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R Recensione

8/10

Guns N Roses

Appetite For Destruction

Los Angeles, seconda metà degli anni ’80: la scena musicale cittadina è caratterizzata dalla sua stagione di massimo splendore per le band glam (Poison, Ratt, Motley Crue per citare le più note) dedite a una stanca riproposizione del classico clichè “Sex,Drugs And Rock N’roll”.A portare una ventata di rinnovamento nel panorama hard rock losangelino, ci pensano due band : i Jane’s Addiction, con il loro hard venato di funk e psichedelia, che culminerà nello straordinario Nothing’s Shocking, e i Guns N’Roses (formati da Axl Rose al canto, Izzy Stradlin’e Slash alle chitarre, Duff McKagan al basso e Steve Adler alla batteria), che daranno il là, assieme a band come Faster Pussycat e i “cugini” L.A. Guns alla stagione del cosiddetto street metal, versione maggiormente grezza e “stradaiola”del glam, caratterizzato da un approccio preso in prestito dalle band punk (che a L.A. non sono mancate di certo): insoddisfazione, rabbia, sdegno verso la società; tutto il contrario dell’atteggiamento ludico ed edonistico delle band glam, che, più che per la loro proposta musicale, si facevano notare per le vistose acconciature, o per i video pieni di ragazze discinte.

Appetite For Destruction, ha sul mercato discografico, lo stesso impatto di una bomba ad orologeria: a scoppio ritardato, poichè all’inizio sono stati in pochi a filarselo, ma è stato capace di diventare col tempo uno dei dischi più venduti di sempre, grazie soprattutto a una miscela esplosiva contenente di tutto e di più: il blues rock degli Stones, l’hard blues degli Aerosmith, il glam n’roll dei New York Dolls, la furia punk dei Germs, ma se c’è una band alla quale i Guns devono tanto, questi sono i finlandesi Hanoi Rocks, veri e propri precursori della scena glam-street, autori nei primi anni’80 di ottimi dischi (tra i quali imperdibile è Back To Mystery City).

L’inizio del disco è aperto da un uno-due micidiale: Welcome To The Jungle, e It’s So Easy: la prima è semplicemente il manifesto di tutta la scena street: il vorticoso rifferama delle due chitarre e l’incalzante batteria di Adler riescono nell’impresa di ricreare le atmosfere incendiarie degni degli Mc5. Il secondo è un pezzo dal forte feeling blues, caratterizzato da una delle migliori interpretazioni di Axl Rose, che canta in una tonalità insolitamente bassa per i suoi standard. Tutto il resto del disco si mantiene comunque su livelli di assoluta eccellenza: Mr Brownstone, immersa in tribalismi funky (e nel cantato serrato di Axl , simile in certi frangenti a quello di un rapper), che racconta delle vicissitudini con l’eroina della band, Out Ta Get Me, boogie sguaiato come nella migliore tradizione New York Dolls, My Michelle, col suo andamento simile a quello delle montagne russe (intro arpeggiata, riff ruggente di chiatrra, strofa sincopata e,giunti al refrain, improvvise accelerazioni), Paradise City, incedere marziale e ritornello epico, la sfuriata in puro stile hardocre di You’re Crazy. Impossibile poi non citare Sweet Child O’Mine, “la” ballad per eccellenza: riff immortale, tipico cantato “miagolato” di Axl più dolce del solito e, se tutto ciò non bastasse, uno dei migliori assoli di chitarra di Slash.

Dopo un esordio di così alto livello, i Guns And Roses, non saranno capaci di mantenere le aspettative, persi tra manie di grandezza (cioè Use Your Illusion I e II), e vicissitudini tra i vari membri (l’allontanamento di Adler, l’addio di Stradlin prima e di Slash poi), prima del declino definitivo, sancito dal mediocre album di cover The Spaghetti Incident, indegna chiusura per una band comunque straordinaria.

