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R Recensione

7/10

U2

Zooropa

Siamo nel 1993. I Nirvana hanno già inciso In Utero, il loro canto del cigno, ma il grunge ha ancora tanto da dare, anzi tantissimo: i Pearl Jam non hanno inciso il fortunatissimo Vs e lo storico Vitalogy. Soundgarden e Alice in Chains hanno ancora degli importanti assi nella manica (Superunknown, Jar of flies etc.). Cosa c'entra il Grunge con gli U2? Poco o addirittura niente. Ma l'influenza che il movimento di Seattle esercitò in molte storiche band della decade precedente fu enorme. Ed ecco che chitarre distorte e strutture cobainiane chorus-versus-chorus comparsero in gruppi come i R.E.M. (il loro album Monster è un esempio lampante) e il molte formazioni hard n' heavy che riposero negli insegnamenti di Seattle le loro ultime chance commerciali.

Gli U2 furono una delle poche grandi band anni '80 a rimanere praticamente incontaminati dal Grunge, anzi Bono e compari decisero di andare totalmenete contromano: si diedero all'elettronica.

Se Brian Eno giocò un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'ottimo Achtung Baby, ma lasciò alla band un certo libero arbitrio, in questo Zooropa la mano del produttore è pressochè onnisciente. Alla pretesa sbornia elettronica non potè dissociarsi Flood, che collaborò in fortunatissimi album dei Depeche Mode e lasciò un segno indelebile nelle produzioni anni '90 alla corte dei Nine Inch Nails.

Ad aprire l'album ci pensa la title track, con un robotico riff di The Edge in stato di grazia e che da sola può essere considerata una delle più prezione incisioni U2 anni '90. Babyface purtroppo abbassa e non di poco la qualità dell'album: una ballata ruffiana con un ritornello da dimenticare, che ci consegna una band poco ispirata e a corto di idee. Bono cede il microfono al buon The Edge e ne viene fuori Numb, un brano elettronico con un riff di synth che procede lentamente fino alla fine e con una farcitura di chitarre distorte. Numb, pur essendo un ottimo pezzo, mette a nudo tutti i limiti dell'epoca sperimentale degli U2: si ha sempre la sensazione che l'idea, di per sè buona, poteva essere sviluppata meglio, e lascia l'ascoltatore con un certo senso di vuota insoddisfazione.

Lemon è uno dei momenti più alti di questo lavoro del '93: un delizioso brano dance che mette in evidenza tutte le qualità canore del frontman, qualità che sono un pò venute a mancare negli ultimi lavori della band; in particolare quel meraviglioso falsetto in cui la personalità e la maturità del cantante toccano il loro apice. Il resto della band riesce ad esse all'altezza, in particolare Adam Clayton con il suo ipnotico giro di basso. Un riff di chitarra semplice quanto delizioso introduce uno di quei pezzi che ogni band vorrebbe avere: Stay (far away so close), uno dei migliori pezzi di tutta la carriera della band irlandese.

Qui la glacialità elettronica riesce a fondersi meravigliosamente col sentimento e l'emozione. Un testo alienante quanto poetico, chitarre cariche di effetti e una base ritmica che fà il suo dovere con semplicità e grazia. Daddy’s gonna pay for your crashed car è sian dal titolo un omaggio a David Bowie, ma non si colloca sicuramente tra il materiale migliore di Zooropa, a differenza di Some days are better than others, con un basso da epoca d'oro New Wave e una sezione ritmica che per certi versi ricorda i Police degli esordi. The first time, una ballad in cui il piano suonato da Eno si fonde perfettamente con l'interpretazione drammatica di Bono, è una di quelle canzoni che che incarnano l'abc del pop: orecchiabilità e un pizzico di ruffianeria. Dirty day, dedicata al celebre scrittore Charles Bukowsky, stona un pò con il resto dell'album.

L'elettronica si fà da parte e cede il posto ad un riff di chitarra che sostiene il pezzo per tutta la sua durata, chitarra che si distorce al massimo a metà brano. Il pezzo è sostenuto da una base di synth suonata da Eno che sembra piombata direttamente dalla trilogia di Bowie. l'album si chiude con ritmi da far west e la band, avvalendosi della collaborazione di Johnny Cash, mette in luce tutta la sua versatilità il quel primo lustro di anni '90. Questo bizzarro "electro-country" non traccerà sicuramente un segno indelebile nella storia della band irlandese, ma sicuramente si fa apprezzare per la sua originalità.

