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<  Musica  ~  Nobel per la Letteratura a Bob Dylan. Come vi suona?
Cas
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 8:40 am  Rispondi citando
Music God


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Il Washington Post dice: "wouldn’t the Swedes finally recognize DeLillo or Philip Roth or Joyce Carol Oates? You know, people who actually write literature?"

I critici, in generale, dicono che Dylan è un musicista, non uno scrittore.

Gli altri, invece (e sono molti), celebrano il riconoscimento del valore letterario dei testi del "menestrello" pop americano.

Voi come la pensate?


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fabfabfab
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 8:54 am  Rispondi citando
Music God


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Cas ha scritto:
Il Washington Post dice: "wouldn’t the Swedes finally recognize DeLillo or Philip Roth or Joyce Carol Oates? You know, people who actually write literature?"

I critici, in generale, dicono che Dylan è un musicista, non uno scrittore.

Gli altri, invece (e sono molti), celebrano il riconoscimento del valore letterario dei testi del "menestrello" pop americano.

Voi come la pensate?



Ripeto una cosa che ho già scritto altrove: "E' tutto il giorno che leggo tentativi di giustificare o screditare un premio che viene attribuito come un omaggio, un riconoscimento artistico che vada oltre il merito specifico o la produzione coeva. Dylan - esattamente come Fo - è ed è stato un gigante della narrazione. Che sia narrazione in musica o in endecasillabi, che sia Gianni Rodari o James Joyce, la letteratura è parola in forma scritta. Non è che c'è da specificare molto altro"

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zagor
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 10:38 am  Rispondi citando
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quindi anche il padre dell'altro dylan, tiziano sclavi, potrebbe candidarsi al nobel se basta la parola scritta?


battute a parte, un articolo critico sulla questione (certamente piu' accurato dei commenti fatti dai vari baricco)


http://www.nytimes.com/2016/10/13/opinion/why-bob-dylan-shouldnt-have-gotten-a-nobel.html?smid=fb-nytimes&smtyp=cur&_r=0


per me il nobel ci puo' stare; poi tanto ne danno uno all'anno, ci saranno altri letterati puri premiati in futuro

nel 2011 vinse uno scrittore svedese di cui nessuno si ricorda; quest anno hanno voluto dare un premio iconico e va bene cosi


uno dei migliori testi di bob

"Gates Of Eden"

Of war and peace the truth just twists
Its curfew gull it glides
Upon four-legged forest clouds
The cowboy angel rides
With his candle lit into the sun
Though its glow is waxed in black
All except when 'neath the trees of Eden.

The lamppost stands with folded arms
Its iron claws attached
To curbs 'neath holes where babies wail
Though it shadows metal badge
All and all can only fall
With a crashing but meaningless blow
No sound ever comes from the Gates of Eden.

The savage soldiers sticks his head in sand
And then complains
Unto the shoeless hunter who's gone deaf
But still remains
Upon the beach where hound dogs bay
At ships with tattooed sails
Heading for the Gates of Eden.

With a time-rusted compass blade
Aladdin and his lamp
Sits with Utopian hermit monks
Side saddle on the Golden Calf
And on their promises of paradise
You will not hear a laugh
All except inside the Gates of Eden.

Relationships of ownership
They whisper in the wings
To those condemned to act accordingly
And wait for succeeding kings
And I will try to harmonize with songs
The lonesome sparrow sings
There are no kings inside the Gates of Eden.

The motorcycle black Madonna
Two-wheeled gypsy queen
And her silver-studded phantom cause
The gray flannel dwarf to scream
As he weeps to wicked birds of prey
Who pick up on his bread crumb sins
And there are no sins inside the Gates of Eden.

The kingdoms of Experience
In the precious winds they rot
While paupers change possessions
Each one wishing for what the other has got
And the princess and the prince
Discuss what's real and what is not
It doesn't matter inside the Gates of Eden.

The foreign sun, it squints upon
A bed that is never mine
As friends and other strangers
From their fates try to resign
Leaving men wholly totally free
To do anything they wish to do but die
And there are no trials inside the Gates of Eden.