Un’ultima avvertenza: se qualcuno vi dice che Axl e i Guns sono ancora in giro, e anzi stanno per uscire con un nuovo disco, non credetegli; i veri Guns, purtroppo o per fortuna, sono morti e sepolti da tempo.

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Voto degli utenti: 7,3/10 in media su 45 voti.

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PierPaolo (ha votato 7 questo disco) alle 14:49 del 25 gennaio 2007 ha scritto:

Sopravvalutati

Ho sempre trovato la fama e la fortuna dei Guns, assai usurpata. Bella grinta, ma nulla di geniale.

Marco_Biasio (ha votato 7 questo disco) alle 16:44 del 6 aprile 2007 ha scritto:

Concordo

L'album va preso per quello che è, una pietra miliare, e quindi bisogna tributargli il massimo rispetto. Ma quoto anch'io PierPaolo: i Guns'n'Roses non mi sono mai sembrati nulla di eccezionale, sia stilisticamente sia musicalmente. Peace.

Vikk (ha votato 10 questo disco) alle 16:52 del 28 maggio 2007 ha scritto:

possono piacere o mono, ma il disco e' eccezionale con un Axl Rose con approcci vocali differenti di canzone in canzone, intrecci chitarristici formidabili ad opera Stradlin'/Slash (senza dimenticare l'apporto dato, ma non accreditato a Tracii Guns dei "cugini" LA Guns), sezione ritmica limitata, ma tremendamente "calda".

Canzoni terrificanti come "welcome to the jungle". "it's so easy", "paradise city", "my michelle", "rocket queen"...

Non si sono saputi ripetere (se non con il contagocce), ma questo album rimane fantastico nel sapper coniugare la potenza del vero hard rock settantiano, la crudezza punk, l'attitudine autodistruttiva e spudorata di gente come Iggy and the Stooges, Dead Boys e l'atteggiamento giuggionesco di Hanoi Rocks e New York Dolls, senza dimenticare che grazie a questo botto proveniente dall'underground molte label non si sarebbero messe alla caccia di gruppi sconosciuti che qualche anno dopo avrebbero fatto la fortuna nelle classifiche

Mr. Wave (ha votato 8 questo disco) alle 0:28 del 30 gennaio 2009 ha scritto:

Beh, nel bene o nel male, quella commistione fra; zampilli glam, rock n'roll, e veemenza punk, che verrà chiamata: "street-metal" (o sleaze?), sarà commemorata negli anni successivi alla pubblicazione di quest'album, soprattutto alludendo ai Guns N'Roses. Album fortunato, ma comunque molto buono.

delarge (ha votato 9 questo disco) alle 18:38 del 20 aprile 2009 ha scritto:

il picco

uno dei migliori esordi di sempre di una band proveniente dalla strada.Axl e soci qui hanno fatto centro peccato come suia andata a finire in seguito...

Mr. Wave (ha votato 8 questo disco) alle 18:54 del 20 aprile 2009 ha scritto:

RE: delarge

anche se, oggettivamente, il primo album ufficiale rilasciato dalla band, fu "Live ?!*@ Like a Suicide" del 1986, però essendo stato stampato in edizione limitata, l'album fu quindi di difficile reperibilità, ed attualmente per l'appunto, non viene identificato come album d'esordio.

george (ha votato 7 questo disco) alle 22:47 del 20 aprile 2009 ha scritto:

preferisco use your illusion...

Bellerofonte (ha votato 8 questo disco) alle 22:57 del 26 marzo 2010 ha scritto:

Ottimo

Sicuramente una pietra miliare dell'hard rock, ma non una pietra miliare assoluta. Sicuramente il loo miglior album. Dopo questo qualche perla qui e li ma nulla più

bart (ha votato 8 questo disco) alle 15:23 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Li ho sopravvalutati un pò troppo in passato. Se avessi scritto questo commento qualche anno fa avrei dato il massimo dei voti. Do comunque un voto alto per l'energia che sprigionano questi brani, non tanto per la loro qualità.

