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R Recensione

8/10

Guns N Roses

Use Your Illusion

I Guns N’ Roses sono stati l’ultimo vero gruppo rock erede della tradizione posta negli anni da Rolling Stones, Aerosmith, Led Zeppelin e Sex Pistols. Debuttarono nel 1986 con l’ep Live?! Like A Suicide, ristampato e raccolto poi in Gn’r Lies (1988). Il loro vero e proprio primo album, Appetite For Destruction (1987), risulta essere nel suo genere un ottimo lavoro che, pur non proponendo soluzioni innovative al pari dei Jane’s Addiction, riportò il rock (un certo tipo di rock) alla sua dimensione primordiale ed eversiva e quindi alle sue caratteristiche basilari.

Negli anni in cui uscì il loro primo album infatti la musica rock di matrice tradizionale o hard rock che dir si voglia si trovava ormai avviato a soluzioni e compromessi commerciali o radiofonici che certo non ponevano una rappresentanza reale della concettualità e musicalità del genere in questione.

I Guns N’ Roses ebbero quindi il merito di riportare questo tipo di musica, attraverso un opera cruda, pregna di realismo urbano, sfrontatezza e carica eversiva, alla sua dimensione originaria.

Use Your Illusion, il loro terzo lavoro, è nel suo insieme un opera monumentale che presenta delle evidenti differenze rispetto ai lavori precedenti con aspetti di notevole evoluzione e un contesto musicale per certi versi più maturo ed elaborato. L’opera può anche essere considerata come una sorta di riassunto dell’interao quasi storia del rock tradizionale. E’ un album nel quale vengono fuori le varie influenze e inclinazioni musicali dei vari componenti (street, punk, elementi metal, ballad, funky, spunti acustici) in manierapiù marcata rispetto alle loro produzioni precedenti senza per questo risultare privo di omogeneità.

Il disco è composto da frenetiche e veementi canzoni quali Right Next Door To Hell, Perfect Crime, Garden Of Eden, The Garden nelle quali il gruppo prosegue, seppur in maniera meno brillante, il proprio primordiale discorso street – rock veemente e furioso, energico e senza fronzoli.

Non manca la vena più polemica e diretta ben evidente nei brani come Get In The Ring e Shotgun Blues, autentici manifesti rock - punk di rabbia estrinsecata e anticonformismo, alimentati da polemiche personali con la stampa e dall’aspetto di presunta invidia nei confronti del complesso. Tacciati di misoginia in effetti non fanno nulla per dimostrare il contrario anzi, Back Off Bitch e la stessa You Ain’t The First risultano in tal senso puramente indicative, piene di un atteggiamento sempre in bilico tra rancore e volgarità nei confronti della figura femminile. Altre canzoni degne di menzione risultano essere Don’t Damn Me, Bad Obsession, Breakdown, composizioni di qualità dove a predominare è sempre lo spirito, esagitato e demoniaco, relativo il modo di esecuzione dei brani.

La raggiunta maturità è inoltre ben rappresentata da canzoni quali Civil War, Estranged e Locomotive tutte accomunate, più o meno, da una struttura elaborata. Ad ogni modo questa caratteristica non scade in un aspetto di negatività ma anzi, è possibile sostenere come in questo caso la particolare articolazione dei brani riesce ad essere di qualità. Estranged è paragonabile ad una seduta psicanalitica da parte del cantante nella quale quest’ultimo mette a nudo la sua parte forse più vulnerabile. Il brano, una ballad di lunga durata, è un costante flusso psichico e di emozioni introspettive nel contesto di una musicalità che punta all’epico e al pomposo. Locomotive, altro capolavoro dei due Illusion, viene ad essere una memorabile cavalcata rock dal tono lievemente deviato e psicotico che nella sua conclusione sfuma in quel tono e atmosfera di introspezione psicologica che caratterizza anche altri brani dell’opera in questione. You Could Be Mine presenta invece una struttura più tradizionalmente hard rock. La canzone, pronta ai tempi di Appetite For Destruction, si caratterizza per quell’atteggiamento aggressivo, diretto, qua nei confronti di una donna, che è proprio del gruppo.

In Use Your Illusion trovano quindi spazio composizioni elaborate e pompose frutto in prevalenza della composizione di Axl Rose, le quali costituiscono e confluiscono in momenti epici di romanticismo (November Rain) e riflessione esistenziale (Dead Horse,Coma ). Quest’ultimo, brano anch’esso di lunga durata, traccia un percorso musicale tortuoso e intricato per raggiungere poi nel finale un climax liberatorio. Anche in questo caso ci si trova di fronte ad elementi ed incursioni nel “campo psicologico” e di vita personale, il tutto in una forma musicale emotivamente carica e coinvolgente.

Non mancano comunque i momenti di stampo più classico e meno elaborato, frutto in prevalenza della capacità compositiva dell’altra vera mente del gruppo, Izzy Stradlin. Spesso sottovalutato in quanto personaggio dotato di una personalità più introversa e schiva rispetto agli altri, Stradlin in realtà è, o per meglio dire è stato, la vera mente musicale del complesso. Dust n’ Bones, 14 Years, Pretty Tied Up, You Ain’t The First e Double Talkin’ Jive sono composizioni sue e risultano essere tra le migliori incise in questo doppio album con particolare riferimento all’ultimo brano citato, rock minaccioso, esagitato e stradaiolo che nella sua conclusione vede uno splendido pezzo acustico.

Per quanto concerne le altre canzoni menzionate vi è da dire che esse rispecchiano una certa anima rock n’ roll tradizionale, sulla scia del discorso musicale e concettuale che deriva comunque in maniera brillante e con personalità da gruppi quali Aerosmith e Rolling Stones. 

Don’t Cry, una dolce ballata presente in due versioni differenti è la prima canzone scritta dal gruppo, pronta già ai tempi del loro debutto e viene ad essere musicalmente di qualità anche se forse pecca in entrambi i casi in retorica e banalità.

Due le cover presenti, Live And Let Die di Paul McCartney e Knockin’ On Heaven’s Door di Bob Dylan. Questi vengono reinterpretati secondo lo stile consueto, sempre agitato ed emotivamente carico risultando ad ogni modo lievemente routinari e formali.

Sotto un aspetto puramente concettuale è possibile sostenere come il gruppo mantiene fede in quest’opera analizzata alla propria vena polemica e aggressiva usando come mezzo espressivo un rock privo di fronzoli, diretto, irruento e politicamente scorretto, senz’altro privo di ipocrisia. Da segnalare inoltre la vasta gamma emotiva presente all’interno del disco, ben rappresentata dalle parole tratte da Don’t Damn Me:

Sometimes I wanna kill

Sometimes I wanna die

Sometimes I wanna destroy

Sometimes I wanna cry…

(Qualche volta vorrei uccidere

Qualche volta vorrei morire

Qualche volta vorrei distruggere

Qualche volta vorrei piangere…)

Un aspetto senz’altro da menzionare nella contesto relativo la musica dei Guns N’ Roses è quello relativo la correlazione positiva presente tra la loro vita vissuta e, per l’appunto, la loro musica. Questa riflette quindi la loro personalità e le loro esperienze di vita in un formato emotivamente coinvolgente e capace di offrire generali elementi e spunti che riflettono, seppur in scala decisamente minore, la generale esistenza degli individui. Anche ciò spiega il loro grande successo.

