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R Recensione

10/10

Slayer

Reign In Blood

L’odio bruciante.

Il furore ribollente.

Un incubo infernale.

Deviato, rapido, malsano… indelebile.

Ventinove, cupi, pesanti, perversi minuti di apocalisse.

Dopo l’esordio, avvenuto nel 1983 con l’ottimo “Show No Mercy”, ed il successivo “Hell Awaits” del 1985, gli Slayer (Tom Araya, voce e basso, Jeffrey Hanneman, chitarra elettrica, Kerry King, chitarra elettrica, Dave Lombardo, batteria) scrivevano, forse ignari del turbamento che avrebbero provocato in seguito, questo capolavoro indiscusso, “Reign In Blood” per l’appunto. In quello stesso anno, il metal stava per subire un’enorme rivoluzione: oltre alla terza fatica dei quattro di Los Angeles, uscivano in contemporanea anche “Master Of Puppets” dei Metallica e “Black Metal” dei Venom, due fra le pietre miliari di questo genere, da sempre sotto il mirino moralista delle associazioni di censura e dei benpensanti.

Ma “Reign In Blood” ha qualcosa in più. Perché è stato il primo album di metal estremo (per la precisione, thrash metal, un connubio di riff punk e ritmiche hardcore) della musica. Perché riesce ancora a fare male, a ventuno anni di distanza. Perchè la cattiveria che ne trasuda non sente il passare del tempo. Ma anche perché è, senza remore, semplicemente un pezzo di storia, nel bene e nel male.

Una chitarra violenta. Un drumming appena accennato. E un grido. Alto, lungo, acutissimo, lacerante, sconvolgente, quasi inumano, come quello di una vittima portata al macello, venuta a sapere del proprio destino crudele. Un grido di sangue e sofferenza, probabilmente come quelli lanciati dalle vittime del dottor Mengele, ad Auschwitz. “Angel Of Death”, opening track del lavoro, dedicata proprio all’”Angelo Della Morte” del campo di concentramento polacco (chiamato più volte “Infamous, butcher”), non è normalmente descrivibile, umanamente parlando. Formalmente, si tratta di una canzone di quattro minuti e cinquantuno, una prodigiosa fusione di assoli velocissimi ed infuocati, di screaming decisi e crudi, di percussioni spinte al limite, con una doppia cassa martellante e vagamente inquietante, il tutto amalgamato assai sapientemente dall’elevatissimo tasso tecnico dei membri del gruppo. Ma soggettivamente? Cosa può davvero rappresentare, per ogni metallaro che si rispetti, una canzone di così tale levatura? La risposta è semplice e minimalista, come l’urlo maledetto nell’incipit: tutto.

E chi si aspetta un’opera a metà fra l’accettabile ed il mediocre, dopo un fulminante avvio, sarà costretto inevitabilmente a capitolare. L’accecante furia compositiva dei chitarristi King e Hanneman si concretizza rabbiosamente, mediante una serie di sfuriate oscillanti fra i due minuti ed i due minuti e mezzo, dallo stampo prettamente hardcore, contro ogni argomento possibile (compresa la religiosità cristiana). Si comincia con “Piece By Piece”, dominata dall’immenso lavoro di Lombardo (davvero velocissimo con la doppia cassa), per proseguire con “Necrophobic”, dove i due chitarristi possono sfogarsi con un assolo incrociato, semplicemente emozionante. La quarta “Altar Of Sacrifice” è una marcetta thrash metal, confusa e deviante, con tanto di doppio assolo, impresso sul nastro come un sigillo a fuoco, sotto la voce gelida ed implacabile del vocalist. Il giro di chitarra, lungo ed inarrestabile, che apre l’anticlericale “Jesus Saves”, è simile ad un’asfaltatrice su una strada dissestata: quando arriva, con rumore, sembra risolvere la situazione… ma l’equilibrio si spezza, l’incendio del rancore comincia a divampare, e nessuno è più al sicuro. Una montagna di drumming alternati ad uno strato di rocciosissimi riff esaltano la cacofonia gutturale di Araya, mentre il tutto si perde nel delirio demoniaco e nel riflesso infernale di un mondo a pezzi. L’angosciosa “Criminally Insane”, preceduta da un tintinnìo, è l’ennesimo scoppio di algida potenza: alla lunga, però, si rivela essere leggermente ripetitiva nello schema ritmico, venendo sorretta solo grazie all’immancabile tremolo picking di King e Hanneman. Non c’è nemmeno una pausa: “Reborn” è un pugno nello stomaco breve e conciso, dove il concitato parlare del cantante (che sfocia nell’urlo “I will be reborn!”) si alterna ad assoli, ancora una volta tecnici e complessi. “Epidemic”, pezzo seguente, è una prova sfiancante di quanto gli Slayer possano essere terribili nella loro brevità di espressione, pericolosi nella loro verità, distruttivi nel loro suono (l’incipit affidato alla doppia cassa di Lombardo ne è un magistrale esempio). C’è spazio anche per una “Postmortem” lancinante come una ferita di guerra, lasciata aperta e sfregata ripetutamente col sale, mentre due chitarre creano una danza tribale, in un turbinio di accordi micidiali.

