storia_della_musica_home
Autore Messaggio
<  Cinema  ~  Idiosincrasie cinematografiche
FrancescoB
MessaggioInviato: Sab Giu 22, 2019 3:27 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
Messaggi: 4554

Ovvero, i registi rinomati che non digerite più di tanto, o che comunque vi lasciano molto meno del previsto.

Io soffro di un'idiosincrasia storica nei confronti di Quentin Tarantino. Si tratta con tutta evidenza di un mio limite, ma il suo cinema mi appare sempre come pirotecnia pura, come un saggio di virtuosismo che gioca con lo stomaco dello spettatore (fatico a relazionarmi con la violenza brutale di molti episodi, penso a Kill Bil, ma anche a Bastardi senza gloria).

L'unico lavoro di Tarantino che approvo senza riserve è Pulp Fiction. Per il resto, è come se ci fosse una barriera che mi impedisce di entrare in sintonia con la sua idea di cinema. In genere, non apprezzo la provocazione pura scevra da finalità intellettuali più ampie, nel suo cinema trovo a volte il desiderio di sbalordire per il gusto di farlo (limite che noto anche in Lars Von Trier, a volte).

Io tendo a distinguere tra due forme di talento, in ogni ambito e anche nel cinema: Tarantino possiede doti tecniche smisurate, il suo cinema è attentamente sorvegliato, programmato nei minimi dettagli, il capolavoro di un superbo architetto post-moderno che può fare quello che vuole. Gli manca però, a mio modo di vedere, il talento comunicativo ed espressivo sul piano umano, cioè la capacità immediata di tradurre in immagini un'emozione, una condizione, quello che si muove dentro di lui e che di riflesso dovrebbe scuotere noi, insomma la capacità di essere un talento empatico.

Per questo fatico a comprendere a pieno la sua estetica, con le dovute eccezioni, anche se naturalmente ne riconosco il valore e l'importanza.

_________________
Qui c'è troppa puzza di Dio.
Top
Profilo Invia messaggio privato
zagor
MessaggioInviato: Dom Giu 23, 2019 10:19 pm  Rispondi citando
Music Guru


Registrato: 15/11/12 21:37
Messaggi: 1596

tarantino e' come i radiohead, non a caso su RYM pulp fiction e ok computer sono al vertice delle rispettive classifiche Laughing


lui è un bravissimo rimescolatore, le iene e pulp fiction sono due classici in tal senso, oltre a essere uno spasso

anche django è ok, ha un bel respiro storico

il resto oscilla tra cose pretenziose (bastardi senza gloria) e scadenti (kill bill, 8ful8)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totalblamblam
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 9:05 am  Rispondi citando
Music God


Registrato: 17/12/07 13:07
Messaggi: 3096
Residenza: Ormen

vabbe e' dai tempi di kill bill che ne parlo male
trovo il suo cinema vacuo e fatuo e fa da contro altare a fellini altro cineasta che non ho mai retto soprattutto quello a colori ( da giulietta in poi con la cacata finale della voce della luna). tutto finto .

_________________
pagina bianca
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Lepo
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 9:58 am  Rispondi citando
Utente Master


Registrato: 03/09/13 18:27
Messaggi: 217

Per me da dopo Kill Bill (forse il suo migliore, con pulp fiction) il nulla o quasi. La vena “storica” che ha intrapreso Tarantino, poichè affrontata senza cambiare sostanzialmente il proprio linguaggio, ha dato origine a film pacchiani e inutilmente prolissi (penso soprattutto agli ultimi due, ma anche Bastardi senza gloria non mi ha mai convinto, nonostante la brillante idea di far bruciare i nazisti in un cinema). Mai condiviso l’opinione che vuole Quentin come uno dei più grandi dialoghisti degli ultimi 30 anni, e torno a ripetere come nelle sue ultime prove in questo senso ci siano risultati piuttosto irritanti.

Altro regista americano che mal sopporto è Wes Anderson... Dio santo, tutte quelle inquadrature simmetriche! Gridano ‘hipster!’ in ogni frame.
Devo ammettere però che l’ingenuità adolescenziale di moonrise kingdome a suo tempo mi colpì molto.

