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R Recensione

9/10

Radiohead

Amnesiac

"Kid A" è stato pubblicato, e ha lasciato dietro di sé tutti gli strascichi più o meno polemici che solo un disco così bruscamente diverso dal suo predecessore ("OK Computer") comprensibilmente porta con sé. Molto probabilmente anche il fan più duro a morire dei Radiohead ancora non ha metabolizzato "Kid A", ed ecco che la band di Oxford ci fa sapere che i brani non inclusi in "Kid A" formeranno un nuovo album.

Ah, ecco, meno male, non ce la facevamo più ad ascoltare capolavori a ripetizione, per fortuna ora arriva la compilation di b-sides e stop, per qualche tempo questi cinque lamentosi depressi spariranno dallo showbiz. Arriva dunque "Amnesiac", l'album gemello di "Kid A". Sarò ripetitivo, ma purtroppo nessuno ha finora trovato una parola alternativa a "capolavoro". Sarò ripetitivo, ma questo è un altro capolavoro.

Nessuna band, negli ultimi anni, ha saputo rifilare una serie di perle come hanno fatto i Radiohead. E il fatto che "Amnesiac" sia stato concepito come raccolta di "scarti" lo rende perla tra le perle, a mio parere. Si parte alla grande con una degna erede di "Idioteque", "Packt Like Sardines in a Crushd Tin Box", con un cantato dell'Alieno (altro che quello di Italia 1) che fa venire i brividi anche se questo album l'ho acquistato nel Giugno del 2001.

Si prosegue con "Pyramid Song", sontuosa parata di angeli dagli occhi neri, barche dantesche, carri astrali, fiumi e chi più ne ha più ne metta, sorretta da un pianoforte lento e da un'interpretazione vocale che più Yorke non si può. Ci si blocca per un attimo con l'elettronica minimalista di "Pulk/Pull Revolving Doors", forse tra gli episodi più trascurabili dell'album, ma subito si riparte alla grande con "You And Whose Army?", con un finale degno di "Karma Police" e con la voce di Thom che sembra provenire da un vecchio giradischi. L'ottima "I Might Be Wrong", sorretta da un bel riff semplice ma efficace, sembra più rilassata, ma subito la successiva "Knives Out", che sembra una versione accelerata dell'ultima parte di "Paranoid Android", ci riporta nei classici scenari apocalittici alla Radiohead. Una versione di "Morning Bell" più cantilenata di quella presente su "Kid A" fa ben sperare anche per la seconda parte del disco, che in effetti non delude affatto, specialmente in "Like Spinning Plates" (che, nella versione live di "I Might Be Wrong Live Recordings" rappresenta a mio parere una delle cose più belle mai fatte dai magnifici cinque).

Ma il capolavoro assoluto del disco è la conclusiva "Life in a Glasshouse": l'amore del gruppo (specie da parte di Yorke, credo) per il jazz emerge tutto, in un pezzo bellissimo, con una sezione di fiati davvero degna della New Orleans che fu; l'ultimo brano chiude quindi, oltre al disco, la parata di inquietudini che forse sono più sottili rispoetto a "Kid A", ma che comunque fanno di "Amnesiac" l'ennesima prova della grande intelligenza e abilità musicale dei Radiohead. Un'ultima nota la merita il booklet di "Amnesiac", con immagini inquietanti che ben accompagnano la Musica contenuta nel disco.

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Voto degli utenti: 8,6/10 in media su 68 voti.

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greg ranieri (ha votato 9 questo disco) alle 15:08 del 27 aprile 2007 ha scritto:

Il secondo capitolo di quella coppia di album che hanno segnato la storia del rock, indelebilmente. Per me un album mostruoso, non da tutti apprezzato.

Lupetto (ha votato 10 questo disco) alle 10:33 del 18 luglio 2008 ha scritto:

peccato che molti lo apprezino meno di kid a, per me formano un unicum anche se ci sono ben evidenti differenze.

Paranoidguitar (ha votato 10 questo disco) alle 14:29 del 26 novembre 2008 ha scritto:

scarti???