Rispetto ai loro colleghi musicalmente affini del periodo ( fine anni ’80 primi anni ’90) possedevano senza ombra di dubbio una componente qualitativa maggiore che non può essere rintracciabile solo nella quantità di energia. Tale qualità deriva semmai da una capacità compositiva assolutamentesuperiore, per l’appunto, rispetto alla media dei vari gruppi rock presenti in quegli anni (Motley Crue, Bon Jovi, Poison, Faster Pussycat, L.A. Guns) unitamente ad una maggiore credibilità. Un aspetto emerso in questo lavoro che differenzia poi i Guns N’ Roses come classico gruppo rock risulta essere quello legato ad elementi di maggiore spessore “psicologico” ed esistenziale rintracciabili nei testi e nell’atteggiamento musicale, decisamente più maturi e adulti rispetto agli stessi elementi dei loro colleghi contemporanei.

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Voto degli utenti: 5,7/10 in media su 30 voti.

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Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 0:10 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Un buon doppio-album, nulla di più. Alcuni pezzi sono gradevoli all'ascolto e di discreta qualità [Live And Let Die, Don't Cry, November Rain, Civil War] ed altri decisamente tediosi e poco incisivi. A mio parere, nettamente inferiore ad 'Appetite For Destruction', quindi il mio voto è: discreto

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 0:34 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

14 years of pain...

Pacchiano, ridondante, inutile. Si salvano in parte "civil war" e "estranged", il resto affonda nella mediocrità mentre le ballatone strappalacrime e la cover di Dylan finiscono dritte tra le atrocità della passata decade.

Dr.Paul (ha votato 5 questo disco) alle 9:10 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

ahah junio la cover di dylan tra le cose peggiori... credevo fosse una delle cose piu riuscite, lol!! i versi segnalati da samuele non li ricordavo, anticaglia retorica!

SamJack, autore, alle 11:26 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

...certi elementi di questo lavoro possono essere considerati retorici e capisco il perchè...ad ogni modo non credo che negli anni '80 e primi anni '90 ci sia stato un gruppo hard rock di tipo tradizionale migliore....non credete??

PierPaolo (ha votato 5 questo disco) alle 12:36 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Gruppi di rock tradizionale migliori dei Guns, a quel tempo

Senz'altro i Thunder, molto "settantiani" ma bravissimi. Poi i King's X (favolosi, e pure decisamente personali). Poi ancora i Black Crowes, dieci volte meglio dei Guns in tutto, ed anche di molto successo al tempo (ma non in ambito minorenne/metallaro). Senz'altro anche gli Aerosmith, anch'essi pompati e ruffiani ma con sotto due palle così. Potrei continuare con Tyketto, Dokken e altri, ma penso che basti.

SamJack, autore, alle 14:15 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

come è possibile sostenere che i dokken abbiano una qualità maggiore?? sulla base di cosa dici questo?? Erano un classicissimo e stereotipato gruppo hard rock, proprio tipico del periodo. Stesso discorso vale per i black crowes, bravissimi ma troppo evidentemente derivativi nel loro suono, seppur con personalità, dei gruppi rock - blues degli anni'70 (lynyrd skynyrd,zeppelin, allman brothers in primis). Gli aerosmith( per inciso, preferisco gli aerosmith ai guns), in quegli anni non erano a quel livello. O forse permanent vacation o pump sono migliori lavori rock di appetite?? o forse get a grip??

SamJack, autore, alle 14:21 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

o forse i del leppard con hysteria?? Più che altro un vero concentrato di hits, commerciali e da classifica, probabilmente studiate a tavolino e totalmente artificiali...

PierPaolo (ha votato 5 questo disco) alle 17:19 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Non fossilizzarti, Samuele...

...sui nomi che ti ho segnalato. Tutti gli amici che mi hanno preceduto nei commenti a questa tua rece potrebbero segnalarti a loro volta il loro personale elenco di gruppi di rock tradizionale migliori dei Guns. Elenchi tutti diversi dal mio, e diversi fra loro, come è giusto. Ma ciò che affermi negli ultimi due capoversi della rece è abbastanza indigeribile.

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 17:33 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE: Non fossilizzarti, Samuele...

''a questa tua rece potrebbero segnalarti a loro volta il loro personale elenco di gruppi di rock tradizionale migliori dei Guns...'' per il momemento, mi vengono in mente, questi gruppi che ritengono, obiettivamente migliori dei GnR, ovvero: Stryper, Ratt, W.A.S.P., Mötley Crüe [oltre ai già citati Dokken]. Questi per quanto riguarda la prima ondata 'hair' [approssimativamente dall'81 all'85], mentre per la seconda ondata [quindi, grosso modo, contemporanei, al tempo di maggior successo mediatico dei GnR, citerei: Cinderella, Twisted Sister, King Kobra, Quiet Riot, Winger, Firehouse e [soprattutto] Extreme. Sono d'accordo con Pierpa, quando sottolinea l'irrilevanza degli ultimi due capoversi, soprattutto quando scrivi: ''Rispetto ai loro colleghi musicalmente affini del periodo ( fine anni ’80 primi anni ’90) possedevano senza ombra di dubbio una componente qualitativa maggiore che non può essere rintracciabile solo nella quantità di energia. Tale qualità deriva semmai da una capacità compositiva assolutamentesuperiore, per l’appunto, rispetto alla media dei vari gruppi rock presenti in quegli anni (Motley Crue, Bon Jovi, Poison, Faster Pussycat, L.A. Guns) unitamente ad una maggiore credibilità.'' sono perplesso :/

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 17:41 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

aggiungo, tra gli altri: Skid Row, Hanoi Rocks, Whitesnake [dei lavori: Slide It In (1984), Whitesnake (1987), Slip of the Tongue (1989)] e Waysted

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 17:46 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

demoniaco axl rose? mah...

Se mai i Guns hanno avuto un senso, ce l'avevano nel 1987, non certo nel 1991, uno degli anni piu' straordinari della storia del rock duro, con tutta una serie di capolavori che hanno fatto epoca, dal grunge al crossover al nascente post-rock......dire che i guns erano migliori di motley crue poi non mi sembra un grande risulato, use your illusion è l’immensa scorreggia del rock tutto....

Marco_Biasio alle 18:44 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Mi sono fermato alla prima frase. Non ci siamo.

SamJack, autore, alle 18:58 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

gulliver, non mi pare di aver detto che axl rose sia demoniaco, ma bensì lo spirito esecutivo...

SamJack, autore, alle 19:11 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

poi ragazzi, i gruppi che mi avete citato appartengono in effetti al periodo relativo gli anni '80 e primi anni '90, me c'è una precisazione: non sono al livello dei guns...obiettivamente...ormai attaccare i guns è diventata una moda...a me non frega nulla di loro, cerco solo di essere obiettivo... vorrei che mi spiegaste i motivi e argomentaste le vostre opinioni...i motley crue e i cinderella non raggiungono il livello compositivo dei guns, sotto ogni aspetto...molto più banali...

