V Video

R Recensione

8/10

Muse

Showbiz

Estate 2011.

Dei Muse sappiamo tutto. Cinque dischi pubblicati. Tredici milioni di album venduti. La fama mondiale, show trascinanti e trasudanti rock ed energia brada. Un talento universalmente riconosciuto e un carisma tale da renderne il sound trasversale e distinguibile dal primo ascolto. Ma prima del gruppo che oggi che conosciamo ci sono stati i Carnage Mayhem, i Gothic Plague, i Rocket Baby Dolls. Poi finalmente (e definitivamente) ecco i Muse.

Facciamo un passo indietro.

Contea di Devon, Cornovaglia, sud-ovest dell’Inghilterra. I giovani Matthew Bellamy e Dominic Howard conoscono il bassista Cristopher Wolstenholme fondendo le rispettive band nel nucleo primordiale dei futuri Muse. Siamo a metà degli anni ’90 ma la formazione resterà invariata. Non è difficile intuire l’origine dell’affiatamento palesato dal gruppo, soprattutto on stage. I primi show e concorsi generano un crescente interesse verso la nuova band, ma tale attenzione non sfocia in passione, almeno non per i discografici britannici (o non subito) che ne considerano il sound troppo particolare e reputano la timbrica di Bellamy eccessivamente acuta.  Dall’altra parte dell’oceano però, sponda Stati Uniti, qualcuno dimostrò il dovuto interesse puntando forte su di loro (sempre sia lodato). Il resto è storia.

Autunno 1999.

Dopo qualche Ep e numerosi concerti, nel settembre del 2009 esce negli Stati Uniti "Showbiz", album d’esordio dei Muse, che vedrà la luce il mese successivo anche nel resto del mondo. Aiutato dalla sapiente mano di John Leckie (già produttore di "The Bends", secondo disco dei Radiohead), coadiuvato da Paul Reeve, l’opera prima del trio inglese raccoglie da subito convinti consensi e lancia i Muse verso la celebrità. Il sound della band appare immediatamente personale e ben identificato. I suoni, moderni ma precisi e cristallini, evidenziano una tecnica individuale invidiabile, mai fine a se stessa e sempre al servizio di una creatività esplosiva. Tutte le musiche e liriche sono composte dal cantante-chitarrista Bellamy, anima della band, ma l’apporto della sezione ritmica (riduttivo definirla in tal modo) è fondamentale, laddove il meraviglioso e deciso tocco di Dominic coadiuva con efficacia la granitica prestazione di Cristopher al basso. Tre musicisti che si dimostrano meravigliosi solisti, ma che unendo le rispettive sensibilità artistiche danno vita ad una sinfonia perfettamente corale e coesa. Dopo la tecnica il secondo aspetto a colpire è il carattere della band, una personalità evidenziata dalla perfetta amalgama con la quale vengono fuse le influenze del trio: rock alternativo, neo progressive. Definire la proposta dei Muse è difficile. E non necessario. La componente sinfonica è preponderante e alla base di chitarra-basso-batteria si unisce con insistenza un meraviglioso ricorso al pianoforte, deliziosamente suonato dal funambolico Metthew.

Il sound di "Showbiz" opprime ed esalta al tempo stesso, oscuro, epico e distorto, come già evidente dall’efficace artwork confezionato da Tanya Andrew e dallo stesso Bellamy. I primi secondi del disco sono affidati ad un delizioso tappeto di pianoforte che fa da apripista alla meravigliosa "Sunburn", ancora oggi una delle loro migliori composizioni e perfetto manifesto dello stile del gruppo. “She Burns Like The Sun” urla Bellamy. La seguente "Muscle Museum" abbassa i ritmi ma non la qualità, esaltata da un vigoroso giro di basso che cede il passo ad un ritornello epico ed esplosivo. Fillip non abbassa il tiro, più vivace ma non meno convincente, laddove i suoni si fanno più compatti e distorti, il refrain è ancora travolgente e la voce di Bellamy tocca vette acutissime. Quando la storia di un gruppo inizia con un trittico di tale qualità è ben facile intuirne un lieto proseguimento di carriera. Il resto dell’album scorre eterogeneo e risoluto, tra splendidi lenti atmosferici ("Falling Down", "Unintended", "Escape", "Hate This & I’ll love You") e incantevoli cavalcate adrenaliniche ("Cave", "Uno", "Overdue"). L’alternanza tra velocità e potenza, atmosfera e distensione, è caratteristica fondamentale dell’album e dell’intera carriera dei Muse. Completano il disco l’energica "Sober", canzone dall’incedere metallico pur con il già inconfondibile piglio della band,  e il capolavoro "Showbiz", traccia che indossa con onore e classe i gradi di titletrack, con il suo crescendo epico ed onirico che premia la verve di Bellamy la quale, pur accompagnata da un delicato e prezioso ausilio strumentale, esalta quasi in assolo una melodia spaziale incredibilmente evocativa.

Lo straordinario talento vocale di Bellamy, capace di sfiorare tonalità eccezionali con le sue urla strazianti ma anche di emozionare e commuovere quando vibra su toni più bassi, il trascinante e spregiudicato drumming di Howard con le sue micidiali raffiche di colpi e la sua gelida precisione, e la potenza del basso distorto di Wolstenholme, spesso chiamato al ruolo di protagonista con riff adrenalinici, rendono il sound dei Muse unico e sofisticato, raffinato e detonante. "Showbiz" è un disco sorprendente, esordio memorabile di una band che non ha paragoni nel panorama attuale (i richiami ai Radiohead appaiono onestamente molto tirati) né passato. Pur avendo generato nel proseguo della loro carriera album di assoluto valore come "Origin of Simmetry" (forse il loro vero capolavoro) o incredibili successi commerciali come "Absolution" e "The Resistence", l’appeal di "Showbiz" resta e resterà unico, per quella sua spontanea sfrontatezza o per quel suo sound così etereo e sfuggente. L’esordio dei Muse venderà un milione di copie in tutto il mondo scrivendo un importante pezzo di storia della musica rock alternativa moderna. “She Burns Like The Sun”, a distanza di oltre dieci anni sono versi che ancora fanno sognare.

 

 

 

V Voti

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C Commenti

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tramblogy alle 22:22 del 15 agosto 2011 ha scritto:

Bellino...si!

