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R Recensione

10/10

The Beatles

Rubber Soul

Grandi lavoratori i Beatles. Una gioventù vissuta con la chitarra in mano, in tour perenne sin dal 1960, i tempi dei lunghi ingaggi ad Amburgo…look da teppistello e locali di quart’ordine, “fatti” di pasticche a suonare proto-punk tra marinai ubriachi, risse, guai con la polizia e puttane adescatrici. Poi la firma di un contratto con la EMI/Parlophone per un ruolino di marcia a dir poco impegnativo: ogni anno due LP e un paio di singoli inediti, nei momenti di pausa (si fa per dire) tour in ogni parte del globo, poi apparizioni tv e radio, film, interviste, sessioni fotografiche, una giostra in moto perpetuo.

Rientrati dall’ennesimo estenuante tour degli States, preceduto in giugno dal mini tour europeo che li ha portati per la prima e unica volta in Italia con tre date a Milano, Genova e Roma, i Beatles entrano in studio nell’ottobre ’65 per le session di Rubber Soul. A questo punto è già iniziato per i ragazzi quello che Lennon definirà il nuovo periodo di presa di coscienza.

Stimolati dal nuovo giochino delle droghe e dalla sempre più forte competizione con i nuovi astri del music business (Byrds, Beach Boys, Who, Stones), eccitati dalla recente frequentazione degli ambienti underground della controcultura londinese, i ragazzi si allontanano quasi definitivamente dalla dimensione live per appropriarsi dello studio di registrazione. E’ il periodo in cui mettono in minoranza i severi tecnici di studio della EMI (allora in austero camice bianco), ed entrano nella control room al fianco di George Martin curando personalmente l’itinerario da seguire. Inducono lo staff di Abbey Road a superare gli antiquati limiti imposti dal regolamento, pretendono di saturare oltremisura i toni acuti delle chitarre di Nowhere Man e vi riescono, dopo le iniziali reticenze dei tecnici; l’introduzione del sitar in Norwegian Wood creerà parecchi grattacapi agli ingegneri del suono per i picchi in rosso causati dall’imprevedibilità delle onde sonore dello strumento; provano a registrare il basso direttamente nella console senza passare dall’amplificatore; gli studi di Abbey Road diventano quindi un laboratorio artigianale nel quale anche l’umile operatore ai nastri è chiamato a fare la sua parte spingendosi oltre i suoi limiti. Il laboratorio è sempre aperto, anche a notte fonda.

L’iniziale Drive My Car è probabilmente la miglior apertura mai ascoltata su un disco dei Beatles fino a quel momento, profetica la frase di chitarra solista sulla quale si attorciglia il basso pesante prima dell’entrata della batteria di Starr, una traccia fortemente influenzata dai ritmi soul del periodo; l’autore, McCartney, sfoggia la sua versatilità vocale sfruttando al meglio la neritudine del timbro rauco e acuto; il testo (con lo zampino di Lennon) è un riuscito pastiche di allusioni sessuali a partire dal titolo e culmina nei beep beep corali colmi di connotati erotici.

Norwegian Wood, un altro classico del disco composta quasi interamente da Lennon, si colloca nel filone delle canzoni-commedia del periodo, costruita su una progressione armonica tipicamente dylaniana ma in un atipico tempo di valzer; il brano concettualmente segna una svolta nel percorso dell'autore: di qui in avanti la descrizione per immagini sarà l'opzione primaria. Norwegian Wood è celebre anche per l'introduzione del sitar in un brano pop, lo strumento indiano a corde con cui Harrison aveva cominciato ad armeggiare durante le pause delle riprese del film Help!.

E' lo stesso Lennon a dar vita a Nowhere Man dopo una notte passata a scrivere qualcosa senza risultati apprezzabili, da qui l'idea de "l'uomo che non va da nessuna parte seduto sulla sua terra inesistente", filosofeggiante riflessione autoironica dall'andatura abulica e il suono squillante. Il tema dell'amore è affrontato con maturità e consapevolezza ben distanti dai tempi dello yè yè, gli arrangiamenti e le soluzioni armoniche divengono sempre meno lineari; è il caso di You Won't See Me e I'm Looking Through You nelle quali McCartney, circostanza insolita per l'autore, evidenzia il suo stato di inquietudine riguardo il rapporto ormai logoro con l'attrice Jane Asher.

I pezzi firmati da Harrison per Rubber Soul sono due: Think For Yourself, un pop-rock tipicamente mid-sixties e ballabile balza agli onori della cronaca per l'inclusione di due tracce di basso, una registrata passando per l'amplificatore Vox come consuetudine, l'altra, sporcata da un distorsore fuzz, direttamente in console assolve la funzione di riff trainante; la seconda traccia, If I Needed Someone, verrà bollata a posteriori dall'autore come una delle tante canzoni scritte intorno all'accordo di re; in realtà si tratta del miglior brano mai scritto da Harrison fino a quel momento: offuscata da una nebbiolina vagamente psichedelica grazie alle chitarre effettate di eco e una linea vocale cadenzata cantata a più voci, ma soprattutto per l'ipnotico giro di basso suonato sui registri medio-alti da Macca, che inizia qui le prove per le “inarrivabili” vette di Paperback Writer e Rain dell'anno successivo. Il nuovo basso svincolato fa capolino anche in The Word, collaborazione tra Lennon (sua l'idea iniziale e la voce solista) e McCartney; il messaggio di amore universale, antesignano di quel che sarà All You Need Is Love un paio di anni dopo, è divulgato su un intelaiatura parente stretta dei singoli soul in voga al momento (Wilson Pickett e James Brown -cfr. Ian MacDonald-).

Completano il quadro Wait e What Goes On, la prima uno scarto delle session di Help! qui riproposta con poca convinzione, la seconda un country 'n' western co-firmato da Ringo che si cimenta alla voce. La traccia conclusiva è quella che ha aperto le sedute di registrazione, Run For Your Life è una stanca composizione di Lennon, musicalmente scialba e concettualmente imbarazzante segna un momento incontestabilmente involutivo dell'autore.

La maschera leziosa di McCartney si materializza con Michelle, delicata ballad tra folk e chanson pop, melliflua per qualcuno….adorabile per altri, rimane una delle tracce più popolari del novecento; contribuisce alla stesura anche Lennon (sua la sezione mediana degli “I love you”), il risultato finale è una consonanza di suoni vocali e strumentali assolutamente incantevole. Sotto la pressione dei limiti di tempo Lennon aveva trovato spesso ottimi spunti di ispirazione; è il caso anche di Girl, registrata in una interminabile seduta notturna…l’ultima utile prima del missaggio finale; una pungente ballata acustica liricamente superba e con una deliziosa coda strumentale cadenzata come un sirtaki…elegante come un minuetto.

In My Life è comunemente attribuita a Lennon, ma la paternità della musica è stata spesso oggetto di polemica tra i due bimbi nell’era post-Beatles (è buffo ricordare che per un periodo hanno comunicato tra loro, da un lato all’altro dell’oceano, solo tramite ambasciatori-giornalisti); si tratta di un brano cardine per la crescita del quartetto, qui Lennon mette a nudo le sensazioni della sua attuale condizione di apparente compiutezza partendo dai tempi andati, guardandosi indietro rievoca l’adolescenza con dignità e passione senza cadere nella struggente tristezza della trappola nostalgia, impreziosita da un solo di piano suonato da George Martin a velocità dimezzata e missato a velocità doppia per ottenere un suono simile al clavicembalo, In My Life verrà in seguito ricordata da Lennon come una delle sue prime ipotesi di arte maggiore, resta indubbiamente una delle migliori composizioni dell'intero catalogo beatlesiano.

In Rubber Soul per la prima volta cominciavamo a pensare agli album come forme d'arte di per sè, come entità complete e uniche. (George Martin)

La recensione del disco si basa sugli ascolti della recente ristampa, si tratta della prima rimasterizzazione dell’intero catalogo dei fab4, per Rubber Soul il team di tecnici ha lavorato sul nuovo mix stereo che George Martin creò, sul finire degli anni ’80, in occasione del trasferimento dei nastri in digitale. L’operazione di refresh è ben definita e attenta a non snaturare quelli che sono gli standard di una registrazione sixties. La sezione ritmica di Macca e Ringo è decisamente più presente rispetto alla vecchia edizione, così come alcune sfumature vocali, più in generale l’impressione è quella di una resa sonora corposa e brillante. Impeccabile il corredo iconografico: cardboard sleeve apribile in tre parti, un apparato fotografico molto ricercato, perlopiù composto da scatti usati per le copertine dei 45 giri del mercato estero (in questo caso anche quello italiano). La label stampata sul cd è addirittura una replica della celeberrima black & yellow label, l’emblema delle ambite prime stampe originali UK in vinile (black lo sfondo, yellow la scritta Parlophone). Operazione di marketing pienamente riuscita, i Beatles ne avevano bisogno; se poi è vero che la bellezza del mondo dipende dall’immaginazione dell’uomo….be' una rimasterizzazione fatta con cura aiuta non poco.

Rubber Soul era il mio album preferito, credo sia il migliore che abbiamo fatto. La cosa importante fu che improvvisamente riuscivamo a sentire suoni che prima non eravamo in grado di sentire. Sentivamo maggiormente l’influenza della musica di altri, c’erano tante cose che stavano germogliando, noi compresi, perché stavamo ancora crescendo. (George Harrison)

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Voto degli utenti: 7,8/10 in media su 59 voti.

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SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 9:21 del 10 settembre 2009 ha scritto:

beep beep corali colmi di connotati erotici?????

i Beatles avevano bisogno di un operazione di marketing??? mah, dire che sono perplesso in relazione a queste affermazioni è puro eufemismo.....

sarah (ha votato 8 questo disco) alle 11:43 del 10 settembre 2009 ha scritto:

there are places I remember...

Non il mio prferito dei Baronetti, ma ci sono davvero tanti classici e si avverte già quel salto in avanti che sarà poi perfezionato in "Revolver".

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 23:05 del 10 settembre 2009 ha scritto:

Ho visto bene? 5 stelle? Ma c'è un errore forse...

Disorder alle 13:07 del 11 settembre 2009 ha scritto:

certo che c'è un errore

se i giardini di mirò hanno avuto 4 stelle, questo come minimo ne deve avere 4mila. considerato poi che questo è l' unico sito di musica che non ha messo un 5 ad alcun album dei beatles...fortuna che la storia parla da sè...e la storia nonostante il nome del sito pare non sia passata di qui

sarah (ha votato 8 questo disco) alle 13:49 del 11 settembre 2009 ha scritto:

"considerato poi che questo è l' unico sito di musica che non ha messo un 5 ad alcun album dei beatles"...mi pare che questo abbia preso 5 pieno dal recensore.

