Tom McRae
King Of Cards
Che Tom McRae si stesse allontanando dall’arida inquietudine del primo disco ce lo avevano già più che confermato i due lavori successivi al suo omonimo esordio del 2000. Dopo aver cavalcato più che meritevolmente l’esplosione del fenomeno del New Acoustic Movement, il cantastorie del Suffolk si è deciso definitivamente ad uscire dalla claustrofobica stanzetta da cui si era timidamente affacciato ormai sette anni orsono.
King Of Cards è all’apparenza uno di quegli album “maturi”, proprio uno di quelli: “ormai ce lo siamo giocati”. È vero, probabilmente non lo vedremo più sul palco in solitudine piegato sulla sua chitarra come ai tempi dell’esordio, e forse non ci regalerà più quelle esibizioni sottovoce e quelle atmosfere (Nick Drake) che molti di noi per ragioni anagrafiche non hanno mai potuto vivere in prima persona.
Tornando al presente però, è meglio cercare di capire quello che il fu triste menestrello ci può ancora regalare nella nuova veste di maturo e realizzato cantautore.
E così, ascolto dopo ascolto, lasciando in disparte le vocine che nel cervello ti consigliano di spegnere e di passare ad altro, si scopre che probabilmente non tutto è perduto. Ed ecco che piano piano ci si convince che brani come Keep Your Picture Clear, On and On e The Ballad of Amelia Earhart (per citare i migliori) sono in effetti un buon ponte di collegamento tra le intime emozioni dei primi tempi e le elaborate ultime scritture.
Parliamoci chiaro: siamo lontani dalla pelle d’oca di You Cut Her Hair, tutto è maggiormente ragionato, e gli arrangiamenti a volte virano verso il pomposo. Asprezza e spigolosità tipiche delle prime composizioni lasciano il passo a canzoni morbide, che fanno meno male, ma, tutto sommato, la voce di Mcrae è sempre inebriante e questo Kings of Cards si può definire un buon lavoro, così come lo sono Just Like Blood e All Maps Welcome.
Ora però metterò via questo cd, dando ascolto a quella vocina e probabilmente mi riascolterò The Boy With The Bubblegum…
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Langhorne Slim When The Sun's Gone Down
Catfish Heaven Tell Me
Beth Orton Comfort Of Strangers
Handsome Furs Plague Park
The Shins Wincing The Night Away
Lemonheads The Lemonheads
Golden Smog Blood On The Slacks
Jesse Sykes Like, Love, Lust & The Open Halls of the Soul
M. Ward Post War
Xavier Rudd Dark Shades Of Blue
The Second Grace The Second Grace
Bob Dylan Tempest
Nick Cave and the Bad Seeds The Good Son
Damien Rice O
Rosie Thomas These Friends Of Mine
David Ford Songs for the Road
David Kitt Not Fade Away
Kings of Convenience Quiet Is The New Loud
Damien Rice 9
Leonard Cohen Songs of Leonard Cohen
Simon Joyner Skeleton Blues
Findlay Brown Separated By The Sea
Nick Cave and the Bad Seeds Tender Prey
Bonnie Prince Billy Ask Forgiveness EP
Tom Waits Bone Machine
Nick Cave and the Bad Seeds Murder Ballads
Johnny Cash American III: Solitary Man