R Recensione

8/10

Fionn Regan

The End Of History

Se c'è una non scena che, ormai da più di 10 anni, è in grado di regalarci dischi ed artisti splendidi senza sosta nè soluzioni di continuità, sicuramente quella è la scuola del folk pop d'autore.

Da questa sorgente apparentemente ineusaribile sgorga ora the "End Of history", disco d'esordio dell'irlandese Fionn Regan.

Un piccolo scrigno delle meraviglie in grado di snocciolare gioielli sempre nuovi ascolto dopo ascolto, in cui si ritrovano e riecheggiano tutte le cose migliore della tradizione folk (pop): dalla circolarità asciutta di Leonard Cohen alla ricchezza melodica di Ron Sexmith, dal lirismo di Damien Rice alla grevità eterea dei Without Gravity (misconosciuti autori del piccolo capolavoro "Tenderfoot").

Canzoni meravigliose che ti avvolgono il cuore ascolto dopo ascolto per non lasciarti più e un suono che costituisce la parte più tradizionale ( ma non per questo meno rilevante) della rinascita folk di questi ultimi anni, meno cool di Devendra Banhart e degli Animal Collective,forse, ma non per questo meno importante, anzi.Da non perdere.

V Voti

Voto degli utenti: 9/10 in media su 2 voti.
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