Disorder alle 14:37 del 11 settembre 2009 ha scritto:

ma davvero???????????????

forse mi riferivo agli altri loro dischi recensiti che di diritto avrebbero dovuto avere 5 stelle?!?!!?!?forse eh...

target alle 14:38 del 11 settembre 2009 ha scritto:

La storia non sarà passata per di qui, ma mi sembra di aver intravisto di sfuggita l'acidità...

Disorder alle 14:55 del 11 settembre 2009 ha scritto:

c'è poco da fare, il risultato non cambia...acidità o meno,commenta il disco non preoccuparti d'altro

target alle 15:09 del 11 settembre 2009 ha scritto:

Senti, bella, io mi preoccupo che i toni in questo sito rimangano nei limiti del rispetto e della tolleranza verso le idee degli altri. Nessun disco avrà mai un "voto di diritto", finché esiste ancora la libertà di opinione. Sei pregata di placare i toni, dunque, e di usare meno imperativi nei miei confronti e meno sarcasmo nei confronti degli altri utenti. Ma dimmi te.

Disorder alle 15:26 del 11 settembre 2009 ha scritto:

i miei toni erano semplicemente quelli di una critica e visto che tanto invochi la libertà di espressione io mi sono espressa in libertà come meglio ho creduto per questo disco e per i commenti successivi al mio.pace.amen.si, give peace a chance...

Marco_Biasio alle 16:25 del 12 settembre 2009 ha scritto:

RE:

Give peace a cancer, semmai.

simone coacci alle 15:56 del 11 settembre 2009 ha scritto:

Ihiihi, l'unico sito che tratta male i poveri Beatles? Ma hai mai letto Scaruffi? Là fioccano i tre e i quattro. Qui da noi hanno solo 8, 9 e 10. Se questo è trattare male. Neanche nelle scuole private.

fabfabfab alle 16:13 del 11 settembre 2009 ha scritto:

RE:

Che le scuole private costano pure un patrimonio, qua è tutto agggratisss

Ivor the engine driver alle 16:44 del 11 settembre 2009 ha scritto:

RE:

ah simò, ma che confronti fai, quello non è un sito è lo scorticatoio morale di un (super)egotico!

simone coacci alle 16:49 del 11 settembre 2009 ha scritto:

RE: RE:

Ma infatti Ivy, era proprio quello senso. Che noi siamo, credo, più giusti e obiettivi. Tant'è che delle rece dei Beatles si sono occupati solo beatlologi di chiara fama. E che certo ne sanno più di me, ad esempio, sull'argomento.

fabfabfab alle 16:56 del 11 settembre 2009 ha scritto:

RE: RE: RE:

Anzi, il paradosso è che qui si fa a gara per incensare i Beatles ....

fabfabfab alle 16:07 del 11 settembre 2009 ha scritto:

Dico una cosa da non-beatlesiano e da non-scaruffiano. Queste discussioni sui Beatles sono estenuanti: nessuno nega che siano stati un grande gruppo e che abbiano fatto ottima musica, ma scandalizzarsi perchè hanno ricevuto quattro nove ed un dieci mi sembra un tantinello eccessivo. Mi sembra una buona media. O no? Magari secondo alcuni dovrebbero avere la media del 10 assoluto, perchè hanno fatto solo dischi perfetti e completalmente ineccepibili al di là di ogni ragionevole dubbio. Ma in quale misura una decisione del genere deve valere per i Beatles e non per I Rolling Stones, per i Pink Floyd, per Jimi Hendrix, per i Doors ... Io credo che nessuno possa stabilire "diritti" nei confronti dei Beatles o di chicchessia. Che si chiami Codias, Target, Disorder, Scaruffi, Zingales, Lester Bangs o Vincenzo Mollica. Il paragone con i Giardini di Mirò non mi sembra calzante, comunque sia...

bargeld alle 19:33 del 11 settembre 2009 ha scritto:

Sono con fabio, comunque c'è da fare un distinguo a livello di voto tra nuove uscite e classici... insomma bisogna trattare gli album con le dovute proporzioni, credo rimanga ovvio. Ci sono voti per la Storia e voti per il presente e il futuro. Detto questo, chiuderei la singolar tenzone!

Dr.Paul, autore, alle 21:33 del 11 settembre 2009 ha scritto:

nn si riesce a parlare di musica coi beatles! in effetti ci sono album dei beatles che avrebbero meritato 5 stelle, una pietra miliare dovrebbe averne 5, vabbe purtroppo qui con i beatles è cosi! poi chiaro fabio dice stones, floyd doors...accipicchia che nn hanno piu di un album a 5 stelle? dovrebbero averne ad occhi chiusi!

riguardo la battuta di maniglio, la trovo veramente di poco gusto e molto da "sono il meglio fico del quartiere e ne so piu di tutti", anche io avrei tonnellate di cose da dire sui tuoi dischi da 8/10, mi riferisco prorpio ai giardini di miro', band che ormai galleggia stancamente sulla sufficenza stiracchiata da almeno 4/5 anni (basta farsi un giro per il web e vedere i voti degli altri, 8 è fuori dal mondo), invece mi trattengo, mi reprimo, se dovessi sbottare ogni volta che leggo castronerie, starei fresco! quindi maniglio, non c'è nessun errore, la scelta è stata ben ponderata, anzi....in un attimo di titubanza ho chiesto parere ad un "alto funzionario" del sito....che pensa te ha avallato con grande entusiasmo la scelta x il 5 stelle, pensa te che strano... vabbe dai tutta posto, e vissero felici e contenti! )

Roberto Maniglio (ha votato 6 questo disco) alle 21:45 del 11 settembre 2009 ha scritto:

Scusa Paolo, volevo essere ironico, ma ammetto di non esserci riuscito, considerato anche il putiferio che ho (involontariamente) creato. Ma certamente non volevo essere supponente o arrogante e se ho dato l'impressione me ne scuso. Infatti, non ho mai recensito album classici come questo e solitamente mi limito a recensire promo (che non credo possano essere paragonati sul voto con quelli che hanno fatto la storia del rock), anche perchè (e le persone che tu citi lo sanno) ritengo che ci siano persone più colte o meritevoli (e a te ti considero seriamente una di queste) che sono più in grado di poter fare ottime recensioni di album storici. Poi, se ho un'opinione la esprimo e, se sbaglio (involontariamente) il modo, sono pronto a chiedere scusa. Spero sia chiarito l'equivoco e sia tutto a posto.

Dr.Paul, autore, alle 21:50 del 11 settembre 2009 ha scritto:

sisi nn ti preoccupare, tutto chiarito sono belle anche queste discuss accese....veramente! sentivo di doverti rispondere, ma tutto ok, ci sta! tutti noi ci automoderiamo....codias e coacci vorrebbero mettere una stella e mezza ma si trattengono )) lo stile vecchia signora?

fabfabfab alle 17:42 del 12 settembre 2009 ha scritto:

codias e coacci vorrebbero mettere una stella e mezza ma si trattengono ))

Simone non lo so, ma io una stella e mezza a questo disco proprio no, ci mancherebbe altro. Appena partono i primi accordi di "Michelle" mi escono i cuoricini dagli occhi come ai fidanzatini di Peynet

simone coacci alle 17:53 del 12 settembre 2009 ha scritto:

RE: codias e coacci vorrebbero mettere una stella e mezza ma si trattengono ))

No, mica sono matto, una stella e mezzo la darei ai Queen o ai Muse et similia. Questo è perlomeno da 7. Non so, dovrei riascoltarmelo. Mi piace "Norwegian Wood". Paul, mi raccomando, non facciamoci troppo male stasera, un pareggio va bene a tutti... ghghgh

Dr.Paul, autore, alle 18:31 del 12 settembre 2009 ha scritto:

un pareggio va bene a tutti... ghghgh

dillo a me io ho già sintomi di dissenteria...))

Emash (ha votato 7 questo disco) alle 19:25 del 12 settembre 2009 ha scritto:

Ho avuto una freudiana ambiguità di sentimenti nei confronti dei Beatles, posso quindi capire almeno in parte entrambi i punti di vista. Nel mio caso, sto ridimensionando in positivo la mia opinione precedentemente limitata, per motivi troppo lunghi da scrivere qui, comunque su quest'album nello specifico posso dire di averlo riscoperto di recente in seguito all'appagante lettura di "Norwegian Wood", di Haruki Murakami. Ringrazio quindi l'autore, senza che la bellezza del libro vada a condizionare il mio giudizio. che in ogni caso è decisamente migliorato.

REBBY alle 19:37 del 13 settembre 2009 ha scritto:

Quando uscì, Rubber soul. era il miglio album mai realizzato dai Beatles. Certo dopo faranno ancor meglio e io personalmente penso che i loro album indispensabili siano Revolver, Sgt. Pepper's e

quello bianco. Nel '65, quando uscì questo disco,

per me il capolavoro fu di Dylan (Highway 61

revisited). Ottimi anche i 2 Byrds. In inghilterra

si mettevano in evidenza complessi sempre più

"sporchi e cattivi" (sulla scia di You really got me dei Kinks dell'anno prima) e il simbolo dell'anno può essere My generation degli Who. Per me le "vacche grasse", sia per i Beatles che per il rock, inizieranno l'anno successivo. Aggiungere qualcosa su Rubber soul è difficile (dopo la bella recensione di Paolo poi), mi limito

anch'io ad indicare in Norvegian wood la mia preferita. Tanto che ci sono: coraggio Disorder

(a proposito complimenti dal mio punto di udito per i tuoi gusti), non farti "intimidire" dalla redazione (cui va tutta la mia gratitudine perchè

mi permette di baloccarmi (ci dovrebbe essere un mi di troppo, ma è lo stesso, di note si parla) in questo splendido sito che è per giunta a grrrratissss) eheh

DucaViola alle 14:45 del 14 settembre 2009 ha scritto:

"the way we walk" dei Genesis più o meno 4 stelle e si discute se "Rubber Soul" ne debba o non ne debba avere 5 ? La cosa, dal mio punto di vista, fa un po' sorridere, poi, per carità, ognuno è libero e stralibero di dire e votare come meglio crede. Per me da Rubber Soul in poi sono tutti da 5 stelle... è una questione di proporzioni. I Beatles siedono nell'Olimpo... non da soli, ma si siedono sull'Olimpo a pieni voti e meritatamente. Poi ognuno la pensi come vuole.

DonJunio (ha votato 8 questo disco) alle 20:51 del 22 settembre 2009 ha scritto:

"Nowhere Man" la mia preferita, forse il pezzo simbolo di Lennon.

DucaViola alle 11:42 del 25 settembre 2009 ha scritto:

RE:

... per me invece (parlando ovviamente di quest'album) è Norvegian Wood.

kimerica (ha votato 10 questo disco) alle 12:58 del 5 ottobre 2009 ha scritto:

SBATTILO IN TUTTI I POSTI CHE TE LO FANNO FARE.

ARRIVERA' SEMPRE QUELLO LI' CHE TI CHIEDERA'...SONO?

