R Recensione

4/10

Pulp-ito

La Vergine e La Rivoluzione

Sono in 5, arrivano da Lecco e La Vergine e La Rivoluzione  è il loro terzo parto discografico.

Subito balza all’attenzione il volantino introduttivo della casa discografica che recita testuali parole: I Black Sabbath in pausa pranzo, i CCCP si rabbuiano un po’. Una smorfia di disapprovazione appare subito in volto. Piuttosto ascoltando l’album vengono in mente all’istante i Marlene Kuntz e i CSI a tinte noir e decadenti. Poi si fa fatica a comprendere bene il termine “Pop Satanico” dato che di pop non v’è traccia, tantomeno satanico (non c’è alcuna strana ed oscura aura maledetta, ed oltretutto l’accostamento fra Pop e l’aggettivo Satanico è un ossimoro che in campo musicale trova difficilmente senso). Le solite banali invenzioni delle etichette, che cercano di annaspare coniando nuovi generi per attirare l’attenzione, anche quando tanto nuovi non lo sono affatto.

Ma veniamo all’album.

Vita Vergine sembra rubata di soppiatto dalle sessions di Catartica dei Marlene, un punk noise che strizza l’occhio ai Sonic Youth infarcito dalla teatralità dei violini.

Pugnali d’Aria è palesemente una ballata à la CSI, in cui la dicotomia voce maschile/voce femminile ricalca con mano pesante la coppia Giovanni Lindo Ferretti/Ginevra Di Marco, riuscendo comunque a cucire una leggera ballata decadente ricamata dal feedback di sottofondo ben legato alla litania di Luca Giordani che recita parole salmodianti (Non illudiamoci, il tempo annoda ed ingarbugli ala verità, la verità oggi illumina e quasi accieca, fra un giorno è una tortura di ombre, un groviglio, la perversione) incastonata a melodie dissonanti di violino ed una sezione ritmica leggera ed elegante.

Stankovic con i suoi synth ipnotici, è una piccola cavalcata che mischia new wave e noise , a tratti quasi irritante col cantato che biascica frasi apatiche a cui è difficle trovare un senso, e sfocia in intermezzi elettronici da horror movie di serie b, assolutamente di pessimo gusto.

Fra l’anonima Sicilia Berlino, la collisione fra Velvet Underground e Sonic Youth di La Luna e Le Stelle e l’elettronica confusionale di Lei, il disco scivola via senza grandi sorprese, tra continui rimandi al Consorzio Suonatori Indipendenti ed una logorroicità eccessiva.

Un piccolo guizzo di originalità si staglia in questo orizzonte anonimo con Rivoluzione, piccola gemma folk decadentista che grida sottovoce contro il qualunquismo della società e la frivolezza dei valori (se così si possono ancora chiamare) odierni, finti ed inutili come un paio di tette rifatte (La rivoluzione è una linea di moda…Bella come alla guerra, come alla messa, come alla fine).

La Balena è eccessivamente imbottita di sintetizzatori in un marasma noise wave che non sa da che parte andare, mentre x Rosmarino è uno spoken word che ricalca goffamente con carta carbone la voce magnetica e profonda di Ferretti. La conclusiva Il Jazz Non S’Improvvisa composta da soli archi e voci cerca di rincorrere l’urgenza emotiva di Vasco Brondi, pur non avendo lo spleen, la poetica cruda e visionaria ed il drappo generazionale legato al braccio del cantore degli anni zero.

Il problema principale dei Pulp-Ito sta tutto qui, nel cercare affannosamente di imitare i propri numi tutelari, senza però riuscire a superare i maestri e scivolando goffamente nell’anonimato, come una cover band timida ed insicura.

Le capacità ci sono, e si trovano tutte racchiuse in Rivoluzione. Bisogna solamente imparare a focalizzarle e sfruttarle a pieno.         

