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R Recensione

6/10

Camera Obscura

Desire Lines

Uno sa, ormai, cosa aspettarsi da un album dei Camera Obscura. “Desire Lines” è il loro quinto dal 2001, e di quanto uno possa aspettarsi dai Camera Obscura ha quasi tutto. Quasi. Perché gli mancano un singolo memorabile e un po’ di ritmo. Motivo per cui, in sostanza, questo è l’album meno bello che uno potesse aspettarsi dai Camera Obscura.

Già entrare nel disco attraverso una dispensabile intro di archi e una ballata moscetta in cui la melodia è delegata ai fiati non predispone al meglio, anche se Tracyanne Campbell, di cui è sufficiente la comparsa per averne vibrazioni positive, ci pensa subito in “Troublemaker” a rialzare l’umore, con il solito pezzo patinato di camerette ‘60, dondolato dall’organo attraverso melodie che si insinuano tra Pulp e Saint Etienne. L’adolescenzume, però, non è il carattere di un disco che, anzi, potrebbe dirsi di mature indie pop, tanto per i testi quanto per gli arrangiamenti più composti: i Camera Obscura sono diventati più pensosi (“New Year’s Resolution”, “Desire Lines”), e anche laddove alzano il ritmo non prendono mai le linee di chi corre e si scompiglia (“Every Weekday” o “Do It Again”, che sono comunque tra i momenti più alti del disco, la prima con sostegni vocali di Neko Case).

Da cui un’eleganza innegabile, ma (direbbe Parise) un po’ frigida. Vedi il languore luccicante di “Cri du Coeur” o il romanticismo dolceamaro di “Fifth in Line to the Throne”. Come se la linea del desiderio ormai fosse stata oltrepassata, le cose conquistate, e le loro nuove perdite già faccenda nota. E allora è facile che la vena la si ritrovi, guarda un po’, con l’ironia, ad esempio nel motown incantato di “I Missed Your Party”, che ammicca e accarezza proprio costruendosi sul motivo della festa mancata.

Che è quanto “Desire Lines”, purtroppo, dà l’impressione di essere.

V Voti

Voto degli utenti: 6,4/10 in media su 6 voti.
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salvatore 7,5/10
cnmarcy 6,5/10

C Commenti

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Dr.Paul (ha votato 6 questo disco) alle 15:30 del 18 giugno 2013 ha scritto:

d'accordo con francesco! dischello carino ma nel 2013 sai cosa aspettarti da loro ed hai quasi tutto. i primi due dischi mi avevano rapito (erano gli anni giusti), poi il mio interesse per loro è andato un pochino scemando. continua a mancargli la zampata vincente x fare il deciso salto di qualità.

salvatore (ha votato 7,5 questo disco) alle 0:58 del 19 giugno 2013 ha scritto:

Tu quoque, Brute, fili mi! ----- e Bruti siete tutti e due .... Il disco è bello e sto ascoltando solo questo da una settimana... Quello che ti aspetti (qui sono d'accordo con voi, ma io non cercavo sorprese nel modo più assoluto) quando vuoi "semplicemente" ascoltare un bel classico album di sano indiepop. Le canzoni ci sono e la voce è la solita meraviglia... Non potrei chiedere di più...

Felice ritorno alle atmosfere più timide degli esordi. E Tracyanne è la più grande

benoitbrisefer (ha votato 6 questo disco) alle 12:01 del 23 giugno 2013 ha scritto:

Totalmente in accordo con la recensione del Target. L'eccesso di artificio e patinatura alla lunga pesa.... Troppo piacione e perfettino per emozionare veramente, si è persa la freschezza delle prime opere. Per simpatia si dà la sufficienza, ma la china intrapresa è un po' preoccupante.

nebraska82 (ha votato 5,5 questo disco) alle 13:42 del 24 giugno 2013 ha scritto:

concordo un po' con tutti, sono arrivati un po' sfiatati a questo appuntamento.

salvatore (ha votato 7,5 questo disco) alle 13:01 del 26 agosto 2013 ha scritto:

Giuseppe Ienopoli (ha votato 7 questo disco) alle 12:34 del 3 dicembre 2013 ha scritto:

... c'è bisogno di semplicità, soprattutto nella Musica!

Lucciole di Natale in Camera Obscura ... fanno atmosfera e va bene così ...