R Recensione

7/10

Why ?

Alopecia

Strano dover parlare per forza dell’hip hop avendo a che fare con questo secondo lavoro dei Why? di Yoni Wolf (ex cLOUDDEAD), perché a pensarci bene questo elemento c’è – e in misura molto maggiore rispetto a quel Elephant Eyelash del 2005, impossibile negarlo - ma nella stessa misura in cui sono presenti altre mille caratteristiche.

Si tratta infatti di un lavoro estremamente variopinto, che trova forza proprio nel non concedersi a facili etichettature, che si diverte nel prendere l’hip hop e trasformarlo in indie-rock, e viceversa nel ritmare il rock rappandoci un po’ su. Questo “rap cantato”, come è stato definito altrove, si trova spesso ad avere valenze ipnotiche, grazie ad un cantato sincopato ma mai incline all’attitudine impostata e arrogante della musica rap: le atmosfere qui sono rilassate, a volte apocalittiche, altre limpide e spensierate…

E poi oltre al canto c’è tutto il resto, che non funge solo da pura base, ulteriore esempio di come, proprio volendo dare una definizione di questa musica, sarebbe più appropriato parlare di indie-rock piuttosto che di hip hop.

Tutto questo, mescolato insieme, ci regala una prima facciata dell’album davvero folgorante.

Si inizia con l’andazzo sincopato e traballante di The Vowels Pt.2, dove la presenza di una chitarra a contrappuntare il canto, assieme ad una ritmica matematica e martellante ed un uso dell’elettronica diffuso e permeante, colora di piacevolissima freschezza e creatività tutto il brano. La splendida Good Friday si fa a tratti psichedelica, grazie ad una voce calda e trascinata (che culmina in un alienante refrain ripetuto in loop), all’uso inaspettato di un sitar e ripetuti assalti minacciosi di droni distorti.

These Few President inizia a fare l’occhiolino a sonorità maggiormente indie pop, grazie ad un canto più melodico e ad una ritmica giocosa, elementi che giungono a compimento nel ritornello solenne e cupo. Con The Hollows si procede nella stessa direzione: la strumentazione rock è la protagonista e il canto fa del rap solo una lontana reminescenza, utile per rendere più marcata e accentuata la dizione del testo. Alla straniante Song Of The Sad Assassin segue un’altra traccia cupa e drammatica, che con la sua lentezza, il suo canto rassegnato e il pianoforte impegnato in accordi bassi, fa immediatamente un ottimo lavoro nell'immergerci in un'atmosfera malinconica e introspettiva.

Con la successiva però tutto questo viene subito squarciato da una ventata di spensieratezza: ora siamo in pieno indie-rock, baldanzoso, saltellante, concitato, con tanto di chitarre sixties e senza più alcun contatto apparente con l’hip-hop.

Da questo punto in poi però l’album inizia a scricchiolare, mostrando in maniera evidente come le cartucce stiano iniziando ad esaurirsi.

Il rap futurista di The Fall Of Mr. Fifths e di A Sky For Shoeing Horses Under, la ballata sdolcinata di Simeon’s Dilemma e l’hip hop melodico di By Torpedo Or Crohn’s non fanno che girare intorno ad una serie di trovate già sperimentate, aggiungendo poco niente al lavoro e mostrando una scarsa compattezza, anche in confronto al buonissimo lavoro precedente (Elephant Eyelash).

Ci sono un sacco di idee che circolano, alcune notevoli altre un po’ meno, ma la distribuzione di queste non riesce a trovare una sistemazione organica, consegnandoci un album con alcuni picchi meritevoli, ma eccessivamente confuso e incostante. Consideriamo quindi questo Alopecia come un ottimo quaderno di appunti da sfogliare per il prossimo ipotetico disco...a buon rendere!

V Voti

Voto degli utenti: 7,5/10 in media su 12 voti.
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george 9/10
REBBY 6/10
Zorba 10/10
F-000 7/10
KSoda 7,5/10

C Commenti

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TheManMachine (ha votato 6 questo disco) alle 13:02 del 15 aprile 2008 ha scritto:

Ultimo paragrafo dice tutto

E mi trova completamente d'accordo. Di questo disco avevo ascoltato alcuni samples settimane fa, e l'impressione generale era stata piuttosto positiva. Poi, sulla spinta di questa tua bella ed esaustiva recensione, Matteo, l'ho ascoltato alcune volte per intero. Confermo quindi il tuo giudizio complessivo, ma per me il voto al disco non va oltre la sufficienza. Ciao

fabfabfab (ha votato 8 questo disco) alle 14:47 del 7 giugno 2008 ha scritto:

The hollows

Io trovo che questo disco contenga almeno un pezzo che vale il prezzo dell'intero cd. "The hollows": indie-pop-hip-rock?

synth_charmer alle 14:48 del 6 maggio 2011 ha scritto:

qualcuno ha seguito tutta la discografia dei Why? Chi mi sa dire come si è evoluto, diciamo tra Elephant Eyelash, Alopecia e Eskimo Snow? Su, sveglia!