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R Recensione

10/10

Jeff Buckley

Grace

Considerando che il "Live at Sin-è" era un mezzo esordio, per così dire, dato l'esiguo numero di tracce (quattro), si può tranquillamente affermare che "Grace" è il vero e proprio esordio di Jeff Buckley, figlio di Tim Buckley, col quale condivide un'estensione vocale incredibile e (ahimé) una fine prematura. Dieci canzoni in tutto: tre cover ("Hallelujah" di Leonard Cohen, "Lilac Wine" di Jerry Shelton già interpretata precedentemente da Nina Simone e per finire "Corpus Christi Carol", di Benjamin Britten) e sette brani scritti da Buckley a volte con il compagno degli esordi, Gary Lucas, a volte con altri membri della sua straordinaria band.

Il risultato è un disco vicinissimo a quella che noi definiamo "Arte". Pochi secondi e Jeff ti entra dentro: "Mojo Pin" alterna sussurri, grida disperate ma mai violente, arpeggi delicati e rullate di batteria possenti. Tutto un alternarsi di sentimenti, sorretti da un testo meraviglioso che riesce a parlare d'amore senza nemmeno sfiorare la banalità. E "Mojo Pin" cede il testimone alla title-track: anche qui Jeff riesce a passare da un registro all'altro con una capacità incredibile, fino a quell'urlo finale che regala brividi lungo la pelle. E anche in questo caso bisogna sottolineare l'importanza delle parole, che non possono non far riflettere: "Non ho paura di andarmene, ma le cose avvengono così lentamente...", le ultime parole dell'ultima strofa, sembrano profetizzare quello che poi accadrà effettivamente. Se "Mojo Pin" era quasi jazz (anche se inquadrarla in un unico genere è difficile ma anche ingiusto) e "Grace" era un brano rock, "Last Goodbye" rappresenta il lato più pop di Jeff, sempre considerando "pop" nel suo significato più alto. I violini, le chitarre, il testo, l'interpretazione: se da un lato "Last Goodbye" può sembrare il brano musicalmente più "normale", per così dire, insieme a "So Real", dall'altro questa canzone può essere vista come una dichiarazione di libertà musicale visto che non segue nemmeno il classico schema "strofa-ritornello-strofa". Dopo i tre primi gioielli di produzione propria, Jeff ci presenta in una versione davvero minimalista "Lilac Wine", facendo suo sia un testo malinconico in linea con uno "stile Buckley" sia una melodia che esalta le qualità di interprete di Jeff, che stavolta abbandona gli acuti per cantare in maniera più dolce, anche perché è la canzone che lo richiede. "So Real", già citata, è certamente un brano rock "immediato", ma non per questo ha qualcosa in meno degli altri: anche qui infatti Jeff si conferma grande interprete, grande compositore, grande autore di testi. A "So Real" segue la seconda cover: "Hallelujah", tratta dal repertorio di Leonard Cohen. Basterebbe confrontare le due versioni: quella di Jeff, bisogna ammetterlo, supera perfino l'originale. Occorre aggiungere altro? Passati i quasi sei minuti di "Hallelujah", Jeff ci porta da un'atmosfera mistica ad una triste, malinconica: "Lover, You Should've Come Over" sale lentamente d'intensità, e nel frattempo ti entra nel sangue, nel cuore, nel cervello... e ti sembra di vederlo, quel corteo funebre che sfila in una veglia di tristi parenti con le scarpe bagnate dalla pioggia...

A questo punto del disco Jeff propone la terza cover, "Corpus Christi Carol", ed "Eternal Life", due brani agli antipodi, il primo è un canto religioso, il secondo è invece sorretto da chitarroni quasi noise. Due perle che non fanno altro che lasciare spalancata la bocca dell'ascoltatore e confermano la duttilità musicale di Jeff, sia come chitarrista e compositore, sia come interprete.

Il disco si conclude con "Dream Brother", il primo brano scritto da Jeff insieme a tutta la sua "ciurma". Il testo è ancora una volta pura poesia, e la musica passa dall'arpeggio iniziale, quasi orientaleggiante, a un intermezzo strumentale di notevole interesse. Una chiusura perfetta per un cerchio perfetto.

