R Recensione

7/10

AA. VV.

Debut (is like a real drop)

In un momento di crisi del mercato discografico come quello che stiamo vivendo ormai da tempo, decidere di aprire una nuova etichetta è senza dubbio un atto di coraggio, oltre che di fiducia nella forza e nel valore artistico della musica. Questa è la scelta fatta da Gianni Maroccolo (uno degli artisti più importanti per quello che è stato il nuovo rock italiano tra '80 e '90) con la Alkemi Records, che si presenta con questo lavoro collettivo.

Con dieci brani e dieci videoclip nella traccia CD ROM, questo cd si presenta come un vero e proprio biglietto da visita per presentare nuovi artisti e nomi già conosciuti.

L'apertura spetta ai Diverba, con una rock ballad in cui spicca l'ottima voce del cantante. Segue la nuova scommessa del rock italiano, il progetto Beautiful (Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo e Howie B) con una ballata dark cantata in inglese, e la mano sapiente di Howie B a disegnare paesaggi elettrici sullo sfondo.

Altro nome interessante è Bastian Contrario, che con Elogio all'arte della felicità propone una canzone d'autore mischiata al rock e alla musica elettronica, con vaghi echi dei C.S.I.

Non possono mancare i Marlene Kuntz, che molto devono a Gianni Maroccolo, qui presenti con Canzone in prigione, un classico brano alla MK, con suoni avvolgenti su cui si staglia la voce splendida di Godano, e un testo dal forte carattere sociale.

Il disco ci fa conoscere anche due ottime nuove voci femminili: Denise, che si presenta con un brano acustico, chitarra e voce, un piccolo gioiello cantato con una voce quasi infantile, e Alessandra Celletti, voce esile e toccante che, accompagnata da piano e archi, ci introduce in un'atmosfera quasi da musica colta.

Conosciamo già il progetto IG (Ivana Gatti featuring Gianni Maroccolo) artefice alcuni anni fa di un ottimo lavoro, qui presente con Tra sesso e castità, un progetto molto originale che gioca in maniera intelligente con la musica elettronica, qui in un brano che inizia lento, quasi sussurrato, per poi far esplodere la splendida voce della Gatti.

Il disco si chiude con due ottime nuove proposte: Alessandro Orlando Graziano, che con Ti amo gratis ci propone un ottimo esempio di rock elettronico dotato di un bel testo, e The Clockmakers, una rock ballad dall'atmosfera rilassata, cantato in inglese.

Per l'ultimo brano arriva la mente del progetto, Gianni Maroccolo, con un brano interamente elettronico, che gioca in maniera intelligente con campionamenti di dialoghi, voci, suoni.

Complimenti a Maroccolo per aver dimostrato ancora una volta di essere sempre alla ricerca di esperienze nuove, uno di quei rari esempi di artisti che non si accontentano dei risultati raggiunti nell'arco di una carriera brillantissima. Un disco imperdibile per chi vuole sapere cosa si muove di nuovo nel mondo del rock italiano.

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