"E il fatto che Amnesiac sia stato concepito come raccolta di "scarti" lo rende perla tra le perle, a mio parere"

Non è assolutamente vero che Amnesiac sia stato concepito come raccolta di scarti. Amnesiac è stato concepito come un disco vero e proprio alla stessa stregua di kid a.La band era consapevole che i pezzi erano di assoluto valore (basta leggere il diario di Ed 'O Brien delle sessions per rendersene conto, definiva pyramid song come una delle migliore canzoni che avessero realizzato). Non sono stati scartati ma ci si è resi conto che molti brani non c'entravano con l'atmosfera glaciale di kid a. E invece avevano a che fare, come ha sottolineato Yorke a più riprese con un'atmosfera letteralmente infuocata, che invece è il tema portante di amnesiac a partire dalla copertina. Che poi stampa musicale e pubblico l'abbiano intesa come una selezione di scarti di kid a, questo è un messaggio che l'artista non voleva assolutamente dare. Lasciare fuori da un disco infatti non vuol dire sempre scartare.

carlo nalli, autore, alle 14:35 del 26 novembre 2008 ha scritto:

"scarti"??

Ehm, ci sono le virgolette, veramente.

Paranoidguitar (ha votato 10 questo disco) alle 15:00 del 26 novembre 2008 ha scritto:

le avevo viste. La mia critica in realtà è che non è stato concepito nemmeno come una raccolta di pezzi lasciati fuori, ma come un disco con anima a sè stante Il resto della recensione invece mi piace molto!

carlo nalli, autore, alle 15:11 del 26 novembre 2008 ha scritto:

Beh sulla provenienza dei pezzi, registrati durante la produzione di Kid A, non ci sono dubbi... Io intendevo "scarti" in quel senso: canzoni lasciate fuori da Kid A che però avevano una coerenza tale da poter formare un nuovo disco. Condivido quanto scritto da Lupetto nel suo commento: volendo, Kid A ed Amnesiac sono una cosa sola.

lev (ha votato 10 questo disco) alle 12:38 del 2 dicembre 2008 ha scritto:

difficile dire se sia più meraviglioso questo o kid a. presi insieme x me sono un'esperienza d'ascolto idilliaca.

dario1983 (ha votato 10 questo disco) alle 1:47 del 29 gennaio 2009 ha scritto:

sembra proprio che la band, fedele alla sua linea suicida dal punto di vista commerciale, in quelle mitiche session abbia inserito in kid A le canzoni più "difficili" dal punto di vista melodico, ossia le meno adatte a un vasto pubblico, e riservato ad amnesiac quelle più orecchiabili e "da singolo", trattandole come scarti o, se vogliamo usare un termine più tecnico, outtakes. Un'autentica prova di coraggio e indifferenza ai canoni del music business che ha donato due splendidi capolavori che mettono in evidenza i due volti dei radiohead: quello più sperimentale ed elettronico e quello melodico legato al pop-rock britannico. Due volti che si sintetizzeranno alla perfezione in hail to the thief. la migliore band degli unltimi quindici anni.

4AS (ha votato 6 questo disco) alle 17:41 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Disco di scarti? No, i Radiohead purtroppo sono questi e penso che non andranno mai oltre. Sono un gruppo costantemente osannato senza avere particolari meriti. Agli esordi, erano dei poveri epigoni degli smiths. Poi hanno tentato di fare musica elettronica e questo "amnesiac", farcito di "effettini elettronici" e lavori certosini di studio, conferma tutta la loro debolezza : è formalmente perfetto ma manca la sostanza, ovvero il contenuto delle canzoni. Le canzoni sono di grande atmosfera (senza dubbio), esteticamente perfette ma poi vai a scavare e ti accorgi che neanche emozionano. C'è troppa mediocrità sotto quel sottile velo di apparenza. A peggiorare il tutto poi contribuisce Yorke, cantante che non fa altro che rantolare, la sua voce è praticamente priva di variazioni e in alcuni casi rovina quel poco di buono creato dalla band. Alla fine, i radiohead meno peggio erano quelli di "ok computer" e il sottovalutato "hail to the thief", dischi meno pretenziosi, non del tutto riusciti, ma che avevano qualche canzone degna di nota.

Paranoidguitar (ha votato 10 questo disco) alle 17:55 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

RE:

ok rispetto le opinioni, ma già il fatto di mettere in discussione il fatto che possano emozionare mi sembra assurdo. Se non emoziona pyramid song allora è meglio scrivere di ippica, di trotto, di galoppo e di cavalli scossi.

"i radiohead purtroppo sono questi" beh sì sono questi e meno male!

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 18:27 del 25 febbraio 2009 ha scritto:

Le campanelle (Pact like sardines in a crushed tin

box) era il pezzo preferito di mio figlio, all'età

di 2/4 anni. Questo album è il mio preferito, forse anche per quei ricordi.

bargeld (ha votato 8 questo disco) alle 12:42 del 2 aprile 2009 ha scritto:

secondo tempo appena meno sorprendente di un film abbagliante...