SamJack, autore, alle 19:14 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

possono piacere o meno, ma bisogna pur mantenere un obiettività....e i ratt?? ditemi lìaspetto per i quali sono migliori perchè io proprio non lo individuo.....ma ripeto, argomentate.....

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 20:04 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE: Ratt

Mah, per quanto possa sembrar assurdo e/o sorprendente per molti, loro sono state una delle realtà musicali più vigorose, sottovalutate e allo stesso tempo seminali della scena 'hard-rock' losangeliana degli anni ’80. Vanno ravvisate e individuate le giuste doti al vivacissimo batterista Bobby Blotzer e al versatile bassista Juan Croucier, per aver dato vita ad una dignitosissima sezione ritmica, massiccia e poderosa ma allo stesso tempo creativa ed ingegnosa, che ha segnato ottimi episodi, rimembrati dalla scena 'sleaze/street/hair metal' di quegl' anni. Un'accoppiata, a mio parere, di eguagliare tranquillamente la coppia Duff McKagan & Steven Adler, se non di superarla, qualitativamente parlando, in diversi episodi del repertorio 'rattiano', per non parlare del 'vocalist'; Stephen Pearcy, forse meno potente ed 'autorevole', ma dotato sicuramente di un registro vocale piu' ricco e sfaccettato, di Axl Rose.

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 20:06 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE: Ratt

Mah, per quanto possa sembrar assurdo e/o sorprendente per molti, loro sono state una delle realtà musicali più vigorose, sottovalutate e allo stesso tempo seminali della scena 'hard-rock' losangeliana degli anni ’80. Vanno ravvisate e individuate le giuste doti al vivacissimo batterista Bobby Blotzer e al versatile bassista Juan Croucier, per aver dato vita ad una dignitosissima sezione ritmica, massiccia e poderosa ma allo stesso tempo creativa ed ingegnosa, che ha segnato ottimi episodi, rimembrati dalla scena 'sleaze/street/hair metal' di quegl' anni. Un'accoppiata, a mio parere, in grado di eguagliare tranquillamente la coppia Duff McKagan & Steven Adler, se non di superarla, qualitativamente parlando, in diversi episodi del repertorio 'rattiano', per non parlare del 'vocalist'; Stephen Pearcy, forse meno potente ed 'autorevole', ma dotato sicuramente di un registro vocale piu' ricco e sfaccettato, di Axl Rose.

lev (ha votato 5 questo disco) alle 21:36 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

a me i gruppi rock del periodo che avete citato che hanno qualcosa a che vedere con i guns, non mi sono mai piaciuti (almeno quelli che conosco). ma devo ammettere che pur detestando axl e compagnia bella, forse loro almeno a livello compositivo erano un pò meglio, e quindi in parte credo che samuele abbia ragione (ad eccezione dei black crowes, che erano decisamente meglio). poi magari scopro che dei gruppi citati, qualcuno supera i guns, ma probabilmente non lo saprò mai, perchè con tutta la roba che vorrei ascoltare non credo perderò tempo con quel tipo di rock. di ben altra pasta era invece il rock dei primi anni novanta tipo nirvana, pearl jam, alice in chains ecc. poi anche qui a dir la verità non sono molto colto, almeno rispetto ad altri che scrivono sul sito.

SamJack, autore, alle 22:15 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

mr.wave, io posso solo dire che non giudico la musica sotto un aspetto prettamente tecnico, ma sotto un aspetto di qualità di composizione...

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 22:22 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE:

''ditemi gli aspetti per i quali sono migliori perchè io proprio non lo individuo''... beh, tra i diversi aspetti, il primo aspetto che mi è venuto in mente, è stato quello tecnico. Comunque, si parla di gusti musicali, e quindi di opinioni di conseguenza opinabili... quindi, peace

SamJack, autore, alle 22:26 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

...chiaro mr.wave, si tratta di opinioni e, pur pensandola diversamente, rispetto come è giusto che sia il parere di tutti... : )

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 22:29 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE:

''pur pensandola diversamente, rispetto come è giusto che sia il parere di tutti''... certo

SamJack, autore, alle 22:28 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

anche se sono assolutamente sicuro della giustezza e della bontà del mio pensiero a riguardo, ma tant'è....

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 0:59 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

Beh, Simone tu stesso hai citato i Jane's Addiction come gruppo ben più più originale dei Gunsendoris....credo si possa fare tranquillamente un discorso rock di ampio respiro, anziché limitarci a una scena street metal languente. Senza contare gli alfieri del grunge, "blood sugar sex magik", e tante altre mirabilie nella montante onda del Lollapalooza, senza poi andare a fondo nell'underground con gente tipo Slint et similia. Nel 1991 il rock non era certo rappresentato dai gruppi che tu citi nell'ultimo paragrafo, residuato della decade precedente ormai sul punto di sparire, come proprio la pochezza di quest'album dimostra. Non a caso qualcuno quell'anno cantava "here we are now/ entertain us", c'erano proprio una musica e un'eccitazione diversa in giro, e i Guns avevano fatto il loro tempo abbondantemente ( per fortuna aggiungo).

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 9:50 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

Come al solito

Sotto certi dischi si scatena il putiferio. Io sono sconcertato dal notare questa tendenza a voler apparire "alternativi" ad ogni costo. Nessuno si senta offeso, ma siamo al paradosso, siamo arrivati ad una ricerca del "io la so più lunga" che fa ridere. Se volete asserire che questo album sia pompato come le tette di Pamela Anderson e pomposo come una cerimonia militare nazista, sono d'accordo con voi. Però, chi li ha vissuti, non può non rimpiangere i tempi in cui questo disco era primo in classifica, in lotta con i vari Nirvana, Metallica, Pearl Jam ... Era il periodo d'oro (commercialmente parlando) del rock. Chiaramente, col senno di poi, arriviamo a capire che i Guns 'n Roses non avevano inventato nulla, ma avevano ripreso lo stile degli Aerosmith (che nello stesso periodo battevano cassa su Mtv con quei video pieni di figa...) e lo avevano ributtato in mezzo ad una strada (almeno fino ad "Appetite for Destruction"). Ora, dire che i Guns 'n Roses non ci piacciono più è quasi naturale. Dire che non ci sono mai piaciuti è strano (è "alternativo"), ma possiamo crederci. Dire che non ci sono mai piaciuti perchè abbiamo sempre preferito (e di molto!) i Ratt, i Poison, i Dokken, gli Stryper e i Cinderella ... ha solo due spiegazioni: o siete dei cultori-amanti-feticisti di quel tipo di rock (chiamato spesso hair-rock) anni '80 (e allora comprendo l'amore per i vari WASP, Twisted Sister o Motley Crue, un po' meno quello che per i derivati come Warrant o Poison), oppure state giocando a fare i fighi, a distinguervi anche quando si parla di musica (tutto sommato e a mia modesta opinione) di secondo livello.