"Grace" è un disco unico, una vera e propria "esperienza". E' uno dei dischi che uno porterebbe sulla famosa isola deserta. Ma è soprattutto, purtroppo, un inconsapevole, magnifico testamento artistico e spirituale di un artista che (come dimostreranno le iniziative postume) aveva ancora molto da dire.

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Voto degli utenti: 9,1/10 in media su 86 voti.

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greg ranieri alle 15:13 del 27 aprile 2007 ha scritto:

impietoso fare il confronto col padre. E' un bellissimo disco comunque, emozionante, di quelli che ti si incollano al cuore.

swansong (ha votato 9 questo disco) alle 16:22 del 16 ottobre 2007 ha scritto:

Grande disco, veramente emozionante e cantato da un'entità sovrannaturale...

andystarsailor (ha votato 10 questo disco) alle 10:37 del 18 dicembre 2007 ha scritto:

Capolavoro...

Non ho parole..."Grace" mi ha sconvolto l'esistenza. Un disco perfetto...e che voce.

Marco_Biasio (ha votato 10 questo disco) alle 20:15 del 3 marzo 2008 ha scritto:

Chapeau

boy_with_VU_tee (ha votato 10 questo disco) alle 17:00 del 10 aprile 2008 ha scritto:

Un disco che ti cambia la vita

matteomac (ha votato 10 questo disco) alle 15:54 del 25 aprile 2008 ha scritto:

Jeff scrive e canta con l'anima, e l'album è quanto di più emozionante e struggente si possa ascoltare.

Giuliano (ha votato 8 questo disco) alle 13:00 del 13 giugno 2008 ha scritto:

la seconda traccia - grace - è una delle canzoni più intense della storia del rock recente

Paranoidguitar (ha votato 9 questo disco) alle 12:09 del 27 novembre 2008 ha scritto:

emozionante. Praticamente mezzo pop-rock mainstream di adesso prova a fare il verso a jeff buckley non arrivando nemmeno al 10% dell'emozione che jeff riusciva a dare.

fedezan76 (ha votato 10 questo disco) alle 15:32 del 16 gennaio 2009 ha scritto:

Il mio album preferito. Sinceramente io preferisco di gran lunga lui al padre. Parlo musicalmente, non faccio raffronti per la sola voce (che comunque preferisco). Grande Jeff !

Echo (ha votato 9 questo disco) alle 16:28 del 27 gennaio 2009 ha scritto:

stupendo

Roberto_Perissinotto (ha votato 10 questo disco) alle 19:11 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Senza parole. Se gli angeli fanno musica, bè, deve essere proprio simile questa.

SamJack (ha votato 9 questo disco) alle 17:22 del 15 marzo 2009 ha scritto:

veramente un grande disco, pieno di una emotività nobile e pura.....

Roberto Maniglio (ha votato 9 questo disco) alle 23:46 del 17 marzo 2009 ha scritto:

ottimo

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 12:46 del 2 aprile 2009 ha scritto:

un album perfetto, anche troppo.

Lobo alle 12:51 del 2 aprile 2009 ha scritto:

Seee vabbè! E chi è questo? Mozart? Ma per favore dai, è stato un buon cantautore che ha avuto successo grazie a 2 morti: la sua e quella di suo padre. La sua canzone migliore l'ha scritta Leonard Cohen e l'ha rifatta meglio Rufus Wainwright. Tra l'altro adesso gente come Damien Rice l'ha superato a destra e a sinistra...

lev (ha votato 8 questo disco) alle 13:11 del 2 aprile 2009 ha scritto:

RE:

sempre molto delicato...