Prima della fine. Prima dell’estinzione.

La blasfemia che si addensa a formare un nuvolone denso, nero e tuonante. Lo schiocco rimbombante del tuono, che freme per i padiglioni acustici dell’ascoltatore. Ed il temporale inizia: “Raining Blood” è un lungo epilogo, la conseguenza della spirale malefica innestata dallo stesso disco, un tunnel di perdizione e di morte, senza via d’uscita. Effetti atmosferici alternati a riff più controllati sonoricamente trascinano rovinosamente, in un baratro profondissimo, l’orecchio trepidante dell’ipotetico soggetto. Con il tonfo finale.

La storia è stata scritta in vari modi, in vari tempi, in varie epoche. Molti personaggi hanno impiegato anni, se non secoli, per rimettere in discussione l’identità della genesi umana. Anche gli Slayer sono riusciti, nel loro piccolo, a farlo: in ventinove minuti. E’ doveroso, per tutti, un inchino.

V Voti

Voto degli utenti: 8,5/10 in media su 37 voti.

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Mboma (ha votato 10 questo disco) alle 12:26 del 29 marzo 2007 ha scritto:

Satan Laughs As You eternally Riot

l'album metal definitivo. il genere estremizzato e portato alla perfezione, uccidendo qualsiasi brandello di innocenza. Fondamentale.

Giuseppe Pontoriere (ha votato 10 questo disco) alle 11:29 del 25 maggio 2007 ha scritto:

Tom rocks

Sembra o forse è ripetitivo, ma è davvero potente e ben suonato.

swansong (ha votato 4 questo disco) alle 16:32 del 12 ottobre 2007 ha scritto:

No!

Mai potuto digerire...per me gli Slayer scompaiono di fronte agli altri mostri sacri dell'epoca come Metallica, Megadeth e Anthrax per citare i più noti

Vikk (ha votato 9 questo disco) alle 11:19 del 5 novembre 2007 ha scritto:

Personalmente gli Slayer mi fanno schifo, ma questo album e' eccellente! L'unico che risco ad ascoltare dall'inizio alla fine, potente, immediato e violentissimo che influenzera' tutta la futura scena black metal.

Altro gran disco e' "Seasons in the Abyss" tutto il resto e' corollario

Nucifeno (ha votato 10 questo disco) alle 9:48 del 18 luglio 2008 ha scritto:

10 secco senza pensarci su

A distanza di 22 anni dalla sua pubblicazione resta un discone assurdo. Alla faccia dei gruppetti emo/metalcore che appestano la scena odierna!

SanteCaserio (ha votato 9 questo disco) alle 14:56 del 21 ottobre 2008 ha scritto:

senza respirare

Un unica tirata verso la storia.

Capace di fermare tutta la musica e imporsi con violenza assoluta.

Preferisco Hell Awaits, ma è innegabile l'importanza storica. Cosa sarebbe il metal senza Angel of Death e Master of Puppets?

4AS (ha votato 6 questo disco) alle 15:39 del 24 ottobre 2008 ha scritto:

Sopravvalutato

Grande potenza senza dubbio... Ma oltre a questo? Ripetitivo

loson (ha votato 10 questo disco) alle 16:44 del 24 ottobre 2008 ha scritto:

Uno dei miei otto/nove album metal da 5 stelle.

zhorror (ha votato 10 questo disco) alle 18:15 del 2 febbraio 2009 ha scritto:

Il più grande album metal di tutti i tempi

Violento, cattivo, veloce, malsano, tecnico, assordante, estenuante.

Tutto ciò che un album metal dovrebbe rappresentare è racchiuso in questo capolavoro.

Dopo Reign in Blood c'è stata solo solo uno scimmiottamento del metal estremo.

Solo una corsa all'album + rumoroso e con la voce meno comprensibile.

Gli stessi Slayer non sono + riusciti a produrre un album all'altezza di questo capolavoro dell'inferno, pur producendo album valdissimi fra i quali l'ottimo South of Heaven.

Slayer Rules!

bart (ha votato 8 questo disco) alle 23:54 del primo aprile 2010 ha scritto:

L'album più estremo di tutto il metal. Forse troppo!

bart (ha votato 8 questo disco) alle 19:46 del 28 luglio 2012 ha scritto:

Mi permetto di correggere il recensore. “Black Metal” dei Venom è del 1982.

ufodictator74 (ha votato 10 questo disco) alle 15:04 del 2 ottobre 2012 ha scritto:

quando lo ascoltavo a 15 anni non mi piaceva..adesso a 38 anni ho capito che dovrebbe essere studiato a scuola

Totalblamblam alle 20:06 del 2 ottobre 2012 ha scritto:

dici per il capello roteante o per qualche altra nascosta virtù sonora? ma figurati a scuola non studiano bach o miles davis e gli studenti dovrebbero devastarsi i già pochi neuroni a disposizione con sta casciassa musicale...

