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R Recensione

10/10

Napalm Death

From Enslavement To Obliteration

Ripetersi dopo un disco dall’importanza e genialità di “Scum”, il disco che nel 1987 sancì la nascita di uno dei generi più amati-odiati di sempre, ossia il grindcore, era difficilissimo, se non impossibile, per i mitici Napalm Death. Con il loro farneticante e chiassoso esordio, infatti, i nostri erano riusciti a definire un nuovo modo di intendere la musica pesante e, sebbene la loro proposta affondava le radici principalmente nell’hardcore punk (che i nostri hanno estremizzato sia nella velocità di riffing che di batteria, aggiungendo l’utilizzo del growl), essa influì enormemente anche tutto il panorama metal degli anni ’90 e 2000.

Così, nel 1988, i nostri pubblicarono per la storica Earache Records il loro secondo album: “From Enslavement To Obliteration”. Sebbene sia sempre stato messo in ombra dal suo predecessore, il disco rappresenta un notevole passo in avanti rispetto all’esordio. Inanzitutto, c’è da dire che i Napalm Death in questa occasione sono riusciti a registrare il cd in un unico colpo. Come i più informati di voi sapranno, “Scum” era stato inciso in due studi differenti da due formazioni diverse. Di ciò ne beneficia anche la produzione, notevolmente più nitida e curata rispetto al passato, permettendo all’ascoltatore di percepire in pieno tutti gli strumenti. Anche dal punto di vista musicale e tecnico, il gruppo inglese compie un bel balzo in avanti: le 22 tracce del cd, pur non superando i 2 minuti di durata, risultano leggermente più lunghe ed articolate rispetto a quelle ascoltate nel debutto, dimostrando una maggiore padronanza tecnica e maturità.

Se nell’esordio si aveva la sensazione di sentire sempre la stessa traccia di 40 secondi sparata in loop, in “From Enslavement To Obliteration” la varietà di soluzioni, di cambi di tempo e di groove è decisamente maggiore. Lo dimostrano brani come “Unchallenged Hate”, “Display To Me” e “Mentally Murdered”; composizioni che, con il riffaggio acido e velocissimo di Bill Steer, tendente a certo metal estremo, travolgono l’ascoltatore come un fiume in piena. Fanno capolino in qua e là brevi mid-tempos incalzanti, come nella prima parte della title-track e la già citata “Unchallenged Hate”, benché si tratti di brevi momenti di “tregua” prima che il gruppo acceleri improvvisamente.

I brani più corti, in media sui 35-40 secondi di durata, sono anche quelli meno interessanti, ma di ciò non ce se ne rende neanche conto, vista la notevole quantità di piccoli veri e propri capolavori di distruzione sparsi lungo il disco. Menzione a parte merita la traccia d’apertura, “Evolved As One”, un pezzo cadenzato e tribale che, con la voce urlata di Lee Dorrian che ripete “Your weak minds” fino allo stremo, ci introduce nei meandri deliranti di questo folle lavoro.

I testi seguono la stessa onda anti-conservatrice di “Scum”. Esplicative in tal senso le liriche di “It’s A M.A.N.S. World” (non c’entra nulla con James Brown!) che trattano il problema del sessismo e della repressione delle donne; oppure “Mentally Murdered”, che illustra il controllo che la società esercita sulla mente dell’individuo, riducendolo ad un essere senza personalità dai pensieri appiattiti e conformi a ciò che stabilisce il potere.

I Napalm Death danno vita, per la seconda volta consecutiva, ad un autentico pezzo di storia di soli 29 minuti di durata. “From Enslavement To Obliteration” è, molto probabilmente, l’apice compositivo della loro prima parte di carriera, l’album più rappresentativo delle loro sperimentazioni in ambito hardcore, nonchè uno degli album più micidiali, efferati e cruenti di tutta la musica estrema. Un disco che tutt’ora è di grande ispirazione per le leve moderne, sicuramente da ripescare e riascoltare.