Mr. Wave (ha votato 9 questo disco) alle 13:19 del 2 aprile 2009 ha scritto:

Non c'è più limite all'indecenza! scrivere: "ha avuto successo grazie a 2 morti!" O_O Mah, da accapponarsi del tutto, vabbè. Stando a Jeff Buckley sarà stato soltanto un buon contautore, ma di certo in termini di finezza stilistica, sensibilità artistica, genio creativo e soprattutto canto, è stato sensazionale. Un canto, per l'appunto, capace di protendersi e sporgersi verso orizzonti, dove nessuno mai si è spinto prima. Non ha mai fatto parte di una precisa corrente artistica, e nessuno ha mai avuto l'audacia e la fermezza di emularlo. In quanto all'album, "Grace" è uno scrigno di canzoni incantevoli, spirituali e sincere. Una di quelle rare gemme che, pur non vendendo caterve di copie, si incastonano indelebilmente nella mente e soprattutto nel cuori di chiunque abbia avuto la fortuna d'ascoltarlo.

swansong (ha votato 9 questo disco) alle 13:11 del 3 aprile 2009 ha scritto:

Caro Lobo...

sarei proprio curioso di sapere che musica ti piace ascoltare...

Mr. Wave (ha votato 9 questo disco) alle 13:22 del 3 aprile 2009 ha scritto:

RE: Caro Lobo...

eh si, in effetti sarei curioso anch'io di saperlo, dopo aver massacrato; U2 (debosciati), Simon & Garfunkel (che palle sti due...), Led Zeppelin (sopravvalutati), Radiohead (...dischi inutili) e Jeff Buckley (ha avuto successo grazie a 2 morti [!!!]), a questo punto illuminaci

Lobo alle 17:56 del 5 aprile 2009 ha scritto:

RE: Caro Lobo...

s.m.a.c se non sai chi è Lobo mi sa che hai avuto un infanzia a basa di Superman e della sua falsa bontà.

Se vi interessa davvero sapere cosa mi piace: Joan Baez, Beatles, Byrds, Rollig Stones, Hendrix, Nomadi, Aretha Franklin, Luigi Nono, Dinah Washington, Franco Battiato, Sinatra, Battisti, Pooh, Jethro Tull, Santana, Scorpions, Blue Cheer, AC/DC, Kiss, Van Halen, Guns N' Roses, Coldplay, Muse ...

lev (ha votato 8 questo disco) alle 13:23 del 3 aprile 2009 ha scritto:

forse è così incazzoso perchè è il lobo di evander holyfield! ah che scherzo vero.

4AS (ha votato 9 questo disco) alle 19:01 del 3 aprile 2009 ha scritto:

dream brother mi fa venire i brividi...ma tutto il disco è ottimo. R.I.P.

george (ha votato 8 questo disco) alle 18:34 del 5 aprile 2009 ha scritto:

Io so chi è lobo....

Lo leggevo quano avevo 16!!!! Ho smesso a 17!! Comunque un bell'antieroe... Devo ammettere che quell'umorismo nero alla Dr.House mi piace anche un pò... Ma hai dei modi!!!!! Ma che ti è successo??? Ti picchiavano da piccolo?? Dovrebbero continuare!!! Ciao

lev (ha votato 8 questo disco) alle 19:20 del 5 aprile 2009 ha scritto:

effetivamente me lo ricordo solo vagamente. però come vedi sono cresciuto a wacky races, che era uno dei miei cartoni preferiti. comunque la mia era solo una battuta.

lev (ha votato 8 questo disco) alle 19:23 del 5 aprile 2009 ha scritto:

ah, tra l'altro non mi ricordo neanche se era un fumetto o un cartone.

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 2:03 del 6 aprile 2009 ha scritto:

che accozzaglia...

lev (ha votato 8 questo disco) alle 13:07 del 6 aprile 2009 ha scritto:

RE:

in che senso?

Lobo alle 13:31 del 6 aprile 2009 ha scritto:

RE:

Si chiama eclettismo. Apri il dizionario alla lettera "e".

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 13:09 del 6 aprile 2009 ha scritto:

mi riferivo al buon lobo...

lev (ha votato 8 questo disco) alle 13:10 del 6 aprile 2009 ha scritto:

ah, ho capito.

