V Video

R Recensione

8/10

Deftones

Deftones

di Ska

Il vero intento di questo nuovo disco dei Deftones non si ferma soltanto alla parte sonora, chiudendo gli occhi si riescono a tracciare le linee delle immagini e delle emozioni contenute negli 11 tasselli di questo mosaico. Non è sicuramente un disco facile da comprendere o facilmente orecchiabile come potevano essere i primi lavori, questo self-titled arrivato dopo 8 anni di musica sta a significare la loro imponente presenza e spessore artistico nell'ambito musicale e non sono nu-metal.

Naturale evoluzione di White Pony, riesce a trovare un equilibrio quasi geometrico tra melodia e rabbia in una fusione disarmante e che soltanto Chino saprebbe interpretare.

Mentre scorrono i 47 minuti nel lettore ci si rende conto proprio di tutto questo, già l'esplosione dell'opener Hexagram già riesce a farti comprendere il reale livello del loro crossover, ritmi sincopati che esplodono in urla strazianti il tutto legato da intramezzi melodici. In Needles and Pins dove la chitarra ribassata dialoga incessantemente con la voce con un tema ripetuto che ricorda i vecchi lavori per tutta la durata della canzone. Si giunge così al singolo di punta, probabilmente già strasentito, ma che ha come caratteristica di essere una delle prove maggiormente riuscite della band : un'introduzione orientaleggiante che sfocia in una sezione ritmica compatta e potente, ma melodica e dolce al tempo stesso. Alla 4° traccia sembra di ascoltare un pezzo di rock anni 80, mescolato alle atmosfere cupe tipiche dei 5 americani. Ma questa sembra essere soltanto un interludio per sfociare nella dirompente (ed indubbiamente annoverabile tra i capolavori) Deathblow : un giro di basso quasi sonnecchiante accompagnato dalla simil-ninna nanna di Chino fanno da collante ad un chorus impetuoso e straziante.

"Quando le ragazze telefonano ai ragazzi, ti fanno soltanto che incazzare" è questo quel che vogliono far intendere in When girls telephone boys? E' comunque un ritorno alla rabbia più pura e grezza di Adrenaline. Un dominio vocale che continua nell'alternanza di alti e bassi anche in Battle-Axe. D'un tratto ci si trova davanti ad un buco di sonorità, qui c'è qualcosa che non va...un pezzo industrial? E' Lucky You, già sentita nella colonna sonora di Matrix 2, è indubbiamente la traccia sperimentale per eccellenza...via i riff potenti, via le urla, spazio agli scretch e sintetizzatori e Chino può riposare la voce in questa melodia coinvolgente.

Era proprio un buco, perchè con Bloody Cape si torna ai suoni cruenti e alla batteria tagliente che ricorda i pezzi di Around the fur, sembra quasi vogliano dire:"prima della fine dell'album vogliamo farvi capire che siamo ancora noi, incazzati". Infatti immediatamente dopo con Anniversary of an uninteresting event ci troviamo davanti ad una ballata che ricorda i Depeche Mode. Bellissima e commovente.

Quest'aria di atmosfera si conclude con Moana, ultimo pezzo. Intro semplice, ma emozionante si apre in uno dei pezzi più coinvolgenti. Un congedo d'autore, come era stato in White Pony.

Le ultime note sfrigolanti sembrano salutarti e rimani un po' stordito da ciò che hai appena ascoltato. Una grande prova di maturità, quasi inaspettata a causa di questo filone nu-metal copiaticcio che sembra provenire da un unico contenitore. Grazie a quest'album pretenzioso i Deftones hanno già un posto prenotato nella storia.

V Voti

Voto degli utenti: 6,9/10 in media su 17 voti.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Cas 7/10
Tizio 8/10
ThirdEye 7,5/10

C Commenti

Ci sono 16 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Cas (ha votato 7 questo disco) alle 13:56 del 19 giugno 2007 ha scritto:

Sebbene superi la sufficienza, questo album è, a mio parere, il preludio del declino dei deftones...o perlomeno dei deftones della triade Adrenaline-Around The Fur-White Pony. Nonostante questo costituiscono ancora l'unica band new-metal o crossover (o come la si voglia chiamare)che possa girare a testa alta!

Roberto Maniglio (ha votato 8 questo disco) alle 23:48 del 30 settembre 2008 ha scritto:

Brillante transizione verso un rock meno hard e più onirico ed elettronico: si vedano i Team Sleep, progetto parallelo di Chino Moreno.

tramblogy (ha votato 9 questo disco) alle 9:10 del 12 marzo 2009 ha scritto:

ma se per white pony 4 stelle....

booooo???

comunque nessun declino....leggermente inferiore.

