R Recensione

6/10

Oasis

Dig Out Your Soul

La piu’ grande paura dei fans degli Oasis era quella di trovarsi di fronte ad un altro lavoro sotto tono: gli alti e (soprattutto) i bassi degli ultimi album avevano infatto fatto crescere l’attesa per questo “Dig out your soul “, settimo disco, piu’ volte paragonato da Noel Gallagher (con la consueta modestia che lo contraddistingue) a “Revolver” dei Beatles.

Passati i fasti brit pop degli esordi, le secche creative dei dischi successivi e le timide sperimentazioni profuse in “Don’t believe the truth“,  questo nuovo si presenta come un lavoro che a tratti tenta di rispecchiare gli spunti  musicali inglese di gruppi quali Kasabian e Stereophonics: non a caso i "veri" Oasis escono fuori quando si tratta di dar ritmo e sfrontatezza al suono dei nuovi pezzi, come in “Bag It up”, opening track ben trainata vocalmente da un Liam Gallagher in ottima forma aiutato anche dalle ritmiche sostenute, decelerano quando si prova a sperimentare qualcosa di nuovo ed elaborato (“The Turning “), per poi riprendere quota con “ Waiting for the rapture “ nella quale Noel si regala timidi accenni Blues.

Per fortuna non manca lo spazio per pezzi tirati e trasudanti energia: come “The Shock of the lighting “, che precede “I’m outta time” la classica ballata Lennoniana (peraltro anche tributato con uno spezzone di una sua intervista ), nella quale Liam risulta molto piu’ ispirato del solito anche in veste di compositore, donando alla canzone un’ottima vena poetica e intimista.Molto bene anche la tenebrosa “Falling Down” che dondola su un contagioso loop di batteria uscito sicuramente fuori durante le sessioni passate con i Death in Vegas.

Come già detto il meglio del disco esce dai pezzi che riescono a condensare al meglio lo stile  Oasis : come “ Ain’t got nothing,” sorretta da un ottimo ritornello cadenzato dalle buone percussioni del nuovo batterista Cris Sharrock e dai riff che toccano pericolosamente “Helter Skelter” di “The Nature of reality “ .

I fans possono tirare un sospiro di sollievo perche ‘ “Dig out your soul “ e’ un buon lavoro: non sarà Definitely Maybe ma di certo ha i suoi buoni spunti. Gli Oasis crescono e proseguono il viaggio alla ricerca di loto stessi, e di un suono elaborato e diverso da quello che li ha resi, secondo le parole di Liam Howlett dei Prodigy: "la  piu’ grande band dai tempi dei beatles" .

V Voti

Voto degli utenti: 5,2/10 in media su 20 voti.

C Commenti

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target (ha votato 5 questo disco) alle 14:40 del 21 ottobre 2008 ha scritto:

Liam Howlett si è bevuto il cervello allungandolo con la soda caustica anni fa, e perciò le sue dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Certo è che nel disco c'è qualche porcata in meno rispetto al recente passato, e "The shock of the lightning" ricorda certe vecchie tirate dei primi due dischi, gli unici degli Oasis che resisteranno al tempo, ma che non ne faranno mai non dico la più grande band dai tempi dei Beatles, ma nemmeno la migliore dell'intera truppa brit-pop.

Marco_Biasio alle 17:36 del 22 ottobre 2008 ha scritto:

Idiosincrasia più pura e compiaciuta per i fratellini di Mencester.

BoozyRicky (ha votato 8 questo disco) alle 21:11 del 22 ottobre 2008 ha scritto:

dite pure c'ho che volete... gli Oasis fanno il pieno ovunque vanno! in un periodo dove la musica è solo strumentalizzazione e ha poco da dire penso che gli oasis siano meglio di tante schifezze che dobbiamo sopportare! lunga vita ai Gallagher ! non sarà certo il disco dell'anno ma almeno mi godo un po di rock 'n roll

Dr.Paul alle 21:33 del 22 ottobre 2008 ha scritto:

boozy il pieno dovunque va lo fa anche la aguilera o la minogue, per non parlare di madonna, non vuol dire nulla, lo facevano anche i queen, ma non per questo sono ricordati come dei grandi! r'n'r...be' be'...

otherdaysothereyes (ha votato 5 questo disco) alle 9:59 del 23 ottobre 2008 ha scritto:

Non mi ha convinto per niente. Secondo me non merita la sufficienza. Molto meno accattivante dei primi (ottimi)dischi, meno sperimentale (per quanto gli oasis possano considerarsi sperimentali!) del discreto Don't believe the truth,non è di per sè brutto,ma essenzialmente inutile. E poco coinvolgente.

REBBY (ha votato 6 questo disco) alle 12:03 del 24 ottobre 2008 ha scritto:

OK il primo (che comunque per me non è nemmeno il miglior disco del 94, figurati del secolo!) era

un'altra cosa, ma non mi sento di mettere alla

gogna questo Dig out our soul, magari perchè mi

stanno antipatici i fratelli Gallagher. Se si ha

pazienza c'è qualche buona canzone: per me la più

bella è Falling down, ma anche To be where there's

life (raga-rock "psichedelico"), I'm outta time

(milionesima canzone beatlesiana dell'anno, ma una

delle migliori) e The shock of the lightning (un

rockaccio stasentito se vogliamo, ma sempre volentieri) sono ben fatte. Poi se non piace il

genere (io ne preferisco altri) o al contrario

si conoscono a memoria gli altri album del gruppo

(non è il mio caso) e questo magari non dice nulla

di nuovo, beh questo è un altro discorso.