At dawn my lover comes to me
And tells me of her dreams
With no attempts to shovel the glimpse
Into the ditch of what each one means
At times I think there are no words
But these to tell what's true
And there are no truths outside the Gates of Eden.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 11:41 am  Rispondi citando
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La vedo benissimo, per me la distinzione fra parole e musica - uno fra i tanti fardelli della nostra vetusta, accademica culturetta - non esiste in autori come lui, è pretestuosa e pretende di scomporre qualcosa che l'autore propone come unitario.

Quoto il Fab, insomma, e le sparate di un Baricco mi fanno godere ancora di più il premio, così come i commenti che ho sentito oggi (tipo "Non sa cantare bene").

Dylan scriveva testi di statura letteraria e tanto basta, Sclavi è escluso perché non è di quella caratura (anche se Dylan Dog è tanta roba, ma dell' "arte" non ha la profondità, la vastità né l'altezza).

L'unica critica che si può accettare deve riguardare la qualità della proposta letteraria. Io credo che lui, Cohen, Van Morrison, Brel, De André e altri siano anche letterati.

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zagor
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 5:14 pm  Rispondi citando
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vabbe' ma la qualità della "proposta letteraria" di molti testi di musica rock o cantautorale chi l'ha mai messa in discussione, a parte quei quattro rosiconi o le mummie accademiche..basti solo pensare a jim morrison, i cui testi li hanno citati un po' ovunque, persino in apocalypse now di coppola

hai citato de andre', che fu definito dalla pivano il miglior poeta italiano vivente (quando ancora montale non aveva tirato le cuoia lol)

non e' che l'avallo dei parrucconi dell'accademia di svezia (un solo nato dopo il 1960 in giuria) cambi chissà cosa in fondo
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Cas
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 6:30 pm  Rispondi citando
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be' ho letto diverse opinioni secondo cui questa sia una invasione di campo un po' paracula, che invece che valorizzare il pop come forma letteraria non fa che ribadirne la natura inferiore, separando testo e musica e celebrando un'icona incontestabile, pacifica (fatta eccezione per le critiche dei cosiddetti "parrucconi" stile Baricco).

per quanto mi riguarda credo che questo sia da interpretare come un premio alla carriera arrivato un po' in ritardo e, sinceramente, anche superfluo. che Dylan rappresentasse uno dei vertici della canzone moderna, sconfinando nella letteratura, era cosa ovvia. da lì a dire che i suoi testi abbiano valore poetico, ok, ci può stare: ma senza musica nessuno se lo sarebbe cagato, Dylan.

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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 6:51 pm  Rispondi citando
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Non possiamo saperlo, rimane che i suoi testi sono riconosciuti da una vita come opere di valore, un po' ovunque (in tal senso è vero che il premio è tardivo e un po' paraculo).
Per molti addirittura senza testi nessuno se lo sarebbe kagato, indi si ragiona anche in modo del tutto contrario! Nel mondo anglosassone è una figura mitologica da oltre 50 anni, gli hanno dedicato tesi di laurea (anche in Italia), trattati, analisi sociologiche etc...Evidentemente Dylan ha trovato un modo diverso di fare poesia, ed è stato forse il primo a farlo.

Io andrei oltre le distinzioni quindi. Perché porsi il problema? Dylan è stato fondamentale tanto per la musica quanto per la letteratura, o meglio per quella forma d'arte ibrida che in tanti si ostinano a voler scindere in due componenti (sbagliando) che è la canzone d'autore, uno fra i più grandi lasciti culturali del '900. Evidentemente i suoi testi sono di valore tale (e per me lo sono) da meritare di essere celebrati in quanto tali.

Perdonatemi ma me devo sfogà, dopo anni di accuse sui cantautori barbuti, e "i testi non sono musica", e "non sanno cantare"; accuse arrivate tanto dal mondo poptimista, che pare godere nel depotenziare il ruolo della musica trasformandola sempre e solo in una bibita gassata, quanto dal mondo dell'accademia e dei riconoscimenti ufficiali, che come sempre viene superato dalla storia.

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zagor
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 7:02 pm  Rispondi citando
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FrancescoB ha scritto:

Per molti addirittura senza testi nessuno se lo sarebbe kagato, .


si' questa e' una grandissima sciocchezza

solo l'idea di elettrificare il folk e il "ritorno alle radici" post incidente in moto (che anticipo' tutto il country rock) basterebbero a farne un gigante anche solo dal punto di vista squisitamente musicale
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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 7:12 pm  Rispondi citando
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Sono d'accordo, anche solo il modo di cantare ha segnato la sua epoca, ma è proprio l'idea di canzone d'autore come forma d'espressione elaborata e altamente personale su entrambi i fronti che si consacra con Dylan.

