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R Recensione

7/10

Loving

Loving

Al centrosud la chiamano “controra”. La neghittosa quiete postprandiale. L’ora del silenzio e dell’abbiocco. Quando fuori il sole affatica la terra e il marcio dei cassonetti si distende lungo il deserto delle vie. L’ode a questo momento della giornata, specificatamente estivo, quest’anno l’ha scritta un trio di Victoria, BC. Canada. Uno dei luoghi apparentemente più lontani da questo idillio mediterraneo. Risvolti positivi della globalizzazione.

Basta la copertina a tema marinaresco a dire tutto: pescatori, vele, una tavolata alla buona, sartiame, un palazzo contro il blu del cielo, vecchie foto. I Loving scrivono folk a bassa fedeltà accuratamente ricoperto da una glassa vintage che dà una coloritura seppia a ciascun suono e in particolare alla voce, fragile e sfocata dal sole.

Ne esce un lavoro che può ricordare certe atmosfere sonnolente dei Little Joy, indie pop per spiriti pigri: le chitarre acustiche e una batteria quasi svogliata fanno da tappeto, col basso, a un cantato spesso affogato tra gli strumenti, tra cui spicca una chitarra elettrica che rifinisce e puntella i pezzi di contromelodie, con effetti goduriosi quando le si affianca anche la tastiera (“Forgot Again”).

Il disco scivola velocissimo (18 minuti), con apici “The Not Real Lake” (tenetela per la controra 2017: «what is certain / is i am forgetting / and that is a blessing») e “Bowlly Goes Dancing Drunk Into the Future” (con quell'intermezzo solo un pizzico psichedelico e quel titolo molto psichedelico), mentre la strumentale “A Long Slow Little Wave / Citizen, An Activity” sembra quasi provenire da abbozzi scartati dei Real Estate.

Il disco è uscito prima in formato digitale, poi su cassetta, prima per la Haju Tapes, poi per la Human Sounds Records.

Ossi di seppia.

V Voti

Voto degli utenti: 6/10 in media su 1 voto.
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C Commenti

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Giuseppe Ienopoli (ha votato 6 questo disco) alle 14:12 del 12 giugno ha scritto:

... beh, soprattutto dalle mie parti la controra è un rito irrinunciabile e per la sua pratica non si finisce mai di imparare e in tal senso non si bada a spese ... pertanto assumo i Loving per una settimana di prova in auricolari hifi ... ad un primo ascolto "il prodotto" dovrebbe funzionare all'uopo.

Ripasserò per il voto ...

P.S. ... in precedenza e nelle ore veramente contrarie ho usato con soddisfazione questo ... >>>

Giuseppe Ienopoli (ha votato 6 questo disco) alle 13:17 del 16 giugno ha scritto:

... esordio senza assunzione di responsabilità, l'ascolto scivola indolente, asintomatico, senza lasciare tracce ... magari qualche alone di fugacità ... certamente non riesci a cestinarlo e lo conservi come la foglia secca fra le pagine di un libro "invernale" che non riesci a terminare.

Non mi riporta alla calura della controra ... forse alle brume autunnali, alla tisana calda della nonna e agli stiracchiamenti sotto il plaid di lana per fugare il torpore muscolare ... situazioni più squisitamente canadesi e con una buona scorta di legna da ardere ... meglio se in dolce compagnia e se fuori nevica.

Anonima e insignificante la copertina ... deviante per eccesso di indizi e ammucchiata di soggetti.