SEMPRE NUOVI, SEMPRE I PIU' GRANDI!

rael (ha votato 10 questo disco) alle 10:13 del 26 ottobre 2009 ha scritto:

ho comprato la nuova versione remaster, è stato fatto un buon lavoro sia sui nastri che nell'artwork. sul disco poco da dire, le mie preferite in my life e girl, subito dopo drive my car e norwegian wood_' commovente il virgolettato di harrison nel finale della recensione_'

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 2:13 del 3 novembre 2009 ha scritto:

RE:

proprio l'artwork dell'ultima edizione è un sacrilegio. sembra un album dato in offerta col tv sorrisi e canzoni. per quanto riguarda l'inciso, preferisco il gracchio del vinile.

tramblogy (ha votato 8 questo disco) alle 14:01 del 26 ottobre 2009 ha scritto:

mai sottovalutare michelle

DucaViola alle 22:51 del 27 ottobre 2009 ha scritto:

RE: mai sottovalutare michelle

e invece quella... quella proprio non riesce a piacermi ... ma meglio di yellow submarine su revolver

Dr.Paul, autore, alle 19:50 del 3 novembre 2009 ha scritto:

dario ma che pretendevi riguardo l'artwork? di meglio non si poteva fare....

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 19:57 del 3 novembre 2009 ha scritto:

RE:

lo so, ma sono legato agli antichi formati del vinile - ma anche del cd - che contenevano le informazioni basilari e più importanti senza tanti lustrini. ma il music business di oggi è fatto anche di questo. pazienza.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 20:13 del 3 novembre 2009 ha scritto:

RE: RE:

il fascino del vinile, anche quello di ristampa è irresistibile. se non costassero un occhio della testa avrei smesso da tempo di acquistare cd

Dr.Paul, autore, alle 20:03 del 3 novembre 2009 ha scritto:

ah be riguardo i vinili originali sono la cosa migliore, certo vinile in ristampa...per me non ha senso, a quel punto piu comodo il cd...(suona anche meglio)

DucaViola alle 13:13 del 5 novembre 2009 ha scritto:

RE:

sul fatto che il cd sia più comodo mi trovi pienamente daccordo, come è anche vero il fatto che tra un po' nasceranno uomini senza arti in maniera da non doversi scomodare per girare il lato di un disco o per cambiare canale alla tv o per cucinare un piatto di pasta etc. Tutto sarà fatto in manera che ognuno possa faticare il meno possibile, perché anche il solo pensiero di azionare un braccio o una gamba potrebbe diveniere un trauma. Anche lo stesso cd è ormai obsoleto calcolando la quantità di musica che un I-pod può contenere... e così diventa faticoso anche cambiare un cd. Detto questo, e cioè che il cd è di fatto più comodo, sulla questione del suono non mi trovo assolutamente daccordo. Il processo di lettura laser tende a tagliare le frequenze considerate sporche così da rendere il suono, anche se cristallino, privo di gran parte dei bassi necessari a dare un po' di pancia al brano (ma la generazione che crescerà a suon di mp3 non ci farà neanche caso). Un'altra cosa che me lo fa preferire (anche in ristampa)è che molti dischi vecchi davano un valore pesante alla copertina, che, ridotta ad una grandezza di una foto polaroid mi rattrista come quando mio nonno mi costringeva a mangiare la trippa da bambino. Ultimo punto... se un album 33 giri s'incanta lo pulisci e lo riascolti, se la stessa cosa capita ad un cd (magari pagato 20 euro) lo butti. Il cd è stata solo un'operazione commerciale per via dei prezzi bassi di produzione... non c'è altro che valga la pena di essere scritto per un supporto tanto triste.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 13:46 del 5 novembre 2009 ha scritto:

RE: RE:

sono sempre stato legatissimo alla copertina, anche per questo ho sempre cercato di fare a meno di masterizzazioni e musicassette, figuriamoci mp3.il vinile con la compertina a grandezza ritratto dà all'opera un valore aggiunto indiscutibile. ciò che odio dei cd è quel suono pulito e asettico che rende il tutto artificiale. persino il low fi risulta troppo cristallino in cd! ma ripeto: spendere 25-30 euro per il vilile di un artista minore degli anni '80 è un lusso che non posso perettermi, almeno per ora. quindi non resta che scegliere tra cd ed mp3 e opto senza dubbio per il primo

Dr.Paul, autore, alle 15:38 del 5 novembre 2009 ha scritto:

sulle copertine vinile batte cd 10-0. questo pero è assodato, credo che anche il piu incallito ipoddaro possa ammetterlo, x quanto riguarda i dischi dei beatles quindi roba anni 60, per me è essenziale la prima stampa, le stampe successive (mi riferisco alle anni 70 e 80) sono un surrogato (tralascio il discorso estetico dove spesso le differenze con le ristampe sono abissali), cmq le ristampe hanno gia subito quel processo di ripulitura che tanto fa orrore. e per questo set di remasters...è stato fatto un lavoro che va oltre il semplice passaggio di trasferimento da analogico a digitale, che poi è quanto accaduto con le stampe su cd del87. non c'è una differenza notte/giorno, ma è tutto molto piu ricco di sfumature, chessò in the word la famosa svisata di macca a 1.15' si sente molto meglio rispetto al vinile o la precedente stampa su cd, il basso ne trae vantaggio un po ovunque, drive my car, if i needed somenone...

discorso diverso per un disco uscito nel 79 e ristampato nel 85, le differenze sono inesistenti a livello di suono. è da considerare solo il lato estetico della cosa, la componente feticista, qui mi riallaccio al discorso di duca viola sul valore "pesante" della copertina dei vecchi dischi, ad esempio il primo dei joy division in ristampa è un "orrore" xche non ha la copertina...satinata come si dice...aiutami stokerilla, la ristampa ha la copertina lucida, quindi metà del fascino di cui parla duca viola va a farsi benedire per quanto mi riguarda!

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 15:57 del 5 novembre 2009 ha scritto:

RE:

ti aiuto ti aiuto LOL ma dici bene non ho nulla da correggere: ilprimo dei JD deve essere in prima stampa con la cover "textured" come dicono qua...anche closer è vellutato cremato e l'inner coi bordi round per non dire che il vinile era trasparente e chi ce l'ha se lo tenga ben stretto che vale davvero tanto...

che so anche fear of music va preso originale con i goccioloni in rilievo...fu ristampato malamente tutto liscio nero un obbrobrio...si potrebbero scrivere papiri

Dr.Paul, autore, alle 20:50 del 5 novembre 2009 ha scritto:

ecco bravo, non mi veniva "textured", che poi nel caso del primo dei JD è un textured tutto particolare non un semplice satinato, quando invece le cover sono lisce si dice glossy! )

tramblogy (ha votato 8 questo disco) alle 23:51 del 5 novembre 2009 ha scritto:

si ma per un vinile

come minimo devi avere un rega planar 9 con puntina grado gold, un ampli rocksan e casse mission alto livello....(uff...non si può correggere, mi è partito il mouse prima..)

e comunque a chi non piace michelle che il diavolo se lo porti via!!

Mell Of A Hess alle 0:53 del 6 novembre 2009 ha scritto:

Fermi!

Dr paul e stokerilla mi spiegate la questione joy division?Sia Unknown che Closer li ho in cd (sarà la millesima ristampa credo) e non in vinile, ma com'è la questione della copertina?Mi interessa molto!

tramblogy (ha votato 8 questo disco) alle 10:40 del 6 novembre 2009 ha scritto:

ricordo....

forse intende closer originale di un giallino invecchiato e simil cartoncino...mentre la prima ristampa in cd aveva una copertina bianchissima varecchinata e lucida...UP non lo so...ricordo anche questo vinile in cartoncino vellutato...ma sono finesse che booo??

comunque alcuni cd in cartoncino rendono ancora alto il livello artistico delle copertine dei vinili...e poi sono maneggevoli.

il vinile , ripeto è un lusso per pochi. perchè deve essere affiancato ad un buon impianto hi-fi.

analogico/valvolare. digitale/transistor.

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 12:08 del 6 novembre 2009 ha scritto:

RE: ricordo....

si diciamo color crema e tessutato anche lui...di certo cambia molto l'impatto con la ristampa bianca liscia che perde drammaticamente di impatto con la foto cimiteriale...visto che dietro c'è un lavoro concettuale ben congegnato, mica buttato così a muzzo quando anche la confezione grafica era un'opera d'arte, le ristampe mal fatte sono quanto di peggio possa capitare, per quanto mi riguarda...faust so far per esmepio l'hanno ristampato molto bene quelli di 4menwithabeard con le 10 stampe originali anche se ovvio i materiali cartacei dopo tanti anni sono diversi però almeno uno ci sento lo sforzo di riprodurre il più fedelmente possibile l'opera originaria ( che è rara e costa sui 150 euro mentre la ristampa con 15 te la prendi e chi si accontenta gode)

Dr.Paul, autore, alle 14:01 del 6 novembre 2009 ha scritto:

x mell, parlavamo di vinile, cd esclusi da questo discorso. la copertina di pleasures in prima stampa deve essere textured cioè una specie di satinato, ai tempi ogni paese faceva uscire le sue copertine, quella originale inglese era textured ma anche quella italiana, se nn ricordo male anche la tedesca, se trovi dei pleasures "made" nei paesi succitati con copertina liscia (glossy) vuol dire che sono ristampe, il prezzo cala notevolmente!

sul discorso "vinile lusso per pochi" dipende cosa si intende, le mostre del disco sono sempre piene zeppe, bene o male se hai un impianto un minimo accettabile...anche il vinile te lo godi!

Mell Of A Hess alle 14:09 del 6 novembre 2009 ha scritto:

Grazie mille a tutti e tre per la spiegazione, siete sempre fonte di apprendimento!Mi piacerebe vedere un vinile "textured" di Unknown

tramblogy (ha votato 8 questo disco) alle 14:53 del 6 novembre 2009 ha scritto:

dipende cosa intendi per minimo accettabile....

di sicuro l'orecchio vuole la sua costosa parte...ma l'utilizzo dell'analogico ha troppi intrighi...troppe problematiche teorico/fisiche, dalla scelta della puntina al cavo di un certo livello....il supporto digitale è più un calcolo gelido/matematico.

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 17:40 del 6 novembre 2009 ha scritto:

RE: dipende cosa intendi per minimo accettabile....

mah tutte ste problematiche ora sull'analogico ve le volete creare pure voi...buttatevi con un normale impianto tipo NAD ampli-casse JBL- piatto thorens , una volta un milione di lire bastava, e ci siamo senza tante elucubrazioni...il digitale va bene per l'elettronica ma se vuoi sentirti beatles nello dylan l'analogico soddisfa molto ma molto di più

DucaViola alle 13:30 del 9 novembre 2009 ha scritto:

prima stampa o ristampa preferisco comunque il suono del vinile oltre che ad amarne la dimensione. Poi che in ristama certe copertine abbiano perso qualcosa non sarà mai peggio delle foto microscopiche del cd. Il suono del cd cambia soltanto nel caso in cui si rimasterizza (vedi ultima operazione Beatles). Negli altri casi il suono è praticamente idendico, ma impoverito (ed è un mio giudizio personale) dal taglio di alcune frequenze considerate sporche da una lettura troppo sintetica.