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 14:06 del 6 aprile 2009 ha scritto:

ma si, non è necessario agitarsi, le opinioni, in quanto tali, son tutte perfettamente opinabili, le mie in primis, non per questo meno rispettabili... la cognizione di causa e una qualità già più rara, inversamente proporzionale alla presunzione di chi crede di possederla. senza un ombra di rancore eh!

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 14:08 del 6 aprile 2009 ha scritto:

"è" (con l'accento) una qualità... onde evitare nuovi ricami...

Holix (ha votato 9 questo disco) alle 21:10 del 12 aprile 2009 ha scritto:

Lobo ci sei o ci fai?

Lobo alle 21:15 del 12 aprile 2009 ha scritto:

RE:

Di cosa parli, Hobelix?

Holix (ha votato 9 questo disco) alle 21:18 del 12 aprile 2009 ha scritto:

beh, nulla di personale eh... ma ci vuol del coraggio a scrivere "è stato un buon cantautore che ha avuto successo grazie a 2 morti" vabbè.

Lobo alle 21:20 del 12 aprile 2009 ha scritto:

RE:

Hai ragione. Solo i coraggiosi osano dire la verità.

Holix (ha votato 9 questo disco) alle 21:23 del 12 aprile 2009 ha scritto:

RE: RE:

ahahahaah ok, allora ci sei

Lobo alle 21:28 del 12 aprile 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

Perchè, non è la verità? Se non sei d'accordo prova ad argomentare una contro-tesi, anzichè sputare sentenze non richieste. Se non fosse morto giovane, chi se lo ricorderebbe? E suo padre? Chi se lo cagava suo padre, quando era in vita? E perchè i miti del rock sono tutti morti giovani? Hendrix, Morrison, Janis Joplin ... Perchè? Te lo dico io. Perchè il pubblico gode a piangere su quello che non c'è più. Cobain è amato perchè non ha fatto in tempo a subire la parabola discendente che hanno subito i vai Cornell, Vedder, etc... . Ma temo tu non sappia neanche di cosa sto parlando.

Holix (ha votato 9 questo disco) alle 21:24 del 12 aprile 2009 ha scritto:

vabbè parte le cazzate...

Echo (ha votato 9 questo disco) alle 9:48 del 13 aprile 2009 ha scritto:

in effetti pensandoci bene...

SamJack (ha votato 9 questo disco) alle 10:19 del 13 aprile 2009 ha scritto:

...è comunque cosa risaputa che spesso i più grandi artisti non godono nella loro vita terrena di una valutazione adeguata relativa la loro arte. Ed è vero che la morte in età giovanile di un musicista rock può senz'altro alimentare il mito. Ad ogni modo, prescindendo da ciò, nel caso di Tim e Jeff penso si possa assolutamente parlare di vera arte e, nel caso di Buckley senior, come una (se non la) massima espressione musicale in ambito rock...

fedezan76 (ha votato 10 questo disco) alle 21:40 del 13 aprile 2009 ha scritto:

Lobo ...

Allora lobo, rilassati, penso che tu non sia stato il solo ad argomentare ... Tu hai una tua opinione che non è condivisa dal 90% delle persone che ascoltano Buckley. Oltre ad essere morto, vorrei ricordare che l'album Grace ha avuto un successo mondiale. Incredibilmente anche dal punto di vista commerciale (e questo nemmeno io lo so spiegare...) Resta il fatto che tu, Lobo, non sei il detentore dell'unica verità musicale e dovresti rispettare le opinioni altrui. Non sei nemmeno l'unico eclettico, visto che il sottoscritto ascolta molti degli artisti che tu hai citato e diversi generi (dai Dream Theater ai Cure, dai Led Zeppelin ai Pavlov's Dog, dai King Crimson agli Anglagard e qui mi fermo per non riempire la pagina). Insomma Lobo, è evidente che Jeff ha lasciato due grandissime perle musicali, apprezzate da moltissima gente. Qui non faccio percentuali e d'altronde Jeff ha sempre detto che cercava l'amore del proprio pubblico, non l'isteria di fan acclamanti la rockstar. Per questo aveva fatto anche un tour sotto pseudonimo, dopo il successo commerciale di Grace.