V Voti

Voto degli utenti: 7,3/10 in media su 4 voti.
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iodio 8/10

C Commenti

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fgodzilla (ha votato 7 questo disco) alle 13:35 del 25 novembre 2009 ha scritto:

mah

Luca non condivido del tutto il tuo giudizio finale

A parte l'orrenda copertina . Ben venga il cloning dei grandi maestri se ovviamente il prodotto e' buono.

Se questa come mi sembra di capire e' un opera prima per me ha raggiunto sicuramente la sufficienza .

Ovvio che ci si aspetta sicuramente di piu' in futuro per scrollarsi di dosso il marchio di Cover/clonig band.

Luca Minutolo, autore, alle 13:46 del 25 novembre 2009 ha scritto:

Non è la loro opera prima, è il loro terzo album...Certo, ben vengano le ispirazioni dei grandi maestri, ma purchè queste ispirazioni vengano ben usate (e in questo caso non mi sembra) e che portino poi alla ricerca e al raggiungimento di uno stile più personale (cosa altrettanto non presente). Al terzo album mi sembra un pò tardi per raggiungere tutto questo, però non si sa mai...

iodio (ha votato 8 questo disco) alle 18:41 del 25 novembre 2009 ha scritto:

ma chi recensisce i recensori?

La snowdonia non è certo un'etichetta sconosciuta ai più, ma il nostro amato Minutolo pare ignorarlo. Ho conosciuto i PULP-iTO qualche anno fa, quando ebbi la fortuna di assistere per caso al loro concerto spettacolo gagliardo. Con piacere accolsi la notizia della pubblicazione di un loro nuovo disco, acquistandone una copia. Se non vi sono dubbi che pugnali d'aria abbia un mood CSI (personalmente non vi vedo nulla di male, trovo che il pezzo sia molto bello), mi spieghi il signor Minutolo cosa c'entra Vita Vergine con catartica o qualsivoglia disco dei M.K. o dei Sonic Youth; la luna e le stelle con la già menzionata gioventù sonica ed i velvet underground. Si legga i credits del disco il sig. Minutolo, perchè ancora faccio fatica a capire come la balena possa essere piena di sintetizzatori, se nessuno in quel brano suona il sintetizzatore; mentre noise-wave mi pare sia una direzione precisa, che il nostro sig. Minutolo forse ha voluto e saputo gentilmente trovare per quegli infimi errabondi nolenti dei PULP-iTO . Che dire, X-rosmarino per il sottoscritto è un gran bel pezzo, e spoken word mi pare una discreta definizione, necessaria ma non sufficiente. Non so, ho come l'impressione che il sig. Minutolo aspiri a prender parte a quella categoria di musicisti mancati meglio nota come critici musicali. Siamo curiosi invece di ascoltare le sue originali ed innovative composizioni. A me questo disco è piaciuto, e ritengo di poterlo consigliare a chiunque apprezzi CSI e MK: sicuramente stanno tra gli ascolti dei PULP-iTO (come altri artisti del resto), ma non ritengo che i PULP-iTO ne siano un clone. In chiusura sig. Minutolo vorrei darle un consiglio: la prossima volta che dovesse imbattersi in un disco non degno della sua attenzione, non gliene dia, ed eviti di perderci del tempo a scriverne.

bargeld alle 19:17 del 25 novembre 2009 ha scritto:

Non ho ascoltato il disco dunque non rispondo in merito alle dissertazioni squisitamente musicali, ma su un punto mi sento di dover intervenire, ossia sul tuo consiglio finale: ogni recensore, che lo faccia per passione o per mestiere, si fa carico di parlare di un disco e non è affatto un obbligo che debba o parlarne bene o non parlarne affatto. Non esisterebbero dischi brutti, se così fosse, o comunque pur esistendo nessuno ne parlerebbe se non per incensarli. Mi sembra sacrosanto diritto di un recensore stroncare un disco se lo ritiene opportuno, come è tuo sacrosanto diritto prendere la distanze da tale opinione (e se sei un fan è molto più facile). Sulla tediosa questione critico musicale-musicista mancato, mi astengo, troppi stereotipi.

