R Recensione

9/10

Youth Of Today

We Are Not In This Alone

Ecco il secondo, inarrivabile full length album per gli sxe newyorkesi che vede la line - up di Break Down The Walls rinnovata per buona metà. Si tratta ancora di hardcore old school senza compromessi, con i riff di Porcell meno punk oriented e la voce di Cappo leggermente, ma molto leggermente, più ripulita di prima.

La schizofrenia e la potenza sono praticamente di ogni canzone, in particolar modo si evidenziano in pezzi quali " Flame still burns ", " Choose to be ", " No more " e " What goes around ".  Le liriche di Cappo sono ancora più marcatamente incentrate sullo straight edge ed il vegan senza tralasciare critiche aspre all'apparato politico ( si legga il testo di " Live free " ).

Inoltre si respira un' atmosfera di unità, amicizia ed onestà poste come  valori fondamentali che il " vero hardcore " deve propagandare. Siamo lontani anni luce dal vittimismo, dal nichilismo e dal lassismo che genera ignoranza, apatia e immobilismo in favore dei poteri forti.

We are not in this alone ", anche dalla prima copertina, racchiude l'idea di una crew  fatta di gente che crea e lotta per qualcosa di alternativo. Questo è il positive hardcore: uno spirito antagonista ma attivo che rifiuta gli aspetti aberranti della società di massa. Il top si tocca con " A time we'll remember " in cui gli Youth Of Today si chiedono per quanto tempo sarebbe ancora durato l'ideale della youth crew: il testo è bellissimo ed ha dei toni nostalgici e pieni di speranza per il futuro; una canzone sicuramente utopica  che dimostra però che in un tempo in cui l'odio,  la competitività, il denaro, il sessismo e il neofascismo sono valori dominanti, il vero atto di coraggio e' mantenersi integri tramite un atteggiamento propositivo piuttosto che abbassare la testa  rinunciando a prendere una posizione contro la situazione vigente.

Il vero atto di coraggio è provare a cambiare, chi pensa che tutto sia utopia è il pessimista - lassista servo dei poteri. Questo e' il messaggio di Cappo e soci. Allora: MAKE A CHANGE. Un altro capolavoro di un gruppo che dell’hardcore fece un vero e proprio movimento di culto.   

V Voti

Voto degli utenti: 8/10 in media su 2 voti.
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