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:32 del 14 novembre 2009 ha scritto:

qua i beatles cominciano a proporsi concretamente come un gruppo capace di andare oltre la semplice canzonetta proponendo semplici canzonette solo un pò più ricercate e in fondo meno superficiali rispetto ai loro esordi...Certo, il loro talento melodico è innegabile....come tanti altri....gli eredi dei beatles?? per me un altro gruppo mediocre, cioè gli oasis.....Per loro un passo in avanti.....a me l'album piace.....

TomooTaniguchi (ha votato 7 questo disco) alle 2:06 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

In crescita...

Non ho mai capito se dargli 7 o 8. Ci sono brani che mi emozionano tantissimo anche oggi ("Norwegian Wood", "Michelle", "You Won't See Me") ma anche qualche riempitivo ("What Goes On"). Peccato non si possa mettere 7,5...

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:16 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

ma non è un album da 5 stelle....troppe dai......è pur sempre rubber soul.....

rubens alle 15:23 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

RE:

Dai, però ora, come diceva il sommo, ci hai anche un pò frammentato gli zebedei. Abbiamo capito il tuo messaggio. Originalissimo. Però ora basta dai, non siamo al parco bimbi demoniaci.

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:32 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

ah be, allora si.....

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:39 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

magari il mio messaggio fosse capito....no no....troppi fraintendimenti.....si fanno le interpretazioni di comodo....fraintendendo più o meno volutamente......questa è la realtà.....amen et ipse dixit.....

simone coacci alle 15:53 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

RE:

Il discorso Sam - e te lo dice uno che non s’è mai strappato mutandine e reggiseno per lanciarli ai quattro di Liverpool - è che non esistono prove inoppugnabili a supporto di quello che vai sostenendo da mesi. Finora abbiamo solo capito che a te i Beatles non garbano e che li ritieni sopravvalutati. Ma come, perché, da quale punto di visto, rispetto a cosa o a chi, è un altro paio di maniche. Allora smetti di dare testate contro il muro della presunta oggettività e dì semplicemente: “a me non piacciono (o piacciono meno di) per questo, questo e quest’altro motivo (come diceva Guzzanti)”. Anche perché gli unici dati oggettivi a disposizione (vendite, popolarità, media voto) sono tutti a favore dei Beatles non contro.

ozzy(d) (ha votato 8 questo disco) alle 15:41 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

in effetti il tuo messaggio sui beatles non è stato capito, nonostante un buon 85% dei tuoi interventi verta sui baronetti lol

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:44 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

amen...

ozzy(d) (ha votato 8 questo disco) alle 15:46 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

RE:

è proprio vero, si nasce demoniaci e si muore santi lol

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:50 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

per me vale il contrario ahahahah

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:56 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

Simone, mi piacerebbe sapere qual'è il tuo pensiero sul gruppo Beatles in quanto a valore artistico....

simone coacci alle 16:15 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

In estrema sintesi, caro Sam: che sono uno gruppo imprescindibile per capire l’evoluzione della musica pop nella seconda metà del 900, la nascita stessa di una cultura pop legata alla musica leggera, che dalla loro opera sono discese tante cose positive (un esempio: la capacità di strutturare una melodia orecchiabile e "universale" in contesti tutt’altro che banali che è un cardine di gran parte della musica alternativa) e altre negative (per lo più indirette e non imputabili alla loro volontà di compositori: come l’abitudine di costruire fenomeni pop a tavolino riservando all’immagine e alla promozione un ruolo ben più preponderante rispetto alla musica). Ma soprattutto che a me il loro stile, la loro musica e i loro testi piacciono meno di quelli di altri gruppi della loro generazione. E questo non è colpa di nessuno, né mia, né loro. Poi basta che queste le sanno tutti e la diatriba ha già stufato. Con simpatia, Simone.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 16:19 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

i beatles appartengono a quella categoria di musicisti secondo me indiscutibili. non certo per le vendite o per le ragazzette urlanti, ma in primis per la non consueta capacità delle band pop di resistere all'usura del tempo(e qui stiamo parlando di mezzo secolo, mica di un decennio), in secundis per la miriade di artisti che li hanno succeduti che hanno attinto meticolosamente (a volte ai limiti del plagio) agli spunti di genio dei baronetti. per carità, tutto è opinabile, i gusti son gusti, e non vorrei apparire fascistoide... ma i beatles e pochi altri come loro sono indiscutibili.

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 21:53 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

Simone allora, è vero che loro hanno posto dei motivetti e melodie orecchiabili in contesti assolutamente non banali (che poi oddio) ma.....forse solo perchè era quello il vento che tirava?? Dalla serie: l'aria era quella e facciamo anche noi qualcosa di "strano, di bizzarro". A me da questa impressione (per me ad esempio sgt. Pepper è un album costruito a tavolino, pretenzioso e velleitario). La mia è solo un altra ipotesi...e ti dirò...io penso che i Beatles, a furia di essere chiamati "geni" si sono convinti davvero di esserlo e questo ha portato qualche buona idea e buona opera che io riconosco (white album in primis)....in tutte queste polemiche io voglio solo dire che nella storia della musica leggera i Beatles sono sopravalutati, e che forse, dico forse, e tu lo sai, ci sono gruppi che non sono stati (non solo negli anni '60) assolutamente considerati pur meritando, sotto un profilo di valore artistico certamente lo stesso, se non più riconoscimento dei Beatles...con altrettanta simpatia, Samuele.

Dr.Paul, autore, alle 22:36 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

scusa sam jack, ancora insisti, io mi ero ripromesso di nn intervenire dopo aver letto i tuoi maldestri tentativi di arringa sotto la rece di aftermath.

sono mesi che vai avanti a mettere zizzania (fortunatamente nessuno ti rispondeva) con i beatles, tutto è lecito, lasciami dire pero che trovo squallido trincerarsi dietro il "degustibus" e la rivendicazione di libertà di espressione, o il rispetto per il parere degli altri, solo dopo aver preso le mazzate di risposta, quando invece sei sempre tu a partire per primo a fare lo smargiasso senza cognizione di causa. anche qui cerchi l'appoggio di simone con quel "tu lo sai", veramente un teatrino di una retorica pacchiana.

ancora insisti con i "motivetti" (dispregiativo no? o mi fai marcia indietro anche stavolta?), quali sono per te i "motivoni" quelli per cui vale la pena spendere buone parole? comica anche quella de: "il vento che tirava era quello quindi...", ma da quanto tempo ascolti musica? nn voglio certo intendere che i beatles abbiano inventato il rock o il pop, ma quantomeno hanno contribuito in maniera netta a stabilire la direzione e l'intensità del vento, ma è lampante dio santo benedetto, e nn mi riferisco a rubber soul o al white album e pepper (sarebbe troppo facile rendersene conto), basta ascoltare twist & shout del '63 (una cover).

Ivor the engine driver alle 22:39 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

caro sam jack, secondo me ti ostini , come l'Innominabile, a considerare oggettivo qualcosa di soggettivo, non tanto per il discorso musicale quanto per l'impatto culturale. E pure questo, anche senza considerare l'enorme influenza nel lungo periodo, anche su artisti insospettabili, anche a volerlo circoscrivere solo nell'alveo dei 60's è innegabile. E non si parla in termini di "più grandi di tutti i tempi", o apologie di questo tipo; si tratta solo di onestà nell'ammettere qualcosa che, se non è più evidente oggigiorno che ogni minima cosa prodotta nei '60s può essere ascoltata (ricordiamoci che molti gruppi di nicchia coevi e fichissimi, al tempo li ascoltarono in 3), dovrebbe essere abbastanza palese, senza essere partigiani da una parte e dall'altre. Casca a fagiolo questo disco e la "questione psichedelica". Tommy Hall, la "mente" dei 13th floor elevators, cita proprio questo disco e Dylan di Bring It All Back Home, l'inizio della sua visione di emancipazione mondiale tramite le droghe psicotrope. E anche Roky Erickson stesso ascoltò questo e Revolver restandone "estasiato". Non lo dico io, ma gli stessi nel libro di Paul Drummond "Eye Mind"

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 22:53 del 9 dicembre 2009 ha scritto:

ascolto musica solo da quando sono nato....non è mio interesse seminare zizzania....(d'altronde mica commento da solo no?)..... non cerco l'appoggio di nessuno (ancora una volta, che interpretazione sbagliata del mio atteggiamento)..... non voglio cambiare il pensiero di nessuno......ciò che pare evidente a te dr. paul, per me è solo fumo negli occhi...

Utente non più registrato alle 19:06 del 11 dicembre 2009 ha scritto:

Jà, Wait mica è poco convinta. Magari Lennon non la passava sta benedetta canna! Cmq, scherzi a parte, album freschissimo, sembra appena uscito dal negozio. Opening e ending track di classe.

Dr.Paul, autore, alle 10:14 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

ok sam, inutile argomentare, evviva i guns n roses demoniaci. demoniaci giusto?

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 13:18 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

ma no, io direi evviva soprattutto per altri gruppi e artisti, non per i Guns.....Tipo che so, i Gun Club, i Morphine, Nick Cave, Tom Waits, Gram Parsons, Cramps........cosa sono i Guns di fronte a questi??? NOTHING.....

Dr.Paul, autore, alle 14:18 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

no e che mi fai retromarcia pure sui roses? ci stanno anche loro tra i demoniaci! demoniaci!

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 14:53 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

ahahah nessuna retromarcia...nel tuo valutare questa questione guns trovo delle lievi interpretazioni forzate...anzi, caricate, senza cogliere le sfumature e attacandoti troppo su un termine a se, senza contestualizzarlo.....comunque mi metti il buonumore......

Dr.Paul, autore, alle 14:58 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

il merito è dei beatles! looove looove looooove

SamJack (ha votato 6 questo disco) alle 15:33 del 12 dicembre 2009 ha scritto:

: )))))

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 9:46 del 6 aprile 2010 ha scritto:

belle, bellissime canzoni, ma vogliamo confrontare questo disco con quello che succedeva nel 65.....

i Beatles sono "leggermente" indietro e come al solito aspettano che altri dettino la direzione

Ivor the engine driver alle 10:56 del 6 aprile 2010 ha scritto:

RE:

sono curioso di sapere chi è che dettava la strada. facce sapè. Non vale citare nell'ordine: Sonics (non c'entrano na mazza), 13th Floor (per i motivi scritti + sotto), Velvet (anche se concepito nel 65, la banana è di quasi due anni dopo).

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 11:18 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Byrds, Fugs, Stones, Who, Kinks...