Luca Morello alle 14:55 del 24 ottobre 2008 ha scritto:

ma...

...nell'album ha suonato Zak Starkey, non Chris Sharrock, il quale è entrato nella band credo in primavera...

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 0:17 del 28 ottobre 2008 ha scritto:

Oasis come i Coldplay

Dopo un buon (ma non ottimo) primo album, gli Oasis hanno prodotto solo album mediocri o al massimo sufficienti, ma sempre sopravvalutati (da se stessi e da certa critica). E i Coldplay ne stanno seguendo le orme.

Sor90 (ha votato 9 questo disco) alle 12:17 del 3 giugno 2009 ha scritto:

Da fan, devo ammettere che il recensore ci ha azzeccato... Sarebbe stato veramente un peccato ritrovarsi con un altro Heaten Chemistry (a mio parere il peggiore) nel lettore. Invece Dig Out Your Soul mi ha sorpreso, non riesco a trovare una canzone che si possa definire brutta, il voto è troppo basso...

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 17:28 del 20 luglio 2009 ha scritto:

Consentitemi qualche perplessità sugli Oasis. E' sempre un parere personale, ma "definitely maybe" "what's the story morning glory" e "heathechemistry" vengono considerati dal sottoscritto i loro album migliori, ma senza gridare al miracolo. Qualcuno ha detto che abbiano preso "rain" dei Beatles e l'abbiano riproposta all'infinito, magari è esagerato, ma non si può comunque dire di trovarci di fronte ad una band dalle virate pazzesche. Conoscono una formuletta e la portano avanti fino alla noia, e questo "dig out your soul" è a dir poco imbarazzante. I soliti tre accordi, stesso modo di cantare, e il peggio è che non traspare più neanche l'entusiasmo degli esordi. Sono più famosi per le loro uscite non proprio eleganti che per la musica. Meno male che 10 anni fa dissero di voler scrivere il nuovo "white album" stiamo ancora aspettando.

target (ha votato 5 questo disco) alle 17:43 del 20 luglio 2009 ha scritto:

Tutte le perplessità che vuoi sugli Oasis. Non vedo però come "heathen chemistry" possa essere accostato ai primi due dischi - non certo dei capolavori, ma di un'altra pasta rispetto a quello (e a questo).

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 0:36 del 21 luglio 2009 ha scritto:

Concedimi la frase "i gusti sono gusti" e poi il mio tono riguardo gli Oasis rimane comunque tiepido anche con questa o quella preferenza. Se fossimo tutti daccordo sul fatto che un disco è meglio di un altro non avrebbe senso neanche questo forum.

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 11:14 del 21 luglio 2009 ha scritto:

PS

... e pensare che il disco degli Oasis che mi piace di meno è "standing on the shoulder of gians"

H2O_LUCA (ha votato 8 questo disco) alle 19:57 del 17 ottobre 2009 ha scritto:

bel rock

Questo cd rievoca largamente alcune parti della psichedelia "Pink Floydiana" e presenta un grande Zak Starkey, personalmente il miglior batterista nella storia degli Oasis. Il sound non è per niente malvagio e se il gruppo britannico è riuscito a fare un cd con un proprio stile dopo gli sciapi "Heaten Chemistry" e "Don't Believe The Truth" c'è solo da fare applausi; considerando che in una band che era composta da cinque membri chi lavorava sudando sangue era solo Noel Gallagher....bel cd, bel rock.

ozzy(d) alle 20:04 del 17 ottobre 2009 ha scritto:

per fortuna si sono sciolti, no?

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 10:20 del 18 ottobre 2009 ha scritto:

4 stelle all'ultimo degli Oasis e 4 stelle a "Rubber Soul" dei Beatles... ma è gravissima sta cosa!!!

target (ha votato 5 questo disco) alle 14:03 del 18 ottobre 2009 ha scritto:

Dove le vedrai 'ste quattro stelle? Io ne vedo tre agli Oasis e cinque ai Beatles (da parte dei recensori). Se qualche utente ne ha date quattro agli Oasis, è comunque diverso da chi ha dato 4 stelle a "Rubber soul", e quindi non capisco davvero il senso di queste valutazioni incrociate.

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 14:36 del 18 ottobre 2009 ha scritto:

RE:

tranquillo target... era una mia riflessione, non è che ogni cosa che dico deve scatenare un casino a tutti i costi.

target (ha votato 5 questo disco) alle 16:13 del 18 ottobre 2009 ha scritto:

Sei tu che hai parlato di "cosa gravissima"!

DucaViola (ha votato 4 questo disco) alle 17:35 del 18 ottobre 2009 ha scritto:

RE:

ma dai... era per dire. magari fossero davvero queste le cose gravi della vita.

dario1983 alle 18:17 del 29 ottobre 2009 ha scritto:

ogni album degli oasis è sempre uguale a quello precedente, ma personalmente credo sia un bene. il volersi spingere al di là delle proprie capacità, della propria preparazione culturale in campo musicale(e temo che i fratellini di manchester ne abbiano ben poca), spesso può farti imbattere in figuracce. sono sempre stati un gradevole ascolto a mio modesto parere, ma nulla di più.

ps. ma liam è propio scemo o ci fa? i suoi comportamenti sul palco o durante le interviste sono al limite dell'infermità mentale.