Marco_Biasio, autore, alle 22:12 del 2 ottobre 2012 ha scritto:

So che sei un cazzeggione, ma questa volta provo a risponderti seriamente. Perché quando si parla di metal si tirano sempre fuori paragoni senza alcun senso logico? Cosa c'entrano Bach e Davis con gli Slayer? Voglio dire, ho capito che non ti piace il genere, ma riferirsi a Reign In Blood come ad una "casciassa musicale" è veramente fuori luogo, perché poi magari pensiamo che sia semplicissimo scrivere dischi del genere, basta avere amplificatori abbastanza potenti ed una mano veloce. Non è così. Se sezioni il disco a livello di composizione, non troverai di meglio nel genere: semplicemente perché gli Slayer, lontani dall'epica neoclassica di Mustaine, dai melodismi dei Metallica, dagli ancoraggi heavy dei Venom o degli Anthrax, sono "il" thrash. Ne incarnano l'essenza più pura, incompromissibile. Prova ne sia che dopo Reign In Blood sono stati scritti certamente dischi più cattivi e pesanti ma non, allo stesso tempo, estremi e di rottura come questo. Perché gli Slayer non potrebbero essere studiati a scuola? Hanno proiettato il metal laddove sembrava impossibile potesse finire, al tempo e qualche anno addietro: sono andati controcorrente, addosso al glam, bruciando le costruzioni melodiche dell'hard'n'heavy, esasperando la velocità dei classici bicordi, distruggendo la struttura ordinata della figura "assolo", impiantando la silhouette scartavetrante dell'hardcore su qualcosa che - musicalmente ed eticamente - si poneva idealmente ai suoi opposti, studiando attentamente l'accostamento fulmineo di cacofonie ed intervalli di semitoni (basti pensarsi al giro di "Raining Blood": semplice scalare le tre corde del mi minore in power chord procedendo nota per nota, senza nemmeno downtunare le chitarre, eppure nessuno l'aveva ancora fatto, e l'effetto di foschia e potenza espressiva è devastante, tanto che nessuno potrà più prescindere da quegli accostamenti e da quella resa sonora!). Ogni riff (e sono tanti) trova la sua compiutezza, non c'è un secondo in più, né un attimo per tirare il fiato. Com'è che spesso i gruppi metal alternano brani tirati a scialbe ballad di raccordo... e gli Slayer non hanno mai composto una ballata che sia una? Monotonia? Può essere. Ma criticare il disco perché è monotono - altro biasimo ricorrente - è come dire: bravi i Pink Floyd di Barrett, peccato per l'anarchia strutturale e l'assenza di gabbie schematiche di The Piper At The Gates Of Dawn. Non si può! Come "quella" è la psichedelia (o meglio, uno dei suoi migliori lati), "questo" è il thrash: non se ne esce, non se ne può prescindere. Se non piace questo disco - e questo gruppo - non piace il thrash, ed allora è un altro paio di maniche.

@Bart: grazie della correzione! Avrò avuto probabilmente in mente gli Anthrax...

Totalblamblam alle 22:48 del 2 ottobre 2012 ha scritto:

oddio che pippone che hai tirato fuori...ma dai era una battuta alla iperbole di fare studiare a scuola gli slayer...ho sentito questo brano ed è solo per me una casciassa senza senso ...se poi tutto l'album è monotono così gli studenti italiani si meritano di meglio del thrash

zagor alle 9:50 del 16 gennaio 2013 ha scritto:

assetati di sangue, grandissimi slayer. qui al loro apice.

zagor alle 9:50 del 16 gennaio 2013 ha scritto:

assetati di sangue, grandissimi slayer. qui al loro apice.

zagor alle 8:28 del 3 maggio 2013 ha scritto:
Marco_Biasio, autore, alle 18:45 del 3 maggio 2013 ha scritto:

Sono rimasto malissimo. Chi l'aveva visto nel post-Australia lo descriveva come una persona molto appesantita e che ormai faceva fatica a muoversi on stage, figuriamoci a suonare. Da qui a pronosticare il decesso, però... Abbiamo perso un chitarrista geniale, figura fondamentale di tutta la musica (estrema). Long live...

Experienced (ha votato 7,5 questo disco) alle 15:45 del 29 luglio 2014 ha scritto:

Preferisco Show No Mercy e Hell Awaits.

ProgHardHeavy (ha votato 9,5 questo disco) alle 21:22 del 6 agosto 2014 ha scritto:

PErchè l'hai segnato come un album "heavy metal/ nu metal/ grindcore"? Lol.

Album immenso, comunque.

Marco_Biasio, autore, alle 9:20 del 7 agosto 2014 ha scritto:

Ho paura che siano etichette appiccicate di default, all'epoca non c'era ancora il sistema attuale. Comunque grazie del passaggio e della segnalazione. Vediamo di correggere subito

defilord alle 21:19 del 11 settembre 2014 ha scritto:

Ottimo disco, ma gli preferisco "South of Heaven" e soprattutto "Season in the Abyss", mi sembrano meglio composti e più variegati. Secondo me questo è un filo sopravvalutato solo per il fatto che è "Reign In Blood".