Ivor the engine driver alle 11:54 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Speravo non mettessi gli Stones, perchè fa un po' ridere, visto che questi Beatles non mi sembra stessero seguendo le orme di quegli Stones (ossia ancor prima di Aftermath, che già diceva qualcosa di diverso). Sui Byrds, nel 65 avevano fatto Mr. Tambourine Man e a fine anno Turn Turn Turn, posso capire se citi quelli da Fifth in poi come influenza sui Beatles (e qui è cmq da vedere), ma quei Byrds non mi sembra fossero chissa che di innovativo. Sugli Who pure non vedo cosa potessero seguire questi beatles, oramai presi dalla melodia pop. Gli Who degli inizi sembrano un po' l'alter ego di questi Beatles al max. Già sul discorso Kinks capisco si stessero evolvendo in maniera consimile e coeva a questi Beatles, i Fugs che diedero alla luce il primo disco nel 65 sfido potessero essere di ispirazione (non perchè non validi, ma perchè saranno stati in 8 ad averlo ascoltato quel disco, crew della ESP records compresa)

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 15:07 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Intendevo dire che già nel 65 la musica rock affrontava percorsi ben più rivoluzionari della canzone pop melodica.. in Rubber Soul la grande influenza dei Byrds da uno scossone al merseybeat che caraterizzava i Beatles fino ad allora. Così gli altri gruppi menzionati ed altri ancora darannno altre influenze ai Beatles nei dischi successivi:

psichedelia-hard rock-blues rock-folk...non trovo che i Beatles abbiano influenzato quanto si siano fatti influenzare

Dr.Paul, autore, alle 15:09 del 6 aprile 2010 ha scritto:

quindi bisogna riscrivere i libri di storia! quelli dicono che i beatles assorbivano la lezione di altri, ma anche gli altri hanno assorbito la loro!! e in grandi dosi! pensa te che sfiga! ora nel 65 i byrds davano lo scossone al mersey, ma pensa te...

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 15:20 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Beh il fatto che l'ascolto del folk rock Byrdsiano avesse ispirato alcune canzoni di Rubber Soul è noto.

Ma poi rendiamoci conto che in giro c'era You Really Got Me e sembra di un altro pianet, come Mr.Tamburine Man dei Byrds che a livello di sound fa sembrare i Beatles dei bambini dell'asilo

DonJunio (ha votato 8 questo disco) alle 15:38 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Anche i Byrds hanno ascoltato e metabolizzato il dettame dei Fab Four, si pensi a un pezzo come "Have you seen her face?" su Younger than yesterday. Proprio come Harrison doveva tanto al suono di Mcguinn:insomma si guardavano tutti intorno in quegli anni, a ben donde direi.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 16:18 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Se i Byrds fossero rimasti ad ascoltare gli Everly Brothers non sarebbe cambiato molto

Dr.Paul, autore, alle 16:36 del 6 aprile 2010 ha scritto:

ma quale altro pianeta ma quale...lo scossone al mersey...ma baaaasta!

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 16:49 del 6 aprile 2010 ha scritto:

non te incazza! Chiudo dicendo che sto disco è abbastanza scialbo e privo di energia rispetto ad altre produzioni dell'epoca. Alcune belle canzoni che si ricordano sempre volentieri ma indefinitiva è un disco innocuo. Meglio e di molto il White Album

Dr.Paul, autore, alle 17:18 del 6 aprile 2010 ha scritto:

guarda i gusti personali non sono importanti, puoi tranquillamente continuare a non sopportarli, si vive bene lo stesso! se si tratta di scegliere il preferito...io dico abbey road! questo disco è privo di energia? se ne puo parlare per ore, ma poi chi la cerca l'energia? io no! cosa c'entra l'energia? cosa è che dà energia? il solito chitarrone? sempre la medesima solfa (inutile) sui beatles che copiano, come se kinks, byrds e bb fossero immuni, gente che ha saccheggiato i beatles, sia strutturalmente che come produzione e missaggio (SOUND), tu mi vieni a dire che il sound di UN singolo dei kinks è di un altro pianeta? è difficle mantenere i nervi saldi, caspita su Arthur trovi i beatles ogni solco e mezzo di vinile, in alcuni passaggi davies canta come macca, e ancora ci facciamo abbagliare dalla chitarrina al max volume di you really got me? byrds: mcguinn era il primo fan dei beatles, il primo. allora o li diciamo tutti i retroscena o lasciamo perdere! non è più giusto?

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 17:33 del 6 aprile 2010 ha scritto:

A me non interessano i retroscena , ma i risultati. Nel 65 un disco come Rubber Soul era parecchio indietro, i primi anthem dei Kinks come quelli degli Who erano tutt'altra musica. I Kinks torneranno al pop, ma perchè frutto di una scelta di decadenza poetica. C'erano cose più eccitanti volevo dire....mettici anche un certo Zappa.

rob alle 23:43 del 4 luglio 2012 ha scritto:

bisogna vedere cosa intendi per indietro. fare canzoni di rara bellezza, creare armonie e melodie senza tempo, non è mai indietro. nella musica se ti fai influenzare troppo dallo stile rischi di perdere la sostanza. è ovvio che zappa sia più all'avanguardia perchè era quello il suo intento. non altrettanto era per i beatles che sono riusciti comunque a connotare la forma canzone di numerose innovazioni che ancora oggi stupirebbero in ambito pop-rock. te lo dimostra il fatto che sono rimasti inarrivabili per ispirazione compositiva nel loro genere.

Dr.Paul, autore, alle 18:06 del 6 aprile 2010 ha scritto:

i kinks tornano al pop per una scelta di decadenza poetica? ma chi lo dice? tu, ok! rubber soul era avanti anni luce, si stupirono tutti, tutti quelli che di musica avevano le basi naturalmente, compreso zappa!!

Utente non più registrato alle 18:19 del 6 aprile 2010 ha scritto:

uffi uffi sento odore di Scaruffi.....

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 19:57 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Solo perchè non mi esalta Rubber Soul sono Scaruffiano? A parte che dice cose assai interessanti, in più ci fossero critici così in Italia! Bah dei Beatles mi piacciono Back in Ussr, Revolution, molti pezzi di Harrison, I am the Walrus, 3-4 brani del Sgt .Peppers e alcune canzonette dei primi dischi. Abbey Road se non fosse per Harrison sarebbe un brutto disco. Non c'è in definitiva un grande disco completo. In 7 anni di carriera non hanno fatto poi molto.

rob alle 23:47 del 4 luglio 2012 ha scritto:

peccato che quasi tutto il resto del mondo la pensi diversamente da te, sia nel passato che oggi. è assurda la presunzione di voler dare un valore assoluto al tuo gradimento. se un artista universalmente riconosciuto come talento non ti piace, basta dire che non ti piace, se invece dici che non hanno fatto granchè stai trasformando i tuoi gusti in valore assoluto. e dimostri anche di non capire un fico secco di musica, perchè quello che hanno fatto sta scritto sul pentagramma e solo chi non riesce ad interpretarlo può dire un'eresia del genere

DucaViola alle 20:02 del 6 aprile 2010 ha scritto:

cavolo quanti problemi con questi beatles. Bisogna assolutamente smontare la tesi che furono una grandissima band. ma perché? Ma se healter skelter sembra un brano di dieci anni dopo... ma dai... saltavano come grilli da una cosa all'altra con un senso musicale incredibile. Ma se si pettinavano pure come loro.

Dr.Paul, autore, alle 20:47 del 6 aprile 2010 ha scritto:

ah ecco la storia della decadenza poetica dei kinks e dello scossone dei byrds al mersey sono di scaruffi!! mi sembravano troppo assurde! ))

povera italia....

DucaViola alle 21:07 del 6 aprile 2010 ha scritto:

RE:

... grande critico scaruffi...

salvatore alle 21:28 del 6 aprile 2010 ha scritto:

Ma scusate, Scaruffi non l'hanno ancora abbattuto?!?

DucaViola alle 8:51 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

ancora no... aspettano il suo verbo finale, ossia il momento in cui dirà che la seconda metà della carriera di Francesco De Gregori è stata opera di Biagio Antonacci.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 14:16 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE: RE:

Vabbè, per Scaruffi esistono solo musicisti mediocri e alcuni bravini. Gente come i Cure per lui vanno annoverati nella prima categoria.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 10:32 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Che suscettibili che siete. Effettivamente mi trovo d'accordo su molte cose che dice Scaruffi , ma non mi paga per essere d'accordo con lui!!

Per esempio secondo lui Harrison è un mediocre chitarrista, per me invece ha una classe e una preparazione eccellente. Per lui è meglio Abbey Road all'album bianco, per me è il contrario.

Vabbeh semplicemente sono per i Rolling Stones!!

DucaViola alle 12:03 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

... va bene che a te piacciano gli stones... per carità. Ma che palle o beatles o stones. E' un discorso che non porta alla musica.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 12:19 del 7 aprile 2010 ha scritto:

ok la metto così:

dei Beatles mi piacciono alcune canzoni, degli Stones quasi tutte (almeno fino ad Exile).

Ognuno ha i suoi gusti, ma anche le sue opinioni critiche. Se c'è qualcuno che mi fa dubitare su qualcosa , mi fa piacere! altri invece fanno barricate e aspettano solo conferme.

DucaViola alle 17:28 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Si... ma la mia critica non voleva sminuire gli stones, tanto meno convincerti che i beatles erano di un altro pianeta... per carità... certo che i gusti sono gusti... gli stones piacciono anche a me. L'unica cosa è che non parlo necessariamente degli stones quando parlo dei beatles e viceversa... era robetta da giornalino anni 60 per creare una competizione tra 2 band a parer mio tanto, ma tanto diverse. Non sono squadre di calcio, e tranne in rari casi (66-67) la loro musica non si è mai incontrata così sfacciatamente. Dire che ti piacciono più gli stones è tanto pertinente quanto dire che ai genesis preferisci i pink floyd. L'unica cosa che li accomuna è la british invasion. Insomma, non è necessario metterli a confronto... lo lascio fare a chi non ha ascoltato bene nè gli uni nè gli altri. Poi la storia che i beatles erano bravi ragazzi e gli stones sporchi e cattivi è ancora più triste ed avvilente per le band in questione.

alfredjarry alle 16:17 del 7 aprile 2010 ha scritto:

bello artistico e percorso stilistico

Certamente discutere sui dettagli e' importante, per approfondire e chiarificare le proposizioni che compongono il giudizio... Quanto vale una canzone dal punto di vista compositivo? E l'arrangiamento, ne esalta la scrittura? Lo strumentista che vi suona, fa la differenza? Il produttore e' stato innovativo?. Ma in definitiva il giudizio sul "bello artistico" e' il solo giudizio che conta davvero! Certo, nessuno puo' per ora dimostrare che i Beatles valevano meno degli Stones, dei Floyd, dei Velvet, di Beefheart, di Zappa, di Buckley... L'esperienza estetica (inclusa quella artistica) si forma infatti attraverso un'ontologia in prima persona: non e', cioe', oggettiva. Per questo lo sguardo storico e' importante, perche' inserire un autore nel suo tempo significa comprenderne il peso specifico all'interno di un percorso stilistico. E i Beatles non hanno contribuito a nessun percorso stilistico, o mi sbaglio?