V Voti

Voto degli utenti: 7,8/10 in media su 13 voti.
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C Commenti

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swansong (ha votato 3 questo disco) alle 23:49 del 26 novembre 2008 ha scritto:

Non fà per me...

confermo quanto già scritto in relazione a Scum: musica(?) per me qualificabile solo come "inascoltabile cacofonia urticante". Quando uscirono (ero poco più che un pischello tutto iron-metallica-megadeth & C), li seguii per un pò concedendo loro più di qualche ascolto grazie ad una cassetta contenente entrambi i lavori che qualche solerte amico mi fornì sulla scia delle entusiastiche recensioni di allora...ebbene, ora come allora, continuo a non capirli. Non mi frega la dietrologia, il significato recondito del grind-metal, la portata innovatrice di un gruppo che, prima di ogni altro, ha tentato, riuscendovi magari, di individuare e proporre un linguaggio musicale che tramutasse la voglia di ribellione e la protesta sociale in brevissimi, schizofrenici brani ultra veloci capaci di catalizzare tutta la loro rabbia e riversarla su di noi impietriti ascoltatori. Non mi frega e non mi importa, semplicemente non mi piace, mi infastidiscono e la mia personale ribellione è proprio quella di ritenere, ora come allora: "Cambiassero mestiere!" e tornare così ad ascoltarmi Operation Mindcrime...

simone coacci (ha votato 8 questo disco) alle 17:32 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: Non fà per me...

Come tutte le cose estreme: sei contento che qualcuno le faccia ma non necessariamente ti senti in dovere di ascoltarle. "cambiare mestiere"? beh magari no. In compenso qualcuno di loro ha cambiato genere. E con risultati eccellenti: sopratutto Dorrian (Cathedral) ed Harris e Broadrick(Scorn, Godflesh).

Roberto_Perissinotto (ha votato 8 questo disco) alle 16:21 del 27 novembre 2008 ha scritto:

23 canzoni per 29 minuti...un concentrato di genio, musica che lacera l'anima...e che a me non dispiace affatto.

Mr. Wave alle 16:57 del 27 novembre 2008 ha scritto:

leggendo il tuo commento nella recensione di ''Kid A'' dei Radiohead, accetto con piacere l'invito di fal baldoria (capirai si parla di grindcore ahah!) nella tua recensione, caro Mattia ... a parte gli scherzi, complimenti per la scelta dell'album (che per il momento non ho ancora avuto occasione d'ascoltare) e per l'accurata stesura della recensione. P.S.: ''Scum'' invece l'ho ascoltato (e commentato e lo ritengo uno schiacciasassi sonoro senza rivali, che mise in atto un distruzione pragmatica delle struttre logico-musicali dell'epoca, proclamandosi uno dei più seminali album nella storia della musica estrema. Un saluto agli amanti e agli odianti del gridcore. ciao

Nucifeno, autore, alle 17:11 del 27 novembre 2008 ha scritto:

Grazie Angelo, almeno qualcuno che si degna di commentare sti rottami di cd da 40 canzoni da 10 secondi ciasuna c'è in questo sito Comunque se ti è piaciuto Scum ascolta anche questo, è più maturo ed articolato, ed è ugualmente uno schiacciasassi inarrestabile. Ovviamente fallo solo quando sarai nelle condizioni psicofisiche giuste

Mr. Wave alle 17:13 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE:

''Ovviamente fallo solo quando sarai nelle condizioni psicofisiche'' ...frase più che saggia! concordo alla lettera!

Paranoidguitar alle 17:16 del 27 novembre 2008 ha scritto:

ma è roba cattiva? leggo titoli come mentally murdered e....ho paura

Nucifeno, autore, alle 17:20 del 27 novembre 2008 ha scritto:

Paranoid, è roba parecchio cattiva, non è metal in senso stretto, è grindcore di prima maniera (e qualità). Certo che se cerchi musica da ascoltare in compagnia della tua ragazza allora è meglio che giri alla larga XD

Paranoidguitar alle 17:52 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE:

beh conosco ragazze che ascoltano musica molto più estrema rispetto a quella che ascoltiamo noi

Mr. Wave alle 17:54 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE:

''beh conosco ragazze che ascoltano musica molto più estrema rispetto a quella che ascoltiamo noi'' ...ovvero? O_O

Paranoidguitar alle 17:59 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: RE:

ahahah volevo dire usando un'iperbole che esistono ragazze che hanno gusti ricercati come più o meno tutti noi musicofili. Il grosso problema è che questo tipo di ragazza non starà mai con un musicofilo ma si metterà con tronisti o palestrati che pensano che Napalm Death sia una marca di cosmetici. Questa è quasi una regola.