B-B-B (ha votato 9,5 questo disco) alle 13:08 del 6 aprile 2015 ha scritto:

Questo e Seasons In The Abyss sono i migliori dischi degli Slayer, fondamentali

Clabbio86 (ha votato 9 questo disco) alle 18:34 del 20 giugno 2015 ha scritto:

Pietra miliare! Una violenza inaudita

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:32 del 8 settembre 2015 ha scritto:

Ripetitivo e prolisso, quasi 35 minuti di palle a terra, assoli alla straminchia e confusionari, ok che il thrash è grezzo ma cristo c'è chi lo fa grezzo ma minimamente ragionato, questi qui si limitano a cazzeggiare con degli strumenti in mano, c'è molto di meglio nel genere

Marco_Biasio, autore, alle 19:32 del 8 settembre 2015 ha scritto:

Fatto sta che se togli le melodie epiche dei Metalliche, le armonizzazioni neoclassiche dei Megadeth periodo Marty Friedman, l'approccio heavy degli Anthrax, per non citare i minori (ovvero tutto ciò che non è esplicitamente thrash, ma contribuisce secondariamente a definirne i confini), ti rimane questo disco. Gli "assoli alla straminchia e confusionari" sono essenza thrash al 100%. Ripetitivo e prolisso? Può essere, ma la varietà stilistica è estranea al genoma del thrash. Il thrash irriducibile non è melodico, non è grandioso, non è accomodante. Il thrash in sé e di per sé è "ferraglia", è un suono estremo, disturba. Mi spiace, Mushu, ma criticare Reign In Blood con i tuoi argomenti è un cane che si morde la coda, non porta da nessuna parte. N.B. Se hai mai preso una chitarra in mano e ti sei cimentato con un brano random degli Slayer ti sarai sicuramente accorto che a monte esistono precisi dettami compositivi. Il cazzeggio è altra cosa.

Paolo Nuzzi (ha votato 10 questo disco) alle 8:54 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Completamente d'accordo. Mi spiace ma con il tuo giudizio tranchant, caro Mushu, ti sei messo allo stesso livello di chi hai criticato aspramente (VDGG) con il suo 0.5 mollato alla cazzo per un disco ed un genere che non gli interessa minimamente. Anzi, se possibile, hai fatto di peggio: hai espresso un'opinione di gusto spacciandola per un criterio oggettivo. Se avessi argomentato, da amante del genere quale ti definisci, nessuno avrebbe avuto nulla da obbiettare, avresti potuto tranquillamente scrivere "non mi piace" e sarebbe morta lì. Anch'io preferisco altri gruppi agli Slayer, ma negare l'importanza storica di questo disco è da revisionisti, non solo per le motivazioni addotte dall'ottimo Marco, ma anche per il fatto che è stato più di un disco Thrash, un disco talmente oltre da originare un intero sottogenere, il Death e non solo.

Utente non più registrato alle 14:04 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Da te era meno prevedibile...

Allo stesso "livello"???!!!

0,5 mollato alla cazzo???!!!...

Non direi proprio e non metto in discussione il tuo voto...

Paolo Nuzzi (ha votato 10 questo disco) alle 14:39 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Ho usato il suo tono (di Mushu) e le sue espressioni per fargli capire che criticare gli altri per poi fare di peggio senza rendersene conto è un po' stupido, no? Io non capisco l'esigenza di mettere un voto così basso ad un disco, per l'altro "pietra miliare" di un genere e di un estetica? Il senso critico dov'è? O si argomenta o è meglio tacere. Ma questo è il mio pensiero ed io rispetto il tuo punto di vista, pur non condividendolo, non credo di aver scritto nulla di così strano od offensivo.

Utente non più registrato alle 15:19 del 9 settembre 2015 ha scritto:

"...criticare gli altri per poi fare di peggio senza rendersene conto è un po' stupido, no?"

Assolutamente d'accordo.

"Ma questo è il mio pensiero ed io rispetto il tuo punto di vista, pur non condividendolo, non credo di aver scritto nulla di così strano od offensivo."

Anch'io non condivido il tuo punto di vista, ma lo rispetto...al tipo, pur essendo un amante del genere, pare non piaccia...

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:33 del 9 settembre 2015 ha scritto:

la mia critica a VDGG era per il suo buttare merda agli album propinandogli uno 0,5 a caso a perchè è un genere che gli fa cagare a priori senza argomentare, io la mia l'ho detta, liberi di non concordare ma se a me quest'album fa schifo non ci posso far nulla, a me il thrash piace, ma non gli Slayer, non creiamo fraintendimenti con le mie parole, la mia critica a lui stava in questo, se poi vuole demolire album di generi che lui apprezza facesse pure l'importante e che almeno ci capisca del genere

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:42 del 9 settembre 2015 ha scritto:

tral'altro siamo in un sito dove si tratta di musica perciò non avrebbe senso mollare un "non mi piace" così senza neanche argomentarne il motivo, ribadisco ancora una volta che le mie critiche sono pura soggettività non serve che vi specifichi con un "secondo me"