Utente non più registrato alle 1:06 del 5 dicembre 2009 ha scritto:

All that Jazz

Un po' il fratello scemo di Kid A in verità...ha delle cadute di stile ogni tanto ma di riflesso ha anche dei brani perfetti. Preferisco quelli più irregolari e "jazzati": You and whose army? I might be wrong e la bellissima Pyramid song. La canzone più bella del decennio, ebbene si.

hiperwlt (ha votato 10 questo disco) alle 9:53 del 5 dicembre 2009 ha scritto:

RE: Un po' il fratello scemo di Kid A in verità.

contenta tu, della definizione, contenti tutti

Utente non più registrato alle 12:43 del 6 dicembre 2009 ha scritto:

RE: RE: Un po' il fratello scemo di Kid A in verità.

Opinione hiper, opinioni. Le definizioni le lascio alla treccani...

hiperwlt (ha votato 10 questo disco) alle 10:02 del 5 dicembre 2009 ha scritto:

disco del decennio, insieme a kid a.

Lobo alle 21:30 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

Pure qua, le solite ragazzine in visibilio erotico per sto nano ululante. Ma che ppalle! Questo è un pelino migliore, più compatto degli altri ... però insomma dai, il jazz è tutta una parrocchia diversa, non fate come quelli che appena parte un sassofono dicono "Jazz" come scimmie ammaestrate. Pure se sofisticata, questa rimane sempre la solita musica per ragazzotte di provincia facilmente impressionabili.

Utente non più registrato alle 21:37 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

RE:

Lobo forse ti confondi con i Tokio Hotel...che ragazzine in visibilio....ehm

Lobo alle 21:48 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

RE: RE:

Macchè, i Tokio Hotel hanno almeno l'onestà di rivolgersi alle ragazzine in maniera diretta, sincera. Questi qua pretendono di essere artisti, si sentono alternativi, precursori (sta roba del download digitale è una cagata per due motivi: 1) Il disco te lo fanno scaricare perchè tanto ti considerano un cretino che l'avrebbe comunque scaricato, e magari diffuso in bassa qualità e pieno di errori 2) la versione fisica, quella per i fan, quella per gli appassionati veri, la vendono al prezzo di un quadrilione di euro, tanto poi le bambine frignano che vogliono l'ultima canzone di thom in 49 versioni diverse, ed i papà sono costretti ad accendere un mutuo per accontentarle. E Thom - il rivoluzionario dei miei cojones - è bello contento).

Utente non più registrato alle 21:50 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

Son d'accordo punto per punto

Lobo alle 22:00 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

RE: RE: RE: RE:

E fai bene, Baby! 'Fanculo Thom 'Fanculo i Radohead!

Dr.Paul alle 21:43 del 10 dicembre 2009 ha scritto:

il jazz uhuhuh

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 9:03 del 11 dicembre 2009 ha scritto:

Che ti stanno sulle palle i Radiohead Lobo lo

sappiamo da un pezzo. Spiegami però in che posto

ci sono ragazzine in visibilio per loro (a Mantova

ti assicuro che non succede) che magari ci porto

mia figlia in vacanza, hai visto mai che la smetta

con Lady Gaga ...

bestropicalia alle 14:11 del 13 gennaio 2010 ha scritto:

Capolavoro

Uno dei pochi dischi (soprattutto negli ultimi anni) per cui valga la pena spendere questa parola. Tra i dischi fondamentali del decennio. Se non IL DISCO fondamentale del decennio. Per svariati motivi, che forse vanno anche al di là dei meriti artistici. In primis la capacità di convogliare un suono come questo (quello che veniva chiamato post-rock con in più la voce di thom yorke) ad un pubblico molto ampio.

Ragazzine che ascoltano sta roba non penso ce ne siano molte e nel caso complimenti. Forse vi confondete con i primi Radiohead, ma questi sono assolutamente un'altra cosa. Saluti.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 1:29 del 28 aprile 2010 ha scritto:

Album interessante, ma gridare al capolavoro mi sembra eccessivo.

4AS (ha votato 6 questo disco) alle 12:32 del 28 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Condivido pienamente quello che ha detto Bart, i Radiohead hanno fatto cose interessanti, hanno anche provato a fare dischi diversi (come questo) da quelli degli esordi, però alla fine i risultati sono stati al massimo buoni, i capolavori sono altri.

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 11:22 del 28 aprile 2010 ha scritto:

D'altra parte non ti piace la voce di Demetrio, i

Beatles han fatto nulla di speciale, il Capitano

fa solo del casino e Mellon collie troppo lungo.

