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R Recensione

7/10

Typhoon

A New Kind of House EP

Piccole conferme dal sempre più affollato mondo indie-rock: i Typhoon tornano in pista con un EP breve ma decisivo nel riaffermare le ottime impressioni suscitate appena un anno fa. “A new kind of house” nasce infatti sia come compendio di “Hunger and Thirst” che come anticipazione del nuovo album, e ripropone il collettivo di Portland come potenziale “next big thing”. E – sia chiaro – il nostro vuole essere un augurio, oltre che una previsione.

Perchè i ragazzi meritano davvero, e tanto. L'impressione è che riescano mirabilmente a conciliare l'impeto verboso del primo Bright Eyes con le strutture folk dei Decemberists, il gusto malinconico dei Beirut con la coralità degli Arcade Fire. Un bel miracolo insomma, per una band giovane eppure già talmente conscia dei propri mezzi da autocitarsi. Splendida in questo senso l'apertura folk di “The Honest Truth” trasformata in una versione mariachi del vocal-gospel “Mouth of the Cave”, già momento chiave di “Hunger and Thirst”; altrettanto efficace la riproposizione del tema finale di “Claws pt II” in una nuova veste dilatata e solare chiamata “Claws pt I”, che avvicina come non mai l'orchestra di Kyle Morton a quella di Sufjan Stevens.

A new kind of house” non si limita a ribadire le qualità di “Hunger and Thirst”, ma promette un salto di qualità ulteriore, una maturità sonora definitiva, da ricercarsi nel rinnovato ruolo della band che raggiunge oggi un maggiore livello di compenetrazione con la scrittura e il ruolo del suo leader. I Typhoon diventano orchestra in senso compiuto e non più backing-orchestra di Morton, come dimostra un pezzo come “Summer Home”, durante il quale il cantante lascia spesso la “parola” alla band, perfetta nel condurre una marcia percussiva malinconica e al tempo stesso impetuosa. In chiusura, una bozza acustica che farebbe la felicità di tanti cantautori indie (“Kitchen Tile”) e un dolorante commiato pianistico (“Firewood”) che sa di arrivederci. A (molto) presto, si spera.

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Voto degli utenti: 7/10 in media su 2 voti.
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C Commenti

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hiperwlt (ha votato 7 questo disco) alle 22:39 del 23 marzo 2011 ha scritto:

sì, davvero ottima la seconda parte (dilatata e orchestrale, dici bene) di claws, così come l'ampliamento di the mouth of the cave. li aspettiamo al varco del secondo disco... possibilmente, il più presto possibile