Mr. Wave alle 18:00 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: RE: RE:

ah ok il tuo commento non fa un piega! Ora è chiaro

Nucifeno, autore, alle 18:40 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE:

Ci sono anche ragazze che ascoltano generi proprio "estremi" come death, grind, brutal... ma sono poche. Comunque a scanso di equivoci preciso che NON SONO metallaro.

simone coacci (ha votato 8 questo disco) alle 18:43 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: RE:

E soprattutto (90 su 100) sono cessi. Le fighe (90 su 100) ascoltano roba che non toccherremmo neanche con un bastone da pollaio.

Nucifeno, autore, alle 18:47 del 27 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE:

Già, purtroppo è così

SanteCaserio (ha votato 8 questo disco) alle 0:54 del 28 novembre 2008 ha scritto:

OH

ma qui mi fate sentire male... o son cornuto o sono cieco o sono idiota

E poi conosco amici che hanno aprofittato dell'ignoranza femminile istruendo a bacchetta Magari non iniziavano con dischi come questo, ma affrontavano la situazione con gradualità

fabfabfab alle 10:03 del 28 novembre 2008 ha scritto:

RE: OH

No Sante, idiota non sei di certo. Cieco neanche perchè leggi in fretta ....

Nucifeno, autore, alle 10:10 del 28 novembre 2008 ha scritto:

W la f**a, sempre e comunque

Vabbè ma alla fin fine chi se ne impippa se una ragazza ascolta rock, metal o pop? Basta che sia una bella sgnacchera e va bene anche se ascolta i Sonohra ))

fabfabfab alle 10:21 del 28 novembre 2008 ha scritto:

RE: W la f**a, sempre e comunque

No vabbè dai, devi anche calcolare le ripercussioni penali. Se una donna ascolta i Sonhora le cose sono due: o è minorenne, e allora si configura il reato di pedofilia. Oppure è demente, e quindi il reato diventa circonvenzione d'incapace. Comunque qualche anno in una stanzetta poco accogliente non te lo toglie nessuno, mentre la demente diventa grande (perchè scopri che era una minorenne demente) e incomincia a farsi s******e ai concerti dei Linkin Park, poi di Vasco, poi degli U2, poi dei Radiohead e via così ...

Nucifeno, autore, alle 10:36 del 28 novembre 2008 ha scritto:

RE: RE: W la f**a, sempre e comunque

Ok, ma siamo davvero capaci di calcolare le ripercussioni penali? Perchè scritto in questo sito e detto da noi è un conto, ma siamo realmente capaci di farlo nella realtà? Gli uomini, di fronte ad una donna, sono capaci di rinnegare anche i più grandi geni della storia della musica e cominciano ad ascoltare Ramazzotti. Solo per lei. Triste, ma spesso succede.

swansong (ha votato 3 questo disco) alle 12:59 del 28 novembre 2008 ha scritto:

Affascinante ed al tempo stesso inquietante

scoprire come sia facile in un blog sui Napalm Death arrivare a parlare di Sonhora e Ramazzotti...veramente inquietante...i misteri della musica! ::)))

SanteCaserio (ha votato 8 questo disco) alle 15:11 del 28 novembre 2008 ha scritto:

Mmm,

Eppur credo che l'idiozia sia una qualità che si rivela solo col tempo, magari ti sbagli.

Infatti leggo velocemente e non capisco un ca**o

Marco_Biasio alle 21:32 del 28 novembre 2008 ha scritto:

Questo non ce l'ho, ma cosa ne pensi di "Harmonic Corruption", Mattia? Per me è un calcio in culo bello assestato.

Nucifeno, autore, alle 22:16 del 28 novembre 2008 ha scritto:

RE:

Harmony Corruption non mi piace moltissimo Marco, a parte alcuni pezzi ottimi (Circle Of Hypocrisy su tutti) mi sembra un lavoro abbastanza sottotono. L'unico veramente bello dei Napalm death del periodo '90 è "fear emptiness despair", per il resto i migliori sono i primi 2 e gli ultimi dischi sotto Century Media.

Agrumeman (ha votato 9 questo disco) alle 17:29 del 15 giugno 2012 ha scritto:

Non voglio entrare in polemica con nessuno (Swansong) ma uno può benissimo apprezzare sia i Queensryche che i Napalm Death, anche LA Brie dei Dream Theater nel video di Pull ME Under aveva la maglietta dei Napalm Death

Paolo Nuzzi (ha votato 10 questo disco) alle 14:07 del 13 febbraio 2015 ha scritto:

Se Scum è dieci, questo è undici. Immensi.