V Video

R Recensione

7/10

Black Twig

Paper Trees

La riscoperta shoegaze prosegue lassù a nord, questa volta per mezzo dei Black Twig, giovane band finlandese che con il suo Paper Trees dimostra di avere molto da dire, inserendosi con dignità in un panorama sempre più interessante (ricordiamo gli svedesi Youngteam e I Break Horses, tra i più promettenti esponenti della fiorente scena nordica).

Si parla di strutture fondamentalmente debitrici di un'immediatezza espressiva di marca indie-pop che approfondiscono però le loro armonie grazie ad addensamenti shoegaze capaci di ricoprire il ruolo di espedienti cromatici dall'ottimo valore sonoro, come dimostra la spigliata e frizzante All Your Time, con il suo chitarrismo jangle macchiato di splendide distorsioni, o la lunga cavalcata di Kouvola (Slow) con i suoi strascichi di distorsioni in coda. Non mancano momenti dove le atmosfere si incupiscono risultando robuste e calcate (Four Notes) come non si ignorano le proposte più interessanti degli ultimi anni (i War On Drugs nel folk-rock espanso di Hour Organ). Ma il format che domina è quello diretto e urgente della velocissima Death Scene e di Antichrist (squisito noise pop lanciato a razzo), o quello delle melodie espanse di You Are Summer Wind (i Field Mice che incontrano i My Bloody Valentine).

Un disco ancora acerbo forse, ma che conferma la vitalità di una scena in costante fermento, interprete della riscoperta e reinterpretazione di uno dei movimenti più esaltanti dei '90s: quello che univa ricerca sonora, mood psichedelico e malinconia pop da lacrimoni. La speranza di riabbracciare le stesse pulsioni è tanta, consolidata da lavori come questo, che contribuiscono a puntellare fondamenta sempre più valide per un linguaggio ancora tutto da esplorare.

 

V Voti

Voto degli utenti: 6/10 in media su 1 voto.
10
9,5
9
8,5
8
7,5
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Noi! 6/10

C Commenti

C'è un commento. Partecipa anche tu alla discussione!
Effettua l'accesso o registrati per commentare.

Noi! (ha votato 6 questo disco) alle 9:29 del 11 marzo 2012 ha scritto:

Prima parte bruttina nella seconda si riprende. Promosso dai.