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 11:55 del 19 agosto 2011 ha scritto:

i più odiosi degli ultimi 20 anni, hanno preso il posto dei queen per quanto mi riguarda, lol!! scusa fedrico ma non condivido neanche il discorso sul "talento universalmente riconosciuto"...hanno sempre avuto grande riscontro commerciale ma mai di critica!! bellamy poi...troppo yorkeizzato!! scusate lo sfogo )))

tramblogy alle 12:03 del 19 agosto 2011 ha scritto:

Se lo hanno preso il loro posto, non saprei

Per i primi due album , almeno lo hanno preso con dignità .....Imo

Federico Colocresi, autore, alle 13:09 del 19 agosto 2011 ha scritto:

Beh sul "paragone" con i Queen ti do anche ragione. I gusti non si discutono per carità, ma neanche il talento. Bellamy potrà stare anche sulle palle a tutti i critici del mondo ma le sue capacità sono indubbie, così come la bravura degli altri due.

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 14:20 del 19 agosto 2011 ha scritto:

no bellamy discorso a parte, come anche i gusti personali (non sono importanti)! intendevo dire che hanno sempre e solo ottenuto successo di pubblico, mai (o quasi mai) di critica!

Federico Colocresi, autore, alle 15:25 del 19 agosto 2011 ha scritto:

Vero, in parte. Ma qui non si parla di pop da classifica quindi, a mio parere, conta più il giudizio di un pubblico consapevole di quello di critici capziosi. E' vero che i Muse hanno un pubblico estremamente eterogeneo che comprende si fan di Vasco e Lady Gaga ma anche "seguaci" di Beatles, Genesis, Radiohead e compagnia. Se vale di più il giudizio di un critico o quello di cento fans questo è da stabilirsi. Capisco il tuo discorso (e un po' di sane e, a volte, ingiustificate , antipatie le abbiamo tutti) ma secondo me il talento dei Muse è palese. Sfruttato bene o no questo sta al gusto personale

NathanAdler77 alle 16:10 del 19 agosto 2011 ha scritto:

Escape

"Queen II" o "Sheer Heart Attack" i tre tizi del Devon se li sognano.

Federico Colocresi, autore, alle 0:20 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Splendidi album, peccato che il resto della loro carriera sia stata (con le dovute eccezioni) in netto calo.

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 0:34 del 20 agosto 2011 ha scritto:

e un po' di sane e, a volte, ingiustificate , antipatie le abbiamo tutti

no aspetta, a me è antipatico anche nick cave ma non mi sogno di contestare il suo valore! io qui contesto i muse musicalmente e concettualmente! e il pubblico consapevole ce l'hanno anche vasco e ligabue...

Federico Colocresi, autore, alle 1:14 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Non proverò a farti cambiare idea. I Muse hanno uno stile unico e sono musicalmente validissimi, poi i loro dischi possono piacere o no. Evidentemente a te non piacciono

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 1:49 del 20 agosto 2011 ha scritto:

nono non sono unici e neanche validi, per questo motivo non sono mai riusciti a mettere d'accordo pubblico e critica! siamo tornati al punto di partenza! di questo passo io posso dire che christina aguilera è unica e validissima, ma a te può non piacere!! che vuoi mettere cento fan contro un critico? lol!

Federico Colocresi, autore, alle 2:01 del 20 agosto 2011 ha scritto:

mi arrendo alla tua saggezza

tramblogy alle 8:29 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Ma la recensione

E' di un critico o del pubblico?....di questo disco ne ho solo sentito parlare bene...

PetoMan 2.0 evolution alle 10:50 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Il non avere successo di critica non l'ho mai considerato un problema, anche perchè i critici rock di professione, a parte qualche eccezione, mediamente di rock ne capiscano meno del lavavetri al semaforo. I fan in genere sono molto più competenti dei critici, certo sono di parte, ma lo sono anche i critici, solo che i secondi fanno finta di non esserlo e si masherano da super partes, peccato che l'obiettività applicata al rock sia solo una bella favoletta alla quale ho smesso di credere a sei anni. A parte tutto ciò, a me i Muse non hanno mai detto un cavolo... forse perchè non gli ho mai chiesto niente

ROX alle 16:09 del 20 agosto 2011 ha scritto:

ehehe sapevo che Dr.Paul qui sarebbe intervenuto... è più forte di lui

fabfabfab alle 17:51 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Io i Muse li detesto profondamente, però è difficile non ammettere che sappiano suonare piuttosto bene. Esattamente come i Queen, guarda caso...

Federico Colocresi, autore, alle 18:23 del 20 agosto 2011 ha scritto:

RE:

fabfabfab ... è esattamente ciò che cercavo di "spiegare" a dr.Paul, nonchè unico punto di contatto con i Queen. E anche che hanno uno stile piuttosto personale. Se poi a voi fanno schifo...più che legittimo.

fabfabfab alle 18:28 del 20 agosto 2011 ha scritto:

RE: RE:

Si ma Paul ha il cranio d'acciaio, dalle sue idee non lo schiodi. Deheh (Paul sto a scherzà)

Federico Colocresi, autore, alle 18:43 del 20 agosto 2011 ha scritto:

Allora dovrò arrendermi alla sua idea è considerare i Muse alla stregua di Cristina Aguilera, buono a sapersi

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 12:43 del 21 agosto 2011 ha scritto:

ma no, l'acciaio ce l'ho da altre parti non in testa lol!!

con "musicalmente non validi" non intendevo dire che il batterista sia scarso, è la loro proposta musicale, l'amalgama ad essere scarso. il batterista fa il suo dovere come decine di altri (o vogliamo farlo passare per il nuovo ginger baker o keith moon?), stesso discorso per bellamy. parentesi queen: batterista a dir poco legnoso (ah raga ma l'avete mai visto un video dei queen dal vivo?) e bassista innocuo, su May non vorrei divagare ma oltre le scale pentatoniche non andava! tornando ai beneamati muse intendo dire che eccezion fatta per i fan, i muse hanno una credibilità pari a zero, album al massimo sufficienti da 6 virgola qualcosa nel muigliore dei casi (vedi pitchfork), in italia poi ho fatto un breve giro in rete tra le migliori webzine oltre la nostra.... su ondarock la discografia muse ha voti piuttosto bassini (non oltre il solito 6 virgola qualcosa), su sentireascoltare le recensioni sono al limite dell'umiliazione piu infima (pallidi scopiazzatori di radiohead, abba, king crimson, dm e via dicendo). quindi il de gustibus va come al soplito benissimo, ma parlare di originalità e preparazione musicale oltre la media....è una balla bella e buona!

