondi citando
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Paolo Nuzzi ha scritto:


Mai amato particolarmente Abbey road. Se non fosse per something e you never Give me your money-golden slumbers - carry that weight , sarebbe un disco trascurabile (per i loro Altissimi standards)


a memoria è la seconda volta in vita mia che trovo qualcuno d'accordo con me su questo punto! Credo che il giudizio su questo disco sia fortemente influenzato dall'aspetto di testamento artistico di cui i 4 (anzi, Macca e Martin, a dirla tutta) hanno voluto rivestirlo. In fondo è un disco di avanzi (credo non ci sia nessun brano composto per l'occasione), signori avanzi per carità (ehi ragazzi, sono i Beatles!), ma pur sempre canzoni di profilo più basso, anche solo rispetto all'album Let it be (ex Get Back, dell'anno prima). Silver hammer, Octopus' Garden e Oh Darling sono obiettivamente canzonette, Come Together è quasi una riscrittura di un pezzo di Chuck Berry (che citò in giudizio Lennon!), il medley si regge di frammenti che da soli non hanno mai raggiunto la dignità di canzone, riassemblati al solo scopo di fornire materia prima che in quel momento, col gruppo di fatto già morto, scarseggiava. Io salvo come detto la titanica I want you, una specie di blues rivisitato in chiave insolitamente scura, che ha anche il merito di contenere l'unico caso di "rumore bianco" della produzione beatlesiana (merito di Harrison e dei suoi "electronic sounds"), e appunto i brani di George, fino ad allora ostracizzato come autore che, in un momento di emergenza come quello, tira fuori dal cassetto due grandi classici.

Il merito di Abbey Road è da ricercarsi quindi non tanto nelle canzoni quanto nella produzione, effettivamente curatissima e dal taglio più moderno rispetto a tutte le prove precedenti, produzione che probabilmente ha fatto scuola negli anni a venire, ed è invecchiata decisamente meglio del wall of sound spectoriano che tanto entusiasmò all'epoca Lennon e Harrison. Era il disco dei Beatles preferito da Zappa, ma non si fa fatica a capire perchè: da un lato c'era l'aspetto collagistico e parodistico, dall'altro il concetto di emancipazione del rumore postulato da Edgar Varese che a Zappa era tanto caro.

A tal proposito, interessante come i Beatles riuscissero ad essere musicisti così "colti" in un contesto smaccatamente pop: passano da processi accumulativi realizzati con l'orchestra (A day in the life - 1967), alla musica concreta (Revolution no 9 - 1968), alla generazione di nuove frequenze (I want you - 1969), tracciando così nè più nè meno che la sintesi del percorso evolutivo delle avanguardie classiche, dal "rumorismo orchestrale" dello Stravinsky più fauve, passando per Varese, la concrete musique dei francesi (e poi di Cage) fino all'elettronica della scuola di Colonia (vedi Stockhausen). Mica bau bau micio micio Very Happy
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Paolo Nuzzi
MessaggioInviato: Mer Ago 17, 2016 1:10 pm  Rispondi citando
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woodjack ha scritto:
Paolo Nuzzi ha scritto:


Mai amato particolarmente Abbey road. Se non fosse per something e you never Give me your money-golden slumbers - carry that weight , sarebbe un disco trascurabile (per i loro Altissimi standards)