Paolo Nuzzi (ha votato 10 questo disco) alle 15:59 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Appunto perché siamo su un sito che tratta di musica, il minimo che si possa fare è cercare di essere obbiettivi, avere senso della prospettiva, equilibrio nei giudizi, specie se si parla di dischi importanti come questo. Fa un po' sorridere leggere parole buttate lì senza alcun senso se non quello di provocare o esprimere il proprio giudizio negativo a tutti i costi, per fare sensazione. Eccotene un'altra: "King suonava alla cazzo e dal vivo non sapeva riprodurre ciò che suonava", ma dove? Dal vivo gli Slayer erano, sono e restano una live band eccellente, specie con Dave Lombardo dietro le pelli ed il compianto Jeff Hannenan che con King faceva meraviglie. Mi spiace ma hai una conoscenza limitata ed approssimativa del genere in questione. Dì piuttosto che non ti piacciono e morta lì. Ripeto: critichi chi mette voti alla cazzo per una band che adori, senza che gliene freghi un ficosecco del genere, poi tu fai la stessa cosa scrivendo inesattezze. Io non amo particolarmente gli Slayer, ma hanno un peso enorme sulla musica estrema e non. Chiudiamola qui, altrimenti risultiamo pedanti. Peace

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 16:46 del 9 settembre 2015 ha scritto:

non sto dicendo che dal vivo gli Slayer non rendessero mannaggia alla miseria, dico che King dal vivo i soli li faceva alla straminchia e non è una troiata, se ti ascolti anche un solo live ti accorgerai che i suoi soli con la metrica del pezzo non centrano una sega e che sono diversi da quelli del pezzo originale

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:39 del 9 settembre 2015 ha scritto:

e ripeto non si tratta di oggettività perchè nella musica ce n'è poca, che gli Slayer facessero assoli a cazzo è verissimo, infatti King nei live non sapeva riprodurli questo è un dato oggettivo, ripeto la mia critica a VDGG stava solo ed esclusivamente nei suoi 0,5 casuali ad album di generi che nemmeno apprezza, il thrash mi piace come genere e non sto spargendo per fatti le mie critiche perchè sono soggettive, non è che posso ogni volta ficcarci il "a mio parere" ogni volta su, mi sembra scontato che io stia parlando in maniera soggettiva

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:33 del 8 settembre 2015 ha scritto:

i minuti sono 29 comunque, rettifico

Giuseppe Ienopoli alle 7:54 del 9 settembre 2015 ha scritto:

... ar_disco chiedere al Recensore o all'estimatore del genere quale sia il profilo psicologico di chi ascolta codesto "thrash irriducibile" ... con quale frequenza è possibile ascoltarlo senza effetti collaterali e con quale libido di risulta.

Sinceramente chiedo, perché altrettanto sinceramente non riesco a capirlo da solo ... in tal senso non mi permetto di esprimere giudizi ... mi bastano le note recensive per cui "la cattiveria che ne trasuda non sente il passare del tempo" e non rassicura che ... "nel bene e nel male, senza remore, è semplicemente un pezzo di storia" .....................................!!

" L’odio bruciante.

Il furore ribollente.

Un incubo infernale.

Deviato, rapido, malsano… indelebile.

Ventinove, cupi, pesanti, perversi minuti di apocalisse" ... sono elementi nutritivi di quali organismi ... ??!

Paolo Nuzzi (ha votato 10 questo disco) alle 8:58 del 9 settembre 2015 ha scritto:

L'organismo umano, caro Giuseppe, questa è pura rabbia, contro l'establishment, l'ipocrisia della religione, il controllo subdolo delle menti, una messa in scena della crudeltà ed efferatezza umana, senza orpelli, senza filtri. Una pioggia di sangue sulle coscienze sporche dei potenti.

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 16:00 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Per quanto mi riguarda, trovo anche io poco utile rifilare 0,5 a tutti i dischi riconducibili ad un determinato filone, anzi trovo il voto 0,5 davvero quasi inutile, io manco lo finisco un lavoro che mi fa ribrezzo fino a questo punto, sarebbe da sadomasochisti

O comunque certamente non ci torno sopra, insomma occupo in altro modo il mio tempo. Poi naturalmente siamo tutti liberi di esprimerci come vogliamo, ma giudizi simili mi ricordano lo "o" (zero) rifilato qualche anno fa da alcuni utenti a Kendrick Lamar, teso a compensare i voti altri attribuiti dalla maggioranza: a prescindere dalla discutibile intelligenza del fine, per me i voti provocazione sono davvero la morte di ogni discussione in musica.

REBBY (ha votato 3 questo disco) alle 18:04 del 9 settembre 2015 ha scritto:

"...lo 0 (zero) rifilato alcuni anni fa da alcuni utenti a Kendrick Lamar..."

Occhio Francesco che la memoria gioca brutti scherzi eheh, se controlli noterai che non ci sono alcuni zero, ma uno 0,5 ed un 1 lol

Lo zero non è previsto come voto eh, i voti previsti (magari utilizzandoli secondo la legenda SdM) partono dallo 0,5 e se sono previsti ovviamente si possono usare. Ognuno si risente solo quando toccano i propri beniamini.

