R Recensione

7/10

Hellfire Society

The Angry Army

"The Angry Army" e' il primo album degli Hellfire Society. David, Trauma, B3N e AK-47 i membri di una band che immediatamente si distingue per la propria personalita' e soprattutto il proprio sound.  

La traccia di apertura fa immediatamente capire che siamo di fronte ad un album forte, veloce e cattivo, la title track "The Angry Army" semplice e potente passa veloce lasciandoci con la voglia di ascoltare di piu.   Angel e Run Rabbit Run possono essere considerate la bandiera del sound dei soldati dell'Hellfire Society, trame tessute a colpi di elettroinca e loops jungle e chitarre elettriche pesantissime, dalle ritrmiche scandite e taglienti che lasciano respiro solo alle urla della potente voce del cantante David.  

L'album e' fedele a se stesso ed allo stesso tempo si muove in direzioni inaspettate con brani accattivanti come Just a Rockstar per poi arrivare alla cover/singolo "Mad About You". Grandissimo il lavoro di trasformazione di questo successo degli Hooverphonic, veramente inaspettata ed inusuale la scelta di questo brano pop industrializzato a dovere. La canzone ha completamente una nuova atmosfera, oscura e ossessiva.   L'inaspettata ed emozionante "Gas Room" ci introduce alla seconda parte dell'album: sirene, bombe e colpi di armi da fuoco: inizia "Rise!" e tutto diventa chiaro, la guerra degli Hellfire Society e' iniziata! La canzone e' lenta e pesante, oppressiva la marcia scandita dal basso e dalle chitarre questo pezzo richiama le atmosfere del "muro" dei Pink Floyd, ma il sound della band si sente tutto, la composizione e' complessa ma allo stesso tempo facile all'ascolto, sicuramente uno dei brani meglio riusciti.  

Da qui "The Angry Army" non lascia respiro, le canzoni diventano piu veloci meno "facili" e le trame elettroniche si fanno piu fitte, suoni concreti prendono il posto dei soliti samples che si sentono nel genere, le orecchie vengono graffiate dai suoni acidi e metallici di "Seed of Discord" canzone dalla potenza impressionante, il ritmo e il cantato di "Clothes, Boots and Tortured Souls" e' serratissimo, solido e veloce il riff che si ferma solo per dare spazio ad un collage di samples da atmosfera Hollywoodiana per poi ritornare ad essere veloce e incisiva.   La ballad "Too Late" chiude l'album dimostrando che gli Hellfire Society nonostante al primo album sono musicisti di alto livello, non legati strettamente al genere industrial. "Too Late" parte come una canzone acustica ma si costruisce lungo il cammino introducendo elementi fino ad arrivare al ritornello dove basso, batteria ed elettronica fanno il loro ingresso, dove la voce lascia spazio al solo struggente.  

In conclusione, un primo album decisamente ambizioso ma che va oltre le aspettative, potente e ben costruito, con molte idee realizzate con estrema professionalita' ed attenzione ai dettagli. E' moderno ed in qualche modo ha un sapore retro', dall'artwork al mix questo album fa sicuramente la differenza in un mercato pieno di prodotti poco convincenti: una band nascente che promette grandi cose.

 myspace.com/hellfiresociety

V Voti

Voto degli utenti: 4/10 in media su 3 voti.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
T. 10/10

C Commenti

Non c'è ancora nessun commento. Scrivi tu il primo!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.