a memoria è la seconda volta in vita mia che trovo qualcuno d'accordo con me su questo punto! Credo che il giudizio su questo disco sia fortemente influenzato dall'aspetto di testamento artistico di cui i 4 (anzi, Macca e Martin, a dirla tutta) hanno voluto rivestirlo. In fondo è un disco di avanzi (credo non ci sia nessun brano composto per l'occasione), signori avanzi per carità (ehi ragazzi, sono i Beatles!), ma pur sempre canzoni di profilo più basso, anche solo rispetto all'album Let it be (ex Get Back, dell'anno prima). Silver hammer, Octopus' Garden e Oh Darling sono obiettivamente canzonette, Come Together è quasi una riscrittura di un pezzo di Chuck Berry (che citò in giudizio Lennon!), il medley si regge di frammenti che da soli non hanno mai raggiunto la dignità di canzone, riassemblati al solo scopo di fornire materia prima che in quel momento, col gruppo di fatto già morto, scarseggiava. Io salvo come detto la titanica I want you, una specie di blues rivisitato in chiave insolitamente scura, che ha anche il merito di contenere l'unico caso di "rumore bianco" della produzione beatlesiana (merito di Harrison e dei suoi "electronic sounds"), e appunto i brani di George, fino ad allora ostracizzato come autore che, in un momento di emergenza come quello, tira fuori dal cassetto due grandi classici.

Il merito di Abbey Road è da ricercarsi quindi non tanto nelle canzoni quanto nella produzione, effettivamente curatissima e dal taglio più moderno rispetto a tutte le prove precedenti, produzione che probabilmente ha fatto scuola negli anni a venire, ed è invecchiata decisamente meglio del wall of sound spectoriano che tanto entusiasmò all'epoca Lennon e Harrison. Era il disco dei Beatles preferito da Zappa, ma non si fa fatica a capire perchè: da un lato c'era l'aspetto collagistico e parodistico, dall'altro il concetto di emancipazione del rumore postulato da Edgar Varese che a Zappa era tanto caro.

A tal proposito, interessante come i Beatles riuscissero ad essere musicisti così "colti" in un contesto smaccatamente pop: passano da processi accumulativi realizzati con l'orchestra (A day in the life - 1967), alla musica concreta (Revolution no 9 - 1968), alla generazione di nuove frequenze (I want you - 1969), tracciando così nè più nè meno che la sintesi del percorso evolutivo delle avanguardie classiche, dal "rumorismo orchestrale" dello Stravinsky più fauve, passando per Varese, la concrete musique dei francesi (e poi di Cage) fino all'elettronica della scuola di Colonia (vedi Stockhausen). Mica bau bau micio micio Very Happy


Complimenti vivissimi, mai avrei saputo argomentare meglio! I want you in effetti è avveniristica per i Beatles così come lo era stata happiness is a Warm gun, con quella montagna di ore di prove di registrazione e collage. Ho dimenticato la glaciale because, costruita sulla sonata al chiaro di luna di Beethoven al contrario.

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Paolo Nuzzi
MessaggioInviato: Mer Ago 17, 2016 1:13 pm  Rispondi citando
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FrancescoB ha scritto:
Abbey Road bellissimo, ovviamente, ma io preferisco la manciata di capolavori in serie del White Album, che per me rappresenta il momento più alto della loro carriera (parlo di 5-6 brani assurdi che si susseguono).
Abbey Road è più "pop" e non ha punti deboli, ma dal mio punto di vista ha meno tracce che ti aprono in due.

Ciò detto, per me i Fab Four non hanno mai inciso dischi "perfetti". Non sono andati dalle parti di "Astral Weeks", "Blonde on Blonde", "The Doors", "Vu & Nico", per restare alla loro epoca. Non sono stati poi sperimentali e oltraggiosi come altri (cioè lo sono stati, ma non sono andati "oltre" in stile Faust, Pop Group, Sonic Youth etc...).

Però...però hanno messo insieme una valanga di canzoni straordinarie in quasi ogni lavoro, cioè sul piano della scrittura melodica hanno veramente settato e imposto standard nuovi, per questo sono ancora oggi fra i pochissimi musicisti da cui non potrei mai prescindere.


Su questo dissento: rubber soul, revolver e il sergente sono al pari dei capolavori da te citati, ma siamo sul degustibus Very Happy

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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Gio Ago 18, 2016 2:31 pm  Rispondi citando
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Paolo Nuzzi ha scritto:
woodjack ha scritto:
Paolo Nuzzi ha scritto:


Mai amato particolarmente Abbey road. Se non fosse ... sarebbe un disco trascurabile ...