Eppure su altri dischi ci pigli. Questione di gusti eheh

lev (ha votato 10 questo disco) alle 12:32 del 28 aprile 2010 ha scritto:

non solo lo grido, ma lo urlo a squarcia gola: CAAAAPOOOOLAAAAVOOOOOROOOOOO!!! eh eh eh. comunque come giustamente dice rebby, i gusti sono gusti.

gull (ha votato 9 questo disco) alle 12:43 del 28 aprile 2010 ha scritto:

Che possa(no) non piacere rientra nella normalità delle cose. Non credo che esista musica che piaccia al 100% della popolazione mondiale.

Ma tra il non piacere (soggettività) e il non essere un capolavoro (oggettività) c'è una certa differenza.

bart (ha votato 7 questo disco) alle 13:00 del 28 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Non è che non mi piacciano per niente: Pyramid song è molto bella, come anche Life in a glass house, soprattutto per i fiati in sottofondo, poi la voce di Yorke la trovo espressiva in certi momenti. A volte, però, si rimane un pò delusi dopo aver ascoltato un disco che da molti è considerato imprescindibile. Per me non lo è.

synth_charmer (ha votato 9 questo disco) alle 17:28 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

Ah ma non avevo ancora votato la coppia Kid A/Amnesiac! Qui il cambio di prospettiva rispetto a OK Computer è vistosissimo, con quest'album è iniziata a cambiare anche la mia percezione della musica. La perfezione assoluta è raggiunta però dopo, a mio avviso

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 17:42 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

Dopo quando? eheh

hiperwlt (ha votato 10 questo disco) alle 17:54 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

credo che Carlo intenda con "hail to the thief", o sbaglio? io vado a periodi, oscillo parecchio nella preferenza (qui in senso assoluto, poichè "amnesiac" e "kid a" sono tra i miei dischi preferiti a livello generale) tra i due album. ps: da qualche tempo "dollars & cents", soprattutto in coda, mi entusiasma come non aveva mai fatto!

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 18:02 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

credo che intenda Hail to the thief

mmmmh mi sorprenderebbe molto! Quello è il preferito di mia moglie eheh

synth_charmer (ha votato 9 questo disco) alle 19:42 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

RE: credo che intenda Hail to the thief

esatto, Hail To The Thief è uno dei miei album preferiti in assoluto. E' tutto perfetto in quel disco, sa essere potente, delirante, assurdo, inetto, rassegnato a tratti, ribelle in altri momenti, terribilmente depresso o rinvigorito dalla speranza. C'è tutto, tutto quello che circola nell'animo umano e che la vita moderna ci porta a dover provare. Irraggiungibile nel vero senso della parola.

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 18:19 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

Mi ha sorpreso! O_O eheh hai ragione hiperwit

ozzy(d) alle 20:20 del 13 gennaio 2011 ha scritto:

attento rebby, tra tua moglie e affatigato nostro è "questione di feeling"!

REBBY (ha votato 10 questo disco) alle 8:56 del 14 gennaio 2011 ha scritto:

Vorrà dire che il 9 luglio saremo anche noi al Summer festival di Lucca al concerto degli Arcade fire eheh

casadivetro (ha votato 10 questo disco) alle 4:56 del 23 marzo 2011 ha scritto:

Il loro miglior album.

sandra12 alle 18:00 del 2 aprile 2011 ha scritto:

10/10 : il loro migliore album e anche migliore album del decennio.

luin alle 19:55 del 2 aprile 2011 ha scritto:

RE:

@sandra: nick e commento inconfondibili... ma mi segui ovunque, sei un tormento

sandra12 alle 19:47 del 4 aprile 2011 ha scritto:

@luin

ma è un altro travestimento di kurt ? beh , almeno qui ho letto buone recensioni e non un mare di stupidaggini. sono sempre alla ricerca di buoni consigli musicali!!!!!! non ho mai capito che voto dai ad amnesiac

nebraska82 (ha votato 8,5 questo disco) alle 22:13 del 29 novembre 2012 ha scritto:

ottimo lavoro. "pyramids song", la mybloodyvalentiniana "like spinning plates" e la desolante chiusura di "life in a glasshouse" tra i loro migliori pezzi di sempre.

raf (ha votato 10 questo disco) alle 22:09 del 15 dicembre 2014 ha scritto:

Per me anche più bello di KidA. O almeno dello stesso livello. voto:10

baronedeki (ha votato 8 questo disco) alle 21:10 del 8 agosto 2016 ha scritto:

I radiohead possono dire ciò che vogliono Amnesiac non è altro che una specie di kid A prodotto con mani più esperte e sicure . Peccato non avere aspettato e prodotto unico album kid A - i due pezzi strumentali + packt like + pyramid song + knives out + like spinning plates forse meglio di ok Computer