Federico Colocresi, autore, alle 13:02 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Qualunque cosa tu scriva non potrà cambiare il fatto che Bellamy è uno dei migliori talenti assoluti contemporanei. Wolstenholme come bassista ha pochissimi rivali, secondo me. Riguardo al batterista, visto che citi Keith Moon, dico che hanno lo stile di Howard richiama molto quello del compianto Moon. Sull'amalgama scarso non discuto...e ovviamente non concordo. Ti "perdono" solo perchè vedo che consigli Rubber Soul che è il mio Beatles preferito

Federico Colocresi, autore, alle 13:02 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Qualunque cosa tu scriva non potrà cambiare il fatto che Bellamy è uno dei migliori talenti assoluti contemporanei. Wolstenholme come bassista ha pochissimi rivali, secondo me. Riguardo al batterista, visto che citi Keith Moon, dico che hanno lo stile di Howard richiama molto quello del compianto Moon. Sull'amalgama scarso non discuto...e ovviamente non concordo. Ti "perdono" solo perchè vedo che consigli Rubber Soul che è il mio Beatles preferito

PetoMan 2.0 evolution alle 13:45 del 21 agosto 2011 ha scritto:

May non andava oltre le pentatoniche... stica!! b.bking ed eric clapton ci hanno le ville con piscina nelle pentatoniche, e direi che il 99% dei chitarristi d'etrazione rock-blues della generazione may anche. Non capisco questa cosa, come se la scala facesse la differenza, mentre ci sono due milioni di altre cose da considerare nella tecnica chitarristica, tra l'altro Brian è stato uno dei pochi di quel periodo a operare un netto distacco dal diffusissimo fraseggio blues, a favore di un più ricercato gusto melodico. Taylor legnoso nei live? Si guarda caso era proprio live che suonava meglio, sentiti Brigton Rock da Live Killers e poi ne riparliamo. Deacon innocuo... poverino vaglielo a spiegare che il bassista deve fare il fenomeno. Ma Mercury scarso e senza voce non ce lo mettiamo? Una dimenticanza? Dr.Paul sarà che dei queen conosci solo radio ca ca radio pu pu? Mi sembrano più balle quelle che hai appena detto tu sui queen che quelle di federico sui muse.

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:14 del 21 agosto 2011 ha scritto:

federico, io non voglio convincerti di nulla (tieni a mente questo particolare), io ho solo portato dei dati di fatto incontestabili (il parere del mondo esterno, dal momento che ho sentito solo te parlare di originalità e talento cristallino) sui quali si potrebbe discutere senza chiudersi a riccio nel de gustibus o nel "Qualunque cosa tu scriva non potrà cambiare il fatto che Bellamy è uno dei migliori talenti assoluti", questo è l'atteggiamento tipico del fan cieco e sordo ad ogni tipo di critica, anche aspra.

"Wolstenholme come bassista ha pochissimi rivali, secondo me." ah be' se la questione è "secondo te" tutto a posto, ma è un po pochino...spero mi consentirai l'obiezione! cioè tu adori i muse per la loro originalità, per il bellamy talentuoso e per il bassista con pochi rivali....e tu "perdoni" me?? ahah suvvia....

petoman che dire, tu hai delle logiche tutte tue, ma come si fa a infilare nel discorso bb king che le pentatoniche le ha praticamente "inventate"?? è stato uno dei padri della chitarra blues..ovvio che le sue pentatoniche avevano un senso (quelle nei suoi dischi storici non quelle degli 80's e 90's). eric clapton accipicchia non verrà mica ricordato per le pentatoniche, nella sua prima parte della carriera le ha inserite in un contesto hard e psych che insieme a hendrix ha fatto scuola, clapton non è solo pentatoniche...clapton ha cambiato il modo di intendere la chitarra elettrica e il controllo del suono...che è la cosa principale!

il batterista dei queen andava benissimo per quel che dovevano fare i queen (e brighton rock è esempio lampante), rimane il fatto che era un batterista legnoso e prevedibile, malfermo sullo strumento, privo di fluidità di manovra, brutto esteticamente (non mi riferisco alla pettinatura), qualsiasi brano ascolti dei queen sai quando arriva la rullata e la piattata fragorosa, non so se mi spiego (sicuramente no), in piu era legnoso a morire, charlie watts che non è certo un batterista stellare aveva una fluidità di manovra ben accentuata invece! deacon innocuo, sì, un bassista non deve necessariamente fare il fenomeno vero....ma possibile che fra deacon e john entwistle o jack bruce non senti nessuna differenza? quelli erano bassisti che facevano la differenza (quindi oltre la media) anche senza virtuosismi! e ripeto deacon e taylor per quel che dovevano fare i queen andavano piu che bene, semplicemente non erano oltre la media di onesti suonatori. saluti

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:20 del 21 agosto 2011 ha scritto:

° non andavano oltre la media-

tramblogy alle 16:47 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Ma che mongola prospettiva....

Allora se mi ascolto un disco di elliott smith devo associarlo al migliore dei Beatles quindi mi deve fare schifo......!?!?....ma per favore....che roba....ancora 3 interventi e si finisce di parlare di genesis....generis!

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 17:38 del 21 agosto 2011 ha scritto:

ma che mongola equazione è ?

tramb a chi ti rivolgi non si capisce, la tua equazione non ha senso in questa discussione, cosa vuoi dire? forse ti riferisci alle recensioni degli altri?

tramblogy alle 17:59 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Si...mi spiego male

Volevo solo dire rimaniamo sul pezzo....perche si parla di queen?perche li ricordano?altra epoca....e poi tutti i musicisti attuali per forza involotariamente debbono attingere al precedente...allo storico...difficmente trovi la novita quell unica, mai sentita....questo disco poi e' quello meno inflazionato...credo..

PetoMan 2.0 evolution alle 17:59 del 21 agosto 2011 ha scritto:

"petoman che dire, tu hai delle logiche tutte tue" certo, ci mancherebbe. "clapton non è solo pentatoniche... le ha inserite in un contesto hard e psych" e may le ha usate in contesto glam rock-hard-pop, non capisco dove vuoi arrivare, mi pare logico che ognuno le usava e interpretava in maniera personale, se le usi per l'hard blues psichedelico va bene, se le usi per il glam-pop hard no? Com'è che funziona? Che poi Clapton sia stato più importante di May nessuno lo discute. A quel punto dovevi dire che non ti garba il modo in cui May utilizzava le pentatoniche, non perchè non sapeva andare oltre. "rimane il fatto che era un batterista legnoso e prevedibile, malfermo sullo strumento, privo di fluidità di manovra, brutto esteticamente" non è un fatto, è solo la tua opinione. "qualsiasi brano ascolti dei queen sai quando arriva la rullata e la piattata fragorosa" chiamasi chiaroveggenza, a me succede lo stesso coi beatles, stones, pink floyd, doors... "fra deacon e john entwistle o jack bruce non senti nessuna differenza?" si, come ce la sento fra wyman e waters, fra roger glover e flea, fra john paul jones e saturnino... ognuno ha le sue carattersitiche, una band per funzionare ha bisogno di equilibrio, non di fenomeni, e i queen hanno funzionato per 20 anni, e quei 4 musicisti "non oltre la media di onesti suonatori" mi pare che al live aid dell'85 fecero mangiare un bel po' di polvere a un sacco di gente oltre la media degli onesti suonatori, dimostrando a tutto cosa voleva dire essere una rock band coi cojones fumanti... trovami un altro gruppo che faceva battere le mani e saltare l'ultima fila di wembley, magari uno "oltre la media"