Tutto sommato reputo molto sopravvalutato pure l’altro Anderson, Paul Thomas, soprattutto “Il Petroliere”, film gradevole ma che davvero non capisco cos’abbia per venir considerato come una delle più grandi pellicole del nuovo millennio. Mi sembra uno scorsese wannabe ma più noioso.
Più bello piuttosto boogie Nights, ma pure qui ho il dubbio di averlo apprezzato soprattutto per la micidiale accoppiata Heather Graham - Julianne Moore lol
Top
Profilo Invia messaggio privato
Lepo
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 10:27 am  Rispondi citando
Utente Master


Registrato: 03/09/13 18:27
Messaggi: 217

Ancora, tutto sommato me ne potrei anche sbattere, dal momento che non li guardo, ma tutta la serie di cinecomics - Marvel non Marvel fa lo stesso - che continua imperterrita da quasi un ventennio (per lo meno dal punto di vista della produzione seriale) ha abbondantemente rotto le palle, specialmente per la sua capacità di inquinare totalmente il dibattito cinematografico contemporaneo.
Qualche cinefumetto lo avevo pure apprezzato (Spiderman 2 di sam raimi e il cavaliere oscuro di Nolan su tutti), ma è ben noto come il cinema americano quando plana su certi lidi risolva sempre il tutto in baracconi roboanti e chiassosi, non riuscendo mai ad unire appieno profondità autoriale e spettacolarità visiva - come invece riesce a fare e alla grande il cinema giapponese, d’animazione e non.
Top
Profilo Invia messaggio privato
zagor
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 12:51 pm  Rispondi citando
Music Guru


Registrato: 15/11/12 21:37
Messaggi: 1596

Sorrentino

un fellini wannabe con un decimo del suo talento, l'unica cosa decente di La Grande Bellezza sono le tette della Ferilli

poi quando ha vinto l'oscar ha ringraziato MAradona, giusto per ricordare la sua napoletanità ahahahah
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totalblamblam
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 12:59 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 17/12/07 13:07
Messaggi: 3096
Residenza: Ormen

zagor ha scritto:
Sorrentino

un fellini wannabe con un decimo del suo talento, l'unica cosa decente di La Grande Bellezza sono le tette della Ferilli

poi quando ha vinto l'oscar ha ringraziato MAradona, giusto per ricordare la sua napoletanità ahahahah


si cesso totale !

_________________
pagina bianca
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Lepo
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 1:16 pm  Rispondi citando
Utente Master


Registrato: 03/09/13 18:27
Messaggi: 217

zagor ha scritto:
Sorrentino

un fellini wannabe con un decimo del suo talento, l'unica cosa decente di La Grande Bellezza sono le tette della Ferilli

poi quando ha vinto l'oscar ha ringraziato MAradona, giusto per ricordare la sua napoletanità ahahahah



Bah, soliti luoghi comuni...
Più che al solo Fellini io ricondurrei il suo stile a tutto il cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta (Antonioni, Petri, Bertolucci, ecc.), mescolato a stilemi della nuova Hollywood (penso soprattutto a Scorsese e Coppola), e - giustamente - influenzato dalla grandeur propria del blockbuster d’autore contemporaneo.

Oltretutto alla Ferilli ho preferito e non di poco le nudità di Laura Chiatti, Madalina Ghenea e Kasia Smutniak, per rimanere alle donne dei suoi film. A conferma di quanto sia pure un grande cultore della Fica, davvero non ho mai capito cosa gli si possa chiedere di più.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totalblamblam
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 2:11 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 17/12/07 13:07
Messaggi: 3096
Residenza: Ormen

Lepo ha scritto:
zagor ha scritto:
Sorrentino

un fellini wannabe con un decimo del suo talento, l'unica cosa decente di La Grande Bellezza sono le tette della Ferilli

poi quando ha vinto l'oscar ha ringraziato MAradona, giusto per ricordare la sua napoletanità ahahahah



Bah, soliti luoghi comuni...
Più che al solo Fellini io ricondurrei il suo stile a tutto il cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta (Antonioni, Petri, Bertolucci, ecc.), mescolato a stilemi della nuova Hollywood (penso soprattutto a Scorsese e Coppola), e - giustamente - influenzato dalla grandeur propria del blockbuster d’autore contemporaneo.

Oltretutto alla Ferilli ho preferito e non di poco le nudità di Laura Chiatti, Madalina Ghenea e Kasia Smutniak, per rimanere alle donne dei suoi film. A conferma di quanto sia pure un grande cultore della Fica, davvero non ho mai capito cosa gli si possa chiedere di più.


nomi importanti ma il suo cinema mi e' indigesto, finto , calligrafico

_________________
pagina bianca
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
zagor
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 4:09 pm  Rispondi citando
Music Guru


Registrato: 15/11/12 21:37
Messaggi: 1596

beh ha fatto un film di 4 ore su berlusconi, ci manca soltanto che non mostrasse gnocche a ripetizione Laughing
Top
Profilo Invia messaggio privato
FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 4:39 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
Messaggi: 4554

La differenza che separa Fellini da Sorrentino è immensa, in termini di genio visivo, umanità, creatività e anche sceneggiatura (Fellini era supportato da Flaiano, peraltro).

Sorrentino è un altro maestro della tecnica e della fotografia, che non fa però che replicare gli aspetti più superficiali del tardo Fellini, senza possedere 1/10 della sua poetica. Per me il paragone tra La Grande Bellezza e La Dolce Vita è insostenibile per il primo, più o meno da ogni punto di vista che non sia la fotografia.