... a memoria è la seconda volta in vita mia che trovo qualcuno d'accordo con me su questo punto! ... Mica bau bau micio micio Very Happy


Complimenti vivissimi, mai avrei saputo argomentare meglio!







... se non c'è due senza tre, evidentemente non c'è seconda (volta) senza terza ... state in campana ... Laughing

... poi restano solo "i vostri titoli di coda" ... e delle strisce pedonali ... purtroppo, da domenica prossima, sempre più bianconere ... Exclamation

Arrow http://www.abbeyroad.com/crossing


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... è rosso_finito!
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woodjack
MessaggioInviato: Gio Ago 18, 2016 4:02 pm  Rispondi citando
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Registrato: 29/11/15 17:42
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Giuseppe Ienopoli ha scritto:


... se non c'è due senza tre, evidentemente non c'è seconda (volta) senza terza ... state in campana ... Laughing


Non fraintendermi, sono un grande fan dei Beatles (sicuramente nella mia TOP 5 di gruppi preferiti di sempre), conosco approfonditamente la loro discografia e le varie discografie soliste, ho bootlegs, libri e quant'altro... solo che, come i Beatles mi hanno insegnato, sono per la curiosità, la libertà di pensiero, e soprattutto sono contro i fanatismi... Wink

Continuando a parlare del famoso rumore finale di I want you, vorrei provare a ritirare fuori un discorso tutt'altro che fanatico che feci qualche anno fa ad un'altra platea, sperando che questa sia più interessata e ricettiva. Al fan accanito che si è letto bene tutti i credits non sfuggirà che non è John (autore del pezzo) nè Paul (arrangiatore del disco assieme a Martin) l'autore del "frastuono" in analisi, ma come s'era detto George. Dettaglio trascurabile? Anche no. Avete presente il disco "Electronic sound" di Harrison? i fan dei Beatles di solito lo snobbano e anche io lo snobbavo da ragazzino, in realtà è uno dei dischi più interessanti e affascinanti di "early-electronic" firmati da un artista pop.

Bernie Krause farà causa a George proprio per un brano del disco contenuto nella facciata B, a detta sua un brano dimostrativo delle potenzialità del neonato moog composto da lui stesso. Krause non era il primo coglione qualunque, fu uno dei primi divulgatori del verbo elettronico attraverso dischi e conferenze, in particolare è grazie a lui che il moog finirà nei festival di musica pop, suscitando il generale interesse dei presenti. Krause era, guarda caso, uno degli allievi di Stockhausen, a lui non interessava il moog come strumento "colorista", bensì come generatore di frequenze. Fondamentale il suo disco Guide To Electronic Music scritto con Paul Beaver giusto giusto nel 1968. Non è un caso neanche che nel suo disco solista George ci tenga a ricordare che "There are a lot of people around, making a lot of noise; here's some more.": l'allusione alla "gente che fa rumore", plausibilmente, è un riferimento a Revolution 9 che, come tutti sappiamo, utilizzava i "suoni della gente" alla maniera di Pierre Schaeffer, ebbene il passo successivo è, appunto "some more" rumore, non much more, il che indica che non parliamo di altro rumore in senso quantitativo ma qualitativo, un rumore di altra natura, questa volta di generazione sintetica appunto.

Harrison come Krause quindi sembra non essere molto attratto dalle applicazioni "pop" dello strumento (posizione più insolita per un autore di canzoni), ma dal già accennato passaggio epocale dalla musique concrete all'elettronica vera e propria... tanto che lo stesso "noise" presente nel suo disco lo infila nella interminabile coda di I want you, allungata a dismisura solo (si fa per dire solo) allo scopo di creare questa strana commistione. Commistione tra musica colta e musica popolare che non era certo estranea ai Beatles. Questa sovrapposizione è forse il primo passo, quantomeno quello più celebre, verso l'integrazione e l'emancipazione del rumore nell'ambito rock-pop, che seguirà il suo percorso da Zappa a Eno fin giù ai Sonic Youth. Per il resto l'uso dei sintetizzatori in Abbey road è davvero ingenuo e naif, quasi a voler creare un contrasto concettuale. In questo senso la cosa più seminale di Abbey Road non è nè Come together nè Because, ma l'unico suono non intonato di tutto il disco Very Happy
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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Ven Ago 19, 2016 5:47 pm  Rispondi citando
Musicofilo