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 10:35 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

Ha ragione Fabio...

condivido in pieno la sua analisi e straquoto alla grande il suo pensiero! Aggiungo anche (ma non vorrei peccare di "antigrungianesimo" oltranzista) che credo sia ora di valutare con una certa obiettività la portata della proposta musicale dei gruppi c.d. "grunge" (ondata da me fin da subito considerata un "fuoco fatuo") e dire le cose come stanno: nessuno di questi gruppi ha inventato nulla dal punto di vista prettamente musicale; il loro merito, per molti ragazzi della nostra generazione (non per il sottoscritto, il quale associava la musica proveniente da Seattle ai soli Queensryche - Jet City Womaaaaaaannnnnn: mitici!!!!) è stato quello, non lo nascondo, di dar voce ad una pulsione di ribellione verso tutto quello che idealmente rappresentava il mondo (hard)rock dell'epoca, sia nella forma che nella sostanza, e con ciò, di riflesso, ribellarsi alla società ed al costume di quegli anni; tutto finti bagliori, luccichini, suoni ovattati ed iperproduzioni. Ok! Mi sta bene, ma non ditemi che hanno inventato qualcosa...Detto questo, Use Your Illusion è, senza ombra di dubbi un album che ha fatto storia ed ha segnato un'epoca. Può non piacere la proposta, sia chiaro, può stare sul cazzo l'atteggiamento sfrontato e la voce stridula e starnazzante di Axl Rose, ma dire che sti qua non san suonare...secondo me il difetto principale di quest'album, e l'hanno detto in molti, è solo la sua presunzione e l'ingiustificata lunghezza: avessero condensato in un unico disco i migliori brani, chissà...in ogni caso una canzone come November Rain e quell'assolo, no dico, quell'assolo di Slash, i Ratt o i Dokken (lo dico con tutto il rispetto, visto che ho la loro intera discografia in vinile), se lo sognavano di notte e si facevano pure le pippe...P.S. Chiudo solo dicendo che - ed insultatemi pure...eh eh )))) la cover di Knockin on Heaven's Door è meglio dell'originale!

Totalblamblam (ha votato 1 questo disco) alle 11:36 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: Ha ragione Fabio...

bah mo' la cover di dylan di sti tamarri è migliore dell'originale

sono uno zeppelin poteva dire sta scemenza non me ne volere eh

chiamate la neuro LOL

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 13:17 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: RE: Ha ragione Fabio...

Tutto relativo caro Stokerilla, tutto relativo...in ogni caso, non mi pare nemmeno degno da parte mia (perchè non sarei alla tua somma altezza) replicare alla dotta dissertazione con la quale hai dato il tuo giudizio all'album ed alla band in questione ed anche perchè, mea culpa ?, hai (seriamente) raccolto la mia (scherzosa) provocazione ad essere insultato. Tanti saluti dalla neuro e dagli Zeppelin...ciao!

Totalblamblam (ha votato 1 questo disco) alle 13:39 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: Ha ragione Fabio...

ma io questo disco non lo conosco mai sentito non sono ascolti che faccio

l' hard metal rock non mi interessa figurati se ho tempo per discettare sui guns

solo la cover di dylan me la ricordo per il video e fui disgustato da quella volgarità di interpretazione

swansong (ha votato 8 questo disco) alle 15:15 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: Ha ragione Fabio...

beh guarda, il mondo è bello perchè è vario: semplicemente, io, se non conosco, mi astengo dal valutare un album. Tu, addirittura, hai espresso un voto ed, evidentemente, leggo qua è là i tuoi commenti, fra "monnezza", "atrocità", "ciofeche", "tamarri", "cacca pura", "bruttezze inutili", ti ci trovi bene a sguazzare...

Totalblamblam (ha votato 1 questo disco) alle 15:40 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: RE: RE: Ha ragione Fabio...

ma il voto è di fiducia!

io do quel voto a tutto quel genere, per me monnezza ciofeca eccecc vanno a braccetto con quel tipo di bands e musica e non ho nessun dubbio che boston guns e ora non ricordo chi ho massacrato più lo siano

ognuno ha i suoi limiti

rael (ha votato 6 questo disco) alle 10:37 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

vero, quella ventina di nomi fatti come anti-guns sono tremendi, a questo punto tanto vale tenersi loro_'

simone coacci (ha votato 6 questo disco) alle 10:54 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE:

Concordo. Ma non più di 6 a 'sta merda autocelebrativa del rock più deleterio, verticistico e "cripto-fascista" (come direbbe Lester Bangs). Le generose arringhe in loro difesa reggono solo se parliamo di "Appetite".

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 11:34 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

''Le generose arringhe in loro difesa reggono solo se parliamo di "Appetite" '' sono d'accordo

SamJack, autore, alle 14:33 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

...chiaro, i guns hanno i loro evidenti limiti già all'interno stesso della storia del rock di tipo tradizionale, figuriamoci in relazione alla storia del rock tutto....la mia recensione non vuole osannare i guns ma semplicemente considerarli in maniera obiettiva in un contesto di anni e di genere senza condizionamenti sulla base di antipatie/simpatie...fermo restando che appetite è nel suo genere un classico di sempre, seppur inferiore ad altri lavori...

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 15:52 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

guns n fuckin roses..ma mi faccia il piacere!

"Use Your Illusion è, senza ombra di dubbio un album che ha fatto storia ed ha segnato un'epoca."......questa è una perla, per me l'unica cosa rimarchevole di quell'album è il suo essere talmente vecchio e putrido che subito dopo sono spariti. Coi ragli da somaro di axl rose sono finiti gli anni 80 di plastica ( il video-sposalizio di "november rain" dice tutto).........basta solo un pezzo squallido come "get in the ring" a mostrare quanto sia indegno use your illusion.

Totalblamblam (ha votato 1 questo disco) alle 16:06 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

RE: guns n fuckin roses..ma mi faccia il piacere!

si gulliver ma gli 80 non che siano stati tutta plastica

i tuxedomoon non erano plastica neppure la penguin cafe orchestra non è che i guns abbiamo compiuto sta missione

semmai proprio certo hard rock heavy ha ripreso del glam plastificandolo e qualcosa di plasticoso ce l'ha anche il chitarrista di sto gruppo

o no?

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 16:27 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

intendevo dire che i guns sono ciò che negli anni 80 andava in radio e in tv, e nel 91 escono con un sound ancora piu' putrido e plasticoso....si sono auto eliminati da soli, senz acontare ovviamente tutto il resto del rock che in quell'anno li ha sommersi. Poi come si fa a dire coma fa codias che chi li stronca voglia fare l'alternativo a tutti i costi. E' un album penoso e basta.

loson (ha votato 3 questo disco) alle 16:31 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

Viva la plastica.

simone coacci (ha votato 6 questo disco) alle 17:35 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

Il futuro è nella plastica. Lo dicevano anche a Dustin Hoffman nel "Laureato".

SamJack, autore, alle 20:01 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

...posso dire che, sempre nel contesto del genere e degli anni, i guns erano tra i "meno plastica" in assoluto.....senz'altro più genuini della stragrande maggioranza dei loro colleghi ripeto, affini per genere...