Zooropa all'indomani dalla sua pubblicazione riuscì a spiazzare parte della critica e tutti quei fans che avevano amato la band per album come The Joshua tree e per le prime incisioni così ricche di dettami New Wave. Alcuni lo descrissero in modo impietoso, come un capitolo da dimenticare, Un errore dal quali bisognava imparare molto e rialzarsi al più presto. Nonostante ciò l'album non abbassò la media delle vendite U2, anzi divenne un best seller grazie a singoli come Numb, ottimo per le discoteche, e Stay (far away so close).  La ricerca elettronica culminò nell'album Pop, che forse fu il vero passo falso dei quattro e che convinse la band a fare un passo indietro e a ritrovare quelle sonorità più sobrie e meno pompose che avevano fatto la fortuna di questi immensi musicisti.

Oggi, secondo il tipico metro revisionistico della critica musicale, l'album è stato rivalutato per quello che è: un'avventurosa ricerca sonora eseguita forse senza un'adeguata presa di coscienza.

V Voti

Voto degli utenti: 5,9/10 in media su 29 voti.
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george 7/10
target 6/10
gigino 7/10
ROX 6/10
David 0,5/10
B4DM4N 0,5/10
PehTer 8,5/10
ThirdEye 3,5/10
loson 8/10
luca.r 1,5/10
Dreamer 6,5/10

C Commenti

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ozzy(d) (ha votato 6 questo disco) alle 3:09 del 10 marzo 2009 ha scritto:

"midnight is where the day begins...." ma va???

"lemon" è veramente una cosa oscena, il resto del'album ha alcuni ottimi momenti, in particolare lo spiazzante pezzo con cash....complessivamente un disco che si fa ascoltare senza problemi.

lev alle 7:32 del 10 marzo 2009 ha scritto:

lemon oscena???!!! chiamate vittorino andreoooooliiiiiii!!!!!!!

Totalblamblam (ha votato 7 questo disco) alle 10:10 del 10 marzo 2009 ha scritto:

mi piace

sto sito ormai è da psichiatria

dopo crepet pure andreoli

basaglia ha fatto i suoi danni

ahahah

questo è l'ultimo disco degli u2 che ho comprato, usato, e non è malvagio e la glammata lemon è parodistica e ironica al punto giusto con il gruppo che prende le distanze da certe pompe ideologiche del passato

ricordo ancora che zooropa sparata in piazza san marco a venezia con diffusori stratosferici faceva davvero la sua porca stereo figura

voto 7 discreto

lev alle 13:16 del 10 marzo 2009 ha scritto:

ho sempre pensato che a parte lemon e stay ci fosse poco altro in questo disco. ma è anche vero che non lo ascolto per intero da parecchi anni, come minimo 10. quindi prima di valutarlo sarà meglio dargli una ripassatina, se ne avrò voglia.

adesso vado che ho appuntamento con vittorino...eh eh eh.

ozzy(d) (ha votato 6 questo disco) alle 14:27 del 10 marzo 2009 ha scritto:

Io invece credo sia da pazzi apprezzare "lemon", pezzo ruffiano e commercialissimo, il modo perfetto per non alienarsi troppo le radio un po' spaventate da un disco che per il resto è insolitamente ostico ( a cominciare dal primo singolo "numb", davvero ottimo....).

lev alle 23:26 del 10 marzo 2009 ha scritto:

RE: x gulliver

e infatti ero io che avevo appuntamento con andreoli... comunque penso che apprezzare o disprezzare una canzone non sia da pazzi (anche quelle di gigi d'alessio...oddio, però...), la mia era solo una battuta.

Dr.Paul (ha votato 6 questo disco) alle 14:37 del 10 marzo 2009 ha scritto:

lemon e zooropa sono le migliori, lemon forse fa un po troppo il verso a emotional rescue degli stones, le sonorità... la voce x 3/4 del brano in falsetto poi torna con la sua naturale tonalità creando un buffo ma piacevole effetto "straniante", io trovo molto piu ruffiane e commerciali, nell accezione negativa...stay, e one dall album precedente!

riguardo zooropa album, carine le sonorità, secondo me manca proprio l'ispirazione in fase di scrittura, le tracce dalla 5 all 10 a cosa servono? a niente!

tramblogy (ha votato 7 questo disco) alle 17:48 del 10 marzo 2009 ha scritto:

ecco il declino....