PetoMan 2.0 evolution alle 18:02 del 21 agosto 2011 ha scritto:

comunque chiudo qui sui queen, come giustamente dice trmabolgy, questa è una rece sui Muse, quindi amen. Dico solo che alla fine tutte ste somiglianze queen\muse io mica ce le vedo, insomma, non sono mica i darkness

tramblogy alle 18:03 del 21 agosto 2011 ha scritto:

COntinuo

E quindi non mi sembra cosi giustificato il disgusto per un album che suona bene.consiglio una tregua di riascolto....

L orrore arriva piu tardi al Penultimo e ultimo album iniziano a suonar forzati e commerciali...no?

Federico Colocresi, autore, alle 19:07 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Dr Paul non parlare come se avessi la verità assoluta ti prego e scendi dal piedistallo. Chiudo perchè non si può parlare con te. Sono tutt'altro che un fan cieco. Senza rancore ma è una perdita di tempo

Lezabeth Scott alle 19:32 del 21 agosto 2011 ha scritto:

RE:

Sei tu che hai parlato di "talento universalmente riconosciuto". Il Dr Paul ha solo cercato di farti capire che tale riconoscimento non è universale dacchè riguarda solo una fetta di pubblico: quella dei loro fan. E i loro fan non sono l'universo. Anche perchè ci sono gruppi che vendono 10 volte tanto. Di universale c'è solo, come segnalava per l'appunto il Dr Paul, il ripudio da parte della critica. Quello si pressochè assoluto. I loro dischi migliori si guadagnano a stento la sufficienza. Per tacere del poi.

Federico Colocresi, autore, alle 19:14 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Il paragone con i Queen (e chiudo) derivava dalla trasversalità di entrambi i gruppi e (checchè ne dica Paul) dalla bravura tecnica. I Muse, come i Queen, hanno fans dediti a generi molto diversi. Sull'originalità dei Muse...sfido chiunque a citarmi un gruppo che abbia un sound assimilabile al loro. Sugli ultimi dischi dei Muse la qualità è sicuramente calata, questo è indubbio.

Federico Colocresi, autore, alle 19:39 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Cosa c'entrano le vendite con il talento ? c'è talento e talento. Madonna vende milioni di copie perchè ha un talento unico nel "vendersi". Shakira vende milioni di copie perchè ha un talento unico nel far ballare le persone. I Muse hanno talento perchè sono ottimi musicisti e, sarò stato "fortunato" io, ma ne ho sempre sentito parlare bene, da cui la mia frase "talento universamente riconosciuto". Cmq rettificherò la recensione in "talento QUASI universamente riconosciuto". Sui giudizi sui loro dischi...è una vostra opinione che non discuto (anche perchè me ne frega poco). Quello che deve essere chiaro è che io non sono un fan ... ma uno che ascolta musica e trova la musica dei Muse molto molto valida. Il "risentimento" di Paul si denota quando parla dei Queen. Io odio i Queen, ma gli riconosco un talento notevole. Se non vi è chiara la differenza... amen

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 19:51 del 21 agosto 2011 ha scritto:

federico, io non ho verità assolute, seguo musica da una vita e leggo tutto quel che posso, siccome sei l'unico (eccetto i fan ovvio) che sbandiera con ostinata virilità l'originalità e il talento cristallino dei muse...ho ritenuto opportuno fare delle obiezioni. se cosi facendo ho urtato la tua sensibilità (succede sempre in questi casi) me ne scuso pubblicamente!!! certo, federico, chiedere a me di scendere dal piedistallo non è proprio il caso, dal momento che sei stato tu a fare il superesperto con battutine tipo "tentavo di spiegare a dr.paul" o "dr. paul ti perdono grazie a rubber soul", insomma ci vuole anche l'umiltà di capire che non sempre siamo nella posizione di spiegare qualcosa a qualcuno o perdonare chicchessia.....non so se mi "spiego"!

petoman non so cosa dirti, il live aid e le mani alzate....ma che ti devo dire....clapton è stato pioniere, may e le pentatoniche nel glam hard pop un replicante, non c'è niente di male in tutto cio ma ammettiamolo, sui batteristi non si tratta della mia opinione, ho una infarinata di batteria, ho letto molto (è stato importantissimo per la mia formazione), ho seguito un maestro di percussioni, la tecnica è una cosa seria anche per chi è autodidatta, è un discorso complicatissimo e non sarei in grado di sostenerlo, ma non è tutto cosi facile come: "hai sentito come spacca brighton rock?", poi che taylor sia funzionale a quel che dovevano fare i queen sono stato il primo a dirlo!

ozzy(d) alle 19:54 del 21 agosto 2011 ha scritto:

keith moon si sta rivoltando nella tomba ghghghgh

NathanAdler77 alle 19:54 del 21 agosto 2011 ha scritto:

"Qualunque cosa tu scriva non potrà cambiare il fatto che Bellamy è uno dei migliori talenti assoluti contemporanei...": Il discorso prende una (pericolosa) piega architettonica nell'aria con le mani...Nessuno t'impedisce di pensarlo, personalmente ritengo i Muse tra i peggiori esempi di pomp-rock contemporaneo. L'equazione "buona critica=buona musica" è abbastanza aleatoria, e su certe minkiate pitchforkiane stendiamo un enorme velo pietoso.

Federico Colocresi, autore, alle 20:00 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Paul il "ti perdono" era scritto in senso chiaramente bonario, mi pareva chiaro. Certo che puoi obiettare, ma secondo me l'originalità e la tecnica sono dati oggettivi. Ti chiedo, dimmi un gruppo che per sound e stile ti ricorda i Muse ? Detto questo il disco può farti cagare. Io non ho sentito nessuno parlare male di questo di Showbiz o Origin of Simmetry, ma tantè. Non urti minimamente la mia sensibilità cmq.