Mr. Wave (ha votato 5 questo disco) alle 9:19 del 12 marzo 2009 ha scritto:

RE: ma se per white pony 4 stelle....

le recensioni su; 'White Pony' e l'omonimo 'Deftones', sono state scritte da due persone differenti (credo), quindi suppongono, abbiano metri di giudizio e opinioni differenti, su questi album.

andy petretti (ha votato 7 questo disco) alle 19:07 del 18 marzo 2009 ha scritto:

RE: ma se per white pony 4 stelle....

ciao, sono quello che ha recensito White Pony. Ovviamente due recensori diversi hanno idee differenti e valutazioni a volte discordanti; per quanto mi riguarda quest'album è un passo indietro rispetto a White Pony, o meglio, prende una strada diversa e il risultato non possiede la magia di WP. Poi, come sto sempre qui a dire, le valutazioni sono soggettive e vanno prese per quelle che sono, quindi a qualcuno piacerà più questo album e bla bla bla. IL progetto Team Sleep, che è ottimo, sterza dalla struttura Deftones in maniera determinante, io non lo metterei a paragone con i 'tones. E cmq questo disco lo avrei valutato con un pò più di cattiveria (e x questo ho preferito scrivere di White Pony ;D)

tramblogy (ha votato 9 questo disco) alle 9:36 del 12 marzo 2009 ha scritto:

si hai ragione.....

però sembrano giudizi scollegati...mi domando...

ma quando si crea una recensione cè l'obbligo di fare riferimento ai dischi dello stesso autore oppure sono giudizi isolati?

cosè giusto?qualè il metro di paragone?

ciao wave!

Mr. Wave (ha votato 5 questo disco) alle 9:43 del 12 marzo 2009 ha scritto:

RE:

Ciao tramblogy, sicuramente ognuno segue il proprio background musicale, il proprio metro di giudizio (in termini valutativi, degli album presi in esame), e i proprio gusti musicali, nella stesura della recensione (come giusto che sia). Sta a lettore valutare il tutto. Se poi si tratta di monografie, dedicate nello specifico ad un artista/gruppo, allora il discorso è diverso.

tramblogy (ha votato 9 questo disco) alle 9:51 del 12 marzo 2009 ha scritto:

grazie.daniele.

qui dentro (in internet) mi rendo conto oramai da anni che i gusti personali sono tanti e diversi, al limite del nervosismo....non è vero che siamo tutti uguali.

REBBY alle 10:19 del 12 marzo 2009 ha scritto:

Tramblogy toglimi una curiosità: chi è Daniele?

(a proposito: e perchè mai dovremmo essere tutti

uguali? A me non piacerebbe!).

tramblogy (ha votato 9 questo disco) alle 10:30 del 12 marzo 2009 ha scritto:

daniele sono io!

anche a me non piacerebbe...ho scritto una banalità.

ritornando al disco: l'ho consumato a forza di ascoltarlo. ora manca una rece per l'ultimo. sempre 5 stelle ne!!

swansong (ha votato 5 questo disco) alle 14:45 del 14 marzo 2009 ha scritto:

Non ci siamo proprio!

Lavoro di una pochezza imbarazzante. Privo di novità e troppo basato sulla sola personalità di Moreno. Scompare al cospetto del (per me nemmeno così straordinario) precedente lavoro che, se non altro, possedeve quel briciolo di personalità e varietà in piu. Insufficiente su tutta la linea.

Mr. Wave (ha votato 5 questo disco) alle 14:53 del 14 marzo 2009 ha scritto:

RE:

concordo col commento di swansong

Roberto Maniglio (ha votato 8 questo disco) alle 19:42 del 14 marzo 2009 ha scritto:

Secondo me, l'album è buono e rappresenta il nuovo corso della band, avviato da White Pony che fa da pietra angolare. Questo nuovo corso fornisce la sua prova migliore più nel progetto parallelo di Chino Moreno (Team Sleep, molto buono) che nell'ultimo lavoro della band (Saturday night wrist, discontinuo e a tratti banale).

ozzy(d) (ha votato 6 questo disco) alle 14:17 del 16 marzo 2009 ha scritto:

Sì, questo non fa certo cagare ostriche ma c'è un calo qualitativo e compositivo sensibile.

Roberto Maniglio (ha votato 8 questo disco) alle 23:00 del 18 marzo 2009 ha scritto:

Come ho scritto sotto, il progetto Team sleep è ovviamente diverso dai deftones, ma c'è anche abbastanza del nuovo corso dei deftones da white pony in poi. E il risultato è decisamente migliore.

Tizio (ha votato 8 questo disco) alle 20:23 del 29 aprile 2010 ha scritto:

il mio preferito della band