SamJack, autore, alle 21:02 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

anzi, penso proprio che il termine plastica non sia adeguato per i guns....

lev (ha votato 5 questo disco) alle 22:40 del 26 febbraio 2009 ha scritto:

200.000 commenti x use your illusion. e pochissimi x sgt. peppers...! mah??!! ribadisco che a me i guns hanno sempre fatto ca****, ad eccezone di qualche canzone, ma sempre meglio di gente come poison, montley crue, extreme ecc.

dario1983 alle 15:03 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

don junio

hai il tipico atteggiamento dei sedicenne dei primi anni '90 che doveva obbligatoriamente decidere se essere fan dei guns o dei nirvana, non si poteva amare entrambi; non si potevano trovare lati positivi e limiti in entrambi, dovevi scegliere per forza! O i guns o i nirvana! O la roma o la lazio! recentemente dave grohl, adesso grande amico di slash, a proposito della rissa tra le due band ha sottolineato quanto fossero giovani e stupidi allora. dopo due decenni c'è ancora chi vuol scegliere tra guns o nirvana, tra beatles e stones... ma non si possono trovare pregi e difetti in entrambi? tu sei un grande intenditore di musica, l'hai dimostrato parecchie volte, perciò voglio credere nella tua buona fede e ti chiedo: ma i guns li hai mai ascoltati bene e accuratamente? o hai sentito solo don't cry e li giudichi da questo?

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 16:27 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

what's so civil about war anyway...?

Meno male che mi concedi il beneficio della buona fede…….spero lo concederai anche a quei gaglioffi di Loson e Dr.Paul che hanno osate mettere un brutto voto all’album in questione. Nessuna diatriba fuori tempo massimo Guns vs Nirvana, semplicemente i Guns non mi piacciono. E i Nirvana non c’entrano, perché quando ho voglia di immergermi in un tipo di rock nella medesima casella dei Guns, ci pensano i ben più originali Jane’s Addiction a saziare la mia sete. Li ho ascoltati ampiamente ( nel 1990 a 13 anni apprezzavo parecchio "appetite" ), ma poi si cresce, come dicevano i nostri padri si smette indossare i calzoni corti, e si passa a cose ben più interessanti. Per fortuna oltre ai gruppi citati da Nonnis c’era ben altro in giro all’epoca come ho ricordato, dunque ho potuto tranquillamente riporre in bacheca le mie vecchie cassette di “use Your illusion”, dove si trovano tuttora.

dario1983 alle 16:50 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

ma i jane's addiction c'entrano poco coi guns! si citano sempre insieme come spesso si fa con nirvana e pearl jam, ma sappiamo che sono band diversissime. gli addiction sono una grande band, ma non si può dire che i guns siano da meno o siano meno originali. Semplicemente hanno delle chiare radici (aerosmith, stones, led zeppelin) e non le nascondono. hanno riportato in voga un genere mastodontico che la logica commerciale aveva reso obsoleto. comunque non volevo giudicare i tuoi gusti,non mi permetterei mai. in musica quelli sono i veri dogmi, poi tutto è opinabile.

Io ad esempio odio gli smiths e morrisey in particolare, ma mi rendo conto che hanno dato tantissimo e hanno influenzato parecchio; stessi meriti che andrebbero attribuiti ai guns n' roses, ma nessuno lo fa e non capisco pechè

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 17:23 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

I Jane’s Addiction per me c’entrano eccome, perché nacquero nello stesso periodo, nella stessa città e con lo stesso intento dei Guns: riportare in auge il mito rock degli anni 70. Con la differenza che i Guns si limitavano all’agiografia dei loro miti ( in “Appetite for destruction” anche tutto sommato gradevole), i Jane’s Addiction lo trasfigurarono con influenze funk, new wave e psichedeliche, creando uno dei suoni più incisivi degli anni 90,ponendo anche le premesse per l’affermazione del grunge, e sintonizzandosi sulla coeva onda del post-punk americano ( con gente tipo Husker Du, R.E.M., Sonic Youth etc).L’influenza dei Guns negli anni 90 è invece praticamente inesistente, non a caso si sono dissolti dopo questo doppio album tronfio e inconcludente. Hanno avuto il loro periodo di gloria ( perlopiù commerciale) con “Appetite for destruction”, ma il loro contributo all’evoluzione del rock è stato a mio avviso pressoché trascurabile, fungendo al massimo da gradevole revival. Che poi siano stati migliori di Motley Crue, LA Guns e compagnia cantante non mi sembra un merito storico particolarmente brillante....

SamJack, autore, alle 19:51 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

sicuro che nei primi anni '90 quel tipo di rock era in declino, con la comparsa di altre realtà, spesso non meno effimere (il grunge è poi divenuto a tutti gli effetti una moda, perdendo dopo un pò lo spirito originario)...ad ogni modo nei primi anni novanta si segnalano lavori e gruppi rilevanti e di qualità oltre il cosidetto grunge, sicuramente ben più di use your illusion...penso che, come ho scritto, il merito dei guns sia stato quello di riportare un certo tipo di rock alla sua dimensione primordiale e originaria con uno spirito autentico che nel contesto tradizionale si stava ormai perdendo....spirito che in passato aveva contraddistinto new york dolls, stones, stooges, mc5, aerosmith, sex pistols..(gruppi che ritengo comunque superiori e certamente più importanti e influenti dei guns)...

dario1983 alle 22:00 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

don junio

don junio,i guns si sono dissolti perchè avevano un leader che gestiva la band come pinochet gestiva il cile, sicchè il vero genio della band, un certo izzy stradlin', il principale compositore della band, ha deciso di mandarlo a fanculo. a ruota poi sono andati via slash e duff. non si sono sciolti perchè non riuscivano ad influenzare nessuno, perchè a loro non importava influenzare e sentire le proprie sonorità in altre band. a loro importava suonare la musica che amavano senza badare alle tendenze.secondo la tua logica allora anche gli stones dovrebbero essere considerati una band da revival, in quanto la loro musica era sfacciatamente influenzata del rock n' roll e dal blues primordiali. allora affermiamo pure che gli stones non valgono un fico secco? non hanno inventato niente e quindi vanno sepolti nel dimenticatoio? gli stones nei '70 come i guns negli '80 hanno avuto il merito di riuscire a rileggere e a reinterpretare ulcuni generi che non avevano più chance commerciali nè nei '70 nè negli '80. e poi non è vero che non hanno influenzato nessuno:quel genere di hard rock è vivo è vegeto, solo che non lo vedrai mai in classifica perchè non se lo fila più nessuno, apparte qualche band tipo i towers of london, li hai mai sentiti dire? secondo te non devono nulla ai guns?

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 22:20 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

ah ah ah dario, il paragone tra stones e guns è davvero esilarante. Un po' come paragonare maradona a giovinco.....poi certo che citare i towers of london mamma mia, potevi anche nominare i darkness già che c'eri eh eh eh.....

simone coacci (ha votato 6 questo disco) alle 12:28 del primo marzo 2009 ha scritto:

RE:

ahahah Lasciate stare Giovinco, belve senza cuore. Vi diffido dall'usarlo ancora come termine di paragone per questi truzzi. Lui ascolta solo i Belle and "Sebastian". Oltretutto.

Scusate, ma questa discussione è un tale spasso che non potevo esimermi dall'aggiungere un altro pizzico di oziosa follia.

Continuate pure.

dario1983 alle 22:25 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

citarli non significa che li apprezzi, sai leggere? era solo per dimostrare che non è vero che i guns non abbiano lasciato influenze. il paragone guns-stones regge eccome già dal fatto che jagger e richards apprezzavano così tanto i guns da organizzare un tour insieme, te lo ricordi?