Utente non più registrato alle 22:02 del 15 dicembre 2009 ha scritto:

Non sono mai stata investita dal personaggio, la sua storia e la sua musica. Sono sempre i dischi che si scelgono le orecchie da cui farsi ascoltare. Le mie non riescono a dargli nemmeno la sufficienza

rael (ha votato 8 questo disco) alle 11:03 del 16 dicembre 2009 ha scritto:

ROCKwell, i tuoi pensierini sono sempre frivoli e colmi di retorica, veramente_'

Utente non più registrato alle 20:20 del 16 dicembre 2009 ha scritto:

@Rael

Grazie per l'analisi un tanto al kilo e la sciatteria. A qualunquismo vedo che stiamo messi altrettanto bene. Peccato che la mia vil retorica era una mera parafrasi di un rigo di Morgan (The Baby), quindi prenditela con costui. E cmq le lamentele da bimbominkia ferito nell'orgoglio hanno stancato. Rael ti potevi inventare un'accusa più originale per ciarlare. Perdonami quindi se ti ho toccato Buckley (mica ho detto che chi ascolta Buckely è un deficiente, ho detto che a me non piace) e se ho bocciato l'ultimo degli Interpol (...) intanto non ho filato di striscio i tuoi commenti altro che retorici sull'ultimo dei Depeche Mode, Mogwai e Patrick Wolf. Se avevi qualcosa da ridire è meglio avere delle basi, altrimenti mini quella poca credibilità che io attribuisco per procura.

Cmq sei perdonato se sei un minorenne, altrimenti accendi un cero a Padre Maronno e vedi se ti redime.

rael (ha votato 8 questo disco) alle 10:38 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

la questione non è l'originalità, ci mancherebbe.

finora ho seguito in silenzio le tue evoluzioni a bassa quota. non ti rendi conto di aver impataccato il sito con le tue sciocchezze da testolina svaporata?

i tuoi commenti sono sempre arroganti, di una supponenza vuota e sopratutto vanagloriosa, supportata dal nulla.

quando tenti di argomentare poi sei ancora piu' goffa come nel caso specifico del copiaincolla morganiano.

la gente ti risponde indispettita (riesci a chiederti perchè?) oppure ti ignora strategicamente. in 1 settimana sei diventata una caricatura, uno zimbello, niente di male nell'essere il peso morto di un gruppo di persone, la cosa avvilente è che non hai il fiuto necessario per rendertene conto. (qui siamo tutti sani e sicuramente lo erano anche su ondarock)

Utente non più registrato alle 15:29 del 18 dicembre 2009 ha scritto:

Caro Rael io non debbo niente a nessuno e nessuno mi deve niente. Partendo da questo principio - carino il tentativo di argomentare a suon di giudizi 'tu questo, tu quello, bla bla bla' con rafting finale sugli specchi per la citazione non carpita (immagino che tu sia prima andato a consultare il brano citato) di Morgan - ti auguro una buona giornata. Che le persone mi ignorino o mi guardino con sospetto (?) non me ne frega una cippa. Siamo in ambiente web e io all'ambiente web non associo alcuno spettro sentimentale. Tu Rael non sei un persona, sei un nugulo di informazioni e così io ti tratto, e in questa ottica propongo le mie informazioni, perchè siamo sul web. Se fossimo stati al bar, sarebbe tutto diverso. Anche senza parlare, l'avresti vista sulla mia faccia l'opinione su qualsiasi cosa in argomento. Ma siamo sul web e funziona diversamente. Poi c'è chi attribuisce ad esso lo spettro intero delle emozioni e trasla sul web il comportamento che ha nella vita reale. Io non traslo niente, sono 2 cose distinte e separate. Sul web non cerco amici, compagni, adpti o estimatori, cerco informazioni e cedo informazioni. Punto. Chi ha un approccio più romantico è giusto che mi stia alla larga perchè parliamo due lingue diverse. Di nuovo buona giornata.

inquieto (ha votato 10 questo disco) alle 19:27 del 22 febbraio 2010 ha scritto:

Una ventata di aria fresca in mezzo ad un deserto di idee. Capolavoro.