Utente non più registrato alle 20:32 del 9 settembre 2015 ha scritto:

"...discutibile intelligenza del fine..." uhmmmmmmm...

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 16:01 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Peraltro, da non-metallaro, trovo da sempre questo disco di una potenza comunicativa unica.

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 18:11 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Ok Rebby ma la sostanza del discorso non cambia...Lamar a me piace ma molto meno di altri, quello che fatico ad accettare è il voto-provocazione

REBBY (ha votato 3 questo disco) alle 18:26 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Ma anche il "voto provocazione", se dato ad un album votato in modo differenziato da molti utenti (se è votato positivamente da una "maggioranza" poi.... ), ha davvero poca incidenza sulla media matematica totale, stante il sistema di calcolo utilizzato da SdM. L'unico voto veramente determinante, in questi casi, diventa quello del recensore, peraltro anch'esso naturalmente non obiettivo

Utente non più registrato alle 20:28 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Non è previsto voto-provocazione...

Giuseppe Ienopoli alle 20:14 del 9 settembre 2015 ha scritto:

... Mushus in fabula!

Pink Floyd_The Dark Side Of the Moon ... voti 103 - media 9,3/10 - voto Mushu 1,5 ... unico voto al di sotto dell'unico 6! ... motivazione: "questa è spazzatura, altro che capolavoro ... un disco freddo che mi ha fatto dormire dopo i primi minuti" ... quando si dice la musica regolatrice dei ritmi del sonno e dell'intestino pigro!

Controllare per credere ...

Utente non più registrato alle 20:25 del 9 settembre 2015 ha scritto:

No beh dai..in quel caso tutto bene...

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 14:34 del 11 settembre 2015 ha scritto:

ho detto che sono stato impulsivo sotto quel disco, non farmi ripetere le stesse cose, se sei tarato non è colpa mia, ed ho pure risposto che è stato un errore il commento, almeno sforzati di leggere

Utente non più registrato alle 13:52 del 12 settembre 2015 ha scritto:

Vabbè non infierisco, ci riesci benissimo da solo.

Leggerti?! Quello si, sarebbe tempo sprecato, e se ti crea problemi non leggermi.

Il “putiferio” l'hai creato TU, nonostante TU abbia usato il mio stesso metro di giudizio.

Te/ve l'ho anche spiegato, ma niente, non si capisce o si fa finta di non capire(?!).

Provare e riprovare cercando di appiccicare a tutti i costi ad un voto un retro-pensiero è intelligente?!

Sbagliare in pieno le motivazioni e dare giudizi sulla persona, è intelligente?!

Fai/te un po' te/voi, m'interessa ancor meno del metal.

Per carità, eviterò in futuro di dare voti simili (sono i commenti che possono essere offensivi e/o provocatori), ma certo non per le cose che avete tirato fuori.

Per quanto mi riguarda chiudo definitivamente questa inutile e francamente esagerata discussione.

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 15:18 del 12 settembre 2015 ha scritto:

oh non capisci proprio cosa volevo dire, non me ne frega una cazzo dei tuoi 0,5 forse non capisci, potevi anche mettere tutti 5 il discorso per me valeva uguale, ci arrivi? e comunque se ti fossi stato fermo con la manina su tutti quei dischi avrei evitato la critica, ora si cosciente delle puttanate che hai fatto come lo sono io nell'averti criticato aspramente creando sto macello e nell'aver valutato e commentato impulsivamente, tral'altro fossi l'unico utente ad aver fatto cose simili capirei, ma altri come come Gassed gettano merda su tutto quello che non piace e sembrano farlo pure in maniera oggettiva (io invece come ho detto sono estremamente soggettivo nei giudizi) eppure lui non viene criticato come avete fatto con me, e il mio discorso vale anche per giuseppe che sembra si sia offeso per aver valutato male qualche disco dei Floyd, scusami non si possono avere opinioni diverse dalle tue Giuseppe, tu sei il sommo scusa e ribadisco che i miei commenti provocatori sono stati degli errori sui dischi, detto questo basta non voglio più tornarci sull'argomento

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 20:46 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Beh VDGG io voto sulla base delle mie fallibilissime e personalissime impressioni, a volte magari anche superficiali (lo riconosco). Ma certo non per indirizzare il giudizio "medio" di un disco, dovrei sforzarmi per trovare qualcosa di cui mi importa di meno! Per me davvero è una fra le cose meno intelligenti che si possa fare in questo ambito, anche perché attribuisce al fantomatico voto un peso enorme, più o meno sembra che questo numerino possa decidere i destini dell'umanità

Utente non più registrato alle 21:03 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Cosa ti fa pensare che per me non è la stessa cosa?!

Giuseppe Ienopoli alle 20:55 del 9 settembre 2015 ha scritto:

... Mushus in fabuta 2.0 ... !

Pink Floyd_The Wall ... voti 72 - media 8,5/10 - voto very Mushu 0,5 .... motivazione non pervenuta come la temperatura da Istanbul ...