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 22:31 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

ah beh, credo per la causa dei guns sia meglio dimenticarle certe influenze ( così come nessun fan dei nirvana credo ti citerebbe i bush). In quanto a Jagger e Richards, sono fondamentalmente due business men, che hanno sempre organizzato concerti coi gruppi che andavano per la maggiore per restare sulla cresta dell'onda, cosa che gli riesce benissimo.....tanto per fare un esempio in italia chiesero a vasco rossi di aprire per loro in un concerto ( vasco rifiutò perché in italia non ha bisogno di queste cose) , allora dobbiamo dire per ciò che vasco è un grande? Ma incidentalmente sono anche membri di uno dei gruppi più influenti di sempre, una qualsiasi scorreggia da "exile on main street" vale più di tutto il repertorio dei guns...

Totalblamblam (ha votato 1 questo disco) alle 22:55 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

RE:

scusa gulliver ma figurati se gli stones contattano quello schiumato di vasco!

fu il loro Italian promoter, credo david zard, viste le prevendite scarse ad avere quella idea mica gli stones

loro i soldi per i concerti li prendono subito mica so scemi

bello vedervi azzuffare sui guns manco fossero tutta sta gran cosa mah state più fusi di me

ahahhaaah

dario1983 alle 22:40 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

apparte che gli stones li conosce pure mio nonno e non hanno certo bisogno di farsi pubblicità con la band del momento e poi apripre un concerto è una cosa, un tour è un'altra cosa, ma non c'entra questo. ho fatto il paragone per la capacità di entrambi di rispolverare e rileggere, ognuno a modo proprio, gli insegnamenti dei grandi bluesmen del passato. poi è logico che gli stones sono infinitamente più influenti.

TheManMachine (ha votato 7 questo disco) alle 22:43 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

X DonJunio

Junio in tutto questo mare di commenti una frase in particolare ha attirato la mia attenzione, e porta la tua firma. La frase eccola qua: "L’influenza dei Guns negli anni 90 è invece praticamente inesistente, non a caso si sono dissolti dopo questo doppio album tronfio e inconcludente". Ma allora tu sostieni che i Guns si sarebbe sciolti per... frustrazione? Cioe', della serie, un giorno Axl Rose & soci si svegliano e dicono "oh, ragazzi, qua nessuna band ci si fila. E' meglio che la facciamo finita, vah!"... no, scusami, ma io capisco dalla tua frase che tu metti in diretta relazione questi due fatti: non riuscivano ad essere influenti presso altre band, indi per cui si sono sciolti. Ho capito bene? E' questo che hai voluto dire? Grazie fin d'ora per la risposta!

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 22:47 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

E per me questo paragone è totalmente campato per aria, come paragonare dylan a daniele silvestri solo perchè entrambi sono cantautori. Anche se hanno radici comuni, gli stones sono IL rock, i guns and roses un gruppetto come tanti.....e le loro rispettive carriere credo parlino chiaro in tal senso. Ma si sa, se Izzy non fosse stato cacciato, se Axl fosse stato meno stronzo...chissà quanti capolavori ci avrebbero ancora regalato, quante "november rain" immacolate....ah ah...siete straordinari voi fans dei guns, vi adoro.

dario1983 alle 22:58 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

gulliver

boh, forse sono io che non mi esprimo bene in italiano. eppure li rileggo i miei commenti primi di inserirli. i guns n' roses un gruppetto come tanti... una band che ha un album inciso vent'anni fa ancora in classifica è un gruppetto come tanti... vabè. io non sono fan di nessuno e non voglio nessuna nuova november rain, anzi mi felicito del fatto che si siano sciolti prima di fare la fine di band come i red hot che incidono cagate da classifica per non essere dimenticati.

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 22:59 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

appunto, è tutta una questione di management e strategie commerciale, come certamente anche nel caso dei guns ...altro che "affinita elettive".....

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 23:03 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

Ah sui red hot siamo d'accordo, andrebbero portati alla ghigliottina per quanto hanno fatto negli ultimi 10 anni.....

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 23:05 del 28 febbraio 2009 ha scritto:

Non è che basti vendere tanto per essere automaticamente un grande gruppo e non un "gruppo come tanti", altrimenti i queen sarebbero il piu' grande gruppo di sempre....

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 1:47 del primo marzo 2009 ha scritto:

Simpatica discussione, però cerchiamo di replicarne l’impeto anche in altre recensioni, non solo qui o su “chinese democracy” altrimenti il grande capo si incazza giustamente ! @Man machine. Scrivendo “non a caso” ho dato una ipotetica chiave di lettura al fatto che si siano sfaldati. Ossia che Axl Rose notoriamente adorava i Soundgarden, che propose a Dave Navarro dei Jane’s Addiction di prendere il posto di Stradlin’ e che si prese una sbandata per i Nine Inch Nails. Egli stesso dunque considerava il consueto frappé hard-blues della sua band sempre più obsoleto all’epoca e spingeva per un restyling, mentre gli altri membri ( si pensi ai dischi solisti di Izzy o Slash, di qualità infima) intendevano ripetere sempre la solita solfa. @Dario. Alla fine si sconfina nel più classico dei gustibus, il paragone tra stones e guns mi sembra però esagerato: i primi hanno fatto la storia del rock, i secondi con tutto l’affetto che posso volere al gruppo dei miei 13 anni nel 1991 erano fuori dalla storia....Il discorso che fai sullo “spirito autentico del rock” riportato in vita dai Guns lo posso al massimo condividere per alcune cose su “Appetite for destruction”, però poi la musica si evolve e non basta riproporre sostanzialmente a piè pari sonorità e attitudini del passato per primeggiare su altri gruppi che invece cercavano di rielaborare gli stilemi del rock per raggiungere qualcosa di nuovo e che nel mio personalissimo cartellino valgono assai di più. @samuele. Certamente il grunge a un certo punto divenne maniera , come tutte i movimenti che affiorando in superficie perdono slancio. Non prima di aver però regalato una caterva di grandissimi album.

TheManMachine (ha votato 7 questo disco) alle 9:48 del primo marzo 2009 ha scritto:

Ok grazie molte Junio, adesso il tuo pensiero mi è chiaro. Non ho molto seguito le vicende e ancor meno le motivazioni che hanno portato allo scioglimento dei Guns, però ugualmente ho trovato interessante il tuo puntuale chiarimento in merito. Questi dibattiti in cui si fronteggiano acerrimi detrattori e accaniti sostenitori di una determinata band non riescono quasi mai a coinvolgermi, perché alla fine sia gli uni che gli altri più spesso sostengono le rispettive opinioni più per partito preso che su altri fondamenti. Come ho scritto altrove su storia, i Guns li ricordo con simpatia, perché ci sono stati anni in cui la loro musica ha fatto da colonna sonora alle mie giornate. Però adesso non sento alcun bisogno di rimettere loro cd nel lettore, nonostante Guns N Roses sia una delle band di cui posseggo la discografia ufficiale completa. Per inciso, questo loro album qui recensito per me rimane dscreto. Encomiabile, poi, il tuo appello a non intasare di commenti sempre le recensioni ai dischi delle stesse poche band, tra l'altro mi stavo chiedendo come mai finora è stata disertata la rece di Dr Paul sugli ultimi U2... Però non è che possiamo impedire alla gente di postare commenti, se espressi in modo civile. Certi dibattiti sono come fiumi in piena, incontrollabili. Nascono discussioni che poi si autoalimentano come vortici, nei botta e risposta, con buona pace di tutti noi che vorremmo lo stesso numero di commenti sotto a una rece di, chessò, Joanna Newsom.

loson (ha votato 3 questo disco) alle 10:03 del primo marzo 2009 ha scritto:

Non voglio entrare nella discussione, faccio solo presente una cosa: occhio a quantificare il valore di una band solo in base all'influenza che essa ha avuto su contemporanei e posteri. Non è un parametro sufficiente per stabilire che i Guns (o chi volete voi) fossero inetti.

