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R Recensione

8/10

Yumi Zouma

Ep II

Altri cinque pezzi, per gli Yumi Zouma, tra cui un paio che hanno l’aria di poter rientrare tra i singoli migliori dell’anno, sicché quasi ci si rammarica per la volontà del trio neozelandese di attenersi ancora al formato Ep, senza osare la lunga distanza. Anche perché l’impressione è che sarebbe bastato aspettare poco: nel giro di un anno i nove brani partoriti dagli Yumis formano già una riserva di perle dream pop cristalline, e la sensazione è che ogni cosa che i tre toccano possa trasformarsi in oro.

Questo secondo Ep, sempre per Cascine, prolunga le peculiarità del precedente, tra ritmi mossi da bassi in odore di funk e beat che ammiccano al dancefloor, tastiere baleariche e voce femminile a disegnare melodie perfette, su strutture molto regolari, in cui strofe e ritornelli sono sempre cuciti da bridge luminosi, caricati e perfetti per il lancio. È pop nella sua forma più pura. I Beach House che incontrano i Tough Alliance, i TOPS remixati dai Radio Dept. Le chitarre vengono solo pizzicate, suonate su due corde, sfruttate per piccoli jingle da inserire a metà strofa, perché poi sono sempre i vapori dei synth a far spiccare il volo alle linee vocali, tra cui si imprime quella spettacolare di “Catastrophe”, da cucirsi addosso.

A usare un pattern più sfacciatamente danzereccio c’è “Alena”, prima vera incursione degli Yumis nella pista da ballo, con tanto di stacco di piano in bounce molto eurodance (non so, degli M-People educati) e poi scatenamento nel refrain punteggiato dal piano. Va benissimo anche così, ma anche nelle tinte più ombrose, lounge da estate scura, di “Second Wave”, così come nei pastelli un po’ malinconici di “Song For Zoe & Gwen”, che suona come la versione soft dance di un singolo tipo dei Camera Obscura.

Mettendo assieme i due Ep, viene fuori un disco da riascolto perpetuo, nella speranza che gli Yumi Zouma non siano così sfavillanti solo nel passo breve, dove alcuni rischi in cui potrebbero incappare (tra cui la ripetitività) sono giocoforza schivati. Per ora, da godere con il sorriso addosso.

V Voti

Voto degli utenti: 7,1/10 in media su 7 voti.
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ciccio 8/10
NDP88 5/10
cnmarcy 6,5/10

C Commenti

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FrancescoB (ha votato 7 questo disco) alle 18:54 del 21 marzo 2015 ha scritto:

Bel lavoro, scorrevole e raffinato. Ottima, come di consueto, l'analisi del Targhetta.

hiperwlt (ha votato 8 questo disco) alle 19:49 del 18 aprile 2015 ha scritto:

Ancora meglio del primo Ep; brani trascinanti (se proprio devo scegliere, "Song for Zoe & Gwen" e "Catastrophe") strutturati su trovate dannatamente semplici, ma ricchissime. Il miglior electro/dream pop, oggi, lo stanno scrivendo loro: goduria - come la recensione.

target, autore, alle 13:12 del 20 aprile 2015 ha scritto:

Sì, senza Radio Dept e con gli altri svedesi defilati, ormai i migliori sono loro. E' uscita anche un'edizione giapponese con i due Ep compattati, che mi farebbe molto gola: http://www.discogs.com/Yumi-Zouma-EP-I-EP-II/release/6752457

Purtroppo sembra impossibile da trovare extra-nipponicamente.

AndreaKant (ha votato 7,5 questo disco) alle 14:46 del 5 maggio 2015 ha scritto:

una conferma del buon livello dell'esordio!