V Video

R Recensione

7/10

Kyte

Dead Waves

Sapienti alchimisti di sonorità shoegaze, elettroniche e dream pop, gli inglesi Kyte giungono alla prova più soddisfacente e convincente della loro breve carriera sul terzo album, Dead waves. Le immagini trasfigurate e lontane che i synth e le chitarre evocano nel loro farsi onirico e in dissolvenza e il canto stellare si uniscono con sorprendente eleganza a melodie pop ritmate e avvolgenti, distanti, ma che preservano un carattere terrestre, di consistenza. Se l’atmosfera è sommamente rarefatta, la sostanza delle canzoni non perde forza d’impatto, colpisce anzi diretta ed inesorabile con melodie memorabili (The smoke saves lives, Designed for damage che ricorda molto i tedeschi Malory).

Ne esce insomma un album variegato e di immediata presa che sa sia raccogliere le suggestioni new orderiane per generare canzoni electro-dream pop ampiamente sottomesse alla logica (e all’estetica) del riverbero shoegaze (IHNFSA, You are alone tonight), sia perdersi in magici mondi dove Sigur ros e Ride vanno a braccetto (le lunghe digressioni ambient di Each live critical e Dead waves). Capita poi che ci si infogni in momenti di genuina malinconia (No-one is angry, just afraid e in Fake handshakes, earnest smile). Vero gioiellino resta forse la soffusa e decadente Guns and Knives, dalle vaghe ma affascinati cadenze new wave, che tocca il climax romantico dell’opera e offre il più facile degli assist (vincente) al downtempo sinfonico, conclusivo di Strangest words and pictures.

Dead waves si impone così come album di rara piacevolezza. La pecca è forse da riscontrare nell’eccessiva accessibilità e in alcune armonie un po’ troppo superficiali (diciamocelo, qualche sperimentalismo, qualche trovata melodica più avanguardistica non guasterebbero ogni tanto), ma convince appieno nello sviluppare una (finalmente trovata) robustezza del suono e una innegabile varietà compositiva.

V Voti

Nessuno ha ancora votato questo disco. Fallo tu per primo!

C Commenti

Non c'è ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.