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R Recensione

5,5/10

Mazes

Ores & Minerals

Indie rock americano purissimo prodotto da una band inglese. Questa era, più o meno, la sostanza dell'esordio dei londinesi Mazes, A Thousand Heys (2010). Con il sophomore Ores & Minerals, però, almeno apparentemente, le cose cambiano. Si sposta l'asticella delle influenze di qualche decade, prendendo spunto tanto da certo post-punk di fine anni Settanta (che novità!), quanto dalle ormai onnipresenti fascinazioni krautrock.

Ed ecco quindi che le strutture dei pezzi tendono ad avvalersi di espedienti compositivi estranei alla linearità e semplicità dell'esordio. Moduli ritmici e armonici circolari, ripetitivi, evoluzioni in code ipnotiche, aumento di concettualità e cerebralità. Questo, perlomeno, a sentire la prima Bodies: chitarra e basso tratteggiano patterns ad incastro, la batteria marca il passo con i suoi rapidi controtempo, la voce riempe gli spazi, fino allo stacco di metà brano, dove il motivo chitarristico si evolve in un lento crescendo psichedelico. Di simile impostazione l'omonima Ores & Minerals, incentrata su una pulsazione di chitarra ed una base minimal di drum machine, e la pedante Bite, ormai appesantita dall'effetto del “già sentito”. Con questi tre pezzi si è già detto tutto, in materia di “cambiamento”: meccaniche piuttosto prevedibili e sintassi autoreferenziali, cedevoli nella loro timida incompiutezza. E così, eccezion fatta per i buoni passaggi di Dan Higgs Particle (col suo fascinoso chitarrismo dissonante) e Jaki (generatrice di una carica melodica ineguagliata dagli altri brani in scaletta), l'album non trova compattezza oscillando disordinatamente tra le reminiscenze degli esordi (le innocenti filastrocche di Sucker Punched e Delancey Essex) e i pasticci sperimentali (Skulking, incapace di gestire scazzo post-punk e influssi psych).

Una transizione che si inceppa e si blocca frequentemente, senza mai tradursi in una vera e propria metamorfosi. Una proposta incompleta, quindi, capace sì di far intravvedere la presenza di una maggiore cura in sede compositiva, ma incapace di tradurre le ambizioni di rinnovamento in sostanza. Segno di mancato coraggio o di carenza di adeguate capacità? Speriamo di capirlo presto. Nel frattempo Ores & Minerals non può dirsi certo un lavoro riuscito.

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Voto degli utenti: 7/10 in media su 1 voto.
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