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woodjack ha scritto:
Giuseppe Ienopoli ha scritto:


... se non c'è due senza tre, evidentemente non c'è seconda (volta) senza terza ... state in campana ... Laughing


Non fraintendermi, sono un grande fan dei Beatles (sicuramente nella mia TOP 5 di gruppi preferiti di sempre), conosco approfonditamente la loro discografia e le varie discografie soliste, ho bootlegs, libri e quant'altro... solo che, come i Beatles mi hanno insegnato, sono per la curiosità, la libertà di pensiero, e soprattutto sono contro i fanatismi... Wink

Continuando a parlare del famoso rumore finale di I want you, vorrei provare a ritirare fuori un discorso tutt'altro che fanatico che feci qualche anno fa ad un'altra platea, sperando che questa sia più interessata e ricettiva. Al fan accanito che si è letto bene tutti i credits non sfuggirà che non è John (autore del pezzo) nè Paul (arrangiatore del disco assieme a Martin) l'autore del "frastuono" in analisi, ma come s'era detto George ...

... Commistione tra musica colta e musica popolare che non era certo estranea ai Beatles.

Questa sovrapposizione è forse il primo passo, quantomeno quello più celebre, verso l'integrazione e l'emancipazione del rumore nell'ambito rock-pop, che seguirà il suo percorso da Zappa a Eno fin giù ai Sonic Youth.

Per il resto l'uso dei sintetizzatori in Abbey road è davvero ingenuo e naif, quasi a voler creare un contrasto concettuale.

In questo senso la cosa più seminale di Abbey Road non è nè Come together nè Because, ma l'unico suono non intonato di tutto il disco Very Happy



... mi scuso per il ritardo ...

... l'argomento "rumore di qualità e di origine sintetica" per come lo proponi tu merita evidentemente l'approfondimento dell'appassionato e non solo perché "risiede" anch'esso, forse casualmente, in Abbey Road ...

... in tal senso però ricordo di aver letto che si deve a Jonh l'inserimento dell'effetto di vento vorticoso e burrascoso negli ultimi tre minuti di I Want You e che egli stesso lo aveva ottenuto, in una seduta di registrazione precedente a quella dell'inserimento, usando un Moog in congiunzione con un generatore di rumore bianco ...

... del resto Lennon era solito mettere in croce i tecnici della EMI e lo stesso Martin con singolari richieste di inserimenti sonori ... anche se mi risulta che quel giorno era presente in sala anche George (Rolling Eyes ) ... tu che prove hai?

P.S. ... l'ultima tua affermazione (in grassetto) è da Scaruffi ... dai, rendimela meno simile ad un flacone di olio di fegato di merluzzo ma che mi ricorda tanto mia nonna buonanima ... Exclamation



... meglio questo ... Arrow https://youtu.be/Hx34ZJtiwss

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Paolo Nuzzi
MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 1:38 pm  Rispondi citando
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Ho controllato: Ian McDonald non dice nulla in proposito, solo che George lasciò utilizzare il suo moog a john. Bisognerebbe controllare sul libro di lewisohn...

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Giuseppe Ienopoli
MessaggioInviato: Dom Ago 21, 2016 4:41 pm  Rispondi citando
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Paolo Nuzzi ha scritto:
Ho controllato: Ian McDonald non dice nulla in proposito, solo che George lasciò utilizzare il suo moog a john. Bisognerebbe controllare sul libro di lewisohn...


... pronto Lewisohn? ... Lewisohn pronto!