Roberto_Perissinotto (ha votato 8 questo disco) alle 16:31 del 30 marzo 2010 ha scritto:

Un esordio col botto, che per me non raggiunge il capolavoro solo per la magniloquenza di alcuni brani e, nonostante l'ottima intelaiatura generale, la mancanza del vero colpo di genio. Comunque la chitarra di Slash è fenomenale ed è un vero peccato che sia sia persa poi con la lenta discesa del gruppo...anche perchè ultimamente ho sentito il suo disco da solista ed è veramente brutto...

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 8 questo disco) alle 12:45 del 23 aprile 2010 ha scritto:

un buonissimo disco hard rock con derive street metal. penso sia il loro disco migliore e forse l'unico veramente bello dall'inizio alla fine.

zuzzurellone (ha votato 3 questo disco) alle 18:26 del 19 agosto 2010 ha scritto:

Assieme a Bon Jovi, Europe i miei preferiti

Aridatece Billi Aidol!

jekspacey (ha votato 6 questo disco) alle 11:43 del 9 giugno 2013 ha scritto:

A mio parere l'unico membro davvero capace di questa mediocre band è il bassista McKagan, tutti gli altri non hanno nulla a che vedere con il suo talento ! Axl ha una voce fastidiosissima, Slash è il chitarrista più sopravvalutato della storia del rock, molto meglio Stradlin, e Adler è sulla media tutto sommato !

Parlando dell'album, gli unici pezzi che hanno suscitato il mio interesse sono l'ottima Rocket Queen e la discreta Welcome to the jungle, tutte le altre, per me, sono passabili !

Giorgio_Gennari (ha votato 8 questo disco) alle 14:12 del 25 aprile 2018 ha scritto:

Spero tu stia scherzando: Axl Rose è un grande cantante e Slash un emozionante chitarrista

ProgHardHeavy (ha votato 8 questo disco) alle 14:12 del 22 aprile 2014 ha scritto:

Ottimo disco Hard/Glam, ma fin troppo sopravvalutato. Resta comunque il più grande punto della discografia dei Guns

Mattia Linea (ha votato 10 questo disco) alle 11:25 del 15 agosto 2014 ha scritto:

Esordio col botto (a tutt'oggi l'album di esordio più venduto in assoluto). Sound potente e grezzo, linee vocali accativanti e riff di chitarra entrati nella storia. Pietra miliare (e quindi imprescindibile) della storia del rock.

Giorgio_Gennari (ha votato 8 questo disco) alle 10:42 del 25 aprile 2018 ha scritto:

Che grande album. Questa cosa è il motivo per cui i Guns sono da considerare gli ultimi eroi dell' hard rock, dannazione ogni brano (o quasi) sprigiona un'energia e passione di cui solo i grandi del rock sono capaci. Sissignori, in questo album i Guns N' Roses non hanno nulla da invidiare da Stones, Led Zeppelin, AC/DC eccetera. Questa è una galleria di eccessi, un'eroica e anti-etica raccolta di esperienze di strada, peraltro autentica, loro erano davvero un branco di disagiati e sbandati. Già prima di acquistarlo mi ero innamorato di Welcome e Sweet Child, ma ho constatato con piacere che l'album è colmo di brani selvaggi e irresistibili. E poi, cavolo, la voce di Axl Rose è incredibile, non ha niente da invidiare da Plant, Johnson e Jagger. Mitici

scompiglio alle 13:29 del 27 aprile 2018 ha scritto:

E la Madonna. Però sono d'accordo che non hanno nulla da invidiare da altri. Nessuno li invidia, insomma.

zagor (ha votato 7,5 questo disco) alle 23:35 del 27 aprile 2018 ha scritto:

beh Axl a Robert Plant quantomeno invidia la criniera ( senza extensions lol)....ai loro nemici comunque i Guns non le hanno mai mandate a dire, come recitano in it's so easy....why don't you just..fuck off!!