Essendo un doppio avrebbe meritato almeno 1 (0,5+0,5=1) ... !

Utente non più registrato alle 21:06 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Anche in questo caso tutto bene...seee seee

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 14:17 del 11 settembre 2015 ha scritto:

ma se mi fa cagare come album devo per forza darne un motivo? e non è che si può dire che il prog Rock mi faccia cagare, ma vabbe ormai mi state cagando il cazzo in tanti

Giuseppe Ienopoli alle 21:08 del 9 settembre 2015 ha scritto:

errata corrige ... semper in "fabula"!

Chissà come è andata con Animals e WishYou Were Here?

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 21:12 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Solo il fatto che ascoltare tutti i dischi etichettabili in un certo modo per attribuire loro sempre e solo il minimo possibile è quantomeno un modo singolare di impiegare il proprio tempo. La vita è troppo breve a mio avviso per dedicare così tanto tempo a una cosa che ci disgusta tanto, è come se io mi ascoltassi decine di dischi di neo-melodica per votarli tutti 1: sono libero di farlo, però boh preferisco dedicarmi a musica che potenzialmente sia in grado di piacermi, sono masochista ma non oltre un certo punto

Utente non più registrato alle 21:19 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Non devo giustificare i miei gusti o come occupo il mio tempo...

Non ti viene mai la curiosità di ascoltare qualcosa di diverso dal "solito"???!!!

A me si. Punto

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 14:31 del 11 settembre 2015 ha scritto:

finalmente uno che capisce cosa intendevo dire, non ci voleva tanto porca miseria

FrancescoB (ha votato 8 questo disco) alle 21:54 del 9 settembre 2015 ha scritto:

Neanche io devo giustificare le mie valutazioni su chi vota come te, se permetti. Certo che mi viene la curiosità, infatti il mio problema è la bulimia: scorri l'elenco delle mie recensioni e ci trovi Husker Du, Mingus, Jacques Brel, una miriade di lavori di Battisti, Carl Craig, gli Associates, dischi folk e country etc. Il mio problema semmai è selezionare. Certo è che la curiosità non mi spinge mai ad ascoltare dischi di neo-melodica che trovo indistintamente ribrezzevoli, si vede che la tua curiosità in tal senso è più audace.

Utente non più registrato alle 14:13 del 10 settembre 2015 ha scritto:

Mah guarda, non c'avevo mai pensato, ma, se permetti, anch'io ora ho formulato una mia valutazione.

LucaJoker19 alle 18:32 del 10 settembre 2015 ha scritto:

il metal è uno dei pochissimi generi che proprio non mi accingo ad ascoltare , credo che metterei 0 pure io , solo per una questione di gusti personali , nulla di più.. quindi evito perchè non ne capisco assolutamente nulla in questo ambito.. non mi riferisco a nessuno della discussione qui sopra , solo un mio pensiero..

sarei invece capacissimo di dare 0 ad un disco che rientra tra i miei generi musicali..

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 14:42 del 11 settembre 2015 ha scritto:

vabbe ragazzi abbiamo capito va mi astengo dai commenti così siete tutti felici e contenti, io critico uno perchè valuta male dischi di generi che trova orrendi e non ne capisce il senso, e gente comincia a darmi addosso per delle stronzate a cui ho dato anche spiegazione dicendo che è stato errore mio, comincia a darmi addosso perchè non mi piacciono gli Slayer dicendo che spargo la mia opinione e ribadisco LA MIA OPINIONE per un fatto (e non provate a darmi addosso per il fatto di King perchè i fan stessi notano che in Live i Soli li fa a cazzo ma voi sembrate che facciate finta di non sentire), detto questo se valuterò negativamente un disco mi asterrò dai commenti

LucaJoker19 alle 20:23 del 11 settembre 2015 ha scritto:

non mi stavo riferendo a te ..

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 0:26 del 12 settembre 2015 ha scritto:

manco io

Giuseppe Ienopoli alle 21:44 del 12 settembre 2015 ha scritto:

Il sommo Giuseppe non è offeso per la “pinkdocimologia” di Mushu e nemmeno per la sostanza delle sue esternazioni … magari la forma e il linguaggio sono poco consoni ad una dissertazione musicale “pubblica” e più adeguati ad un simposio sulle basse vie urinarie, ma evidentemente dipenderà dai suoi studi di Medicina … così ha parlato il sommo e così ti riferisco.

Allora cosa potrei rimproverare io, Giuseppe e basta, a Mushu di nome ma non di fatto … direi niente in particolare.

Avevo già realizzato che stavi cercando di imitare lo stile_ Gassed e oggi lo hai dichiarato tranquillamente … bene, sappi che Gassed è unico, inimitabile e poi gode di “immunità parlamentare”, lui è made in England, non è Eurozona, ha le sterline e parecchie pure, lui può fare il Gassed “originale” con la bombetta nera in feltro e lo fa da sempre con il nullaosta di tutti … a noi altri non è concesso e nemmeno a te e devi fartene una ragione in tempi brevi.

