V Video

R Recensione

8/10

Swans

To Be Kind

In fila per due. Non ci si guarda mai in faccia. Siamo in pochi o almeno così credo. Passo lento e regolare ("Screen shot"). Luci basse, tenebre in alternante dissolvimento ("A little God in my hands") . Si vive e si muore. Si vive o si muore ("Just a litle boy (for Chester Burnett)"). Cosa venga prima, cosa venga dopo, cosa sia meglio, cosa sia peggio, non è dato saperlo, a meno di non voler credere a storielle ("Oxygene"). Tanto che ci si concentri su questa esistenza, grigia e tenebrosa, quanto che ci si voglia immaginare in un aldilà puro e nudo, la ragione perde il sopravvento e la sospensione, fisica e cognitiva, si sostanzia ("To be kind"). Si è leggeri, poi molto pesanti, si è vuoti e si è pieni ("Some things we do"). Si urla disperazione ma ne vien fuori media rassegnazione ("Kirsten Supine"). Il tempo non esiste, più. Esiste il suono ma non lo riusciamo a misurare tanto ci ipnotizza, così diluito, lento, oscuro, battuto con incessante, costante, rassegnato vigore decadente ("Bring the Sun/ Toussaint l'overture"). La paura ti da' forza, la paura e' forza. Forza assoluta, che non scende a compromessi perché non teme nessuno, non può permettersi di temere nessuno. E' una paura maledetta, quindi libera, perciò non chiede, non ci pensa su, la paura c'è e ti da la forza di combatterla, o di conviverci ("Natalie Neal"). Tutto questo gli Swans lo sanno e lo hanno sempre tradotto in una musica dalla forza fisica e metafisica micidiale, massiccia, granitica, plumbea, magmatica, rumori dalle viscere della terra, singolari si, ma sempre in modo onesto, devoti ad un canone di purezza sonora sopraffina, cosa che nell'ultimo album, To Be Kind, viene ribadita in modo straordinario.

Forse suoni più immediati, probabilmente un'attitudine più incline al compiacimento proprio e altrui, ma tale considerazione, comunque fragile, non tragga in inganno. Gira e soci sono sempre gli stessi, sono sempre incredibilmente gli stessi. Gli Swans del 2014 sono la conferma del fatto che per fare qualcosa di buono non c'è bisogno di essere nel fiore degli anni. Il genio, nato e nutrito da un'esistenza malsana e in aperta controtendenza sembra non conoscere battute d'arresto se il fuoco, acceso ormai parecchi anni fa, e' quotidianamente irrorato da litri di benzina grezza, sporca, tolta da serbatoi di carcasse di auto arrugginite, in disuso dopo eventi definitivi, eventi che hanno acceso il fuoco.

To be kind e' una raccolta, lunga (siamo sull'ordine di più di 2 ore di musica) di suoni eterni, partoriti con sofferenza ma senza malizia per mute esistenze e spiriti precari. Danze notturne in luridi cimiteri dalla terra rossa, all'ombra di una grossa luna pallida ululata da finti bluesman alticci, fomentate da chitarre metalliche, affilate e incandescenti, scandite da ritmi industriali e visioni funeste.

Dovrei ripassare velocemente l'intera e copiosa discografia degli Swans per dirlo con criterio scientifico, ma la mancanza di tempo e la tentazione di dare per una volta fiducia al mio istinto, mi inducono a pensare che quest'album se non è, allora "probabilmente" e' l'album più bello e devastante della storia degli Swans. Sicuramente uno degli album che segnerà questo così come gli ultimi anni della musica non convenzionale mondiale, più del precedente e acclamato The Seer.

Piangi bimbo, piangi pure, che il bello deve ancora venire.

V Voti

Voto degli utenti: 7,3/10 in media su 11 voti.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
zgphv 7,5/10
ThirdEye 8,5/10
gramsci 5,5/10
andrea-s 7,5/10
blaze94 7,5/10
yanquiuxo 8,5/10

C Commenti

Ci sono 4 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

zgphv (ha votato 7,5 questo disco) alle 12:27 del 26 maggio 2014 ha scritto:

disco ottimo, atmosfere eccellenti...

nebraska82 alle 13:18 del 26 maggio 2014 ha scritto:

devo ritornarci prima di votarlo, però mi è sembrato un po' indigesto..dopo il successo di the seer gira ha ulteriormente allungato il brodo mi sa.

ThirdEye (ha votato 8,5 questo disco) alle 13:24 del 26 maggio 2014 ha scritto:

Gran disco. Grandissimi Swans! Una di quelle (poche) band a non avermi mai deluso.

blaze94 (ha votato 7,5 questo disco) alle 0:08 del 21 novembre 2014 ha scritto:

Ritorno in bomba. Il gemello di The Seer, più "mitigato" nei suoni e rassegnato. Manca dei picchi assoluti del predecessore ma lo batte in omogeneità qualitativa. Ora non resta che da chiedersi cosa succederà: un nuovo doppio sarà certamente indigesto, è il momento giusto per fermarsi