(lemon insopportabile.imo)

Lobo alle 10:19 del 26 marzo 2009 ha scritto:

Un bel gruppetto di miliardari debosciati.

Klan 70 alle 8:51 del 27 marzo 2009 ha scritto:

NonSoloGrunge

Per completezza vorrei aggiungere che le sonorità Grunge non furono le sole a caratterizzare i primi '90. Non va dimenticato che non meno rivoluzionaria fu la scena dub - trip - hop che ebbe fulcro in quel di Bristol. Inoltre la scena elettronica era molto più vivace di oggi.

E gli U2 prima con Zooropa ed ancor meglio con il successivo Pop vollero affacciarsi in maniera "spinta" su questo genere, ottenendo a parer mio risultati di tutto rispetto. Sono dischi registrati con troppo fretta (le registrazioni di Zooropa avvennero in pochi giorni ritagliati durante il lunghissimo ed indimenticabile tour di Achtung Baby), e con qualche rifinitura in più sarebbero potuti rimanere fra i migliori della band. Ed invece restano un pochino sotto la straordinaria media di Bono e compagnia.

george (ha votato 7 questo disco) alle 17:01 del 26 aprile 2009 ha scritto:

numb bellissima....

icominto (ha votato 8 questo disco) alle 11:57 del 11 gennaio 2010 ha scritto:

MI PIACE

A me questo disco piace,e molto! sara' che e' stato il primo che ho ascoltato degli U2, sara' che all'epoca che usci' erano pochi i dischi che miscellavano elettronica, disco e rock, sta di fatto che lo trovo interessante. Cosa che non si posso dire del successivo POP!

gigino (ha votato 7 questo disco) alle 11:48 del 9 giugno 2010 ha scritto:

Quando gli U2 erano "alternativi"

Zooropa è l'ultimo album degli U2 degno di nota. Pur inserendosi nel main stream riuscivano sempre a mantenersi ad un livello sopra. E Zooropa non fa eccezione. Lemon ad un primo ascolto è spiazzante, ma poi si fa apprezzare.

Se proprio devo trovare un difetto è nell'eccessiva fretta di confezionare l'album: un po' più di attenzione, qualche altra traccia in più, l'eliminazione dei 2-3 riempitivi e sarebbe stato un capolavoro. Il tempo, del resto, l'avrebbero avuto. Infatti venivano da un capolavoro ed un tour massacrante... Se si fossero presi anche soli altri 6 mesi ne sarebbe venuto fuori un album memorabile.

Ma anche così, non è malaccio....

SamJack (ha votato 3 questo disco) alle 9:05 del 28 agosto 2010 ha scritto:

U2, altro gruppo estremamente sopravvalutato.....questo disco è, a mio parere, pessimo.....

ROX (ha votato 6 questo disco) alle 9:00 del 11 marzo 2012 ha scritto:

si salva grazie a qualche pezzo davvero riuscito... Lemon, Numb, Zooropa, Stay... in seguito il vuoto cosmico... Ahimé

ROX (ha votato 6 questo disco) alle 9:01 del 11 marzo 2012 ha scritto:

scusate ho dimenticato il voto

scottwalker (ha votato 4 questo disco) alle 10:56 del 24 aprile 2012 ha scritto:

un disco mediocre

David (ha votato 0,5 questo disco) alle 16:30 del primo settembre 2012 ha scritto:

Un'altra ciofeca sopravvalutata.

David (ha votato 0,5 questo disco) alle 16:30 del primo settembre 2012 ha scritto:

Un'altra ciofeca sopravvalutata.

The musical box alle 20:47 del 25 febbraio 2014 ha scritto:

Dire che lemon e' oscena e'da galera.....comunque questo album ha delle gemme uniche the wanderer su tutte...nella fluidità inferiore ad attenta ragazzina che rimane il top dei top

glamorgan alle 11:43 del 6 maggio 2014 ha scritto:

un disco di cui si puo fare comodamente a meno....

Paolo Nuzzi (ha votato 8 questo disco) alle 15:53 del 7 maggio 2015 ha scritto:

Disco ottimo. L'ultimo colpo di coda di Bono e soci. Poi ci sarà un buonissimo disco (Pop), una colonna sonora da capogiro (Million Dollar Hotel), infine il nulla assoluto. Peccato. Ps: ci sono poche recensioni degli U2 in questo sito, dovrò provvedere