Secondo me, tu sei un bravo ragazzo e hai pure ampi margini di miglioramento … come tutti hai anche dei gusti musicali precisi che ti portano a discriminare determinati dischi … puoi farlo libera_mente, nessuno può impedirtelo, tanto meno il sommo Giuseppe o l’inossidabile VDGG … non parliamo proprio di Paolino Nuzzi, ma usa questo semplice accorgimento, è solo un consiglio calabro … tu ami un disco? ... e vai con il 10!

… adesso fermati e rifletti … il contrario dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza … respira e rifletti … un disco ti sta sulle basse vie urinarie … non devi mettere 0,5 di istinto soggettivo in una marea di 10, ma, per rispetto di chi ha messo il massimo ad un disco storico con record di vendite ... tu invece non degni di nessuna considerazione quel disco, ti è indifferente … l’indifferenza supera l’odio … sei a posto, vai altrove e nei tuoi confronti scatterà una standing ovation da parte di tutti gli utenti di SdM capiredattori compresi … solo uno resterà impassibile e leggermente schifato … ma, come adesso sai anche tu, lui può farlo … da sempre!

Posso stare tranquillo?!

Mushu289 (ha votato 4 questo disco) alle 14:12 del 13 settembre 2015 ha scritto:

imitare lo stile di gassed, wot ma dove lui risponde in maniera passiva e sprezzante, io non ho uno stile di risposta, come va va, tral'altro parlare di stile di risposta mi sembra proprio una troiata, comununque chiedo scusa per le varie stronzate successe e le liti che si sono espanse oltre sul sito, mi asterrò dal commentare negativamente o da andare sotto il 3 col voto d'ora in poi, poichè è troppo crdele 0,5, in ogni caso anche VDGG dovrebbe darsi una regolata riguarda ai voti spero l'abbia capito almeno, la critica iniziale mia è sempre valida, per il resto pace a tutti così la chiudiamo, almeno sapete d'ora i poi i miei commenti negativi sono soggettivi, magari sono stati stronzi, cercherò di essere meno crudele con i dischi che mi causano dissenteria

Giuseppe Ienopoli alle 22:00 del 13 settembre 2015 ha scritto:

... ottimi i proponimenti ... andrà benissimo!

Hai saputo anche chiedere scusa e capisco che ti sarà costato una cifra, bravo!

VDGG è un progressive di razza e ti seguirà a ruota come un'ombra ... garantisce il sommo, io un po' meno.

Ultima raccomandazione ... ignoriamo Gassed.

internalvoid (ha votato 9 questo disco) alle 14:58 del 21 dicembre 2016 ha scritto:

Masterpiece.

Giorgio_Gennari alle 11:20 del 23 aprile ha scritto:

Mi trovate un po' in controcorrente su questo punto. Sento spesso accostare Metallica e Slayer quando si parla delle più grandi band heavy-metal di sempre, ma... a mio avviso non c'è paragone. Gli Slayer musicalmente sono sempre stati più mediocri dei Metallica, nel senso come qualità media degli album. I Metallica sono partiti dall'esplosivo e ultraseminale Kill 'Em All, si sono poi in fretta rinnovati/evoluti fino all'elaborato art metal di Master of Puppets, attitudine che proseguirà con l'album successivo, giungendo con il Black Album ad altri tipi di sonorità che non mancano di motivi d'interesse. Gli Slayer sono troppo spesso rimasti ingrumati in una brutalità insistita (senza dubbio autentica) ma priva di un certo "spessore". Ciò non toglie che siano musicisti di calibro, specialmente Lombardo (probabilmente uno dei migliori batteristi del genere, altro che Ulrich), e Hanneman (il cervello principale della band). Però alla fin fine l'unico album che giustifica loro un posto nella storia del rock è questo Reign in Blood, opera molto coesa (forte della sua sola mezz'ora di durata) e potente, pure abbastanza profonda concettualmente; tuttavia, ecco, non mi ha mai preso davvero, e già il successivo South of Heaven lo trovo abbastanza inferiore. Ciò non toglie che Angel of Death e Raining Blood siano tra le canzoni metal più memorabili di tutti i tempi - guarda a caso sono anche le più estese dell'album - ma non credo che basti una/due canzone/i memorabile/i per rendere davvero memorabile l'intero album. Analogia con To Live is to Die dei Metallica, a mio avviso uno dei momenti più alti del metal anni '80, roba che potrebbe essere suonata di fronte a intenditori in smoking comodamente seduti come ai concerti di musica classica; ma non basta a rendere ...And Justice un album davvero memorabile (insomma, gira e rigira i primi tre sono migliori). E per il resto, la parabola dei Metallica è nel suo insieme decisamente più creativa e variegata di quella degli Slayer, nonostante le lodi sprecate di Ondarock, nonostante Scaruffi sottolinei come la loro carriera raramente abbia saputo deludere, nonostante il Nunziata ponga il Reign in Blood tra i suoi album preferiti al di sopra di Kill 'Em All. Comunque porto rispetto agli Slayer per aver saputo confezionare un'opera di valore e influente.