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R Recensione

7/10

Craft Spells

Idle Labor

Il manuale su ‘Come passare in breve tempo dalla propria cameretta alla Captured Tracks’ è molto snello: riassumendo, spiega come sia sufficiente scrivere e pubblicare su un timido myspace (oggi un bandcamp) (bei) pezzi vagamente nostalgici dell’indie-pop ’80, abbondando se possibile in vocals sfocati e chitarre color pastello, per vedersi proiettati in pochi mesi dalla noia della propria scrivania all’eccitazione di un contratto discografico. È quanto è successo, ultimo in ordine di tempo di una folta schiera, a Justin Vallesteros, Stockton, Ca., che ha interamente scritto, suonato e prodotto nella propria stanza questo “Idle Labor”.

Rispetto ai compagni di etichetta Wild Nothing, Minks, Cosmetics e Beach Fossils, Craft Spells potenzia ulteriormente l’elemento New Order (fin dalla copertina, che cita in modo piuttosto sfacciato quella di “Power, Corruption & Lies”), importandone non solo lo slancio ritmico, le spinte elettroniche, la luminescenza melodica delle chitarre e la svagatezza malinconica della voce, ma, più in generale, l’umore assieme euforico e sottilmente amarognolo.

Il sound finale è uno sboccio di primavera clamoroso, tra riff solari e synth balearici (“Scandinavian Crush”), sei corde che sfolgorano un pop surf-euforico (“Party Talk”, “After The Moment”, cioè, per inciso, due chicche pop indelebili) sotto linee vocali killer, Radio Dept. (“From The Morning Heat”) che copulano con Memory Tapes (“Given The Time”), accenni post punk diluiti in un bagno di balsamo e petali di rosa, e sempre, alla fine, inni intimistici al dio dell’ebbrezza meridiana (“Beauty Above All”, “You Should Close The Door”) solo sfumati da dolcissime ipocondrie (“The Fog Rose High”).

Con ricognizioni ritmiche già nineties, più ballabile ed uptempo dei compagni di etichetta citati sopra e di altre band limitrofe pure meritevoli (Seapony, Letting Up Despite Great Faults, The Drums), Craft Spells prosegue alla grande una linea revivalistica che si è ormai fatta genere a sé. Da manuale. Nel senso migliore.

 

V Voti

Voto degli utenti: 7,1/10 in media su 7 voti.
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C Commenti

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salvatore (ha votato 8 questo disco) alle 13:55 del 28 aprile 2011 ha scritto:

Ma dai, che è sta roba? Tutti questi gruppetti che citano e stracitano perché sono a secco di ispirazione... Dai, non se ne può più!!! Queste chitarrine indiepop anni '80 stereotipate, queste vocine camuffate e fintamente timide perché, in realtà, stonate e inconcludenti. E che ci vuole a scrivere canzonette così?

Vorrei tanto pensarla a questo modo, perché altrimenti rischio di diventare troppo prevedibile (o forse lo sono già ), ma insomma questo disco è troppo caruccio! Questi sanno scrivere eccome! Altro che chiacchiere varie! Come si può non adorare? Come un bel gelato alla frutta d'estate: fresco, genuino, malinconico, leggero, etc...

Poi vabbè io considero un capolavoro "Gemini" dei Wild nothing, un disco spassosissimo quello dei The Drums e dischi fantastici quelli di Minks e Beach Fossils... Insomma, sono troppo di parte!

Lunga vita alla Captured Tracks. Anzi ora vado a studiarmi il catalogo che magari mi sono perso qualcosa...

Ottima segnalazione tipicamente targhettiana!

Ci si rivede per il voto a digestione ultimata perché io il gelato lo prendo sempre con la panna montata

swansong alle 15:17 del 28 aprile 2011 ha scritto:

Come un bel gelato alla frutta d'estate..

Grazie per la dritta Salvatore: i gelati alla frutta mi fanno schifo. Estate o Inverno che sia...

salvatore (ha votato 8 questo disco) alle 15:26 del 28 aprile 2011 ha scritto:

RE: Come un bel gelato alla frutta d'estate..

E se dicessi un sorbetto al mandarino? Se ti fa schifo anche questo non c'è speranza

REBBY alle 16:05 del 28 aprile 2011 ha scritto:

Occhio però Salvatore, i sorbetti, quelli buoni e per tutte le occasioni e tutte le stagioni, non devono avere coloranti ed aromi artificiali, ma solo buona frutta ed acqua e nient'altro, al massimo un pochino di zucchero (ma pochino eh, che serve a mascherare la frutta di scarsa qualità e non matura al punto giusto), possibilmente di canna eheh

salvatore (ha votato 8 questo disco) alle 16:09 del 28 aprile 2011 ha scritto:

RE:

Certo Rebby, frutta freschissima, e il cd appartiene proprio a questa categoria

swansong alle 19:21 del 28 aprile 2011 ha scritto:

E se dicessi un sorbetto al mandarino? Se ti fa schifo anche questo non c'è speranza

Ummm..mai provato, chissà!