SamJack, autore, alle 11:39 del primo marzo 2009 ha scritto:

chiaro che il paragone tra guns e stones è da intendere nell'ottica che vede i primi come continuatori credibili nella dimensione del rock tradizionale/classico, forse gli unici credibili negli anni '80, dello spirito e tradizione posta dai secondi pur nella considerazione delle evidenti e comprensibili differenze nello stile musicale...penso che il paragone possa essere possibile, fondamentalmente, sotto questo aspetto....

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 13:00 del primo marzo 2009 ha scritto:

Ma poi quale sarebbe questo " spirito del rock" riportato in vita dai Guns? Il razzismo e il sessismo, che qui il nostro ineffabile recensore appoggia in toto in una frase come "La canzone, pronta ai tempi di Appetite For Destruction, si caratterizza per quell’atteggiamento aggressivo, diretto, qua nei confronti di una donna, che è proprio del gruppo.".....tenetevelo pure, questo schifo...

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 13:24 del primo marzo 2009 ha scritto:

"continuatori credibili nella dimensione del rock tradizionale/classico, forse gli unici credibili negli anni '80"....Ma questo non ha molto senso. Per dire, lo spirito di Hendrix non viveva certo in tutti quei chitarristi che ne hanno seguito alla lettera il dettame, ma in chi ne ha ampliato il lascito, assecondando la propensione genetica al rischio e all'innovazione che chiunque si misuri con la storia del rock non può non tenere conto. Le radici degli stones negli anni 80 ad esempio sono certamente meglio rappresentate dai Gun Club che tu ben conosci Samuele che non dai Guns and Roses, anche se Lee Pierce e soci certo non andavano avanti a limousine,coca e groupies. @loson. In generale certamente hai ragione, ma il discorso che ho fatto sull'influenza non era certo il perno della mia critica ai Guns ma solo un ulteriore motivo per ribadire quanto questo album faccia schifo, eh...

SamJack, autore, alle 13:54 del primo marzo 2009 ha scritto:

junio

ma io se non sbaglio parlo di rock tradizionale, e per me i gun club non lo sono.....

SamJack, autore, alle 13:56 del primo marzo 2009 ha scritto:

poi tra il mettere in evidenza un aspetto e appoggiarlo c'è chiaramente differenza, vero gulliver??

DonJunio (ha votato 3 questo disco) alle 14:10 del primo marzo 2009 ha scritto:

Per me i Gun Club un gruppo tradizionale lo erano eccome, perchè è "tradizione" del rock prendere le radici, rimodellarle, stravolgerle o anche soltanto provare a fare qualcosa di nuovo. Un gruppo tradizionale nel senso revivalistico in cui lo intendi tu per me è semplicemente superfluo, al massimo ci posso trovare il feeling e la capacità di scrivere buone canzoni(che nel caso dei Guns è per me stata abbastanza rara)ma proprio non riesco ad affibbiargli tutta questa importanza. Peace.

SamJack, autore, alle 14:14 del primo marzo 2009 ha scritto:

be, questione di interpretazione e mi fa piacere confrontarmi in maniera positiva con altri punti di vista...peace...

dario1983 alle 15:05 del primo marzo 2009 ha scritto:

mi sento davvero ridicolo a dover difendere una band come il più accanito fan strappa-capelli, quando invece suddetta band non l'ascolto più da anni ormai. io rispetto le idee di tutti, ma mi sa che è diventato figo negli ultimi anni sputtanare band con certe caratteristiche musicali come i guns, considerandoli dei semplici tamarri, senza voler fare nemmeno il minimo sforzo di capire certa musica. è una moda fighettina che ho riscontrato qua e in alcuni miei amici, per poi scoprire certa gente che adesso li considera truzzi sotto sotto ha la loro discografia completa, ben nascosta per evitare figuracce. non mi riferisco a te don junio, quanto meno tu sai argomentare, ma a tutti quei modaioli fighettini che hanno infestato di messaggi vuoti e privi di senso questa recensione.ma poi non capisco una cosa: ma chi cazzo ve lo fa fare a leggere una recensione di una band che vi fa cagare e poi addirittura commentarla? ma che senso ha? voi non vedrete mai un mio commento in una recensione dei whitesnake, perchè mi fanno cagare e non vedo perchè debba perdere tempo con cose del genere. o magari le leggete certe recensioni perchè sotto sotto certe band vi piacciono... e modaioli del cazzo?

lev (ha votato 5 questo disco) alle 18:49 del primo marzo 2009 ha scritto:

RE:

beh dario, penso che sia positivo votare e commentare anche la musica che non ci piace. se no chi legge una bella recensione come questa, come fa a farsi un'idea se vede solo commenti positivi? ovviamente nel caso uno non conosca il disco in questione. poi sono d'accordo con te sul fatto che sono molti quelli che hanno amato dei gruppi quando erano più giovani e poi crescendo siccome la loro cultura musicale si è ampliata dicono che tali musicisti erano delle ciofeche. ma questo non è del tutto negativo, perchè quando hai sedici anni, non puoi avere la visione musicale di quando ne hai trenta, se nel frattempo hai fatto un certo percorso. a quell'età, tra gli altri andavo matto per queen e dire straits (assolutamente non per i guns) oggi pur rispettandoli gli ho un pò ridimensionati anche se devo riconoscere che hanno fatto alcune cose eccelenti. poi non so se c'è qualcuno che rinnega totalmente il passato. ognuno fa quello che si sente, non so se per forza uno lo fa solo per fare il fighetto. ho scritto un pò da cani, spero si capisca lo stesso il senso di quello che voglio dire.

ozzy(d) (ha votato 2 questo disco) alle 19:19 del primo marzo 2009 ha scritto:

Vorrei sapere dove sta scritto che chiunque non apprezzi i Guns voglia fare il fighetto e i loro messaggi siano privi di contenuti ( da che pulpito poi...)....capisco che in questi anni sia stato rivalutato e sdoganato materiale pen peggiore dei guns, ma rassegnatevi, qualcuno che la pensa diversamente da voi esiste, qualcuno che reputerà pezzi come "get in the ring" o "one in a million" autentiche schifezze ci sarà sempre.