Il Fellini maturo ha sicuramente perso qualcosina, ma io dico che Amarcord e il Casanova sono due film epocali (oltre che di una profondità che nessun Sorrentino del mondo può anche solo immaginare) e tanto basta a riscattare alcuni mezzi passi falsi degli anni '80.

Rovistando nel carniere del web ho trovato questo pezzo che sottoscrivo, al netto di alcune esagerazioni polemiche un po' gratuite (lo spot di Dolce e Gabbana): il talento tecnico è indubbio, ma la pretesa di forgiare una grande parabola sulla civiltà romana e italiana moderna secondo me si è rivelata pressoché fallimentare, presuntuosa, vacua e intimamente conformista.

https://www.linkiesta.it/it/article/2014/03/03/flaiano-sorrentino-e-la-grande-bruttezza/19921/

_________________
Qui c'è troppa puzza di Dio.
Top
Profilo Invia messaggio privato
FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 5:10 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
Messaggi: 4554

Wes Anderson a me complessivamente piace, non sempre e non in ogni scelta estetica e narrativa, ma in generale approvo.

P.T. Anderson mi convince a pieno con alcuni lavori (Boogie Nights su tutti), altrove diventa un po' pretenzioso, per quanto coraggioso (Magnolia). The Master e Vizio di Forma sono lavori che mi piacciono, audaci ed estremamente complessi sul piano narrativo (le ellissi mi mandano in tilt), magari un pochino freddi sul piano emotivo e molto calcolati, ma avercene ecco.

Sul cinecomics con me si sfonda una porta aperta, ne ho guardati un paio anni fa e tanto mi è bastato, ma in questi casi credo che sia proprio un limite mio: non comprendo quel mondo, mi annoio e trovo tutto molto sguaiato, superficiale e infantile. Poi oh, se molta gente ci fa i miliardi, che prosegua pure.

_________________
Qui c'è troppa puzza di Dio.
Top
Profilo Invia messaggio privato
zagor
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 8:36 pm  Rispondi citando
Music Guru


Registrato: 15/11/12 21:37
Messaggi: 1596

su wes anderson concordo con il buon lepo sull'hipsterite che lo avvolge, non a caso i cani gli hanno dedicato un pezzo Laughing

https://www.youtube.com/watch?v=r8Zo4zXfE5o

salvo solo royal tenenbaums
Top
Profilo Invia messaggio privato
FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Giu 24, 2019 9:28 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
Messaggi: 4554

Sull'hipsterite niente da dire, credo sia persino rivendicata ghghg

I Tenebaum per me un gioiello, ottimi anche altri lavori (su tutti Rushmore). Me ne mancano diversi, certo è un cinema molto "costruito" più che scopertamente emotivo, ma le trovate non mancano.

_________________
Qui c'è troppa puzza di Dio.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totalblamblam
MessaggioInviato: Mar Giu 25, 2019 9:31 am  Rispondi citando
Music God


Registrato: 17/12/07 13:07
Messaggi: 3096
Residenza: Ormen

FrancescoB ha scritto:
La differenza che separa Fellini da Sorrentino è immensa, in termini di genio visivo, umanità, creatività e anche sceneggiatura (Fellini era supportato da Flaiano, peraltro).

Sorrentino è un altro maestro della tecnica e della fotografia, che non fa però che replicare gli aspetti più superficiali del tardo Fellini, senza possedere 1/10 della sua poetica. Per me il paragone tra La Grande Bellezza e La Dolce Vita è insostenibile per il primo, più o meno da ogni punto di vista che non sia la fotografia.

Il Fellini maturo ha sicuramente perso qualcosina, ma io dico che Amarcord e il Casanova sono due film epocali (oltre che di una profondità che nessun Sorrentino del mondo può anche solo immaginare) e tanto basta a riscattare alcuni mezzi passi falsi degli anni '80.

Rovistando nel carniere del web ho trovato questo pezzo che sottoscrivo, al netto di alcune esagerazioni polemiche un po' gratuite (lo spot di Dolce e Gabbana): il talento tecnico è indubbio, ma la pretesa di forgiare una grande parabola sulla civiltà romana e italiana moderna secondo me si è rivelata pressoché fallimentare, presuntuosa, vacua e intimamente conformista.

https://www.linkiesta.it/it/article/2014/03/03/flaiano-sorrentino-e-la-grande-bruttezza/19921/


posso capire amarcord , seppure molto cartaceo e bozzettistico, ma il casanova e' davvero di una bruttezza unica

_________________
pagina bianca
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Successivo
Precedente
Pagina 1 di 2
Vai a 1, 2  Successivo
Indice del forum  ~  Cinema

Nuovo argomento   Rispondi


 
Vai a:  

Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi




Powered by phpBB and NoseBleed v1.09
phpbb.it