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R Recensione

9/10

Pixies

Doolittle

"Doolittle" dei Pixies, inciso nell'1989, è uno dei lavori più importanti degli anni ‘80, un fulgido esempio di convivenza acrobatica tra noise rock e pop, la band una delle più influenti per tutto il Rock a venire. Forse il precedente "Surfer Rosa", il vero debutto dei Folletti (dopo l'Ep Come on Pilgrim) è ancor più importante da un punto di vista prettamente storico e innovativo, ma io ritengo questo "Doolittle" il disco della consacrazione, il manifesto del Pixies-pensiero: l'anima pop che si fonde con l'irruenza del punk, in poche parole. Ma non solo.

Già, perchè qui troviamo di tutto, non solo Pop e Punk, ma anche Noise Rock, New Wave, Ska, Surf e Rock'n Roll. Rock'n Roll sguainato, urlato, epilettico, come la prima traccia "DeBaser", un semplice quanto espressivo giro di basso ci introduce alla follia totale di questo pezzo alla Stooges, Black Francis è più in forma che mai, e lo si avverte immediatamente. Poi le delizie si susseguono una dopo l'altra: la psicopatica e schizofrenica "Tame", il Power Pop di "Wave Of Mutilation",l' ipnotica e implicitamente alienata "I Bleed".Per non parlare della splendida ballata di matrice Velvet Underground "Monkey Gone to Heaven", della violenta e straziante "Dead", della dolce e amorevole"Here Comes Your Man". Si nota subito l'intento dei Folletti. In pratica non si assiste ad un abbandono della classica forma canzone, tutt'altro, i Pixies ci sguazzano dentro. I quattro però, grazie ad una destrutturazione e frammentazione della stessa, danno vita ad un garage rock eccentrico e caotico, con riff distorti e spastici, accessi noise e con un' alternanza delle due voci, quella di Francis e di Kim Deal, che completa l'opera allucinata.

Il risultato è un'implosione di svariate influenze (dagli Husker Du, ai Jesus and Mary Chain, ai Pere Ubu) destabilizzante che si estrinseca, in media, in un paio di minuti a canzone. E ancora troviamo, quindi, gag demenziali quali "Mr Grieves"( con contaminazioni Ska) e "La La Love You" ,di stampo New Wave. Senza dimenticare la sofferta nenia "Hey", la decisa e prorompente"Gouge Away" e la serena e sommessa "Silver". Un viaggio indimenticabile lungo un lavoro organico, affascinante, e sempre attuale.

I Nirvana faranno tesoro di questa lezione di Rock. Arriveranno addirittura ad eseguire un "copia-incolla" con il riff del refrain di "U-Mass" (dal disco " Trompe le Monde" del '91) e lo trasferiranno nell'inno generazionale per giovani alienati di "Smells Like Teen Spirits". Ma tutto il rock alternativo dei '90 ne sarà pesantemente influenzato e debitore.

Ora io non so se le scimmie giungeranno in paradiso come prospettato dai Folletti, certo è che, i Pixies, un posto nel paradiso del Rock se lo meritano

V Voti

Voto degli utenti: 8,8/10 in media su 30 voti.
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bart 8/10
Peppe 8/10
Suicida 10/10
leax 7/10
Kid A 10/10
loson 7,5/10
KSoda 7,5/10
max997 10/10
ThirdEye 9,5/10

C Commenti

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dagenham dave (ha votato 10 questo disco) alle 12:03 del 12 luglio 2007 ha scritto:

che disco!

pop,rock e tutto quello che non c'era in quel periodo. Gli anni non gli hanno fatto perdere un briciolo di brillantezza. Recensione straordinaria, condivido tutto.

gigolohunt (ha votato 10 questo disco) alle 12:55 del 27 dicembre 2008 ha scritto:

si si

bellissimo album anche se preferisco surfer rosa

tramblogy alle 19:00 del 27 febbraio 2009 ha scritto:

LA SUMMA. SPETTACOLARE

salvatore (ha votato 10 questo disco) alle 19:24 del 24 aprile 2010 ha scritto:

Suvvia 5 stelle ci stanno tutte, e anche 6 se si potesse. Difficile scegliere tra questo e Surfer Rosa... Dai, forse questo, per il suo essere ancora un "po'piùpop" Ma magari domani cambio idea, però...

bart (ha votato 8 questo disco) alle 21:56 del 10 maggio 2010 ha scritto:

I Pixies meritano davvero un posto d'onore nella storia del rock e con quest'album lo dimostrano alla grande, anche se Surfer Rosa, secondo me, ha una marcia in più.

folktronic (ha votato 9 questo disco) alle 1:02 del 14 novembre 2010 ha scritto:

Quanto se lo sara' ascoltato il buon Kurt Kobain sto disco?

bart (ha votato 8 questo disco) alle 12:01 del 14 novembre 2010 ha scritto:

Più che questo il precedente Surfer Rosa. Un disco di grande influenza sul grunge, e che ha contribuito notevolmente alla sua fama.

Hexenductionhour (ha votato 10 questo disco) alle 11:26 del 21 gennaio 2011 ha scritto:

questo disco può rappresentare l'iniziatore di tutto il rock (grunge) anni 90,disco spettacolare dalle molte sfaccettature,si va dal simil pop (wave of mutilation)influenze country (Here comes your man) alla canzoncina d'amore sbilenca (la la love you) al rock più deviato (Debaser,Tame,Crackity jones) ed a tutta una serie di sonorità (PUNK,REGGAE,BLUES ecc..)in un unico album INDISPENSABILE

Mattia Linea (ha votato 7 questo disco) alle 15:03 del 20 agosto 2014 ha scritto:

Questo album è un'amalgama di punk, new wave, garage rock, noise ma soprattutto pop. Le canzoni raramente durano più di due minuti e mezzo, la linea di basso è essenziale, le chitarre distorte tracciano tappeti sonori e riff miseri, ma assolutamente accattivanti: in due parole, questo disco è SEMPLICE ed EFFICACE. Mi aspettavo di più sinceramente, non mi ha trasmesso particolari sensazioni: non ho potuto, tuttavia, fare a meno di prescindere dall'importanza che questo disco ha avuto per TUTTA la musica anni '90. Da avere.

shadowplay72 alle 3:05 del 25 novembre 2017 ha scritto:

Uno degli album migliori dei pixies assieme a surfer rosa.ma sono tutti capolavori!