R Recensione

5/10

Gli Illuminati

Prendi la Chitarra e Prega

Evocare il Concilio Vaticano II (sul loro MySpace) in un periodo in cui la Chiesa sembra volersi chiudere a riccio invocando tradizioni e austerità, è sicuramente un’operazione interessante e degna di attenzione. E così, tra una proposta di messa in latino ed un elogio al canto gregoriano arrivano dal nulla quattro catto-comunisti d’altri tempi, con la loro spudorata convinzione che la religione possa andare a braccetto senza alcun problema con il rock’n’roll.

Prendi La Chitarra E Prega” allora, niente di più semplice e scontato…Peccato però che quella delle messe beat in Italia sia una tradizione ben consolidata, cominciata negli anni ’60 da gruppi come i Barritas, ragazzi che cercavano di conciliare un’infanzia passata all’oratorio con la passione derivante dal rock britannico e americano. Ma d’altronde il messaggio evangelico deve adattarsi allo scorrere del tempo, al mutamento di alcuni valori (ecc.ecc.), perché quindi rifiutare le chitarre elettriche, le batterie e i coretti, nonché gli organetti farfisa, hammond & co.? Benissimo, non rifiutiamoli, tenendo anche presente della bella messa psichedelica prodotta dagli Electric Prunes nel loro Mass in F Minor.

Il punto però, dette tutte queste cose, è che gli anni ’60 sono passati da troppo tempo, il beat, seppur inasprito ed incattivito con riff alla Led Zeppelin e psichedelia pinkfloydiana, suona terribilmente vecchio…Il disco in questione, considerati un paio di ascolti iniziali divertiti e complici, non sembra andare oltre al revival più puro.

Le tracce degne di nota ci sono, a partire dalla cover dei Barritas, Gloria, meritevole di un fedele recupero dello spirito sixties, reso particolarmente bene da un basso plastico e creativo capace di dare brio a tutto il pezzo. Passiamo poi in rassegna i primi 30 secondi di Alleluia, dall’incedere energico e poderoso, ma incapace di evitare la ripetizione totale per i due minuti di durata; Oggi È Nato Il Redentor che, se isolata da un testo che abusa di rime baciate andando oltre la mia sopportazione, è capace di tirare fuori una grinta garage apprezzabile, con tratti vagamente psichedelici e discretamente coinvolgenti; Communio, la quale riesce a sbloccarsi soltanto nel ritornello, un'altra volta affidato al basso di Sterbus, in grado di creare un irresistibile gancio melodico a salvezza di un brano altrimenti scialbo; stesso discorso per Gloria a Dio e Eli Eli Lamma Sabactani (Padre padre perché mi hai abbandonato, credo…), forse il pezzo più riuscito, grazie ad un testo non scontato e ad una strumentazione in perfetta sintonia e capace di creare una buona gravezza e un certo spessore.

Rimane ben poco altro, e ciò che rimane non è sicuramente meritevole di lodi, cominciando dall’ultima Il Mio Signore, riscritta sopra My Generation degli Who, fino ad arrivare all’imbarazzante La Notte Del Mondo, pezzo buonista, banale e piatto.

Il giudizio finale è figlio, è bene chiarirlo, di più fasi d’ascolto: dalla sorpresa divertita, all’approfondimento, alla contestualizzazione e infine alla disillusione. Una volta giunti alla piena comprensione di questo Prendi La Chitarra E Prega, non si può che riconoscergli il merito di riproporre una tradizione dimenticata, che ora andremo sicuramente a recuperare. Si può ancora attribuire agli Illuminati il merito di averci donato un disco da ascoltare per scherzo con gli amici. Infine quello di andare contro alla deriva rétro di papa Ratzinger. Ma poi basta, per ora non ci resta che rassegnarci ai canti gregoriani.

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C Commenti

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REBBY alle 17:22 del 2 dicembre 2008 ha scritto:

Dopo la tua chiara e convincente descrizione dell'opera in questione sicuramente non la ascolterò. Grazie.

bstrd68 (ha votato 8 questo disco) alle 13:59 del 4 dicembre 2008 ha scritto:

..recensore..?

..credo che come succede per le persone normali, o forse anche con più attenzione visto che le cose scritte rimangono,ad un "giornalista" si chiede come minimo di documentarsi prima di cimentarsi in quello che dovrebbe essere il suo "lavoro". Noto purtroppo, ma grazie a Dio esiste chi lo fa di professione,che il Sig. Matteo Castello parla del periodo delle Messe Beat e del disco degli Illuminati con la stessa cognizione che potrebbe avere una massaia (sante donne) a recensire un disco dei Meshuggah;

senza neanche magari usare chessò...Google, e così rendersi conto che Prendi La Chitarra e Prega è un tributo alle Messe Beat, e che le tracce contenute al suo interno, fatta eccezione per la citata "Il mio Signore" ( My Generation con testo riadattato), sono TUTTE delle covers, per la maggioranza scritte dal Maestro Giombini ed eseguite e registrate all'epoca dai Barritas,Bumpers,Angel & the Brains, Franco I e Franco IV e da altre formazioni Beat.