Federico Colocresi, autore, alle 20:02 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Keith Moon è un batterista straordinario e un pioniere di un certo stile. E' sicuramente migliore del batterista dei Muse, detto questo affermare che qualche batterista contemporanea abbia uno stile (sicuramente ispirato) simile, non mi sembra una bestemmia. Ok il passato..ma esiste anche il presente

NathanAdler77 alle 20:45 del 21 agosto 2011 ha scritto:

"E' sicuramente migliore del batterista dei Muse...": anche Batistuta era meglio di Fabio Junior. E poi il presunto "fenomeno" Howard è uguale uguale a Fry di Futurama. ghghgh

Federico Colocresi, autore, alle 20:52 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Esatto. E Batistuta fa cagare in confronto a Ronaldo guarda un po. Cosi come esistono mille batteristi migliori Keith Moon te pensa.

NathanAdler77 alle 21:07 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Esatto. E Batistuta fa cagare in confronto a Ronaldo guarda un po. Cosi come esistono mille batteristi migliori Keith Moon te pensa.

Gulliver che famo? Io chiamerei la polizia postale.

fabfabfab alle 21:09 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Daje ragà, basta. E' stato raggiunto il numero massimo di "Queen" digitabili consecutivamente. Adesso abbracciatevi e cantate con me: "Weeee are the champions, my frieeeend!"

Federico Colocresi, autore, alle 21:12 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Mah...è dura parlare con voi. Anche perchè io adoro (come tutti) Keith Moon. Credo che nella storia della musica siano esistiti batteristi anche migliori, ma questo non lo rende un batterista meno valido. E credo che qualcuno nel corso della storia abbia seguito il suo stile, non per niente è considerato uno dei "padri" del drumming moderno. Cmq mi fermo qui. Resto dell'idea che i Muse siano tre ottimi musicisti e visto che nessuno mi ha citato un solo gruppo che li ricorda, direi che confermo anche l'aggettivo "originali". See you

Federico Colocresi, autore, alle 21:16 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Speriamo non si canti "Don't stop me now" altrimenti famo notte

fabfabfab alle 21:23 del 21 agosto 2011 ha scritto:

RE:

Che poi sti queen (tanto, ormai...) mica fanno schifo a prescindere. Hanno scritto canzoni splendide, hanno pure azzeccato un paio di album, solo che da quando è morto Mercury è partito sto fanatismo tutto italiano che ha messo i queen nelle autoradio di mezzo paese, rendendolo indigesto. I Muse (aridaje) hanno avuto il "botto" con questo album, un paio di singoli che in radio spaccavano (giuro che la prima canzone che ho scaricato da Napster era "Muscle Museum") e da lì hanno continuato a vivere di rendita grazie all'ammorbamento delle radio italiane (ma voi l'avete mai sentita VirginRadio?) che passano solo rock da stadio. Perchè oggi questo sono i Muse, rock da stadio, da Haineken Jammin Festival-incubo: Muse, Skunk Anansie, Red Hot Chili Peppers, Aerosmith, Vasco Rossi.

NathanAdler77 alle 21:46 del 21 agosto 2011 ha scritto:

I Queen fino al '76 sono stati band vera, e a parte certa manifesta pomposità e gli acuti da gatto seviziato di Bellamy io non ci vedo tutta 'sta similitudine...Casomai i Muse avrebbero voluto essere i Rush del Duemila. O meglio: je sarebbe piaciuto.

ozzy(d) alle 23:25 del 21 agosto 2011 ha scritto:

almeno non per i discografici britannici (o non subito) che ne considerano il sound troppo particolare e reputano la timbrica di Bellamy eccessivamente acuta.

giusto per la cronaca, le riserve dei discografici inglesi a cui allude il recensore erano dovute esclusivamente al fatto che i Muse apparivano in tutto e per tutto un clone di quella band che inizia per R e finisce per H: vennero infatti messi sotto contratto dall'astuta madonna ( proprietaria della maverick), che intui' come quello non fosse un difetto ma un punto di forza per vendere vagonate di dischi. altro che sound troppo particolare e voce troppo acuta ( quello sì, infatti è l'unica voce che riesce a essere più insopportabile di quella yorkiana ghghghgh)

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 23:27 del 21 agosto 2011 ha scritto:

"sarò stato "fortunato" io, ma ne ho sempre sentito parlare bene"

ma dove? dammi un link, il titolo di un libro, dammi qualche indirizzo, io fonti ne ho citate!

forse ho vissuto in cambogia negli ultimi 12 anni e nn me ne sono reso conto, ma è per questo motivo che ho accolto con straniante stupore la storia del "talento universalmente riconosciuto"...ma da chi e sorattutto da quando?, oppure "esordio memorabile", o i versi che fanno sognare citati nel finale della rece, cosa c'è che fa sognare in quelle parole? ecco questo vorrei cercare di capire...ma lodico serenamente, senza polemica!

fab fab te vatti a leggere cosa dicevi di origin of simmetry sotto la rece ghghghh

blackmamba (ha votato 10 questo disco) alle 14:37 del 28 giugno 2017 ha scritto:

Ma io mi chiedo sempre, ma la gente come te per non saper guardare un album o una canzone con un minimo di oggettività e senza pregiudizi, che musica altissima e indiscutibilmente superiore ascolta ? Esigo una risposta.

fabfabfab alle 23:46 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Ma io mica dico che Bellamy sia Chopin, difendo solo il diritto di Federico di sostenerlo, se vuole. Quello che intendeva dire lui - secondo me - è che un certo talento va loro riconosciuto, visto che sono arrivati dove sono arrivati. Almeno io l'ho capita così. E pure tu, solo che ti piace Paulemizzare.

Federico Colocresi, autore, alle 23:56 del 21 agosto 2011 ha scritto:

Ultimo messaggio. Non capisco quando avrei detto che Bellamy è Chopin. Ho detto che è Chopin ?Ho detto che ha del talento e tra i contemporanei non è certo l'ultimo arrivato, punto. Cosa avresti citato tu ? Onda Rock dove il voto più alto è 6,5 ? dai ti prego. Per quanto mi riguarda è un esordio memorabile e visto che la rece l'ho scritta io direi che è un mio diritto definirlo tale. Vuoi anche contestare i giudizi personali ? Probabilmente ci saranno persone che riterranno dischi per te memorabili delle complete merde. Forse tu ti offenderesti, io non mi sono offeso anche xè dei Muse non mi frega un cazzo. Chiudo. Manderò una email al manager dei Muse per suggerirgli lo scioglimento della band. Potrebbero fare i gelatai.

fabfabfab alle 0:02 del 22 agosto 2011 ha scritto:

RE:

No no la roba su Chopin non è tua, tranquillo...