Avevi ben intuito Pol Mek_Nuzzey ... il Lewisohn è il più informato per quanto concerne l'incisione/produzione di "tuttoilcucuzzaro" Beatles ... in esso sono verbalizzati tutti gli annessi e connessi delle songs, i rumori bianchi e rosa e ancora neri e marroni ... voglio sperare non altri ... in tal senso non chiedermi di controllare, il mio fanatismo è di livello medio e non contempla le curiosità estreme ... Laughing



Arrow

... ho consultato tutti i miei sacri testi in merito alla coda ventosa di I Want You e alla leggittima paternità della medesima, non ti trascrivo il testuale e mi limito a fornire una sintesi "personalizzata" aperta a qualsiasi smentita ... in materia scarafaggica non sarebbe l'eccezione ma la regola.

Dunque ...

- l'ufficialità recita in riferimento alla canzone ...

i want you (she's so heavy) (lennon/mccartney)
durata 07:47
la minore

john lennon voce + cori + chitarra solista raddoppiata + organo + sintetizzatore Moog ... e quindi colpevole dell'inserimento della perturbazione meteo e del taglio drastico del pezzo!
george harrison chitarra solista raddoppiata + cori ... pertanto apparentemente estraneo al fatto (?)
paul mccartney cori + basso
ringo starr batteria + conga
billy preston organo

... antefatti ...

- il Dr Robert Moog ha da poco inventato il sintetizzatore, un'autentica mostruosità con un gigantesco bancone trapunto di fili e cavi collegati ad una vasta doppia tastiera ...



- George Harrison è il primo Beatle a interessarsi dell'invenzione e ne comprò un esemplare all'inizio del 1969 per registrare "un album casalingo". ELECTRONIC SOUND per l'appunto ( Arrow https://youtu.be/BnkJAmVLVhM), pubblicato a maggio dalla Zapple/Apple che sarebbe durata pochi mesi ... un vero peccato!?



- All'inizio di agosto, George fece trasportare il Moog alla Emi per le sedute di Abbey Road, reclutando anche Mike Vickers (strumentista Manfred Mann) come consulente esperto e programmatore ...




Martedì 5 agosto 1969 - Abbey Road, stanza 43 e studio 2 - ore 18,30 ... 22,30

... tutti i presenti, tecnici e Beatles sono affascinati dal sintetizzatore e/o dal giocattolone harrisoniano ... Paul con una buona dose di intuizione ne ricava dei suoni muovendo le dita su e giù per un nastro senza fine e li userà per l'assolo di Maxwell's Silver Hammer ...

... Because ricevette una delle prime aggiunte di Moog, suonata da George e incisa due volte a completamento del pezzo ...

Venerdì 8 agosto 1969 - Studio 2 - ore 14,30 ... 21,00

... "John inserì suoni ed effetti di sintetizzatore al master originale di I Want You del 23 febbraio, mentre Ringo inseriva da parte sua un'aggiunta di batteria" ...










... to be continued ... ? Arrow https://youtu.be/qvypQtn4bVc + https://youtu.be/1i_l6oRsGCo

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Giuseppe Ienopoli ha scritto:
Paolo Nuzzi ha scritto:
Ho controllato: Ian McDonald non dice nulla in proposito, solo che George lasciò utilizzare il suo moog a john. Bisognerebbe controllare sul libro di lewisohn...


... pronto Lewisohn? ... Lewisohn pronto!



Avevi ben intuito Pol Mek_Nuzzey ... il Lewisohn è il più informato per quanto concerne l'incisione/produzione di "tuttoilcucuzzaro" Beatles ... in esso sono verbalizzati tutti gli annessi e connessi delle songs, i rumori bianchi e rosa e ancora neri e marroni ... voglio sperare non altri ... in tal senso non chiedermi di controllare, il mio fanatismo è di livello medio e non contempla le curiosità estreme ... Laughing





No grazie, caro Giuseppe, di flatulenze ci bastano quelle di ScareMuff:




Laughing

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