Nessuno crea dal nulla, ma lui a mio avviso è fra coloro che possiamo ritenere determinanti per i progressi.

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woodjack
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 8:51 pm  Rispondi citando
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Cas ha scritto:
da lì a dire che i suoi testi abbiano valore poetico, ok, ci può stare: ma senza musica nessuno se lo sarebbe cagato, Dylan.


Sono d'accordo con te. Proprio perchè la canzone è un genere "inscindibile" come diceva Francesco, e quindi la potenza del messaggio poetico sta nella sinergia di musica e parole e non nella loro semplice somma, non ha senso considerare le due cose separatamente. Non è tanto il fatto di meritarsi un premio o meno, fatta questa premessa il riconoscimento è un po' fuori contesto; concordo anche sul fatto che a Dylan non servirà (e forse neanche gliene frega, oggi). E' servito sono ai parrucconi svedesi per dare al mondo la parvenza di essere meno tali.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 9:03 pm  Rispondi citando
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Se i testi sono validi in quanto tali (e lo sono a mio avviso), il premio è meritatissimo.

Il dato musicale è inscindibile nel valutare l'artista Dylan, ma non impedisce di considerare il testo in sé.

La critica più seria che ho sentito è del tipo "Bravissimo, ma forse altri meritavano più di lui".

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fabfabfab
MessaggioInviato: Sab Ott 15, 2016 8:55 am  Rispondi citando
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zagor ha scritto:
quindi anche il padre dell'altro dylan, tiziano sclavi, potrebbe candidarsi al nobel se basta la parola scritta?


battute a parte


E perchè no? Per quanto ne so, un testo scritto è letteratura. Non ci sono distinzioni. Per quanto mi riguarda potrebbe essere considerato capolavoro letterario un telegramma. Altrimenti dovremmo interrogarci anche su Ungaretti.
Voglio dire, se io scrivo poesie degne del premio Nobel, il modo in cui le "leggo" dovrebbe essere secondario. Se poi sono un fottuto genio anche nel musicarle, datemi 2 premi Nobel.

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MessaggioInviato: Sab Ott 15, 2016 8:57 am  Rispondi citando
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woodjack ha scritto:
Cas ha scritto:
da lì a dire che i suoi testi abbiano valore poetico, ok, ci può stare: ma senza musica nessuno se lo sarebbe cagato, Dylan.


Sono d'accordo con te. Proprio perchè la canzone è un genere "inscindibile" come diceva Francesco, e quindi la potenza del messaggio poetico sta nella sinergia di musica e parole e non nella loro semplice somma, non ha senso considerare le due cose separatamente. Non è tanto il fatto di meritarsi un premio o meno, fatta questa premessa il riconoscimento è un po' fuori contesto; concordo anche sul fatto che a Dylan non servirà (e forse neanche gliene frega, oggi). E' servito sono ai parrucconi svedesi per dare al mondo la parvenza di essere meno tali.


No ma Jack io prendo in considerazione anche l'eventualità che chi si occupa di assegnare il nobel per la letteratura sia sordo.

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Cas
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woodjack ha scritto:


E' servito sono ai parrucconi svedesi per dare al mondo la parvenza di essere meno tali.


Ecco, l'impressione è un po' quella. Fugace e paracula incursione in un mondo non loro.

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FrancescoB ha scritto:


Perdonatemi ma me devo sfogà, dopo anni di accuse sui cantautori barbuti, e "i testi non sono musica", e "non sanno cantare"; accuse arrivate tanto dal mondo poptimista, che pare godere nel depotenziare il ruolo della musica trasformandola sempre e solo in una bibita gassata, quanto dal mondo dell'accademia e dei riconoscimenti ufficiali, che come sempre viene superato dalla storia.


Vabbe' dai, 'sta cosa del poptimismo rischia di diventare come il "gender". Una formalizzazione per un concetto che non esiste.
Il problema è un altro: l'accademia vuole mettere sullo stesso piano cantautori e scrittori? Bene, lo faccia in modo sistematico. Mi aspetto di vedere, nei prossimi anni, premiati anche Cohen, Veloso, eccetera eccetera.

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