Federico Colocresi, autore, alle 0:05 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Si l'ho vista dopo. Tra l'altro quando l'ho letta ho avuto un mancamento anche io.

tramblogy alle 0:06 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Ahahahaahhahahahaah

Che mito

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 9:33 del 22 agosto 2011 ha scritto:

non ho citato solo OR, le rece di sentireascoltare sono decisamente piu intriganti. aspetto link e indirizzi che parlino bene dei muse, anche sui versi che fanno sognare hai glissato ma ormai ci ho fatto il callo!

rael (ha votato 2 questo disco) alle 10:26 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Muse il talento della pacchianeria_'

rael (ha votato 2 questo disco) alle 10:29 del 22 agosto 2011 ha scritto:

gulliver ha riportato un dato di fatto che molti ignorano, forse perchè è conveniente da ignorare_'

bargeld (ha votato 7 questo disco) alle 10:40 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Adesso non lo ascolto più, ma allora mi piacque molto! Sicuramente l'"apice" della loro carriera: oltre al fumo, c'era anche un po' di arrosto niente male.

Federico Colocresi, autore, alle 12:54 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Dr Paul, ecco qua:

Del Rock: 5/5 (http://delrock.it

/album/2000/showbiz.php)

All Music: 3,5/5 (http://www.allmusic.com/album/r430209)

Rolling Stones: 3/5

e ancora, da Wikipedia:

On the other hand, a more positive view came from Andrew Hartwig of Sputnik Music, who called Showbiz "an excellent record" and awarded it 4 out of 5. e Brent DiCrescenzo of Pitchfork Media said in his review of the album that "Muse expertly boil down Radiohead into punkish radio nuggets.", but went on to question that "despite this promise, where can they go from here?", which resulted in a rating of 6.7.

Finiamo questo giochino ora che hai avuto i link ? Sai tu sei sicuramente un esperto di musica (non sono ironico) ma non sei il solo questo dovresti accettarlo. La musica è un discorso soggettivo su certe valutazioni, oggettivo su altri. Conosco metallari, rocker, fan del blues o del pop, tutti esperti di musica. A molti di loro i Muse fanno schifo, ad altri piacciono, ma tutti gli riconoscono quantomeno un certo stile e una bravura tecnica non indifferente. Universalmente forse era troppo, hai ragione. Sui versi che fanno sognare non ho glissato, ma non so cosa dirti. A me piace molto il testo di Sunburn che calza a penello con il sound della canzone, è un parere mio che non credo tu possa attaccare. Esagereresti un po' non credi ? See you

tramblogy alle 13:16 del 22 agosto 2011 ha scritto:

The gallery

Ole

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 14:31 del 22 agosto 2011 ha scritto:

federico se la devi prendere male lasciamo perdere. io del rock non l'ho mai sentito nominare ma prendo atto della votazione, rolling stone... non ha credibilità da decenni e addirittura vota una striminzita sufficienza: tre stelle di 5 equivale a 6/10, che esempio mi porti?? un album monumentale viene votato 6/10?? pitchfork lo avevo portato io come esempio ed ora me lo rivolti contro? 6,7 è il 6 virgola qualcosa di cui parlavo io....a me un 6 virgola qualcosa per questo disco puo andare benissimo, dove devo firmare? siamo certo lontanissimi da un album monumentale...visto anche parliamo del loro migliore, figuriamoci i successivi....

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 14:38 del 22 agosto 2011 ha scritto:

*memorabile non monumenatale pardon

Federico Colocresi, autore, alle 15:18 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Non prendo male il tuo giudizio su un gruppo che non ti piace. Prendo male il tuo accanimento. Che si tratti di un esordio memorabile lo dico IO, ed è un giudizio. Le votazioni che ti ho portato mi sembrano esempi di "critica" non certo negativa. Il giudizio estramemente positivo è mio, ripeto. Ma se vai a leggerti le rece oltre al voto vedrai commenti positivi sul tanto discusso "talento" della band. Direi di chiuderla qui

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:29 del 22 agosto 2011 ha scritto:

anche io stavo prendendo male il tuo accanimento dal momento che ti dichiari NON fan, se il disco è memorabile PER TE allora è tutto a posto!!! ognuno di noi ha i suoi dischi memorabili, anche il mio vicino di casa con il Casadei lissio. il talento universale è altra cosa e non è riassumibile con un 6 virgola qualcosa! peace

Federico Colocresi, autore, alle 15:44 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Il fatto che io non sia un fan non toglie che scrivendo una recensione "pubblica" esprima un giudizio personale. Nel mio discorso c'era un dato oggettivo: la buona/ottima base tecnica del trio, e uno soggettivo: il fatto che a me, non fan dei muse ma fan della musica, il disco sia piaciuto molto. E come a me a tantissime altre persone. Direi che una votazione media di 6/7 forse non è universamente riconosciuto come dico io, ma di sicuro non è una stroncatura critica come dici tu, converrai con me. Peace

benoitbrisefer (ha votato 7 questo disco) alle 15:55 del 22 agosto 2011 ha scritto:

I primi tre dischi mi piacciono... poi stendiamo un velo pietoso. Showbiz non è nè originale nè patrimonio dell'umanità ma si ascolta spesso con piacere e tira fuori 2 o 3 brani veramente belli. Quando i Muse suonano come "sarebbero forse stati i Radiohead senza le svolte di Ok computer e Kid A" mi fanno anche simpatia, quando si mettono in testa di esseri i queen redivivi tolgo la connessione...

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 18:01 del 22 agosto 2011 ha scritto:

media 6/7 che poi altro non è che 6,5 mi sta benissimo. se guardi ora in homepage tutti i dischi sono da 6/7, voglio dire ne escono a camionate di dischi da 6/7. bene cosi, il talento universalmente riconosciuto lasciamolo a qualcun altro, per i muse troppe stroncature ci sono in giro!

NathanAdler77 alle 18:21 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Tutta la discografia Muse su SdM e appena uno dei Faith No More...La vita è una scatola di cioccolatini. Scaduti.

Federico Colocresi, autore, alle 20:01 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Eheh, discutiamo anche di matematica ora ? 6/7 non è una stroncatura dai, e lo sai anche tu.

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 20:09 del 22 agosto 2011 ha scritto:

aridaje, 6/7 va benissimissimo! in homepage è pieno di 6/7, non hai afferrato...

