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R Recensione

8/10

Orange Juice

The Glasgow School

Questa raccolta del 2005 mette insieme i rari singoli editi durante il primo anno di vita degli Orange Juice, nonché le tracce registrate per l'abortito album d'esordio Ostrich Churchyard.

Gli Orange Juice si formano sul finire degli anni ‘70, vivono i mesi d'oro del punk e cementano la loro amicizia durante un concerto del festival itinerante White Riot tour, senza mai sposare in realtà la spavalderia ribelle del movimento.

Tesorieri di ben altra sensibilità i ragazzi di Glasgow preferiscono deliziarsi con i gruppi più colti dell'area CBGB di New YorkTelevision e Talking Heads su tutti; sono cresciuti con i Velvet Underground e Buddy Holly, muovono il sedere nientepopodimeno che con gli Chic(!). Entrano in contatto con Alan Horne, ambizioso musicologo aspirante Andy Warhol che dà fondo a tutte le sue risorse economiche per fondare un’etichetta discografica con gli Orange Juice come gruppo di punta: nasce così quella che diventerà l’etichetta simbolo di certo indie pop e del sottogenere twee pop, la Postcard Records.

Registrate in presa diretta, quasi del tutto prive di overdub, nelle tracce di questa preziosa compilation prendono forma le disparate influenze del quartetto: post punk, pop, northern soul, tracce portatrici sane di ingenuità genuina, colme di ottimismo irresoluto, lo-fi ante litteram dall'attitudine twee, (per certi versi un preludio al C86 movement). Spiccano il solare jingle jangle di Falling and Laughing (primo singolo edito dal gruppo, del 1980), le irresistibili Moscow e Moscow Olympics, contagiosissimo pop sixties su riff suonato su una sola corda, da ballare in girotondo al parco la domenica mattina; Breakfast Time, nella quale Edwin Collins e compagni sfiorano sillabazioni prossime ai Talking Heads.

Le tracce che vanno da Louise Louise a Tender Object sono quelle originariamente incise per l'album fantasma Ostrich Churchyard e che vedranno la luce leggermente rimaneggiate nel primo album per la Polydor dopo la rottura con la Postcard: si distinguono il pop sbilenco di Consolation Prize e la stralunata vena funk di Wan Light, ma anche la bizzarria jangly di Intuition Told Me. Nella categoria "classici indie-pop" va annoverata In a Nutshell: originariamente intesa come duetto con Nico, la traccia è quasi una rilettura della trasognata delicatezza di Sunday Morning dei Velvet Underground.

Raccolta fondamentale per uno dei primi gruppi a spianare la strada del ritorno al romanticismo, alla melodia, alla canzone d'amore, e all'ironia (chi ha nominato The Smiths?). Per curare le note introduttive del cd si scomodano due fan d'eccezione: Stuart Murdoch dei Belle & Sebastian e Alex Kapranos dei Franz Ferdinand: quando si dice la scuola di Glasgow...

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Voto degli utenti: 9,7/10 in media su 3 voti.
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gramsci 10/10

C Commenti

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lovemetwee (ha votato 10 questo disco) alle 15:50 del 28 aprile 2007 ha scritto:

da avere senza indugio.