Filippo Maradei (ha votato 10 questo disco) alle 23:53 del 7 maggio 2010 ha scritto:

Capolavoro: m'inchino.

topoya (ha votato 10 questo disco) alle 14:29 del primo agosto 2010 ha scritto:

grace e'un disco stratosferico perche'riesce ad emozionare ed a comunicare con semplicita'lo stato d'animo di un artista che sembra "facile" ma che definirei sofisticato

bart (ha votato 8 questo disco) alle 22:21 del 2 agosto 2010 ha scritto:

Non è un capolavoro assoluto ma è molto bello e toccante. Degno erede del grandissimo Tim, anche se non ha raggiunto le sue vette artistiche.

Zio Jeff (ha votato 10 questo disco) alle 21:29 del 23 ottobre 2010 ha scritto:

Commento costruttivo

Dopo aver letto un pò i commenti sottostanti vorrei dire un pò di cose:

1- Lato tecnico: prima di criticare un cd che può non piacere o non toccare, bisogna ammettere che vi sono arrangiamenti e finezze tecniche che non sono comunemente riscontrabili nei dischi che vanno tanto di moda e piacciono al grande pubblico (e qui apro già un discorso che continuerò dopo). In più Grace, a livello di suoni e registrazione, è uno degli album fatti meglio fino alla fine degli anni '90. La sua voce è unica..riesce ad unire virtuosismi ed emotività...cosa non molto facile per tutti quei cantanti accademici che vanno tanto di moda.

2-Canzoni: vero che la sua prematura morte gli ha conferito una notorietà che prima non aveva e aggiungo, che non desiderava avere. Le sue canzoni sono difficili, non sono per il grande pubblico, ma lui si è scavato la sua nicchia che lo seguiva e lo segue tuttora (in Francia e Stati Uniti era famoso prima della sua morte...in Italia si sa, arriva tutto con notevole ritardo).

3-Lato personale: non a tutti può piacere Jeff, ed è giusto rispettare l'opinione altrui...ma dire una cozzaglia di cavolate invece di osservazioni espresse con cognizione di causa mi sembra da chi non ha altro da fare se non critiche gratuite.

Alesa alle 16:52 del 10 giugno 2011 ha scritto:

Imprescindibile.

PetoMan 2.0 evolution (ha votato 5 questo disco) alle 17:26 del 27 luglio 2011 ha scritto:

Mah, fondamentalmente mi annoia, niente da fare, non lo reggo. E che sia stato un grande cantante, grande voce, estensione e tutto il resto mi interessa poco se poi le canzoni mi tediano in questo modo.

Alfredo Cota (ha votato 10 questo disco) alle 23:15 del 11 settembre 2011 ha scritto:

Impeto d'animo: non conosco album più emozionale di questo, scusate l'ignoranza

dalvans (ha votato 8 questo disco) alle 16:06 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Buono

Buon disco

Mirko Diamanti (ha votato 10 questo disco) alle 13:43 del 4 dicembre 2011 ha scritto:

Stupendo. Il migliore insieme a Truth e Mellow Gold.

ozzy(d) (ha votato 8 questo disco) alle 14:03 del 4 dicembre 2011 ha scritto:

truth di jeff beck???

Mirko Diamanti (ha votato 10 questo disco) alle 14:11 del 4 dicembre 2011 ha scritto:

Esatto. La trinità jeff buckley - jeff beck - beck.