Federico Colocresi, autore, alle 20:25 del 22 agosto 2011 ha scritto:

"per i muse troppe stroncature ci sono in giro!" aridaje lo dico io: le stroncature sono insufficienze non 6-7.

tramblogy alle 22:23 del 22 agosto 2011 ha scritto:

Match imperdibile

Cas (ha votato 5 questo disco) alle 12:44 del 23 agosto 2011 ha scritto:

un disco povero, lezioso e decisamente acerbo. l'impressione è che ogni pezzo abbia senso solo come veicolo per gli slanci enfatici e pomposi dei refrain (certo, qualcosa si salva, Sunburn, Showbiz...). Decisamente inferiore al successivo Origin of Symmetry dove i Muse trovano un'estemporanea occasione per dare prova di un talento che raramente si esprimerà successivamente.

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 14:10 del 23 agosto 2011 ha scritto:

eh tramb ti divetrti eh?! hai visto che finale d'agosto pimpante? certo 6/7 non sarà una stroncatura ma è un voto decisamente ordinario (e questo è un dato di fatto inoppugnabile) anche i kaiser chiefs prendono 6, massimiliano pagliara prende 7, l'ultimo della spears è valutato 6/7 in media... insomma ci siamo capiti...spero!

Federico Colocresi, autore, alle 14:19 del 23 agosto 2011 ha scritto:

Paul mai pensato alla politica, in quest'Italia abbindoleresti parecchie persone. Io ho solo detto che han talento riconosciuto (perchè le recensioni vanno anche oltre al singolo voto, visto che citi i Kaiser Chief io li considero un gruppo di talento, eppure gli ho dato 6), mai detto che la critica li considera il miglior gruppo sulla terra. Tu hai parlato di stroncature e, sono sicuro con tutto il tuo impegno, non hai trovato una sola insufficienza.

tramblogy alle 14:27 del 23 agosto 2011 ha scritto:

Visti 4 volte dal vivo

Mi son piaciuti...suonavano bene, e un voto così, per un primo albo non e' da buttar via..E poi bellamy ama rachmaninov!!

Dai di match!!yuk

Dr.Paul (ha votato 2 questo disco) alle 15:34 del 23 agosto 2011 ha scritto:

io in politica? io imporrei il brit pop (quello serio) nelle scuole....non è il caso, e poi gli italiani non si fanno abbindolare dai talenti universalmente riconosciuti!! ))

è la seconda volta che mi dici che le rece vanno oltre il voto, devo risponderti: certamente le rece vanno lette, ma non possiamo riportare qui stralci di recensioni altrui...insomma il voto dovrebbe riassumere il pensiero del recensore. io ho parlato di esclusivo successo di pubblico e ripudio da parte della critica (un dato di fatto anche questo e parzialmente ti sei dichiarato d'accordo il 19 agosto alle 15.25), i loro dischi sono spesso un cumulo di 4.5 o 5, per questo disco abbiamo stabilito che la media è 6/7, un voto non da stroncatura certo....ma una valutazione che nel corso di una carriera medio-bassa si è guadagnato chiunque: da madonna a minogue, da kaiser chiefs a vasco rossi, in questa ottica il tutto cozza tremendamente con i toni epici e trionfalistici della tua rece: "dei muse sappiamo tutto" (!), "energia brada" (!), "talento universalmente riconosciuto" (!), "i richiami ai Radiohead appaiono onestamente molto tirati -aggiungo io:muscle museum qui sopra sembra una cover di ok computer-", “She Burns Like The Sun”, a distanza di oltre dieci anni sono versi che ancora fanno sognare (!)".

tramblogy alle 16:43 del 23 agosto 2011 ha scritto:

Federico tocca a te!

(ma sta chat??...dio canederlo....che caldo)

Federico Colocresi, autore, alle 19:17 del 23 agosto 2011 ha scritto:

No Tramb io ho già dimostrato che non sono mai stati stroncati, tanto mi basta. Ad ognuno il suo giudizio personale. E' musica in fondo, non filosofia. Alla prossima

bonnell (ha votato 4 questo disco) alle 10:44 del 12 settembre 2011 ha scritto:

brutti e superflui.

nebraska82 (ha votato 6 questo disco) alle 14:09 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

il loro miglior disco.

Utente non più registrato alle 16:34 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

RE:

già...e questo è tutto dire...con tutti i miliardi di dischi sconosciuti da far conoscere, da approfondire o semplicemente solo da riscoprire, tocca beccarsi un paginone di lodi sperticate a piene mani e chilometri di commenti sui Muse...mi faccio una domanda e mi do una risposta: Ma che ci sono entrato a fare? Boh!

Lezabeth Scott alle 16:36 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

Si, dai, loro sono questo. Come diceva qualcuno (Dr Paul, mi pare): quando fanno bene bene bene bene ma proprio bene, arrivano a un 6,5 massimo 7 toh. Di più non ce la fanno mica.

Sor90 (ha votato 8 questo disco) alle 16:59 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

E invece io l'8 glie lo do eccome a questo disco, quando i Muse (ancora ben lontani dalla pacchianeria dei dischi successivi) erano una buonissima band che coniugava melodie Brit e alt-rock, e che cercava di ampliarle con tocchi di prog con un suono che era derivativissimo ma altrettanto riconoscibile sin da subito... Qualche grido di troppo qua e là (a volte imperdonabili) e che sarà mai, qui le canzoni ci sono quasi tutte, poi solo singoli ben azzeccati e poco altro

Sor90 (ha votato 8 questo disco) alle 17:00 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

ah, il voto...

Federico Colocresi, autore, alle 21:05 del 3 ottobre 2011 ha scritto:

Appunto Mattar, cosa ci sei entrato a fare ? ci sono centinaia di dischi interessanti e sconosciuti e infatti io ho parlato e recensito anche alcuni di questi, e altre persone ne recensiranno altri. Qui si parla di Muse, che sono degnissimi di essere recensiti. C'è spazio per tutti.

Utente non più registrato alle 11:13 del 4 ottobre 2011 ha scritto:

RE:

ero solo curioso, ma poi mi sono pentito...visto che me lo chiedi, ti dico che la tua recensione a mio parere manca completamente di obiettività. Non mi piacciono le recensioni in stile "Fan" e non mi piaceranno mai. se proprio lo volevi sapere. se provi a pubblicare una rece così su wikipedia te la rimuovono. C'è spazio per tutti? lo vedo.. anche troppo! cosa ci sono entrato a fare? ripeto, boh...infatti mi sono pentito. già mi sono ri-pentito per essere ri-entrato a ri-spondere...

rael (ha votato 2 questo disco) alle 11:29 del 4 ottobre 2011 ha scritto:

RE: se provi a pubblicare una rece così su wikipedia te la rimuovono

"Dal fanatismo alla barbarie c'è solo un passo." Qui siamo già con un piede dentro ahr ahr ahr_'

tramblogy alle 15:17 del 4 ottobre 2011 ha scritto:

Spondare

Io spondo....tu spondi..ect ect

Federico Colocresi, autore, alle 23:50 del 4 ottobre 2011 ha scritto:

Hai ragione sono il fan numero uno, anzi sono Bellamy in persona.