DucaViola alle 17:10 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE: bello artistico e percorso stilistico

no non ti sbagli... di più. Dire che i Beatles non hanno contribuito a nessun percorso stilistico, scusa se te lo dico, ma è una stronzata galattica. Ma questi commenti puntano al sensazionalismo per chissà quale mania di buttare granate a vanvera? Perché dire ciò ci rende "alternativi"?

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 17:21 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE: bello artistico e percorso stilistico

I Beatles non hanno contribuito etc??? Ma se sono la band più scopiazzata, standardizzata, citata, contagiosa che la storia del rock abbia mai visto??? E' come dire che il Cristianesimo non ha avuto adepti se non quattro megalomani in cerca di forti emozioni??? Ragazzi ma ci rendiamo conto? I gusti sono gusti, per carità, non devono per forza piacere, ma dire che i Beatles non hanno lasciato strascichi è forse la sciocchezza più grande che io abbia mai letto da quando frequento questo sito!!

rob alle 23:52 del 4 luglio 2012 ha scritto:

tutto sto discorso per dire sta fesseria ?! ma secondo te delle orecchie che sono state educate all'ascolto ed un'anima in grado di emozionarsi per la musica piu' una schiena dove corrono i brividi, si pongono la domanda sull'impronta stilistica mentre ascoltano un brano o si lasciano coinvolgere dai suoni ? e al limite sarebbe più importante creare uno stile con canzoni mediocri o non creare nessuno stile con canzoni stupende ? mah....... sembri matt damon in genio ribelle, tutto fumo e niente arrosto

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 17:18 del 7 aprile 2010 ha scritto:

dai dicci tu chi hanno influenzato i Beatles.

Il britpop? Ah Ah

Gli Electric Light Orchestra? Ah Ah

Io non saprei....

DucaViola alle 17:32 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

te lo dico subito... tanto per cominciare questo forum... c'è un palazzo di 20 piani che parla di loro.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 17:34 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Chi hanno influenzato??? Principalmente gli stessi Stones: da dove credi l'abbiano presa l'idea di incidere Theyr satanic majesties request Jagger e Richard? Tutto ciò che tu oggi chiami pop (ovviamente quello di qualità) è iniziato con loro. Persino "insospettabili" pionieri del rock duro come gli Zeppelin hanno ammesso forti influenze. E poi il Robert Smith di The head on the door e Kiss me kiss me kiss me: "Tutto doveva essere incredibilmente orecchiabile, alla Beatles" affermò il leader dei Cure.

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 17:35 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE: RE:

their. Pardon

rob alle 23:57 del 4 luglio 2012 ha scritto:

hanno influenzato uno che passava sulle strisce pedonali e gli hanno fatto venire il raffreddore ! a parte il fatto che potrebbero non aver influenzato nessuno perchè nessuno potrebbe aver avuto il coraggio di imitarli, ma che importanza può avere ? gli oasis ad esempio sono stati sempre considerati emuli dei beatles e non mi sembra che stiamo parlando di un gruppo marginale e che ha avuto scarso successo. per non parlare di quanti artisti, persino in ambito jazz e di musica classica, hanno riproposto loro canzoni. non è essere influenzati anche quello ? scegliere una canzone e reinterpretarla non deriva dall'esserne influenzati ? ma vi piace così tanto perdere facile o lo fate senza rendervene nemmeno conto ?

RobertS alle 22:45 del 4 settembre ha scritto:

Dico solo una cosa: chiunque abbia preso in mano uno strumento, SA che il contributo che diedero i Beatles nell’uso di basso e batteria è FONDAMENTALE per lo sviluppo di tutto il rock a seguire, Velvet Underground compresi.. Sono considerati LA BASE. Ma queste cose Scaruffi mica te le insegna e sai perché? Perché è dura credere ad che vuol analizzare la Storia del Rock dal punto di vista evolutivo senza sapere cosa sia il pentagramma.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 17:35 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Potevi dire che sono semplicemente il gruppo più famoso di sempre. Ma a livello di influenza non mi chiarisci nulla. Voglio esempi chiari.

DucaViola alle 17:50 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ma dai... ora mi metto qui ad elencare... ma figurati... per poi sentirti dire che gli zombies e i monkees furono dei veri pionieri. Non ne vedo l'utilità

rob alle 23:59 del 4 luglio 2012 ha scritto:

se tu conoscessi profondamente la musica ed avessi una continua e costante voglia di scoprirla e conquistarla, gli esempi li avresti già davanti agli occhi. la musica non è un enciclopedia. è esperienza diretta. vivila, invece di chiedere esempi

Franco alle 17:36 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Ma si dai, spariamole sempre più grosse che fà tanto controtendenza a tutti i costi, ma qui si parla di storia musicale, di cultura giovanile, di un nuovo mondo artistico che i Beatles hanno contribuito a cambiare e a far crescere, a questo punto si può dire tutto ed il contrario di tutto: a me non piace A Day In The Life con quegli archi pomposi, gli preferisco La Tramontana di Antoine, ma per piacere...

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 17:43 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Vabbeh hanno influenzato gli archi orienataleggianti degli Zepp e il peggior disco degli Stones, qualcosa di Clapton e dei Cream e dei King Crimson.

Secondo me i Beatles sono così a se stanti e fuori dal mondo rock.pop vero e vissuto che mi danno una sensazione di band isolata e al di fuori da tutto. Almeno da quando si sono rinchiusi negli studi miliardari di Abbey Road.

Ok mi piacciono sempre di più

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 17:45 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ma non ti devono piacere per forza. Ma da lì a dire che avranno influenzato a malapena i fratelli Gallagher ce ne vuole...

alfredjarry alle 17:46 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Mi dispiace aver scandalizzato gli utenti di questa scheda, ma vorrei che qualcuno mi rispondesse seriamente. Quando parlo di percorso stilistico non mi riferisco certo al numero di persone che si sono espresse su un fenomeno. O di quanti musicisti abbiano voluto coverizzare una manciata di canzoni (questo si') memorabili... Bensi' alla possibilita' di individuare un prima e un dopo nella storia della musica!

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 17:53 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Vero! i Beatles non sono stati i pionieri né dello stile psichedelico né di quello progressivo, tanto meno dell'hard e del rock blues. Neppure del pop e del rock n roll (Everly Brothers ricordatevi di loro, Buddy Holly...)

Semmai hanno raccolto le intuizioni di altri per fare ottime canzoni e dischi di successo.

DucaViola alle 18:49 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ma perché fai tutte queste distinzioni... pop, rock, psichedelia, metal. Chi ha mai detto che hanno inventato la psichedelia o il metal... io no. Io dico solo che hanno avuto un grande intuito. Sono stati pionieri (insieme ad altri ovviamente)di un'innovazione... un'innovazione è qualcosa che non ha nulla a che fare con i generi musicali, quelli sono stati una conseguenza. Di una cosa sono certo, i beatles li sento anche nel punk anche se il punk non l'hanno inventato loro. Sono stati un approccio, una mentalità, hanno colorato un'epoca; hanno succhiato perfettamente il midollo di quegli anni. Parlare dei beatles non lo trovo tanto facile; semplificarli poi lo trovo superficiale, didattico. Possiamo persino dire che erano dei perfetti giullari, che i veri cambi di rotta sono avvenuti per opera di altri illuminati... però chissà perché quando lì ascolto mi danno l'idea di una band pronta a raccontare le cose a modo suo, ad elaborare i dati, a regalare altra musica oltre quella dei Jefferson Airplain. Mi capita di ascoltarli in un album moderno, ogni tanto, un riff alla George Harrison, con quel suono non troppo sporco ma non certo alla shadows, calibrato, con un accenno alla melodia per poi tornare ad un piccolo fraseggio blues.Gli incroci vocali, di certo non inventati dai beatles... si citavano appunto gli everly brothers... ma quando sono alla beatles si capisce bene, come certi giri di basso o alcune scopiazzate stile chimical brother (vedi tomorrow never knows "revolver")... intuizioni, parliamo di intuizioni... la psichedelia non come genere intoccabile perché creato da un pinco pallino, ma aperto ad altri innesti, mutevole, se vuoi, se ti fa piacere, anche con innesti "pop". Cosa hanno fatto i beatles? Dirti che un certo barrett nel primo dei pink floyd ha fatto tesoro di alcune soluzioni beatles ti sembrerà una bestemmia, forse, ma è così... lo è non perché l'ho letto da qualche parte, ma perché lo avverto quando ascolto piper... ti assicuro che ho un buon orecchio musicale.

rob alle 0:03 del 5 luglio 2012 ha scritto:

stronzate ! sgt pepper è su tutti i libri di musica come spartiacque fondamentale nelle prime forme di progressive, insieme ai moody blues, ai procol harum e a pochi altri. informatevi prima di sparare idiozie e aprite le orecchie prima di pretendere di aver ascoltato e compreso qualcosa

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 18:03 del 7 aprile 2010 ha scritto:

Con ciò concludo dicendo che i Beatles mi piacciono lo stesso! posso?

Dr.Paul, autore, alle 19:42 del 7 aprile 2010 ha scritto:

dai ormai argomentare è inutile! che vuoi rispondere a gente che chiede "chi hanno infuenzato i beatles" o "beatles isolati" eheheh, rispondere a queste ragazzinate è stupido! se uno vi dice che platone era un coglione che fate vi mettete ad argomentare? andassero a studiare e buonanotte!

DucaViola alle 20:08 del 7 aprile 2010 ha scritto:

RE:

hai ragione da vendere

dario1983 (ha votato 8 questo disco) alle 0:09 del 8 aprile 2010 ha scritto:

RE:

Ti quoto in pieno Dr Paul. A volte si cercano le soluzioni più complicate scartando quelle semplici nella speranza e nella convinzione che all'ovvio può arrivarci chiunque. Ma evidentemente non sempre è così. Non è una questione di gusti: io ad esempio non amo particolarmente i Japan, ma da lì a dire che Gentlemen Take Polaroids è una ciofeca e non se l'è cagato nessuno ce ne passa!!!

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 18:12 del 8 aprile 2010 ha scritto:

RE: RE:

ma caro Dario io ho scritto che i Beatles sono una ciofeca? non iniziamo a essere faziosi!

Si sta argomentando e basta.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 18:09 del 8 aprile 2010 ha scritto:

Dr. Paul vorrei più rispetto perchè la figura del ragazzino alla fine la fai tu. Io rimango della mia opinione. In fin dei conti è come per Hendrix:

tutti dicono che ha cambiato il rock, grande innovatore..ma in fin dei conti chi ha anche solo di striscio fatto qualcosa di simile a lui?