Luca Minutolo, autore, alle 21:02 del 25 novembre 2009 ha scritto:

Ringrazio il buon Bargeld per avermi anticipato e concordo in pieno con lui...Mi ha rubato le parole di bocca

Inoltre credo che il commento di Iodio non sia degno di risposta (si capisce chiaramente che sia un fan accanito, e rispetto il suo punto di vista)

Il recensore da una sua opinione, poi sta all'ascoltatore il giudizio finale.

Nient'altro da dire.

alessio77 (ha votato 8 questo disco) alle 15:50 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

Veramente

1) Queste recensioni mi smontano leggermente; vada che si cerchi di raccontare una band per similitudine con altre che si conoscono, si paventano conoscenze, ok studiato, ma non capisco. Dalla recensione "sembra un pò questo un pò quello più quello meno quello diviso quell'altro", cazzo stiamo al bar? Sembra Rockit al peggio che si autopubblicizzano tipo scientology poi vai alle minchiate tipo il MI-AMI stanno sempre i soliti quattro sfigati.

2) Il Pulp-ito è una band molto molto buona che merita molto molto molto di più di quanto riesce ad avere. Speriamo che continuino perchè a dispetto di molte altre minchiate che girano stanno sul mio lettore da un bel pò in un panorama musicale italiano che ci ha già rotto le scatole da molto molto tempo.

3) La Vergine e la Rivoluzione è un gran bel album, se non ci credete ascoltatevelo un pò. Funziona. Non scherzo.

4) Dite quello che volete, parlate di un disco bene o male ma per la miseria basta co sta storia un pò di csi coi sonic youth coi marlene co l'influeza... torniamo a paragoni più comprensibili, non posso ascoltare 5 gruppi per capire la recensione di uno perchè il ceffo che li recensisce si vuol far vedere preparato.

fabfabfab alle 15:59 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

RE: Veramente

Eh ma infatti, Luca, la prossima volta se ti fanno cagare dillo senza tanti giri di parole.

Lezabeth Scott alle 17:47 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

RE: Veramente

Dai, Alessio, che t'abbiamo sgamato come pochi: sei uno dei Pulp-ito! Da che pulpito!

Dr.Paul alle 19:47 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

"basta co sta storia un pò di csi coi sonic youth coi marlene co l'influeza... torniamo a paragoni più comprensibili,"

ammazza lo dovresti ringraziare per la precisione certosina con cui ha illustrato il disco, paragoni comprensibilissimi anche a chi mastica poco l'underground! uno che adorerà marlene o sonic youth si avvicinerà al disco, chi come me se ne frega dei succitati...ne resta lontano)

lev alle 20:43 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

ma si dai alessio non te la prendere, ne avrei dovuto bastonare qua dentro io .

Luca Minutolo, autore, alle 21:08 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

Ma è una congiura???

Ma c'è una delegazione di fan accaniti dei Pulp-Ito su storiadellamusica??

Ho approcciato il disco senza conoscere la band, mi sono documentato e dopo l'ascolto ho decretato che i rimandi "famosi" sono eccessivi e pedanti...Se un disco è a mio modesto giudizio brutto, perchè mai dovrei passare per ignorante, ceffo e cretino che che si diletta col giochino dei rimandi?? Un conto è argomentare il proprio dissenso (cosa che non fate) e un conto è offendere senza motivo (Cosa che vi riesce piuttosto facilmente)...E poi dato che ti senti così sapiente e preparato in materia deliziaci tu con una bella recensione...

Naturalmente mi riferisco a Iodio e Alessio

PS:

E poi, per dirla tutta, "Dodeprofumia di androide" nemmeno Umberto Eco riuscirebbe a capire cosa significhi...