Federico Colocresi, autore, alle 0:05 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

Scherzi a parte ovviamente sei libero di criticare e di non farti piacere la mia recensione. Purtroppo per esperienza ho notato che i Muse godono di una forte antipatia spesso ingiustificata da parte di qualcuno, pertanto manca obiettività anche in senso contrario. Per quanto mi riguarda ho cercato di parlare con neutralità del disco e i toni entusiastici derivano non dal fatto di essere fan, ma dall'ottimo giudizio che ho dell'album. Non sono fan di nessuno (ad eccezione di mr. Neil Young) mi limito ad ascoltare tanta musica e apprezzare quella buona con meno pregiudizi possibili. See you

Suicida alle 20:57 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

Bellamy è un talento non i Muse. (Il talento non sta scritto nelle recensioni dei critici o nei commenti dei fan, è tangibile ed innegabile. Le proporzioni del talento forse sono discutibili.. ). I Muse come band sono mediocri ma mi piacciono lo stesso e soprattutto non ci vedo affinità nè con i Queen nè con i Radiohead per fortuna.

8 è un voto accettabilissimo, un pò overatato dall' entusiamo e mi piace proprio per questo Storia, perchè a differenza di altre zine lascia spazio all' entusiasmo e non alla mera classificazione scaruffi mode: on. (Citare Ondarock non ha prezzo! ahah)

P. S. : La visione della musica di paul comunque è fantastica! Sono curioso di sapere cosa pensa di Bill Ward.

Federico Colocresi, autore, alle 22:32 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

L'entusiasmo è dettato dalla qualità del lavoro in questione (e in generale), non è dato da cieca ammirazione da fan. Vale in questo caso e in tutte le altre recensioni, per quanto mi riguarda. Se parlare di un disco vuol dire solo fare un'asettica sviscerazione di caratteristiche tecniche direi che non ci siamo, o non per come la vedo io. La musica è e resta soprattutto emozione e un recensore è, in modo più o meno diretto ed entusiastico, chiamato necessariamente ad esprimere un parere. Questo vale qui, su onda rock e ovunque. Nell'era di Internet le recensioni diventano meno efficaci visto è molto pià facile farsi un'idea della proposta in modo più diretto. Il problema è che molti fan leggono le recensioni SOLO per vedere se il loro gruppo/artista preferito ha avuto il voto che secondo loro merita/no, e i detrattori si stupiscono che qualcuno veda del buono in un prodotto che a loro fa schifo. La musica non è fisica quantistica...è passione, emozione e tanto altro.

Suicida alle 22:42 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

No ondarock non conta, mette al 9° posto dei dischi del decennio gli interpol! lol Comunque Federico ti stavo venendo in contro anche se non sembrava xD

Federico Colocresi, autore, alle 23:01 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

Meriterebbero di stare più in alto in effetti . Si lo avevo capito, (anche se non sembrava) Era un discorso più generale non ho tutto questo bisogno di conferme eheh

Suicida alle 23:06 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

No, per me meriterebbero il cestino gli interpol! ahah Sono un surrogato malconcio di una band e di un' epoca della quale non potranno mai avere l' intensità espressiva. Patetici insomma.

Federico Colocresi, autore, alle 23:11 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

Si avevo intuito il tuo punto di vista Magari gli Interpol li "difendo" in altra sede dai.

Federico Colocresi, autore, alle 23:11 del 5 ottobre 2011 ha scritto:

Si avevo intuito il tuo punto di vista Magari gli Interpol li "difendo" in altra sede dai.

Utente non più registrato alle 10:29 del 6 ottobre 2011 ha scritto:

SCARUFFI COME FELLINI

veramente, basta co 'sto Scaruffi...possibile che non si può entrare in una discus. e non parlare di Scaruffi? E' diventato un aggettivo. forse era il suo sogno, come Fellini "avevo sempre sognato da grande di fare l'aggettivo".

ozzy(d) alle 14:31 del 6 ottobre 2011 ha scritto:

questa rece è destinata a battere il record di commenti di "innuendo", sarà un evergreen ghghghgh

B-B-B (ha votato 8,5 questo disco) alle 21:56 del 3 aprile 2015 ha scritto:

A me questo disco piace molto; poi vabbeh, ora loro son quello che sono...

Utente non più registrato alle 13:51 del 15 giugno 2015 ha scritto:

Anche a me piace/va molto codesto disco.

LucaJoker19 (ha votato 8 questo disco) alle 13:40 del 16 giugno 2015 ha scritto:

gran bel disco! preso originale un annetto fa.. i primi 4 lavori dei Muse mi sono sempre piaciuti.. i più estremi rimangono questo e soprattutto origin.. fino ad absolution c'erano, ma aspettavo comunque il loro capolavoro definitivo .. Black holes mi fece storcere il naso ma non mi dispiacque. Tuttavia vista poi come è andata a finire , BH lo vedo ora come l'antipasto della fine.. Ascolterò Drones, nonostante la recensione spietata.. ma ormai mi sembrano davvero lontani questi tempi

LucaJoker19 (ha votato 8 questo disco) alle 13:41 del 16 giugno 2015 ha scritto:

gran bel disco! preso originale un annetto fa.. i primi 4 lavori dei Muse mi sono sempre piaciuti.. i più estremi rimangono questo e soprattutto origin.. fino ad absolution c'erano, ma aspettavo comunque il loro capolavoro definitivo .. Black holes mi fece storcere il naso ma non mi dispiacque. Tuttavia vista poi come è andata a finire , BH lo vedo ora come l'antipasto della fine.. Ascolterò Drones, nonostante la recensione spietata.. ma ormai mi sembrano davvero lontani questi tempi

fabfabfab alle 14:06 del 16 giugno 2015 ha scritto:

No dai, perchè spietata? Ci ho anche trovato un bel pezzo! E credimi, non è stato facile... Questo rimane invece un bel disco, anche se non so se avrei voglia di riascoltarlo.

LucaJoker19 (ha votato 8 questo disco) alle 14:53 del 16 giugno 2015 ha scritto:

spero almeno non sia peggiore di 2nd law.. (peggio di quello non si può fare, o forse si? )

fabfabfab alle 18:09 del 16 giugno 2015 ha scritto:

Eh oltre quello è difficile. Oddio, se scaviamo nella musica degli ultimi 20 anni secondo me troviamo anche cose mooolto peggiori eh..