Credo che l'influenza sia più nella motivazione nell'iniziare a suonare. Fripp volle fare rock ascoltando Hendrix , ma i risultati furono diversi. Diversamente ci sono gruppi che hanno effettivamente lasciato una grande impronta stilistica, tipo i Black sabbath (milioni di gruppi pedissequi), King Crimson, Rolling Stones , Velvet Underground....

Hendrix come i Beatles hanno innovato il linguaggio tecnico più che musicale:

il primo nell'uso della chitarra, i secondi nelle tecniche di registrazione e di arrangiamento.

rob alle 0:05 del 5 luglio 2012 ha scritto:

il rispetto puoi ottenerlo solo smettendo di dire banalità che sono contrarie all'evidenza. altrimenti puoi solo accettarne le conseguenze ed interpretarle esattamente per quello che sono: critiche dure ad un mucchio di falsità

Dr.Paul, autore, alle 19:33 del 8 aprile 2010 ha scritto:

se io faccio la figura del ragazzino mi chiedo tu che figura possa fare! hendrix e beatles, qui non è questione di gusti personali, è questione di orecchie, di studio, non ho null'altro da dire!

DucaViola alle 21:32 del 8 aprile 2010 ha scritto:

RE:

che facciamo Dr Paul... lo vogliamo stendere questo velo pietoso?... tristissimo e pietoso.

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 11:19 del 9 aprile 2010 ha scritto:

è ovvio che 2 beatlesiani secchioni come voi non vadano oltre a considerazioni del tutto superate. Andiamo oltre per favore e mi raccomando studiate di meno e uscite di più...

rael (ha votato 10 questo disco) alle 12:00 del 9 aprile 2010 ha scritto:

periodicamente sotto le schede dei beatles arriva la scheggia impazzita (sempre la stessa forse) con teorie a dir poco fantasiose. quelle di galassiagon forse sono il massimo del pressapochismo, il vuoto cultural-musicale piu' bieco e trucido. bisognerebbe ripartire dall'abecedario, manca proprio l'educazione musicale e d'ascolto_'

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 12:21 del 9 aprile 2010 ha scritto:

grazie! è bellissimo argomentare con Voi! complimenti per la vostra cultura musicale garantita dal bollino blu, mi inginocchio a Voi.

Ascolterò i miei vinili dei Beatles accendendo una candela e penserò che gli Small Faces sono troppo grezzi per la Vostra immensa preparazione e per il Vostro orecchio assoluto.

Siete troppo indietro ITALIOTI

fabfabfab alle 12:37 del 9 aprile 2010 ha scritto:

Ma poi chi cazzo so' sti Bitols?

ozzy(d) (ha votato 8 questo disco) alle 13:35 del 9 aprile 2010 ha scritto:

galassiagon: lo sai che i fan in generale sono terribili e quelli dei Beatles ( e di Bowie) più di tutti, se osi non mettere tutti 10 ai loro dischi (disorder docet) sei un eretico scaruffiano ignorante, devi immediatamente tornare a scuola eh eh eh. Il disco è veramente caruccio, meglio Revolver però. There are places I remembeeeeeeer

galassiagon (ha votato 7 questo disco) alle 13:42 del 9 aprile 2010 ha scritto:

Grazie del supporto Gulliver. Io sono un fan dei Deviants, non toccatemi i Deviants!

Dr.Paul, autore, alle 14:18 del 9 aprile 2010 ha scritto:

azz però, l'8 di gulliver è un voto pesante, non me lo sarei aspettato! 8 a rubber soul, non è poca cosa!! buongustaio!!! 8.

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 15:13 del 9 aprile 2010 ha scritto:

RE:

ahaha mandami il suo indirizzo dr paul che lo metto in contatto coi fans dei queen e maiden così assapora la differenza ghhghgh

ozzy(d) (ha votato 8 questo disco) alle 15:28 del 9 aprile 2010 ha scritto:

gli unici che reggono il confronto sono i fan dei drim tiater lol

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 15:38 del 9 aprile 2010 ha scritto:

RE:

lol non so chi siano ma sarà monnezza pesante...gally i fans so fans aka fanatics e fare pure delle classifiche sui peggiori mi sembra assurdo, un contro senso...basta vedere se attacchi ma anche solo per scherzo gente come pausini o cutugno o zero su youtube che ti succede ...mo' sparo un po' di stronzate sui deviants e vediamo come reagisce il fan ghghhgh

alfredjarry alle 18:15 del 9 aprile 2010 ha scritto:

canone occidentale

A questo punto vorrei trarre profitto dal presente dibattito, purtroppo spesso connotato da toni liceali ... Per riuscirci dobbiamo ritornare alla definizione di "bello artistico" e accettare l'idea di un "canone occidentale". Ricordarci cioe'della capacita' dell'arte di riassumere in forma il dramma umano smantellando il tessuto del reale. Un'opera come Trout Mask Replica ci e' riuscita, l'intera discografia dei Beatles no.

Totalblamblam (ha votato 10 questo disco) alle 18:18 del 9 aprile 2010 ha scritto:

RE: canone occidentale

ma vai a cagher...scusate quando ci vuole ci vuole

rob alle 0:09 del 5 luglio 2012 ha scritto:

io di canone conosco l'equo canone e anche il grosso cane. e faresti bene a conoscere solo quelli anche tu, quando scrivi certe cose non ti comprendi nemmeno tu e ne escono fuori delle atrocità immonde. per riuscire a comprendere la musica devi imparare a comprendere la musica, non la chiesa, non la società, non la storia....... soltanto la musica, un piccolo particolare che continua a sfuggirti in tutto quello che scrivi. sarà perchè non ne capisci un fico secco ?

salvatore alle 16:51 del 12 novembre 2010 ha scritto:

BeckChurry, che sei parente del sommo Piero?

No, volevo solo dirti che se devi solo votare un disco, senza commentarlo, sarebbe auspicabile utilizzare la funzione "vota questo disco" che trovi sotto la cover dell'album in alto a destra...

Sor90 (ha votato 10 questo disco) alle 14:47 del 31 dicembre 2010 ha scritto:

Non l'avevo ancora votato? Il mio preferito insieme a Revolver, si sente ancora l'energia del beat ma incanalata in qualcosa di nuovo che darà i suoi frutti negli anni successivi (e che frutti). Quando non so cosa ascoltare, questo disco è sempre una garanzia!

dalvans (ha votato 5 questo disco) alle 17:21 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Tedioso

Modesto

PetoMan 2.0 evolution alle 18:24 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Credo che ci sia confusione fra innovazione e influenza, pare che per qualcuno siano la stessa cosa, invece si tratta di aspetti diversi. Molti dicono che i Beatles non sono stati (musicalmente) influenti perchè non hanno inventato, innovato, perchè quello che facevano loro lo facevano già altri prima. Bene, ma se poi non ci fossero stati i Beatles a captare quelle intuizioni e a renderle in forma tale da poter essere capite che ne sarebbe stato? Insomma, forse la parabola l'ha scritta qualcun altro prima di loro, ma il verbo lo hanno diffuso in gran parte loro. L'influenza è data anche dalla capacità di arrivare e farsi capire, perchè se inventi, ma nessuno ti caga, col cavolo che sei influente.

PetoMan 2.0 evolution alle 18:26 del 23 settembre 2011 ha scritto:

Quindi sono convinto che i Beatles siano stati, e non credo di esagerare, il gruppo più influente di tutti i tempi

rob alle 0:14 del 5 luglio 2012 ha scritto:

esiste un metodo quasi matematico per stabilire l'influenza di un gruppo e non è tanto quello di vedere quanti artisti fanno musica simile ma quello di aprire i book dei cosiddetti standards a livello mondiale, soprattutto i classici pop che vengono riproposti in chiave jazz o classica. ed anche quello di vedere quali sono i brani che piu' sono rimasti impressi nella memoria della gente di tutto il mondo a livello medio-trasversale, ignorando le tendenze dell'ultima ora ovviamente. la risposta e' soltanto beatles, quantitativamente superiore di gran lunga a tutti gli altri artisti pop-rock. significa che sono riusciti ad alzare il livello di un genere prevalentemente pop a livelli di dignità musicale paragonabili ad artisti come ennio morricone o cole porter

PetoMan 2.0 evolution alle 18:27 del 23 settembre 2011 ha scritto:

... anche se preferisco Who e Led Zeppelin, ma quelli son gusti

tramblogy (ha votato 8 questo disco) alle 0:32 del 28 novembre 2011 ha scritto:

Aggiungo una stellina...

Amo sto disco....in tutto.

Giuseppe Ienopoli (ha votato 10 questo disco) alle 0:00 del 5 luglio 2012 ha scritto:

... rob, dovrei chiederti l'autografo ... invece ti chiedo la tua classifica dei 10 dischi più significativi di tutti i tempi!!

rob alle 0:20 del 5 luglio 2012 ha scritto:

non potrà mai esistere una classifica limitata a soli dieci dischi, tanto più che non hai nemmeno precisato di quale genere. ovviamente ogni genere ha le sue classifiche, non puoi mischiare il jazz col rock. posso solo dirti quali sono alcuni dei miei dischi preferiti, ma escludendone molti di vario genere perchè pur riconoscendoli grandiosi, non rientrano nelle mie corde uditive: foxtrot dei genesis, the nightfly di donald fagen, first circle di pat metheny, una sorta di the best of di ennio morricone, instructions inside di vince mendoza, abbey road dei beatles e altri che sicuramente dimentico

Filippo Maradei alle 0:16 del 5 luglio 2012 ha scritto:

Rob, ti sei iscritto solo ieri qui da noi e già tra i tuoi commenti possiamo ammirare una supponenza, una presunzione e una cafonaggine del tutto fuori luogo e ampiamente ingiustificabili. Qui la gente scrive per passione, soprattutto, attingendo anche alle conoscenze che ha. Sei pregato di rispettare entrambe in ogni caso, anche se non sei d'accordo con quanto scritto nelle recensioni (che puoi comunque discutere, ovviamente). E sei pregato anche di cambiare atteggiamento e modo di dibattere: il tuo sta diventando un pessimo biglietto da visita. Confido nella tua maturità.

rob alle 0:24 del 5 luglio 2012 ha scritto:

la passione porta anche al sarcasmo, non ritengo di aver usato cafonaggine. la vera cafonaggine è quella di chi usa parole volgari o di chi limita il modo di esprimersi degli altri. e in soli due giorni ho già letto numerosi commenti molto più supponenti e fuori luogo dei miei. sei pregato di considerare la media del tenore di questo sito e non solo i miei messaggi da ultimo arrivato. se non ti rimane possibile e hai modo di farlo puoi anche censurarmi o cancellarmi. io non ritengo giusta la tua critica

