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R Recensione

6,5/10

Ex Hex

Rips

Le Ex Hex imprimono il loro marchio fuzzoso sul revival power-pop. Un girl-trio che vede ben saldo -pur senza far venir meno la personalità della bassista Betsy Wright e della batterista Laura Harris- il ruolo di leader della vocalist e chitarrista Mary Timony, già all'attivo con quattro album solisti di fragoroso e mutante indie rock, qui riproposto in scattante chiave rock'n'roll.

Poco più di mezzora di riff ben assestati, assoli fulminei, motivi catchy, fuzz a profusione, con una marcata anima anni Settanta a ricoprire il tutto di una glassa vintage. Rips scorre veloce inanellando una dopo l'altra le sue dodici caramelline punk. Vanno via una dopo l'altra -tra innumerevoli ganci melodici- le filastrocche di “Beast”, “You Fell Apart”, “Waterfall”, “Radio On”, ibridazioni di ammiccamenti alla Blondie e rivisitazioni punk&roll di marca Real Kids. Stesso discorso per le golosità garage pop -appena un tantino meno spensierate, tra reminiscenze glam e ispessimenti armonici- di “Don't Wanna Lose” (con quel riff di chitarra in riverbero spaziale) e “War Paint” (dall'andamento stentoreo ed incalzante), per non parlare dei gioiellini di “Waste Your Time” e “How You Got That Girl”, che riescono nell'impresa di fermare le lancette con un sound, tuttavia, freschissimo.

Le Ex Hex tengono alta la bandiera della tradizione punk rock di Washington (dai Bad Brains ai Fugazi), dando alle stampe un lavoro spigliato e frenetico. Niente capogiri, certo, solo una buona dose di sano rock'n'roll.

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