R Recensione

8/10

Il Pan Del Diavolo

Sono All'Osso

La Tempesta Dischi stringe fra le sue mani sapienti il presente e il futuro del rock nostrano: Le Luci Della Centrale Elettrica, Il Teatro Degli Orrori, Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti (di cui lo stesso Davide Toffolo è titolare e mente pensante).

Il duo Il Pan Del Diavolo è l’ultima scoperta dell’etichetta, tramite cui pubblicano il loro esordio discografico Sono All’Osso, preceduto da un ep autoprodotto di Folk/Punk incendiario ad alto tasso alcolico, tornito da guizzi di musica popolare.

Folk/Punk appunto, guarnito di chitarre acustiche e ritmiche dettate dal semplice stomp di cassa e tamburello, uniti a testi sanguigni e a volte sarcastici, strappano a morsi le radici del folk lasciandole a macerare nel punk, blues e boogie incendiario.

Secchi e aridi come le terre sicule da cui provengono, il duo gode di un forte seguito di live incendiari e trascinanti che purtroppo sono riusciti a riprodurre solo in parte su disco, gravato dalla produzione che ha addolcito il sound ruvido e viscerale caratteristico e punto focale dell’ep d’esordio (se proprio vogliamo fare i puntigliosi e pignoli come la buona “scuola Ondarock” insegna).

Ma questo disco va preso così com’è, un cazzotto Folk/Punk sferrato allo stomaco, come l’attack song da 1’ e 20’’ di Bomba Nel Cuore; Semplice, veloce, diretta e trascinante.

Potrei farvi la solita lista di canzoni con la dovuta descrizione in calce, ma per questa volta non voglio. Non Voglio perché Il Pan Del Diavolo sono a loro modo anarchici, e quindi vanno ascoltati e non letti, bisogna vederli ringhiare sui palchi e mordere le sei corde e non seduti su poltroncine di velluto, cercando di soddisfare la fantasia perversa di critici che scavano nei loro testi cercando di riuscire a cavarne un significato metafisico o un nonsochè di allegorico. Il Pan Del Diavolo sono così, sono ridotti all’osso, e vanno presi dritti in faccia.

Comprate, scaricate, rubate al vostro amico o scippate il loro disco dagli immensi scaffali dei megastore. O almeno piazzatelo davanti al bel faccione da pacchi di Marco Carta.

Lasciatevi ardere da questo duo semplice e viscerale come un bicchiere di Zibibbo che v’infuoca le budella.

 

V Voti

Voto degli utenti: 6,6/10 in media su 14 voti.

C Commenti

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bargeld (ha votato 7 questo disco) alle 14:13 del 23 febbraio 2010 ha scritto:

Niente male, e bella recensione Luca!

Luca Minutolo, autore, alle 18:33 del 23 febbraio 2010 ha scritto:

grazie!

drug me (ha votato 8 questo disco) alle 21:36 del 15 marzo 2010 ha scritto:

Concordo con voto e recensione di Luca. Panacea per spiriti indomiti! Bella scoperta.

Marco_Biasio (ha votato 6 questo disco) alle 21:53 del 21 marzo 2010 ha scritto:

Un bel disco, anche se alla lunga un po' troppo "all'osso", giusto per rimanere in tema, e monocorde. Data la sua breve durata, è un problema che i ragazzi dovranno superare. Buona l'attitudine incazzosa punk-Gaetanesca spalmata su semplici basi country-folk appena westernate, come quella di "Farà cadere lei" (che però per me era migliore in versione EP) o "Ciriaco". Brano migliore, "Università". Disco da 6,5, va!

bargeld (ha votato 7 questo disco) alle 16:03 del 22 marzo 2010 ha scritto:

E no Marco mezza stellina in più me l'aspettavo da te! A me continua a entusiasmare anche e a maggior ragione dopo molti ascolti. Ciriaco l'ascolterei in loop per anni...

Marco_Biasio (ha votato 6 questo disco) alle 21:51 del 22 marzo 2010 ha scritto:

Diciamo che la mezza stellina in più me la riservo per quando li vedrò dal vivo, Daniè...

Cas (ha votato 7 questo disco) alle 11:29 del 17 aprile 2010 ha scritto:

un disco moolto interessante, ottima proposta! peccato che, secondo me, perda di mordente nella seconda metà...se tutti i pezzi fossero come "farà cadere lei" o come "pertanto"...va beh, la prossima volta!

hiperwlt (ha votato 5 questo disco) alle 13:15 del 5 maggio 2010 ha scritto:

visti live sabato sera ( per altro, in un festival globalmente riuscitissimo, con samuel katarro e criminal jokers nel pomeriggio): hanno tenuto il palco ottimamente, facendo scatenare anche i più disinteressati a suon di grancassa ("pertanto" esplosiva!). il cd rende meno l'"atmosfera", ma probabile che dopo sabato possa riconsiderare anche gran parte del disco.

Peasyfloyd alle 21:20 del 21 agosto 2010 ha scritto:

l'ho appena finito di ascoltare e mi ha caricato alla grande per il sabato sera. Davvero notevole, mi ha colpito al primo ascolto. Ha la stessa forza e qualità autoriale del disco degli Zen Circus dell'anno scorso (Andate tutti affanculo). Giudizio per ora quasi prossimo alle quattro stellette

Mr. Cigarette Butt (ha votato 7 questo disco) alle 15:55 del primo novembre 2010 ha scritto:

Sicuramente tra loro e LLDCE, loro sono molti, ma molti gradini al di sopra, dai testi alla musica in se. Non si sforzano per niente di apparire per la società underground, cosa che invece il signorino Vasco B. si elegge e si fa eleggere senza problemi come il portavoce di un movimento italiano sotterraneo che non è sicuramente quello. Il disco del Pan Del Diavolo risulta genuino e alla portata di tutti, senza cadere in cliché tipici di chi vuole dimostrare di essere un alternativo. Qui mi fermo e dico solo : "buon ascolto"!

Be.Vi. (ha votato 10 questo disco) alle 17:04 del 31 maggio 2011 ha scritto:

Assolutamente una grandissima scoperta!! Ho ascoltato un piccolo estratto del pezzo "Coltiverò l'ortica" su YT ed è stato amore a prima vista. Un sound che non sentivo da un pezzo. Dal vivo devo ancora gustarmeli però.