Athlete
Beyond the Neighbourhood
Si ha sempre l'impressione che gli Athlete non sappiano quale direzione prendere: dopo un primo album di indie-pop sgangherato e molto poco serioso, hanno avuto un - momentaneo - successo con una ballatona alla Coldplay, quella "Wires" unico acuto del dimenticabile "Tourist" e ora giungono alla terza prova con "Beyond the Neighbourhood".
Certo, in apertura non c'è nulla in questo nuovo sforzo che possa far cambiare idea ai detrattori : già il singolo "Hurricane" è una sorta di versione light degli ultimi Snow Patrol, e "Tokyo" è il solito mid-tempo basato su sintetizzatori e chitarre che non graffiano mai. Eppure, già con "Airport Disco" è chiaro che il songwriting dei quattro londinesi è migliorato e anche parecchio: questo brano e "The Outsiders" sono due ballate di qualità, che invece di ricalcare i Travis o qualsiasi altro gruppo affine giocano con l'elettronica e si apprezzano per l'arrangiamento maturo e le curiose sfumature Trip Hop.
La seconda parte del disco procede poi senza particolari scossoni, ma se non altro mancano le cadute di stile a cui il gruppo ci aveva (purtroppo) abituato: "Second Hand Stores" è emblematica del disco con le sue tastiere e melodia a metà fra gli Embrace e gli stessi Coldplay, pur senza la banalità dei primi e la pomposità dei secondi; il mood malinconico e riflessivo continua nel brano "In The Library", altra incursione nel tradizionale pop-rock inglese. Forse questa è l'unica critica che si può muovere al gruppo: alla ricerca di un suono che li rispecchiasse in pieno, gli Athlete hanno forse addirittura esagerato visto che lo schema chitarra acustica-pianoforte-ritmi/suoni elettronici di accompagnamento si ripete in quasi tutte le canzoni, compresa la buona "Best Not To Think About It", diventando alla lunga prevedibile.
Insomma, "This Is What I Sound Like" ci dicono gli Athlete nell'epica traccia conclusiva: speriamo che sia vero e che questa raccolta di canzoni più che discrete non sia solo l'ennesimo episodio di una carriera finora altalenante.
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Modest Mouse We Were Dead Before the Ship Even Sank
Rogue Wave Asleep at Heaven's Gate
Peter Bjorn and John Living Thing
Grand Duchy Petits Fours
Morrissey Years of Refusal
Electric Six Flashy
Nada Surf Lucky
Maximo Park Our Earthly Pleasures
Erasure Light at the End of the World
Jimmy Eat World Chase the Light
Snow Patrol A Hundred Million Suns
Keane Perfect Symmetry
Miike Snow Miike Snow
Coldplay Parachutes
Aqualung Memory Man
Elbow The Seldom Seen Kid
Landhaus Darker City Lights
Doves Lost Souls
The Music Strength In Numbers
Coldplay Viva La Vida (Or Death And All His Friends)
Shady Bard From The Ground Up
Travis The Boy With No Name
Travis The Man Who
Travis Ode To J. Smith
Saybia Eyes On The Highway
The Kooks Junk Of The Heart
Kashmir Trespassers
Elbow Build A Rocket Boys!
Marco_Biasio
Roberto Maniglio