R Recensione

6/10

Grammatics

Grammatics

Questo quartetto di Leeds nasce dalle ceneri dei Colour of Fire, band che qualche anno fa raccolse tante belle parole da parte di molti: messe le cose a posto è il momento di ridar voce a strumenti divenuti ora meno rock e maggiormente indirizzati verso armonie pop che guardano a band quali Cursive e My Bloody Valentine.

Nel debutto omonimo i Grammatics si rivelano grandi cultori di strumenti quali tastiere e violoncelli, che donano un certa verve ad ogni pezzo, spalmati come panna sulla torta dalla bella voce efebica di Owen Brinley, bravissimo a giocare fra i toni di Kate Bush e Bjork.

Un lavoro che va di continuo alla ricerca di un suono particolare che passa dal pop più melodico di “Shadow Committee “, agli eterei toni downtempo di “ D.i.l.e.m.m.a.”, sospesa nel vuoto e trascinante grazie al suo andare intenso . Non mancano nemmeno i classici richiami alla scena indie moderna in “ The Vague Archive “, fra le migliori di tutto il disco, in grado di distendersi fra violini e cori angelici per poi ricongiungersi ad un'altra grande traccia sofferta e appassionante quale “ Broken Wing “, dove sembra quasi di assistere ad un operetta melodrammatica rock post-moderna dai toni cupi e profondi, che esprimono un senso di depressione e sconforto, come se il gruppo suonasse in una landa desolata.

Pochi i momenti solari del disco che cercano una scappatoia per illuminare l’uggioso ma poetico volto dei Grammatics: solo una manciata di episodi, tra cui spicca “Relentless Fours “, duettata con la violinista Emilia Ergin e scatenata sul finale da potenti riff fin qui mai sentiti in tutto l’intero disco.

Vengono dall’Inghilterra ma l’impressione collettiva del loro suono guarda ai paesi nordici: sarà per le fredde modulazioni dall’andare cupo della loro musica, ma di certo questa band è da tenere d’occhio: potrebbe essere una delle vere rivelazioni del 2009 .

V Voti

Voto degli utenti: 5,5/10 in media su 2 voti.
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C Commenti

Ci sono 2 commenti. Partecipa anche tu alla discussione!
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fgodzilla (ha votato 5 questo disco) alle 11:06 del 31 marzo 2009 ha scritto:

mha mi sembrano

i block party con gli archi

benoitbrisefer (ha votato 6 questo disco) alle 23:37 del primo aprile 2009 ha scritto:

piacevoli, ma troppo leziosi e poi il cantante proprio non lo sopporto.... estetica mainstream!!

sufficienza scarsa.