Filippo Maradei alle 0:49 del 5 luglio 2012 ha scritto:

Tranquillo, teniamo conto di tutto ciò che viene scritto e commentato, non passiamo certo le serate a monitorare i Rob di turno. Ma la differenza sta nel fatto che ci sono persone iscritte da qualche tempo più di te che certi dibattiti o riflessioni interessanti già le hanno condivise con gli altri, guadagnandosi in qualche modo un minimo di credibilità e considerazione. Tu sei semplicemente partito col piede di guerra; e ripeto che traspare una maleducazione unica nel tuo modo di porti. Se non te ne rendi conto da solo, mi spiace per te, ma sei lo stesso pregato (2) di abbassare un po' la cresta.

rob alle 10:05 del 5 luglio 2012 ha scritto:

se leggi attentamente quello che scrivo ci sono sempre argomentazioni attinenti la musica e l'intento di evidenziare fatti e caratteristiche oggettivamente riconosciuti nella storia della musica e nella ministoria di un disco o di un artista. la credibilità e la considerazione andrebbe valutata in base alla veridicità delle cose che si scrivono. scrivere che i beatles hanno fatto solo canzoncine o che peter gabriel oscurava i solisti, quella è volgarità, perchè pretenziosa e al di fuori di ogni logica di comprensione musicale. spero ne converrai anche tu che ci sono persone che si ostinano a scrivere ad oltranza delle cose che dimostrano scarso rispetto della musica ed un approccio molto superficiale. tutto qua, amare la musica e rispettarla fa anche infervorire, ma nella sostanza di tante cose scritte con garbo apparente può esserci molto meno rispetto che nella sostanza di cose scritte in modo tagliente e schietto

rob alle 10:10 del 5 luglio 2012 ha scritto:

era il mio ultimo commento. non voglio recare disturbo a nessuno. ti saluto, impara a distinguere tra fervore e maleducazione, altrimenti il tuo pensiero alternativo sui rapporti sociali si ferma al primo ostacolo di una parola, non riesce a vedere oltre e a considerare che possano esistere intenzioni anche nobili dietro una presunta maleducazione

ThirdEye (ha votato 7 questo disco) alle 19:25 del 22 luglio 2012 ha scritto:

Il primo album dei baronetti dove inizia ad uscire la qualità, a mio modestissimo parere. Indubbiamente bello. Il meglio per il sottoscritto si trova nel White Album, uno dei miei dischi da "isola deserta", e in Magical Mystery Tour, vero gioiellino psichedelico, che mi garba moooolto più del Sergente Pepe.

ROX (ha votato 8 questo disco) alle 20:55 del 2 gennaio 2013 ha scritto:

bellissimo... c'è da aggiungere altro?

ROX (ha votato 8 questo disco) alle 20:55 del 2 gennaio 2013 ha scritto:

bellissimo... c'è da aggiungere altro?

glamorgan alle 13:44 del 3 gennaio 2013 ha scritto:

grandi canzoni ma anche qualche riempitivo,non so perchè perchè ma non riesco ad ascoltare un disco dei beatles dall'inizio alla fine,c'è sempre qualche canzone che salta,parecchie sul white album,forse solo Abbey Road riesco a mandarlo giù tutto.Sg.t pepper quello che ritengo il meno attraente.Rubber soul/revolver/abbey road i miei preferiti

ROX (ha votato 8 questo disco) alle 17:27 del 3 gennaio 2013 ha scritto:

diciamo che questo è il primo vero album dei Beatles, nei precedenti c'erano due, tre pezzi molto belli e tanti riempitivi... in questo a livello di composizione e di arrangiamenti c'è un vero e proprio passo in avanti

glamorgan alle 18:44 del 25 febbraio 2013 ha scritto:

3 capolavori,4/5 ottime canzoni,il resto sono riempitivi:wait,the word,what goes on run for your life sono così così,dischi con poche pecche sono arthur e village green dei kinks,meno parrucche più sostanza...

glamorgan alle 11:37 del 6 maggio 2014 ha scritto:

concordo sul fascino del vinile,anche le ristampe. io ho smesso di comprare CD, invece di comprare 8 CD compro 3 vinili. Me li gusto di piu, il vinile va curato, da un senso di appartenenza, niente a che vedere con il CD. Mi piace anche cercare qualche vecchio vinile sulle bancarelle, quelle fidate ovviamente....

Mattia Linea (ha votato 7 questo disco) alle 17:46 del 18 agosto 2014 ha scritto:

Basterebbe comprare il disco solo per "In My Life", una delle canzoni più meravigliose mai concepite. Con questo album, a detta di George Martin, i Beatles vollero affermare la loro maturità sia a livello di testi sia, soprattutto, a livello musicale: il sitar suonato da Harrison in "Norvegian Wood" fece scoprire al mondo suoni nuovi, mistici ed esoterici. Non il loro migliore lavoro, ma comunque buono.

ProgHardHeavy (ha votato 8 questo disco) alle 1:16 del 8 settembre 2014 ha scritto:

Molto bello, ma non il loro migliore.

alekk alle 20:30 del 7 gennaio 2015 ha scritto:

La loro svolta musicale . Con un tocco di folk psichedelico che allarga i confini . Hanno fatto di meglio ma è un album pregevole che fila assai liscio. 3/4 pezzi davvero ottimi(norwegian Wood ,nowhere man,girl,in my life e of i needed someone). Di fatto lo spartiacque musicale dei beatles

Giuseppe Ienopoli (ha votato 10 questo disco) alle 15:05 del 11 gennaio 2015 ha scritto:

... "la vera svolta musicale" beatlesiana fu il primo disco "Please_Please_Me" (1963) ... il resto rappresenta la naturale evoluzione musicale di un fabfabfabfabgruppo che aveva tante urgenze e poco tempo a disposizione!

https://www.youtube.com/watch?v=gjrZJg7iqfk

unknown (ha votato 8 questo disco) alle 17:06 del 11 gennaio 2015 ha scritto:

anche qui non sono d'accordo con il voto..non faccio mai paragoni con dischi di altri gruppi..

ma facendo il paragone tra altri dischi dei fab4 ..questo è un bel disco il loro primo grande disco

ma poi hanno fatto di meglio ..se a questo dai 10 a revolver al sergente peppe e al bianco cosa devi dare?

per inciso per me i beatles hanno davvero contribuito alla nascita del rock, pur non inventando nulla hanno contribuito in modo importante a formarlo

se leggi qualsiasi libro di altri grandi musicisti dell'epoca ....ti rendi conto che i beatles hanno fatto venire la voglia a tutti di suonare ....e creare gruppi....

se proprio non hanno inventato ..sicuramente il rock lo hanno omologato

band immortale

RobertS alle 12:20 del 15 gennaio ha scritto:

Mi fan ridere i soliti detrattori scaruffiani: l’album è ricco di innovazioni e ricercatezza sonora. Ad esempio prestate bene l’ascolto a “The Word” (brano scritto sotto l’influsso di marijuana): l’assolo finale è suonato con l’armonium, uno strumento musicale che verrà introdotto dai Beatles nel pop, è che verrà utilizzato da svariati gruppi e artisti che si cimenteranno con la psichedelia negli anni successivi. In “Think for Yourself” viene introdotto il fuzz bass, e nel capolavoro “In My Life” l’assolo di pianoforte a spinetta viene fortemente compresso ed equalizzato per farlo apparire come un clavicembalo (altro espediente sonoro che influenzerà le composizioni psichedeliche postume).

Giuseppe Ienopoli (ha votato 10 questo disco) alle 8:41 del 5 settembre ha scritto:

Congratulations Doctor RobertS ! ... le tue considerazioni sono musica for my ears and sneers for Scaruffi and The Scaruffians!

... i Beatles non vendettero solo dell'ottimo pesce ma insegnarono a pescare a tutte le generazioni successive ...

zagor (ha votato 9 questo disco) alle 12:50 del 5 settembre ha scritto:

congratulations anche al doctor Paul, questa è sicuramente la migliore recensione dei fab 4 sul sito e una delle migliori mai lette su rubber soul!.

Giuseppe Ienopoli (ha votato 10 questo disco) alle 21:43 del 5 settembre ha scritto:

... concordo sul Dr. Paul ... secondo una leggenda metropolitana e autobiografica "in tenera età, casualmente, pesca tra i banchi del mercato di Porta Portese un doppio disco in vinile che gli cambierà ogni prospettiva: la famosa compilation rossa dei Beatles. Da quel momento in poi la musica diventa l'interesse principale della sua vita."

Con questi trascorsi, la recensione in questione era il minimo che potesse partorire in età adulta e con la maturità sessuale ... !! ... LOL ...

Giuseppe Ienopoli (ha votato 10 questo disco) alle 12:49 del 6 settembre ha scritto:

Girl è la mia preferita in Rubber Soul ... anche nei confronti di questa canzone ci sono alcuni riferimenti leggendari:

- quando a Lennon fu chiesto chi fosse la ragazza in questione egli rispose che si trattava di una figura idealizzata che ancora non era entrata nella sua vita ...

- per altri bene informati John non si riferiva a determinate figure femminili ... la donna di sogno o quella insensibile e presuntuosa che può arrivare ad umiliarlo ... bensì alla religione cristiana;

- secondo Rolling Stone la strofa nella quale ci si chiede se alla ragazza sia stato insegnato che il dolore conduce al piacere e che un uomo deve spaccarsi la schiena per avere un po' di tranquillità era una sorta di rivisitazione della disubbidienza di Adamo ed Eva contenuta nella Genesi.

Effettivamente nel periodo in cui scrisse Girl, Lennon leggeva avidamente libri che trattavano di religione ... quattro mesi dopo rilasciò a Maureen Cleave l'intervista nella quale pronunciò la famigerata frase secondo la quale i Beatles erano diventati "più famosi di Gesù Cristo".

.......................................................................................

C'è qualcuno che ascolterà la mia storia?

Parla della ragazza venuta per restare

È il genere di ragazza che desideri così tanto

da darti dispiaceri

Eppure non ti penti nemmeno di un singolo giorno

Ah, ragazza, ragazza

Quando penso alle volte in cui ho fatto di tutto per lasciarla

Lei si gira verso di me e inizia a piangere

E mi promette il mondo

e io le credo

Dopo tutto questo tempo io non so perché

Ah, ragazza, ragazza

È il tipo di ragazza che ti reprime

Quando ci sono amici, ti senti uno stupido

(Didididi)

Quando dici che lei è bella

Si comporta come se fosse scontato

Lei è figa, figa, figa, figa

Ragazza, ragazza

Le hanno detto quando era piccola

che il dolore conduce al piacere?

Lo capiva davvero quando le dicevano

Che un uomo deve spaccarsi la schiena per guadagnarsi

il giorno di riposo?

Lo crederà ancora quando lui sarà morto?

Ah, ragazza, ragazza, ragazza

Ah, ragazza, ragazza, ragazza

ragazza, ragazza...