E' come se parlando di un disco tributo chessò, ai Led Zeppelin,Il Sig. Castello si mettesse a criticare la scelta di certe "liriche puerili", o scelte musicali anacronistiche attribuendole al gruppo che le "riesegue" come covers.

L'unico consiglio che posso dare a chi capiterà da queste parti, è magari quello di leggersi le recensioni uscite su Il Mucchio, Rumore, Raro,o altre in giro per il web, dove se non altro chi ha scritto una "critica", lo ha fatto con cognizione di causa.

Amen.

rubens alle 22:09 del 4 dicembre 2008 ha scritto:

RE: ..recensore..?

Dici."E' come se parlando di un disco tributo chessò, ai Led Zeppelin,Il Sig. Castello si mettesse a criticare la scelta di certe "liriche puerili", o scelte musicali anacronistiche attribuendole al gruppo che le "riesegue" come covers."Che ci può anche stare. Ma in questo caso sarebbe più giusto dire: è come se John Bonham leggendo una recensione negativa di un disco dei LZ fosse andato ad autovotarsi 8 eheh

Cover o non cover credo che il giudizio musicale sia quello e che sia il caso di accettare anche delle critiche negative. Le (ottime) riviste che hai citato "casualmente" hanno regalato giudizi lusinghieri. Così è troppo facile

Cas, autore, alle 20:22 del 4 dicembre 2008 ha scritto:

uff...non so se vale la pena rispondere o meno a questo ultimo commento...non tanto perché non accetti critiche, quanto perché non mi piace mai sembrare quello che cerca di "giustificarsi". Comunque, sono tutte cover? Leggendo le recensioni su alcune webzine la cosa non era venuta fuori, a meno che dire "riproporre le messe beat" non sia la stessa cosa di dire "coverizzare brani di questo e di quello"...Inoltre nel loro myspace (e nell'allegato alla copia promozionale del disco) non viene esplicitata la cosa, se non citando le influenze e ripetendo il solito "riproporre le messe beat...". Ora, non essendo nato imparato mi sono trovato ad affrontare il tema "messe beat" per la prima volta grazie a questo disco, e non avendo un anno di tempo per recensirlo non ho potuto reperire la discografia completa dei vari artisti sotto citati. Questo spiega la mia impreparazione, non giustificandola ovviamente...Detto questo ho solo da aggiungere che avendo saputo prima la natura di cover dei brani il voto finale sarebbe stato sicuramente inferiore. Concludo nel ringraziare il Sig.bstrd68 per la "precisazione" e per il suo elogio alla critica accademica e stipendiata.

simone coacci alle 22:11 del 4 dicembre 2008 ha scritto:

Allora: un conto è chiedere una rettifica o segnalare un'imprecisione, un altro è trattare tutti da mentecatti e dare degli incompetenti a destra e a manca. Primo perchè Matteo è un ragazzo che di musica se ne intende e un ottimo recensore; secondo perchè le riviste che hai citato di fregnacce ne hanno scritte (e ne scrivono) tante, ma tante (compresa la recensione positiva a questo disco), che nemmeno te lo immagini e perchè prendere una busta paga non è sinonimo di professionalità (basta dare un occhio in parlamento, o nelle banche vaticane o all'Alitalia). Qua si prende atto degli errori ma non si accettano autodafè ne pubbliche scomuniche. Riscopri un po' di spirito beat e porgi l'altra guancia, fratello bastard.

bstrd68 (ha votato 8 questo disco) alle 12:49 del 13 dicembre 2008 ha scritto:

ok

...mai chiesta una rettifica, anzi, adesso che sai la presenza di sole covers puoi abbassare ulteriormente il voto e comunque per me rimane una bellissima giornata e stanotte dormirò tranquillo.

Rimango dell'idea che la non conoscenza o il non approfondimento del fenomeno delle Messe Beat ne impedisca una visione chiara,ironica filologica o provocatrice che sia.

Dare inoltre dei marchettari venduti a chi è stipendiato per il lavoro di recensore non mi sembra una motivazione valida, anche perchè tra tutte le recensioni che trovi sul web pare che la "bustarella" da parte degli Illuminati non sia arrivata solo alla vostra redazione,forse per un ritardo delle poste italiane.

Evidentemente oltre ad avere"il merito di averci donato un disco da ascoltare per scherzo con gli amici",gli attribuisco anche il merito di averci donato delle recensioni da leggere per scherzo con gli amici.

E chissà quanti soldi si è messo in tasca Sky Saxon visto che li ha chiamati come gruppo spalla giovedì scorso a roma....