Dr.Paul (ha votato 5 questo disco) alle 21:17 del primo marzo 2009 ha scritto:

sta diventando una battaglia di bandiere, gulliver certo le questioni razzismo e sopratutto sessismo le trovo eccessive, i guns hanno sempre avuto orde di donne tra i fans, insomma chi ha un minimo di elasticità capisce che si tratta solo di "canzoni", anche gli stones allora erano sessisti (under my thumb è il massimo dell'oltraggio, "sotto la mia cappella c'è un cane che sbava", "lei è il miglior animaletto domestico del mondo")...pure loro avevano migliaia di donne che compravano i loro dischi, donne che magari oggi leggendo queste accuse ci si fanno uan risata su! e riguardo dario...dario i guns erano dei tamarri, ovviamente whitesnake peggio di loro, si potrebbe fare un elenco lunghissimo, io metterei anche i metallica e compagnia urlante, x me chiunque urla sguaiatamente in un microfono è un tamarro, lol!!

dario1983 alle 2:18 del 2 marzo 2009 ha scritto:

per S.M.A.C.: certo che è positivo votare e commentare band che non adori, di fatti io sicuramente non sono un fanatico dei guns, eppure da due giorni mi tocca difenderli nemmeno fossi uno dei loro avvocati miliardari che li tirava fuori dal carcere ogni volta che causavano una rissa o pisciavano nei sedili di un aereo di linea.il punto è che non capisco quest'accanimento:non causerò qualche disastro di immani proporzioni se affermo che hanno avuto un loro perchè e, che fossero tamarri o meno, hanno lasciato il segno. non ho mica piazzato una bomba, intanto qui ti accusano d'eresia.

per GULLIVER: hai letto la recensione di gn'r lies? l'ho scritta io. hai visto come ne parlo di one in a million? di quali "voi" stai parlando? io credo che tu non ti sforzi nemmeno di capire cosa io voglia dire, eppure son due giorni che scrivo sempre le stesse cose. per "messaggi privi di contenuto" mi riferivo a quelle persone che bollano un gruppo come "tamarro", magari per l'abbigliamento, senza conoscere nemmeno una canzone; un pò lo stesso motivo che mi ha spinto a difinire questa gente "fighettina" e "modaiola". non volevo offendere nessuno e non era un attacco nei tuoi confronti, e per l'ultima volta, ti prego, non farmelo dire più che mi sento un vecchio arterosclerotico: io non sono fan di nessuno! li ho amati 10 anni fa con l'ingenuità del ragazzino di 15 anni che si lascia affascinare da certe attitudini musicali, ma nulla di più.

per MR.PAUL: anche robert plant talvolta urlava sguaiatamente... vogliamo fare entrare nei girone dei tamarri anche lui? anche lui era un truzzo rockettaro? spero che non mi risponderai di sì. prima che qualcuno capisca male: non voglio fare nessun paragone guns-zeppelin, sia chiaro.

REBBY alle 9:34 del 2 marzo 2009 ha scritto:

Dario non ti preoccupare capita a tutti a 10,11,12,13,14, max 15 eh!, di ascoltare della

"brutta musica" (eheh).

gigolohunt (ha votato 10 questo disco) alle 1:42 del 18 marzo 2009 ha scritto:

ode al mio amico samuele nonnis

bravo ottima recensione.sei sicuramente un persona che sa aprezzare la musica senza pregiudizi.se non ci fossi bisognerebbe inventarti.viva il rock n roll

gigolohunt (ha votato 10 questo disco) alle 2:02 del 18 marzo 2009 ha scritto:

castrazione anzi doppia castrazione

io a chi parla male dei gnr gli farei scegliere tra esecuzione sommaria o castrazione cosi senza processo.

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 10:32 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: castrazione anzi doppia castrazione

un pochino ci mancavi, devo ammetterlo ....

gigolohunt (ha votato 10 questo disco) alle 12:38 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: RE: castrazione anzi doppia castrazione

ciao fabio devo dire che il tuo commento qua e buono pare che tu abbia preso la buona strada

fabfabfab (ha votato 7 questo disco) alle 14:41 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: castrazione anzi doppia castrazione

Grazie gigolo. In effetti ho avuto l'illuminazione. Axl mi ha chiamato dall'alto dei cieli e mi ha detto: seguimi, io sono il Re dei Re....

Mr. Wave (ha votato 7 questo disco) alle 10:38 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: castrazione anzi doppia castrazione

che peccato. Pochezza razionale a livelli astrali :\

Lezabeth Scott alle 11:07 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: castrazione anzi doppia castrazione

A te bisognerebbe tagliarti le mani, invece.

rael (ha votato 6 questo disco) alle 10:44 del 18 marzo 2009 ha scritto:

disco mediocre di gente mediocre per gente mediocre

dario1983 alle 17:21 del 18 marzo 2009 ha scritto:

rael

da quando in qua apprezzare o meno un gruppo è da mediocri? Sei tu a deciderlo?

Lezabeth Scott alle 17:45 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: rael

No, ma l'esistenza di gente come Gigolohunt è la migliore conferma all'esattezza delle sue teorie.

gigolohunt (ha votato 10 questo disco) alle 22:54 del 22 marzo 2009 ha scritto:

RE: RE: rael

e cio' che vuol dire?

george (ha votato 8 questo disco) alle 17:25 del 18 marzo 2009 ha scritto:

che bello

Grazie rael...era da un pò che non compariva la parola "mediocre"...mi sentivo quasi trascurato.....

claudiap. alle 10:52 del 28 settembre 2009 ha scritto:

grandissima band, grande album. è un peccato che abbiano fatto sta fine. cmq è vergognoso l''atteggiamento di tanti utenti che si arrogano la pretesa di dire ciò che è giusto ascoltare e ciò che non lo è. secondo me hanno scritto un'importante pagina della storia dell'hard rock

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 6 questo disco) alle 12:50 del 23 aprile 2010 ha scritto:

vi sono alcuni buoni pezzi, qualcuno veramente bello come la splendida Civil War, ma tanti altri trascurabili. Penso che se invece di dipserdere le cose migiori in due volumi, ne avessero fatto uscire uno solo coi pezzi migliori sarebbe stato anche un bel disco, però presi uno alla volta ci sono troppi riempitivi. A me la cover di Dylan piace, del resto quasi tutti i pezzi di Dylan mi piaciono di più fatti da altri.

ProgHardHeavy (ha votato 6 questo disco) alle 1:25 del 8 settembre 2014 ha scritto:

Apparte la bellissima November rain, c'è poco da salvare. Appena discreto.

B-B-B (ha votato 6 questo disco) alle 20:19 del 29 marzo 2015 ha scritto:

6 grazie ad alcuni pezzi di grande fattura come Civil War e November Rain, il resto è da evitare

Giorgio_Gennari alle 15:11 del 23 aprile 2018 ha scritto:

Use Your Illusion non è un doppio, è diviso in Parte 1 e Parte 2.. e la prima è migliore della seconda. Di sicuro entrambe le parti sono inferiori all'esordio, ma perle come November Rain non vengono dal caso. Aggiungo che Axl è tra i massimi cantanti hard rock di tutti i tempi, non capisco chi si ostina a definirlo "gallina strozzata". Per il resto concordo che purtroppo molto materiale è da buttare