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<  Musica  ~  Canzone d'autore americana
FrancescoB
MessaggioInviato: Dom Dic 15, 2019 10:45 am  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
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Topic speculare a quello dedicato al nostro paese, che richiede tuttavia una premessa: eviterei di citare i giganti arcinoti (Dylan, Young, Springsteen, Waits in primis), per concentrarmi su nomi un po' meno celebri presso il grande pubblico.

Insomma, scopo dell'iniziativa è sempre consentirmi di scoprire qualcosa di nuovo e/o di ripescare cose cui non mi dedico da un po'.

Inizio con un gigante, confidando di scoprire l'esistenza di altri ammiratori.

Mickey Newbury - 'Frisco Mabel Joy

Tra i cantautori che amo di più e parlo proprio in termini assoluti, almeno due capolavori ('Frisco Mabel Joy, che avevo recensito diversi anni or sono, e Looks Like Rain) e una pletora di ottimi lavori. In America è un'istituzione, credo meriti di essere rivalutato anche sui nostri lidi.

https://www.youtube.com/watch?v=wpfTtFutKMA

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FrancescoB
MessaggioInviato: Dom Dic 15, 2019 10:49 am  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
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Negli USA è una star e per me - almeno negli anni '70 - è un nome cruciale della canzone d'autore declinata in chiave pop/rock. Newyorkese fino al midollo, melodista talentuoso come un Elton John, ma capace di incamminarsi lungo percorsi più originali e complessi: sto parlando naturalmente di Billy Joel.

Credo abbia pubblicato due album capaci di far rizzare i capelli, su tutti "The Stranger" che scodella alcune tra le mie canzoni preferite in assoluto, con l'apogeo di "Always a woman"

https://www.youtube.com/watch?v=Cx3QmqV2pHg

Romanticismo zuccheroso finché si vuole, ma anche saggio di capacità di scrittura superbe.

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Giorgio_Gennari
MessaggioInviato: Dom Dic 15, 2019 3:38 pm  Rispondi citando
Utente Senior


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La primissima che mi viene in mente è: Townes Van Zandt: Our Mother the Mountain

... ma probabilmente anche lui è scontatissimo
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zagor
MessaggioInviato: Lun Dic 16, 2019 2:42 pm  Rispondi citando
Music Guru


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PHIL OCHS

il padre della canzone di protesta assieme Woody Guthrie e Dylan, il "giornalista con la chitarra" come veniva chiamato, nemico giurato dell'establishment ai tempi della guerra nel Vietnam e delle presidenze Johnson e Nixon. Ma anche musicista raffinato e dotato di una notevole vena intimista, autore di canzoni meravigliose come "Changes" ( coverizzata da Neil Young).



FRED NEIL e TIM HARDIN

i due maestri del folk piu' jazzato e dilatato verso la nascente psichedelia, oltre che impareggiabili songwriter ( benché le loro canzoni siano diventate famose soltanto interpretate da altri) : da Tim Buckley a Mark Lanegan l' elenco dei loro seguaci è inesauribile.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Lun Dic 16, 2019 5:33 pm  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
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Grandi citazioni Zagor, Ochs davvero un cantautore coi fiocchi.

Spostandoci sul versante femminile, cito la meravigliosa Laura Nyro, recensita dall'inarrivabile Loson su queste pagine diversi anni or sono.

Eli and the 13theen confessions e New York Tendaberry sono due opere quasi inclassificabili, pensabili solo nella Grande Mela per le loro audaci contaminazioni (broadway, jazz, soul, gospel, musica classica, spettri dell'avanguardia colta europea, letteratura e canzone d'autore).

Un altro nome significativo è quello di John Denver, di cui si ricorda soprattutto "Take me home, country roads", ma che è stato autore di diversi album di spessore, tanto da ricevere il premio di "poeta laureato del Colorado".

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zagor
MessaggioInviato: Lun Dic 16, 2019 11:31 pm  Rispondi citando
Music Guru


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oddio, in ambito country ( e affini) farei tanti altri nomi prima di quello di Denver onestamente. un po' come gli America per il country-rock, rappresenta il lato piu' rassicurante e friendly del genere, che a volte tende a diventare involontaria parodia.

il Van Zandt citato da Giorgio ad esempio si muoveva in acque ben piu' profonde, un brano come questo scioglierebbe anche i cuori piu' marmorei

https://www.youtube.com/watch?v=RL2NzMzb6Bc

ho qualche riserva pure sull'appartenenza al filone di Billy Joel, che è un grandissimo performer/intrattenitore/musicista, ma come dici tu declina la sua mistura sonora in salsa piu' pop-rock che da canzone d'autore. Piu' Elton John che Tom Waits insomma...


pollice pienamente su per la Nyro invece : citerei pure Buffy-Sainte Marie, anche lei recensita dal divino Loson su questi schermi.
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FrancescoB
MessaggioInviato: Mar Dic 17, 2019 11:46 am  Rispondi citando
Music God


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Sì con Van Zandt nel mio caso si sfonda una porta aperta, l'avevo pure recensito e credo che l'album omonimo sia tra i risultati più alti della canzone d'autore.

Denver si colloca sul versante più easy-listening, rimane a mio avviso un ottimo autore.

Joel un ibrido, però forse i due album migliori del 77 e 78 sono anche se non principalmente canzone d'autore, negli anni '80 prevale il versante Elton John.

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FrancescoB
MessaggioInviato: Mer Dic 18, 2019 8:54 am  Rispondi citando
Music God


Registrato: 08/02/09 19:40
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Qualche altro nome importante, in alcuni casi scontato:

Scott Engel/Walker degli anni '60, anche lui al confine con certo pop orchestrale, ma il disco n. 3 e soprattutto il n. 4 sono cantautorato sublume.

Gene Clark e qui credo che per Zagor non serva aggiungere altro.

Bon Iver, secondo me tra gli autori contemporanei degni di sedersi al tavolo coi sopracitati giganti.

Il Rowland S. Howard di Teenage Snuff movie, cantautore sui generis , che pesca a piene mani nella tradizione punk-blues, il disco per me è tanta roba.

Randy Newman, pure lui scontatino però chissenefrega, nei suoi anni d'oro ha sbagliato poco-nulla.

John Prine: confesso di non conoscerlo a fondo, però almeno l'album omonimo per me è una gemma di cantautorato country-rock.

Anche lui vicino a certo piano-rock (un po' come Billy Joel, ferme le differenze), ma comunque autore importante: Warren Zevon, di cui ricordo soprattutto lo splendido Exitable Boy.

Una chicca: Kauffmann e Caboor, Songs from suicide bridge, in America reputato uno tra dischi di genere più significativi degli anni '80.

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