V Video

R Recensione

7/10

Zona MC

Scrivere col Sangue

Zona MC ha un sacco di cose da dire. Sarà perché ha studiato filosofia, sarà perché è giovane e da giovani si crede di avere un sacco di cose interessanti da dire, sarà perché oggi c'è bisogno di gente che dica cose, visto che in questo marasma mediatico è pieno di parole che non vogliono quasi mai dire nulla. Ma i sofismi lasciamoli a lui, che ha scelto appunto l'hip-hop per comunicare. Attenzione poi: non si tratta solo di parola, peraltro ricodificata secondo i canoni “a flusso” cui gli Uochi Toki ci hanno abituati, ma anche cura della resa sonora, delle basi electro, delle textures sperimentali.

Zona MC ha già alle spalle, incluso questo Scrivere col Sangue, sette lavori (scaricabili gratuitamente qui), tutti uniti dalle peculiari tematiche filosofiche e dalle basi sperimentali. Uscito per Trovarobato, come il precedente Caosmo (2011), la sua ultima fatica è una riuscita sintesi di forma e contenuto. Parliamo del primo aspetto: curato dalla Corpoc (studio serigrafico che annovera, tra le altre, le produzioni di Uochi Toki e La Morte), il packaging è rifinitissimo e intelligente, aspetto ormai fondamentale per rendere appetibili i prodotti musicali della penisola. Apertura ad incastro, libretto-poster con testi e grafiche surreal-futuristiche, il tutto in carta riciclata. Un bell'oggetto, a prescindere dalla banda dell'udibile (che rimane comunque la protagonista).

E quindi eccoci alla musica: un'esplorazione sonica che, sebbene possa essere fatta risalire -soprattutto questa volta- all'estetica di un Dj Krush o di un Dj Shadow, passando per Venetian Snares e arrivando all'hip hop sperimentale degli ultimi anni, coltiva una sua peculiarità che trova il paragone più azzeccato nei cugini Uochi Toki. Un approccio al suono schizofrenico ed espressionista, che questa volta fa filtrare però una maggiore anima melodica, per un suono meno aggressivo e stordente. I contributi pianistici di Gigs (Dawn Under Eclipse) nell'introduttiva Amici miei sono un esempio di questa nuova sensibilità. Un pezzo, questo, utile come presentazione di un percorso, come dichiarazione d'intenti, oltre che un omaggio “all'amica Sofia”, che è “disciplina razionale / che parte dal dubbio e non dal dogma soprannaturale / che ricerca il dialogo creando una sfida verbale”. Grande rifinitezza anche nella splendida strumentale Notte (breakcore fatta di bassi granulosi ed effettistica glitch), senza parlare degli apporti soundtrack music in Donne resistenti. I patterns de I sofisti del 2000 risentono dei caratteristici blocchi ritmici sgranati e martellanti di Riccardo “Rico” Gamondi. Tra tribalismi e breakbeat il campo si allarga con la riflessione economico-antropologica di Genealogia del debito, mentre Odissea di Ulisse pensionato di Bellaria crea un curioso parallelismo tra mitologia e dramma realista, innestando su una storia semplice propaggini di flusso di pensiero riassorbite nel lapidario finale. Ottimi anche gli arrangiamenti arty, a cura di Luigi Funcis (EtereaPostBongBand) di I migliori Perdenti della Storia, o quelli jazzy di Monomortologo.

Zona MC scrive di sé, del suo mondo, alla fine dei conti. La filosofia è un veicolo, un armamentario simbolico per affrontare i temi di sempre. Dire no, affrontare i dubbi, vivere senza dogmi, mettersi in discussione. L'elogio dell'individuo critico e, di rimando, della creazione artistica. (“Lottare con le opinioni è lottare anche con sé stessi / contro i propri pensieri più meschini e sottomessi”). Il fatto di affrontare tutto questo senza scadere nella propaganda e nella facile retorica, ma anzi traslando il tutto su un piano complesso di analogie e metafore, è uno dei tanti meriti di questo Scrivere col Sangue. Cioé: parlare delle solite, vecchie, banali, grandi cose. Da non perdere. Fine

V Voti

Nessuno ha ancora votato questo disco. Fallo tu per primo!

C Commenti

C'è un commento. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Cas, autore, alle 13:15 del 26 ottobre 2013 ha scritto:

visto ieri live: se vi capita non perdetelo. un fiume in piena, questo ragazzo....