VDGG (ha votato 10 questo disco) alle 21:18 del 13 febbraio 2012 ha scritto:

Probabilmente il (o comunque uno dei)disco, insieme ad OK Computer dei Radiohead, migliore dei '90. Anche in questo caso si tenga presente quanta ispirazione ne hanno tratto altri gruppi. Senza poi dimenticare il padre, Tim Buckley...

magma (ha votato 8 questo disco) alle 16:53 del 29 febbraio 2012 ha scritto:

Bellissimo. Un disco ancora acerbo di un artista talentuoso che non ha purtroppo avuto il tempo di maturare completamente. Buonissime le cover, e ottimi i suoi brani, meravigliosa (dono di famiglia) la voce. Non lo considero uno dei più belli degli anni '90 e ritengo che papà Tim sia decisamente superiore (è tra i miei preferiti in assoluto) ma "Grace" rimane ovviamente un gioiello.

gionninetynine (ha votato 10 questo disco) alle 14:07 del 30 agosto 2012 ha scritto:

Io credo nei nomi e nei titoli: non c’è casualità nel titolo, perché questo è uno dei dischi che scaturiscono dall’eterno miracolo della grazia che sembra scendere o salire da una profondità sconosciuta e insieme familiare.

kida (ha votato 10 questo disco) alle 10:22 del 15 novembre 2012 ha scritto:

era un alieno e nessuno l'ha mai scoperto

djmad (ha votato 10 questo disco) alle 15:30 del 23 novembre 2012 ha scritto:

UNA GEMMA SOLITARIA GRACE CHE VAGA IN ORBITA NEL TEMPO UNA VOCE CHE ATTRAVERSA I NOSTRI SENSI SENZA RIGUARDO

classicsor (ha votato 10 questo disco) alle 21:50 del 17 settembre 2013 ha scritto:

l'angelo della musica sceso in terra...

tramblogy alle 20:40 del 18 settembre 2013 ha scritto:

Eppure....no vabbhe...

Mattia Linea (ha votato 10 questo disco) alle 18:10 del 14 agosto 2014 ha scritto:

Uno degli album più belli degli anni '90. La voce malinconica e angelica di Buckley ti avvolge, non lasciandoti mai andare nemmeno alla fine del disco. Rabbia, sogni, depressione, gioia. Consigliatissimo, a chi apprezza questo cantante, il video sottotitolato "Jeff Buckley: Making Of Grace", in cui racconta la genesi di ogni canzone dell'album. Da pelle d'oca.

glamorgan alle 10:24 del 15 agosto 2015 ha scritto:

Sono un grande fan del padre: Happy sad, goodbye and hello, blue afternoon, the dream letter i miei preferiti. Questo l'ho ascoltato 2 volte ma per adesso non e' scattato niente, non mi coinvolge abbastanza. Riprovero', spesso ho preso delle cantonate, mai dare giudizi affrettati....

luca.r (ha votato 6,5 questo disco) alle 14:07 del 29 marzo 2016 ha scritto:

bello, si. ma anche oltremodo sopravvalutato. Voce splendida

zagor alle 14:15 del 29 marzo 2016 ha scritto:

non è un capolavoro assoluto, ma un gran bel disco certamente lo è: nonostante fabio fazio nella pubblicità tim "last goodbye" resta una canzone pop rock perfetta lol.

Paolo Nuzzi (ha votato 9 questo disco) alle 14:29 del 29 marzo 2016 ha scritto:

Porca troia, appena l'ho ascoltata ho avuto un sussulto. Come rovinare una delle canzoni d'amore (d'addio) più belle di tutti i tempi. Preferisco ricordare come sia stata utilizzata nel bellissimo film Vanilla Sky. Comunque questa è una pietra miliare degli anni '90, poco da fare. Andava menzionato l'apporto fondamentale di un musicista maiuscolo e suo pupillo e scopritore Gary Lucas, che qui fa un lavoro egregio co-firmando anche alcune composizioni maiuscole, come Grace e Mojo Pin...

zagor alle 21:35 del 29 marzo 2016 ha scritto:

mojo pin e grace per me sono proprio le migliori assieme a dream brother ( fantastici gli intrecci di chitarre in questa)

VDGG (ha votato 10 questo disco) alle 14:05 del 30 marzo 2016 ha scritto:

Peter Hammill/Gary Lucas - Other World (2014)

Robinist (ha votato 9,5 questo disco) alle 23:43 del 10 settembre 2016 ha scritto:

Grace è il mio album preferito in assoluto, dal primo ascolto me ne sono innamorato... Per me è il punto d'incontro esatto tra rock classico e moderno